[ssf] Un bagno di gioia

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Autor: gianni
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Asunto: [ssf] Un bagno di gioia
-------- Original Message --------
Subject:     80%
Date:     Mon, 8 Nov 2004 22:20:07 -0600
From:     giorgio trucchi <gtrucchi@???>
To:     




*Un bagno di gioia*


Migliaia di sandinisti si sono ritrovati al mausoleo di Carlos Fonseca
per commemorare la caduta in combattimento del fondatore del Frente
Sandinista nel 1976.
La data coincideva con la gioia per la strepitosa vittoria elettorale
del FSLN in queste ultime elezioni municipali.
Deputati, membri del Consejo Nacional del FSLN, sindacalisti,
combatientes historicos, madri dei caduti e gente comune si sono
mescolati dalle 7 di mattina per portare un fiore sulla tomba di Carlos
dove, da quando Managua é tornata in mano al FSLN, continua a splendere
una fiaccola permanente.
Baci, abbracci, qualche lacrima, tanta emozione e musica, tanta musica
che rinverdisce i nomi eroici della Rivoluzione.
La piazza é sempre quella, nonostante oggi non si chiami più Plaza de la
Revoluciòn, ma Plaza de la Republica, come ai tempi di Somoza.
Ma oggi non importa, perché é ancora la piazza che ha visto sfilare
centinaia di migliaia di persone in questi ultimi 25 anni, da quel
lontano 1979 quando si riempì fino all'inverosimile di guerriglieri e
guerrigliere sporchi e barbuti e di quella popolazione che era riuscita
a sconfiggere una delle dittature più feroci dell'America latina.


E' stata l'immagine del trionfo, della felicità, ma anche della calma.
Nessun astio contro i partiti e le persone che nelle ultime settimane
avevano cercato di portare la campagna elettorale sul piano dello
scontro e che, ora, escono con la coda tra le gambe.
Dopo l'omaggio alla tomba di Fonseca, la gente si é spostata verso il
palco centrale, alle spalle del quale si stagliava la vecchia cattedrale.
Una lunga serie di interventi dei membri della Convergencia Nacional e
di alcuni dei nuovi sindaci sandinisti hanno preceduto le parole del
Segretario del FSLN, Daniel Ortega Saavedra che, come da copione, ha
parlato per circa un'ora sotto un sole cocente di questo inizio d'estate
nicaraguense.
Alla fine dell'intervento, Ortega, ha letto i risultati ufficiali con il
70% dei voti scrutinati.
Il* FSLN *confernma la tendenza vincendo *90 municipi *(ne aveva 52) tra
cui 16 dei 17 capoluoghi di Dipartimento (durante la serata di oggi 8
novembre, il CSE ha confermato la vittoria del FSLN anche a Granada con
un margine di soli 26 voti nei confronti della APRE che sta facendo di
tutto per disconoscere il risultato).
Il *PLC *dimezza i propri municipi (ne aveva 94) vincendone solo *46.*
La *APRE* conquista *5 municipi *molto piccoli sparsi nella zona
centro-sud del paese.
La *Resistencia Nicaraguense (PRN) *ne conquista *2.*
Il *Partido Movimento de Unidad Costeña (PMUC) *vince *1 municipio.*
*7 municipi* sono ancora in forse, per un totale di 152 municipi.
A livello nazionale il FSLN ottiene il 45%, il PLC con il 36%, la APRE
il 11% e il PRN con il 3%.
Sono comunque dati preliminari.
I principlai candidati dei due partiti di destra sconfitti hanno cercato
di salvare il salvabile giocando tutto sul fatto che l'astensionismo é
il vero vincitore e che questo é un motivo in più per cercare l'unità
del "voto democratico", come se le centinaia di migliaia di persone che
hanno votato il FSLN fossero degli antidemocratici...

