Autor: andrea Data: Asunto: [ssf] CW sul 30/10 NESSUN FURTO, APPARIZIONE DI SAN PRECARIO
ChainWorkers scrive:
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> L'azione del 30 ottobre in un superstore di una catena commerciale di
> Milano e' stato un momento di comunicazione a lavoratori e consumatori per
> lanciare i Punti San Precario, una rete nazionale di sportelli di tutela
> individuale e solidarietà collettiva rivolti alle varie figure del
> precariato italiano. L'azione, gioiosa ma fortemente incisiva , si è
> svolta all'interno di una due giorni che ha visto protagoniste precarie e
> precari in tantissime citta' italiane (Milano, Bologna, Macerata, Bari,
> Trento, e molte altre).
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> Al contrario di quanto affermato da ansa e digos, l'azione non aveva
> affatto come obiettivo la riappropriazione di merci, bensì la
> comunicazione con commesse e banconieri, spesso precari bistrattati dal
> misero contratto della grande distribuzione, e con le altre persone
> presenti all'esselunga di via ripamonti in quel sabato pomeriggio. Ad un
> tratto, duecento attivisti sono emersi dal parcheggio riuscendo a montare
> in quattro e quattr'otto uno stand mobile e musicale di San Precario,
> distribuendo volantini e questionari sulle condizioni di vita e di lavoro
> (tipologia contrattuale, straordinari, lavoro domenicale, forme di mobbing
> ecc). Sono stati letti brani che descrivono la precarieta' predominante
> nel commercio, nella logistica e nei servizi delle metropoli italiane,
> fatto riflessioni sull'impoverimento dei lavoratori italiani rispetto al
> resto d'Europa, e dato la parola a ex lavoratori dell'esselunga, che hanno
> illuminato i presenti sulle benemerite opere di Caprotti & Co (decine di
> megastore in costruzione con l'avallo della destra al potere in regione e
> in comune).
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> Fin dal 2001, con la MayDay Parade di cui siamo promotori, abbiamo
> contribuito a dare voce ai mille volti del precariato italiano e a porre
> la questione della precarietà all'attenzione del dibattito pubblico e
> sindacale: affrontare la questione precaria è ormai diventata una
> questione di democrazia in italia e in europa. Nel 2004, sfilando dietro
> l'effige di San Precario (altro simbolo alla cui creazione, con la rete
> precog, abbiamo concorso), 100.000 precarie e precari da tutta italia
> hanno partecipato alla parata del primo maggio a Milano, gemellata con una
> analoga a Barcellona, riuscendo ad imporre ad ogni livello politico e
> sindacale un forte dibattito sulle questioni della precarizzazione e
> dell'imbarbarimento delle condizioni sociali che da questa derivano
> suscitando, incredibilmente, più l'interesse dei media europei che quello
> dei media italiani.
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> La questione del carovita, benché giustamente da tutti venga percepita
> come una calamità, secondo noi deve essere subordinata a quella più
> generale dello strapotere dell'aziende sulla vita di ognuno di noi,
> infatti è proprio il vampirismo sociale di queste a generare precarietà,
> disagio e nuove povertà. In quest'ottica le mayday italiane ed europee
> come le azioni del 30 ottobre a Milano, come la giornata di mobilitazione
> del 6 novembre a Roma fanno parte dello stesso percorso attraverso cui il
> soggetto precario (7 milioni di persone in italia fra part-time, tempo
> determinato, apprendistato, coprò e le mille altre forme di frammentazione
> del lavoro) sta prendendo coscienza di sé e della propria condizione in
> tutta la penisola.
>
> Giovani e meno giovani che vivono un disagio sempre maggiore e scivolano
> verso la povertà stanno autorganizzandosi per reclamare reddito, servizi,
> saperi, accesso a mobilità, cultura e conoscenza.
> Abbiamo riassunto tutto questo nel concetto di Flexicurity* (sicurezza
> nella flessibilità) perche' vogliamo si affermino diritti sociali che
> consentano di essere flessibili senza dover subire la precarietà. In altri
> termini vogliamo ribadire la precedenza della vita sul lavoro e dei tempi
> degli affetti e della socialita' sui ritmi dell'economia.
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> Evidentemente il consenso suscitato da tutto ciò e la forza immaginifica e
> propulsiva di San Precario è ciò che più innervosisce chi amministra oggi
> il potere, e che ricorre, anche retroattivamente, alle forme piu' becere
> del controllo sociale e poliziesco: solo cosi' riusciamo a comprendere la
> sproporzione tra i fatti avvenuti (un presidio in cui nessuno si è
> spaventato e nessuno è stato aggredito) e la gravita' delle imputazioni
> confezionate dalla digos. Per non parlare della violenta ondata
> criminalizzatrice che ha paragonato la spesa sociale del 6 novembre romano
> alle più svariate e oramai innumerevoli _emergenze nazionali_ inondando i
> media di banalità, luoghi comuni e prese di posizioni ipocrite visto gli
> enormi guadagni che le imprese (di chi governa e non) continuano ad avere
> anche in periodo di crisi dei consumi prodotta della precarizzazione
> generalizzata.
>
> Siamo devoti di San Precario ma non siamo fessi. Siamo convinti che per
> affrontare la precarieta', ci si debba autorganizzare socialmente e sia
> necessario rinnovare le forme e la comunicazione del proprio agire
> politico e sindacale. Come in tutte le altre iniziative che ci hanno visto
> promotori e protagonisti in questi anni insieme a decine di migliaia di
> precari, cognitari, contorsioniste della flessibilità ed equilibristi
> della precarietà, anche nelle iniziative del 30 e 31 ottobre abbiamo
> puntato sulla comunicazione, sull'immaginario e sull'attivazione diretta
> di tutti coloro che sono costretti a sperimentare le privazioni e gli
> arbitri imposti da questo stato di cose. Sappiamo che la soluzione alla
> precarieta' dilagante non arriverà dall'alto per grazia divina, ma che
> questa situazione degradante e degradata muterà solo attraverso l'azione
> congiunta di giovani, donne, migranti, se riusciranno a riappropriarsi del
> tempo della propria esistenza per sperimentare nuove solidarietà e agire
> attraverso nuove forme di conflitto.
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> Precarie e Precari di Milano e di Monza
> Chainworkers - FOA Boccaccio - Reload ... reality hacking - Cicloprecarie
> alla deriva
>
> *flexicurity = http://www.chainworkers.org/dev/node/view/102