[ssf] Fw: DA LEGGERE !!! sulla situazione in Costa d'Avorio

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Autor: vosf.informa
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Asunto: [ssf] Fw: DA LEGGERE !!! sulla situazione in Costa d'Avorio
VOSF INFORMA - periodico telematico di informazione del Valle Olona Social Forum

ciao a tutti, vi inoltro una testimonianza interessante sulla situazione in Costa d'Avorio

ATTENZIONE !!! non è una condivisione o uno sposare una tesi rispetto ad un'altra, perchè al riguardo siamo a conoscenza di ben poche cose sulla situazione reale in Costa d'Avorio
MA FORSE è un contributo in più ad una INFORMAZIONE dei media (giornali e televisioni) sempre più velina degli interessi economici e politici.

GRAZIE e se avete informazioni più valide ed interessanti al riguardo mandatecele per continuare ad inoltrare sempre più INFORMAZIONI .



Subject: Marco volontario in Costa d'Avorio...ADESSO!


Inviato: sabato 13 novembre 2004 19.45

A: luca zocchi;




Ciao a tutti,

Scusatemi se mi permetto di inviarvi questa email, vorrei trasferirvi un po?

i sentimenti della popolazione ivoriana di fronte a questa crisi.. si parla

tanto degli 8 morti francesi, ma poco delle decine di ivoriani caduti sotto

il fuoco francese.

Il pezzo che segue l?ha scritto l?altro volontario, Francesco, neo-arrivato

come me, qua ad Ayamé, dipartimento di Aboisso.

Non pretende di essere una valutazione obiettiva degli avvenimenti, ma

almeno è un?altra campana, quella della popolazione qui.


Vi pregherei di diffonderla, mi sembra un?interessante prospettiva.


Un saluto caro a tutti voi, qua va tutto bene, qui ad Ayamé tutti ci

conoscono e non corriamo alcun rischio, gli stessi missionari stimmatini e

la gendarmerie ci han dato il loro appoggio spiegando ai giovani che siamo

amici.


A presto,


Marco



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Mi accingo a spiegare quello che sono riuscito a capire stando quaggiù,

parlando con la gente sulla situazione della Costa d?Avorio.

Anzitutto devo fare un accenno alla storia della Costa d?Avorio degli ultimi

5/6 anni .

Nel 1999 si è avuto il primo colpo di stato ad opera del generale Robert

Guei che si proclamo? presidente a scapito Di Konan Bedie, non amato dalla

gente e che era al potere da parecchio tempo.

Il generale Guei porto' la nazione alla elezione nell?ottobre del 2000 dopo

una campagna elettorale contrastata ed insanguinata. Alle elezioni

presidenziali si presentano in tre Bedie, Gbagbo e Ouattara. Contrariamente

alle attese di Guei, viene eletto Gbabo con il 60% dei voti (con due milioni

di votanti contro i 5 e mezzo aventi diritto).

Bedie contrariato dal risultato si autoproclama presidente ma la

mobilitazione del popolo fa fallire il tentativo di colpo di stato ridando

il potere al leggitimo presidente Gbagbo.

L?attuale crisi ivoriana comincio? il 19 settembre 2002 quando uno sparuto

gruppo di militari (qualche centinaio), guidato da Ouattara, tento? un colpo

di stato ai danni del presidente Gbagbo, in quel momento in visita ufficiale

in Italia. Il golpe, organizzato con due attacchi contemporanei ad Abidjan,

la capitale, e a Bouake, nel nord falli ; i ribelli non riuscirono ad avere

la meglio sull?esercito ad Abdijan ma presero il controllo di Bouake. Col

passare dei giorni le file degli insorti si arricchirono di nuovi elementi

reclutati tra prigionieri delle carceri del nord del paese, giovani

disoccupati di quelle zone e mercenari provenienti dalle nazioni circostanti

(Burkina e Liberia). Altre città nella zona centro settentrionale della

Costa d?Avorio cominciarono a cadere sotto il loro controllo. Nelle

settimane successive, l?intervento di una forza di interposizione francese

impedi? che ribelli ed esercito ivoriano si scontrassero mentre un fiume di

civili fuggiva dalle grandi città. A detta degli ivoriani l?intervento

francese impedi? all?esercito di risolvere in breve la questione dando tempo

ai ribelli di organizzarsi e di armarsi con armi di dubbia provenienza

(alcuni dicono che vi sono le prove che la provenienza fosse francese).

Con l?intervento francese la situazione venne congelata e la costa d?Avorio

venne cosi' a trovarsi spaccata in due : la parte meridionale controllata

dal governo (ove mi trovo io) e quella settentrionale nelle mani dei

ribelli; in mezzo ci sono i caschi blu

dell?Onu (Onuci) e i militari francesi dell?operazione Licorne, a fare da

cuscinetto.

Va detto che la risoluzione Onu, che leggittima e da pieno potere alla

francia e ai caschi blu d'intervenire, si è avuta nel febbraio 2003, quindi

per 5 mesi la Francia ha "invaso", come accusano gli ivoriani, il loro

stato. Altro particolare degno di nota Alesssane Ouattara, a capo dei

ribelli, durante gli scontri seguiti al tentativo di golpe viene prelevato

dai francesi e portato al sicuro in Francia, ove si trova ancora oggi.


