A titolo di
"rassegna stampa"
Ho copiato e allegato
l'articolo di prima pagina de "La Provincia" di Como di oggi
(19 11 2004)
e l'articolo di rimando
in pagina 15
la lega esce dal governo della città
la direzione provinciale ha approvato all'unanimità il ritiro dei due assessori dalla giunta bruni la rottura sul raddoppio del centro per ospitare immigrati e sul loro rappresentante in comune
como ora è ufficiale: la lega esce dalla giunta guidata dal sindaco?bruni che governa la città di como. la decisione è stata presa dalla direzione provinciale dei lumbard che mercoledì sera l'ha approvato all'unanimità. i carroccio, dunque, ritirerà i suoi due assessori che compongono la giunta comunale di centrodestra (il responsabile del patrimonio emanuele lionetti e quello dell'ambiente diego peverelli) ma garantirà agli alleati i voti in consiglio dei suoi quattro rappresentanti solo sui punti inseriti nel programma di governo stilato nel 2002. sul resto la lega si riterrà libera di prendere le proprie decisioni indipendentemente da forza italia, an e udc. l'annuncio l'ha dato il segretario provinciale leghista nicola molteni: «non vi sono più margini di mediazione. la decisione è stata assunta e l'unica cosa che rimane da stabilire è quando i nostri due assessori si ritireranno: se dopo il voto del nostro ordine del giorno contro il raddoppio del centro per extracomunitari di prestino oppure (come ha suggerisce il capogruppo maurizio faverio) accelerare il processo e ritirare immediatamente la nostra delegazione in giunta». l'uscita dalla giunta sarà accompagnata dall'allestimento di una quindicina di gazebo per un'iniziativa di «popolo» sui due temi al centro dello scontro con gli alleati: il no al raddoppio del centro per extracomunitari di prestino e il no a una rappresentanza di immigrati in comune.
marchiò a pagina 15
politica il passo formale subito o al massimo entro fine mese.
appoggio esterno solo sui punti di programma concordati la lega nord ha deciso: fuori dalla giunta determinazione all'unanimità dell'esecutivo provinciale. il segretario: «non ci sono margini di mediazione»
Dopo i forfait si prepara l'addio della Lega alla giunta guidata da Stefano Bruni
game over. la direzione provinciale della lega ieri sera ha assunto all'unanimità la decisione ventilata nei giorni scorsi: il carroccio ritirerà i due assessori che compongono la giunta comunale (il responsabile del patrimonio emanuele lionetti e quello dell'ambiente diego peverelli) e garantirà agli alleati di centrodestra i voti in consiglio dei suoi quattro rappresentanti solo sui punti inseriti nel programma di governo stilato nel 2002. su tutte le altre materie, ad iniziare dal pomo della discordia rappresentato dall'immigrazione, la lega si riterrà libera di prendere le proprie decisioni di volta in volta, indipendentemente dalla posizione che assumeranno forza italia, an e udc. «non vi sono più margini di mediazione. la decisione - ha affermato perentoriamente il segretario provinciale nicola molteni - è stata assunta e l'unica cosa che rimane da stabilire è quando i nostri due assessori si ritireranno: se dopo il voto del nostro ordine del giorno per destinare alle scuole comasche i soldi con cui si vorrebbe raddoppiare il centro per gli extracomunitari di prestino (che dovrebbe avvenire in una seduta del consiglio compresa tra lunedì 22 e la fine del mese), oppure (come ha suggerito ieri il capogruppo maurizio faverio, ndr) accelerare il processo e ritirare immediatamente la nostra delegazione in giunta». il rilascio delle due poltrone sarà accompagnato da un'iniziativa di «popolo» sui due temi al centro dello scontro con gli alleati: «domani e domenica - ha annunciato molteni - installeremo una quindicina di gazebo nei punti chiave della città e chiederemo ai cittadini di firmare per bloccare il raddoppio del centro per extracomunitari di prestino e per respingere l'ipotesi che in comune possa essere istituita una rappresentanza di immigrati». all'origine della rottura con gli alleati proprio la nuova struttura di prestino (60 posti letto in tutto, 30 per il centro d'accoglienza dei cittadini extracomunitari e altri 30 per persone - anche italiani - socialmente disagiate), il mancato stop immediato da parte del centrodestra all'iter per istituire una rappresentanza elettiva in comune dei cittadini immigrati, la concessione da parte del sindaco della ticosa per la festa del ramadan e, non da ultimo, anche l'acquisto degli abbonamenti dell'autobus per gli immigrati richiedenti asilo politico che abbaino necessita di recarsi ai corsi di formazione (6mila euro). partendo proprio da quest'ultimo punto molteni ha voluto replicare al vicesindaco di an paolo mascetti, che l'altro giorno aveva accusato la lega di incoerenza tra quanto fatto in materia di immigrazione a livello nazionale (con la legge bossi- fini) e locale (dove il carroccio non vorrebbe disciplinare il fenomeno, limitandosi alla propaganda politica): «l'assessore mascetti farebbe bene a controllare i suoi uffici che comprano biglietti degli bus per gli extracomunitari, preferendoli ai nostri anziani. la contraddizione tra quanto affermato dal presidente di an sofia e dal suo capogruppo è palese. sono loro a doversi giustificare davanti agli elettori».
luca marchiò
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