Autor: vosf.informaData: 2004-11-23 07:16 UTC Asunto: [ssf] Fw: DA LEGGERE !!! sulla situazione in Costa d'Avorio
VOSF INFORMA - periodico telematico di informazione del Valle Olona Social Forum
ciao a tutti, vi inoltro una testimonianza interessante sulla situazione in Costa d'Avorio
ATTENZIONE !!! non è una condivisione o uno sposare una tesi rispetto ad un'altra, perchè al riguardo siamo a conoscenza di ben poche cose sulla situazione reale in Costa d'Avorio
MA FORSE è un contributo in più ad una INFORMAZIONE dei media (giornali e televisioni) sempre più velina degli interessi economici e politici.
GRAZIE e se avete informazioni più valide ed interessanti al riguardo mandatecele per continuare ad inoltrare sempre più INFORMAZIONI .
Subject: Marco volontario in Costa d'Avorio...ADESSO!
Inviato: sabato 13 novembre 2004 19.45
A: luca zocchi;
Ciao a tutti,
Scusatemi se mi permetto di inviarvi questa email, vorrei trasferirvi un po?
i sentimenti della popolazione ivoriana di fronte a questa crisi.. si parla
tanto degli 8 morti francesi, ma poco delle decine di ivoriani caduti sotto
il fuoco francese.
Il pezzo che segue l?ha scritto l?altro volontario, Francesco, neo-arrivato
come me, qua ad Ayamé, dipartimento di Aboisso.
Non pretende di essere una valutazione obiettiva degli avvenimenti, ma
almeno è un?altra campana, quella della popolazione qui.
Vi pregherei di diffonderla, mi sembra un?interessante prospettiva.
Un saluto caro a tutti voi, qua va tutto bene, qui ad Ayamé tutti ci
conoscono e non corriamo alcun rischio, gli stessi missionari stimmatini e
la gendarmerie ci han dato il loro appoggio spiegando ai giovani che siamo
amici.
A presto,
Marco
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Mi accingo a spiegare quello che sono riuscito a capire stando quaggiù,
parlando con la gente sulla situazione della Costa d?Avorio.
Anzitutto devo fare un accenno alla storia della Costa d?Avorio degli ultimi
5/6 anni .
Nel 1999 si è avuto il primo colpo di stato ad opera del generale Robert
Guei che si proclamo? presidente a scapito Di Konan Bedie, non amato dalla
gente e che era al potere da parecchio tempo.
Il generale Guei porto' la nazione alla elezione nell?ottobre del 2000 dopo
una campagna elettorale contrastata ed insanguinata. Alle elezioni
presidenziali si presentano in tre Bedie, Gbagbo e Ouattara. Contrariamente
alle attese di Guei, viene eletto Gbabo con il 60% dei voti (con due milioni
di votanti contro i 5 e mezzo aventi diritto).
Bedie contrariato dal risultato si autoproclama presidente ma la
mobilitazione del popolo fa fallire il tentativo di colpo di stato ridando
il potere al leggitimo presidente Gbagbo.
L?attuale crisi ivoriana comincio? il 19 settembre 2002 quando uno sparuto
gruppo di militari (qualche centinaio), guidato da Ouattara, tento? un colpo
di stato ai danni del presidente Gbagbo, in quel momento in visita ufficiale
in Italia. Il golpe, organizzato con due attacchi contemporanei ad Abidjan,
la capitale, e a Bouake, nel nord falli ; i ribelli non riuscirono ad avere
la meglio sull?esercito ad Abdijan ma presero il controllo di Bouake. Col
passare dei giorni le file degli insorti si arricchirono di nuovi elementi
reclutati tra prigionieri delle carceri del nord del paese, giovani
disoccupati di quelle zone e mercenari provenienti dalle nazioni circostanti
(Burkina e Liberia). Altre città nella zona centro settentrionale della
Costa d?Avorio cominciarono a cadere sotto il loro controllo. Nelle
settimane successive, l?intervento di una forza di interposizione francese
impedi? che ribelli ed esercito ivoriano si scontrassero mentre un fiume di
civili fuggiva dalle grandi città. A detta degli ivoriani l?intervento
francese impedi? all?esercito di risolvere in breve la questione dando tempo
ai ribelli di organizzarsi e di armarsi con armi di dubbia provenienza
(alcuni dicono che vi sono le prove che la provenienza fosse francese).
Con l?intervento francese la situazione venne congelata e la costa d?Avorio
venne cosi' a trovarsi spaccata in due : la parte meridionale controllata
dal governo (ove mi trovo io) e quella settentrionale nelle mani dei
ribelli; in mezzo ci sono i caschi blu
dell?Onu (Onuci) e i militari francesi dell?operazione Licorne, a fare da
cuscinetto.
Va detto che la risoluzione Onu, che leggittima e da pieno potere alla
francia e ai caschi blu d'intervenire, si è avuta nel febbraio 2003, quindi
per 5 mesi la Francia ha "invaso", come accusano gli ivoriani, il loro
stato. Altro particolare degno di nota Alesssane Ouattara, a capo dei
ribelli, durante gli scontri seguiti al tentativo di golpe viene prelevato
dai francesi e portato al sicuro in Francia, ove si trova ancora oggi.
