Autor: Walter Data: Asunto: [ssf] I: incontro 24 novembre 2004 con Sammi Alàa
SOLIDARIETA' CON IL POPOLO IRACHENO CHE RESISTE
L'aggressività dell'imperialismo USA in Medioriente è da mesi fermata
dall'eroica lotta del popolo iracheno.Questa coraggiosa resistenza è
baluardo contro altre aggressioni imperialiste nell'area, e si salda con la
lotta del popolo palestinese contro l'occupazione sionista.
Falluja è citta simbolo di questa resistenza, e ci parla del futuro, nel
bene e nel male.Nel male percgè ci mostra la ferocia USA, oggi applicata a
questa città con l'intento di ammonire tutti coloro che in ogno angolo del
mondo non vogliono piegarsi. Nel bene, perché dimostra che resistere è
possibile, che la Resistenza è popolare e di massa e che piò essere unita
nelle sue varie componenti.
Per questo gli aggressori la vogliono incenerire con le bombe, ma per questo
Falluja vivrà come simbolo delle lotte antimperialiste e per la libertà.
A Falluja è dedicato l'incontro che si terrà mercoledì 24 novembre 2004, ore
21, al CSOA COX 18 (via conchetta 18, Milano) con
Sammi Alaà
Esponente dell'Alleanza Patriottica Irachena e uno dei portavoce, in Europa,
della Resistenza.
L'incontro è promosso da: -Iraq libero -Comitati per la Resistenza del
popolo iracheno C.A.R.C. (Comitati di appoggio alla Resistenza per il
Comunismo) CPU(collettivo politico universitario)
CHE COSE LALLEANZA PATRIOTTICA IRACHENA
LAlleanza Patriottica Irachena (API) venne fondata nel giugno del 1992 con
la prima conferenza in Svezia. Essa raggruppa, nel folto ambiente degli
iracheni che a varie riprese furono obbligati allesilio, baathisti di
sinistra, socialisti, curdi, e molti fuoriusciti dal Partito Comunista. I
fondatori dellAPI, Jabbar al-Kubaysi e Awni al-Kalemji, erano prima
esponenti di spicco del Fronte Popolare Iracheno formatosi nel 1979 in
opposizione al regime di Saddam Hussein. Del Fronte facevano parte, oltre al
Partitito Comunista, socialisti di varia osservanza, i nasseriani e i due
movimenti nazionalisti curdi: il PUK di Talabani e il PDK di Barzani. Jabbar
al-Kubaysi, Awni al-Kalemji e molti altri escono nel 1982 dal Fronte quando
esso, su pressione di Damasco e Tehran, adotta una posizione antirachena di
appoggio allIran nella fratricida guerra in corso tra i due paesi. Davanti
allaggressione del 1991, mentre coloro da cui si erano separati dieci anni
prima danno il benvenuto
allinvasione imperialista pur di rovesciare Saddam Hussein, Jabbar
al-Kubaysi e Awni al-Kalemji si schierano dalla parte dellIraq e da allora,
pur nelle difficoltà dellesilio, si battono contro le sanzioni e lembargo
e denunciano come filoimperialisti i vari raggruppamenti politici degli
esiliati iracheni. Davanti allimminenza della seconda aggressione, nel
novembre-dicembre 2002, una delegazione dellAPI si reca a Bagdad, dove
svolge incontri ad alto livello con le autorità politiche irachene. Il
governo di Saddam Hussein chiede allAPI di rientrare nel paese e di
partecipare legalmente alla vita politica. LAPI condiziona il rientro ad un
accordo su tre punti: adozione di una nuova costituzione democratica,
pluripartitismo e libertà di parola e di stampa. Il Governo accetta in linea
di massima e promette di onorare gli acccordi entro il 15 aprile del 2004.
Nel frattempo scatta laggressione e gli americani occupano Bagdad. LAPI,
mentre intensifica i suoi sforzi per
sensibilizzare lopinione pubblica mondiale e anzitutto europea, decide di
far rientrare, nellIraq appena occupato, alcuni suoi dirigenti, tra cui
Jabbar al-Kubaysi. Jabbar svolge subito un ruolo di punta nella Resistenza
e, a partire da Falluja, tenta di unificare i vari gruppi partigiani in un
fronte di liberazione unito. Per questo verrà alla fine arrestato il 3
settembre scorso dagli americani, che ora lo detengono illegalmente e in
violazione dei più elementari diritti umani.
CHI E SAMMI ALAA
Sammi Alaa crebbe in un ambiente familiare comunista. Nel 1982 si trasferì
per ragioni di studio in Ungheria, dove divenne membro del Partito Comunista
Iracheno. Con un gruppo di altri compagni animati da uno spirito
guevarista, abbandona il partito per fondare a Budapest un Comitato
Patriottico Iracheno. Dal 1986 al 1988 visse in Siria per poi trasferirsi in
Danimarca come rifugiato politico. Proprio negli anni del crollo dellURSS
si impegna nellambiente dei rifugiati iracheni ed entra in contatto con la
sinistra danese di cui scoprirà con disappunto il deficit di
antimperialismo, soprattutto davanti allaggressione allIraq del 1991. Dal
1994 è tra i fondatori del Comitato contro le sanzioni allIraq che
raggruppa le varie forze che erano contro lembargo contro lIraq decretato
dallONU. Raggiunge lAlleanza Patriottica Irachena nel febbraio 2003, in
occasione della sua terza conferenza di Parigi. Nel settembre 2003, dopo la
seconda aggressione imperialista al suo paese, è tra
i fondatori, assieme alla sinistra marxista-leninista, del Comitato Iraq
Libero di Danimarca, di cui diventa Presidente. Compie diversi viaggi in
Scandinavia, Austria e Italia partecipando a varie manifestazioni e
assemblee contro la guerra e in difesa della Resistenza popolare irachena,
di cui è uno dei portavoce europei.