Ma veniamo ai fatti di questi giorni, all'inizio della settimana scorsa i

militari ivoriani cominciano ad avanzare verso il nord decisi a liberare il

paese e riunificare la nazione. Giovedi' scorso è stata ripetutamente

bombardata Bouake da parte di aerei ivoriani, venerdi hanno continuano i

bombardamenti poi, non sono ancora chiari l'evolversi degli avvenimenti, è

stata bombardata una postazione francese. Non si riesce a capire dove si

trovasse tale postazione, chi dice a Bouake chi dice che i francesi si

trovavano con i ribelli fattostà che da Parigi arriva l'ordine di rispondere

all'attacco. Sarà lo stesso Chirac a dire di aver dato personalemente

l'ordine.

Per gli aerei francesi è un gioco da ragazzi abbattere gli aerei ivoriani.

Ora la popolazione ivoriana si sente attaccata, e lo scontro non è più tra

militari e ribelli ma tra ivoriani e francesi. La mobilitazione popolare è

istantanea. I francesi occupano l'aeroporto civile (la base della Licorne si

trova a poche centinaia di metri dall'aeroporto).

Cominciano gli appelli alla televisione perchè tutto il popolo ivoriano

corra all'aeroporto per liberarlo dagli stranieri. Dagli scontri che ne

seguono si hanno feriti e morti, naturalemente si ha la guerra delle cifre

chi parla di centinaia di feriti e decine di morti. Va detto che gli appelli

a reagire contro Francia sottolineano di lasciare in pace i civili. Molti

francesi che lavorano qui si sono schierati contro la politica di Chirac.

Nei giorni successivi Abdjan viene bloccata dai carri francesi mentre

continua la dimostrazione ivoriana. Si diffonde la notizia che la Francia

voglia destituire il presidente Gbagbo, ritenuto responsabile dei fatti

avvenuti, e che voglia occupare la televisione nonchè la radio ivoriana.

Migliaia di ivoriani si sono mossi per circondare il palazzo presidenziale e

la televione per difendere, in modo pacifico, la tv ed il loro presidente.

Nel frattempo l'esercito francese occupa l'hotel "Ivorien" per poter, questa

è la motivazione, dare aiuto ai civili francesi che si trovano in pericolo.

Guarda caso tale hotel si trova a poche centinaia di metri dal palazzo

presidenziale.

Allo stato attuale i sit-in, o meglio i dance-in visto che gli africani

invece di stare seduti ballano, continuano e continueranno dicono fino a

quando tutti i carri francesi presenti in città non saranno rientrati nelle

caserme. La popolazione civile si è movimentata per portare acqua, cibo e

medicinali (ci sono parecchi feritia seguito degli scontri con i francesi), per permettere ai dimostranti di rimanere sul posto.


I retroscena di tutta questa vicenda.

Va detto che la Francia controlla l'erogazione della corrente elettrica,

dell'acqua e tutta la telefonia della Costa d'Avorio. Anche l'aeroporto e il

porto di Abidjan sono in mano ai francesi. Il parlamento ivoriano si

riunisce in un palazzo francese, pagandone ovviamente l'affitto.

Titti questi contratti scadranno l'anno prossimo. Il presidente Gbagdo stava

iniziando a prendere contatti con altri stati internazionali; si dice che

fosse in progetto la costruzione di un terzo ponte nella capitale, la

Francia ha fatto un preventivo di 180 milioni mentre la cina di 90.

Era intenzione di Gbagdo spostare la capitale politica ivoriana da Abdijan,

posta sulla costa, ad Yamoussoukro posta più a nord e quindi al centro dello

stato, durante lo scontro dei giorni scorsi il palazzo presidenziale di

Yamoussoukro è stato bombardato e raso al suolo dagli aerei francesi. Perchè

visto che lo scontro avveniva in altre città?

Più di qualche missionario accusa i ribelli, per la maggior parte mercenari

(pagati da chi? ), di violenze sui civili.

Venerdi' scorso il portavoce ufficiale del movimento ilamico ha dato pieno

appoggio al presidente Gbagdo:" i ribelli non sono altro che bande armate che hanno manipolato e derubato la gente e i loro parenti del nord; é bene e

giusto che il presidente riunifichi il paese" La dichiarazione colpisce

perchè sia il presidente che il sud del paese sono di religione cristiana

mentre il nord, controllato dai ribelli, è prevalentemente islamico.


Gli ivoriani accusano apertamente la Francia di voler opporsi a Gbagbo

perchè questi stava mettendo in pericolo gli interessi francesi cercando

altri partner internazionali con i quali operare. Accusano la Francia di

aver orchestrato il colpo di stato del 2002 per poter mettere sulla

presidenza ivoriana un loro uomo, altrimenti perchè hanno protetto e

continuano a farlo Ouattara autore di un colpo di stato contro un governo

democraticamente eletto?

Altra accusa, sul territorio ivoriano oltre ai francesi sono presenti 10.000

caschi blu africani, perchè solo i francesi hanno reagito? Come ha potuto

Chirac dare l'ordine di attaccare se i militari della Liocorne hanno mandato

dell'Onu ed è a questi che dovrebbero sottostare.

Gli ivoriani si sentono veramente invasi da una forza straniera: "Se non

siamo più una colonia perchè non ci lasciano autogovernarci?" si chiedono


A me vengono in mente le affermazioni fatte dalla Francia ai tempi

dell'invasione dell'Iraq, che ipocrisia.