Ma veniamo ai fatti di questi giorni, all'inizio della settimana scorsa i
militari ivoriani cominciano ad avanzare verso il nord decisi a liberare il
paese e riunificare la nazione. Giovedi' scorso è stata ripetutamente
bombardata Bouake da parte di aerei ivoriani, venerdi hanno continuano i
bombardamenti poi, non sono ancora chiari l'evolversi degli avvenimenti, è
stata bombardata una postazione francese. Non si riesce a capire dove si
trovasse tale postazione, chi dice a Bouake chi dice che i francesi si
trovavano con i ribelli fattostà che da Parigi arriva l'ordine di rispondere
all'attacco. Sarà lo stesso Chirac a dire di aver dato personalemente
l'ordine.
Per gli aerei francesi è un gioco da ragazzi abbattere gli aerei ivoriani.
Ora la popolazione ivoriana si sente attaccata, e lo scontro non è più tra
militari e ribelli ma tra ivoriani e francesi. La mobilitazione popolare è
istantanea. I francesi occupano l'aeroporto civile (la base della Licorne si
trova a poche centinaia di metri dall'aeroporto).
Cominciano gli appelli alla televisione perchè tutto il popolo ivoriano
corra all'aeroporto per liberarlo dagli stranieri. Dagli scontri che ne
seguono si hanno feriti e morti, naturalemente si ha la guerra delle cifre
chi parla di centinaia di feriti e decine di morti. Va detto che gli appelli
a reagire contro Francia sottolineano di lasciare in pace i civili. Molti
francesi che lavorano qui si sono schierati contro la politica di Chirac.
Nei giorni successivi Abdjan viene bloccata dai carri francesi mentre
continua la dimostrazione ivoriana. Si diffonde la notizia che la Francia
voglia destituire il presidente Gbagbo, ritenuto responsabile dei fatti
avvenuti, e che voglia occupare la televisione nonchè la radio ivoriana.
Migliaia di ivoriani si sono mossi per circondare il palazzo presidenziale e
la televione per difendere, in modo pacifico, la tv ed il loro presidente.
Nel frattempo l'esercito francese occupa l'hotel "Ivorien" per poter, questa
è la motivazione, dare aiuto ai civili francesi che si trovano in pericolo.
Guarda caso tale hotel si trova a poche centinaia di metri dal palazzo
presidenziale.
Allo stato attuale i sit-in, o meglio i dance-in visto che gli africani
invece di stare seduti ballano, continuano e continueranno dicono fino a
quando tutti i carri francesi presenti in città non saranno rientrati nelle
caserme. La popolazione civile si è movimentata per portare acqua, cibo e
medicinali (ci sono parecchi feritia seguito degli scontri con i francesi), per permettere ai dimostranti di rimanere sul posto.
I retroscena di tutta questa vicenda.
Va detto che la Francia controlla l'erogazione della corrente elettrica,
dell'acqua e tutta la telefonia della Costa d'Avorio. Anche l'aeroporto e il
porto di Abidjan sono in mano ai francesi. Il parlamento ivoriano si
riunisce in un palazzo francese, pagandone ovviamente l'affitto.
Titti questi contratti scadranno l'anno prossimo. Il presidente Gbagdo stava
iniziando a prendere contatti con altri stati internazionali; si dice che
fosse in progetto la costruzione di un terzo ponte nella capitale, la
Francia ha fatto un preventivo di 180 milioni mentre la cina di 90.
Era intenzione di Gbagdo spostare la capitale politica ivoriana da Abdijan,
posta sulla costa, ad Yamoussoukro posta più a nord e quindi al centro dello
stato, durante lo scontro dei giorni scorsi il palazzo presidenziale di
Yamoussoukro è stato bombardato e raso al suolo dagli aerei francesi. Perchè
visto che lo scontro avveniva in altre città?
Più di qualche missionario accusa i ribelli, per la maggior parte mercenari
(pagati da chi? ), di violenze sui civili.
Venerdi' scorso il portavoce ufficiale del movimento ilamico ha dato pieno
appoggio al presidente Gbagdo:" i ribelli non sono altro che bande armate che hanno manipolato e derubato la gente e i loro parenti del nord; é bene e
giusto che il presidente riunifichi il paese" La dichiarazione colpisce
perchè sia il presidente che il sud del paese sono di religione cristiana
mentre il nord, controllato dai ribelli, è prevalentemente islamico.
Gli ivoriani accusano apertamente la Francia di voler opporsi a Gbagbo
perchè questi stava mettendo in pericolo gli interessi francesi cercando
altri partner internazionali con i quali operare. Accusano la Francia di
aver orchestrato il colpo di stato del 2002 per poter mettere sulla
presidenza ivoriana un loro uomo, altrimenti perchè hanno protetto e
continuano a farlo Ouattara autore di un colpo di stato contro un governo
democraticamente eletto?
Altra accusa, sul territorio ivoriano oltre ai francesi sono presenti 10.000
caschi blu africani, perchè solo i francesi hanno reagito? Come ha potuto
Chirac dare l'ordine di attaccare se i militari della Liocorne hanno mandato
dell'Onu ed è a questi che dovrebbero sottostare.
Gli ivoriani si sentono veramente invasi da una forza straniera: "Se non
siamo più una colonia perchè non ci lasciano autogovernarci?" si chiedono
A me vengono in mente le affermazioni fatte dalla Francia ai tempi
dell'invasione dell'Iraq, che ipocrisia.