>From: "associazione culturale punto rosso" <pr@???>
>To: <pr@???>
>Subject: comunicato finale dell'assemblea dell'Altralombardia del 12
>gennaio con Agostinelli, Monguzzi e Sarfatti
>Date: Fri, 14 Jan 2005 14:56:59 +0100
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>Comunicato finale della Seconda Assemblea dellALTRA LOMBARDIA
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>12 gennaio 2005 Camera del lavoro di Milano
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>Lassemblea di ALTRA LOMBARDIA, riunita il 12 gennaio 2005, che ha
>registrato presenze e attenzione elevatissime, condivide un percorso di
>crescita e di partecipazione finalizzato non solo al momento elettorale
>delle elezioni regionali 2005, quanto proiettato su una battaglia di
>lunga lena, per il cambiamento nella nostra Regione.
>
>Questo percorso viene così sintetizzato:
>
>
>
>- entro il 20 di Febbraio saranno convocate in tutte le province
>lombarde iniziative e assemblee di approfondimento aperte al più in
>elevato coinvolgimento. Ad esse saranno invitati Sarfatti, Agostinelli e
>Monguzzi
>
>
>
>- AltraLombardia diventerà un tavolo permanente di consultazione
>e di interazione di associazioni e movimenti, che strutturerà un
>rapporto continuo con i rappresentanti democratici nelle istituzioni.
>Una interfaccia del rapporto tra movimenti e partiti nel segno della
>verifica continua della rappresentanza e del programma sostenuto. Uno
>strumento di partecipazione dal basso che non intacca lautonomia delle
>associazioni e dei movimenti, ma che, per favorire la partecipazione, si
>dota di una propria struttura agile ma riconosciuta.
>
>
>
>- Viene organizzato un sito web allindirizzo
><http://www.altralombardia.it/> www.altralombardia.it e verrà facilitata
>linterazione in rete e lo scambio di conoscenze, proposte e contributi
>per la crescita di una intelligenza collettiva.
>
>
>
>- Si chiede alla Gad di istituire un tavolo di confronto
>programmatico in cui discutere in assoluta trasparenza i nodi
>ineludibili e irrinunciabili per una trasformazione allaltezza della
>speranza di vittoria dei cittadini lombardi. Questi nodi sono:
>
>1) Il superamento della legge 31 che ha aperto la strada alla
>privatizzazione della sanità lombarda; labolizione dei ticket; la
>riconsegna alle Usl della loro prerogativa di organizzatrici
>dellaccesso al diritto alla salute; la ripresa di un ruolo centrale
>degli enti locali in materia sanitaria;
>
>2) Il controllo, la proprietà e la gestione pubblica dei beni
>comuni, come lacqua, lenergia, il diritto allinformazione. La
>riconsegna di questi beni ai loro proprietari di diritto, così come la
>salvaguardia dei servizi pubblici contro le privatizzazioni, è un atto
>dovuto anche alle future generazioni. Daltra parte la conquista di una
>informazione realmente pluralistica, a partire dal sistema
>radiotelevisivo, è passaggio fondante della democrazia nella società
>moderna;
>
>3) Il contrasto alla deindustrializzazione della Lombardia con la
>contemporanea finalizzazione della produzione verso prodotti
>ecologicamente e socialmente sostenibili. Uno spostamento della politica
>industriale dallofferta di merci energivore e a consumo prevalentemente
>individuale alla domanda di vivibilità e diritti che proviene dal
>territorio può consentire la ripresa di attività manifatturiere che
>impieghino lavoro stabile e qualificato;
>
>4) la lotta alla precarizzazione e per una nuova politica
>redistributiva del reddito;
>
>5) il rilancio della scuola pubblica e labolizione del buono
>scuola;
>
>6) Il ridisegno dei trasporti, secondo una programmazione pubblica
>in favore dei bisogni reali dei cittadini, e la riduzione del traffico,
>merci e persone, in alternativa alla proliferazione insensata delle
>infrastrutture viarie;
>
>7) Il passaggio delle fonti energetiche fossili a quelle
>rinnovabili e il rientro del piano energetico lombardo nei limiti
>previsti dal protocollo di Kyoto, oggi largamente infranti;
>
>8) Lattivazione di luoghi e strumenti istituzionali di
>partecipazione con la contemporanea costruzione dei bilanci
>partecipativi.
>
>
>
>Su queste basi si avanza la richiesta alle forze politiche riunite nella
>Gad, di aprire le proprie liste a candidature che provengano dal mondo
>del lavoro e dalla società civile e che siano riconosciute in continuità
>con lesperienza dei movimenti ed a sostegno della base ideale e
>programmatica in cui si riconosce Altralombardia.
>
>
>
>Nel corso della campagna elettorale Altralombardia punterà ad innalzare
>e rafforzare il profilo programmatico dellintera coalizione con
>iniziative tematiche di rilievo a partire dalla metà di febbraio. I temi
>individuati sono:
>
>- la politica come etica
>
>- la deindustrializzazione e la riconversione produttiva (il
>caso di Arese)
>
>- gli stili di vita. Leconomia equosolidale
>
>- un mondo solare è possibile
>
>- la partecipazione
>
>- il diritto alla salute
>
>- lavorare in Lombardia
>
>
>
>Attorno a questi temi verranno organizzati seminari a larga
>partecipazione da tenersi in un luogo definito e in giorni ricorrenti
>della settimana ( es. I lunedì di Altralombardia presso la Casa della
>Cultura)
>
>Resta inteso che, a partire dalla fase nuova avviata con lodierna
>assemblea, la costruzione di un rapporto innovativo tra politica e
>movimenti comporta un arricchimento reciproco senza la minima messa in
>discussione delle proprie sfere di autonomia.
>
>
>
>N.B. Il passaggio ad una fase di più diretto coinvolgimento
>elettorale, comporta ovviamente che limpegno personale dei firmatari
>del documento iniziale con cui si è data vita allesperienza di
>Altralombardia a partire dai cosiddetti sette punti programmatici, non
>venga automaticamente in nessun modo trasferito a sostegno di soluzioni
>che riguardino liste o candidati.
>
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>ALTRALOMBARDIA
>TEL. 02-875045 (anche fax)
>altralombardia@???
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