Il discorso, dopo una prima parte in cui ha ricalcato l'importanza della
vittoria e del rispetto alla Costituzione forgiata dallo stesso FSLN
durante gli anni 80, é scivolato verso i risultati di queste elezioni
municipali.
"Voglio ringraziare le migliaia di persone che hanno votato ieri e che
ci hanno dato il loro voto. Riconosciamo anche lo sforzo delle migliaia
di nicaraguensi che hanno partecipato alle elezioni votando per altre
forze politiche. Oggi non ci sono vincitori e vinti, ma hanno vinto
tutti i nicaraguensi.
I nostri avversari stanno già cercando di discreditare questa vittoria.
Sul canale televisivo che appoggia il governo si stanno presentando
queste persone che si fanno passare per politologi. La notte scorsa
avevano una faccia di odio e amarezza ch non aveva nemmeno il candidato
sconfitto del PLC. Anche questa mattina stavano facendo lo stesso,
lanciando menzogne, menzogne e ancora menzogne, pensando che la gente
possa essere ingannata continuamente. I popoli possono essere
sottomessi, ma alla fine vincono la paura e imparano a difendere il loro
diritto al lavoro, alla scuola, all'educazione, il diritto a poter avere
con che sfamarsi e quindi imparano a lottare.
Questi ideologi sono sempre gli stessi e non so in nome di chi parlano e
chi rappresentano. Continuano a dire che il Frente non ha nessuna
rappresentatività, però loro chi rappresentano? Chi li elegge, a che
voto si sottomettono per stare lì? Però si sentono come se fossero
quelli che devono avere sempre l'ultima parola.
Per fortuna questo é un popolo che sta maturando culturalmente ed
oggi nella zona rurale più povera troviamo gente che sta prendendo
coscienza e si sta aggiungendo a questa grande lotta nazionale.
I nostri ringraziamenti per tutti coloro che hanno difeso il nostro
voto, senza dormire per tre giorni. Un abbraccio pieno d'amore e calore
per i /fiscales/ sandinista e anche per i /fiscales /delle altre forze
politiche che hanno creduto a queste elezioni, hanno partecipato ed
hanno votato.
C'é un numero di nicaraguensi che non é andata a votare. Non si sa
ancora quanti siano perché il Consejo Supremo Electoral deve ancora
togliere la gente che é morta (si stima che ogni 5 anni muoiano 150 mila
persone), quelli che sono usciti dal paese per cercare lavoro. Si dovrà
depurare il Registro Elettorale per sapere quanto é stato l'astensionismo.
Sono temi comunque che dovremo discutere per poter migliorare il sistema
elettorale.
Ci sono stati errori e problemi. Gli altri partiti si lamentano che
alcuni dei loro elettori non hanno potuto votare perché non trovavano il
loro nome nei registri dei seggi, ma anche noi abbiamo avuto lo stesso
problema con i nostri elettori.
Anche in questo caso bisogna vedere quanta é questa gente, perché é
gente che avrebbe votato, ma che non ha potuto per questi problemi.
Questo non é quindi astensionismo, ma problemi del sistema.
Questi portavoce della catastrofe e del caos vogliono adesso far credere
attraverso la televisione che questa situazione ha colpito gli altri
partiti e solo loro.
Tutti abbiamo perso voti per questi problemi!
Anche la mancanza della consegna della carta d'identità alla gente, ai
giovani che votavano per la prima volta, per ritardi nei centri del CSE
é un fattore che ci ha colpito e probabilmente siamo il partito che più
é stato svantaggiato da questi episodi.
E' cambiata la situazione.
Mentre prima c'erano molti nicaraguensi che correvano a votare per
qualsiasi candidato che si presentasse contro il FSLN, perché gli veniva
inculcata la paura, oggi é probabile che abbiano cominciato a lottare
contro questa paura.
Se si fossero fatti vincere dalla paura sarebbero andati a votare in
massa, senza importargli la corruzione, lo stato di povertà in cui si
trovano, la mancanza di medicine e di sanità. Questa gente che aveva
questa reazione compulsiva per la paura, adesso ha detto di no ed ha
preferito non votare.
Non osano ancora votare per noi, ma almeno hanno preso un decisione che
é quella di non votare per la corruzione.
Ancora più importante é che questi cittadini sapevano benissimo che
senza il loro voto il Frente avrebbe avuto una vittoria garantita e una
vittoria grande come quella che é arrivata.
Con il loro comportamento hanno detto che non potevano votare per chi ha
rubato 100 milioni di dollari in questo paese, perché li ha cercati in
campagna elettorale per il voto e poi li ha abbandonati senza lavoro,
senza sanità, senza educazione.
Hanno preferito che vincessimo noi piuttosto che votare per la corruzione.
Migliaia di cittadini antisandinisti che si sono fatti coinvolgere dalle
campagne contro di noi o che hanno subito i nostri errori del passato
hanno fatto questo passo.
Oggi quindi dobbiamo essere umili nella vittoria.
Ricordo quando il nostro compagno Eduardo Contreras, il vero e unico
Comandante Zero, scrisse un comunicato durante la guerra contro Somoza.
In questo comunicato c'era una frase molto importante e cioè che noi
sandinisti siamo _implacabili nel combattimento e generosi nella vittoria_.
Non esiste nella etica sandinista il prendere in giro l'avversario che
abbiamo sconfitto, né approfittare della sua debolezza per umiliarlo e
farlo a pezzi. Al contrario dobbiamo andare a cercare questa gente che
ha preferito non votare piuttosto che dare il voto alla corruzione, per
dargli la mano e convincerli a camminare insieme a noi.
La fame e la povertà colpisce tutti, indifferentemente dal color politico.
Dove sono le promesse che hanno fatto in campagna elettorale fin dal
1990? Dov'é il lavoro, la sanità, l'educazione che hanno offerto?
Bugiardi, bugiardi, questo sono, dei bugiardi! Ed ecco qui il risultato
di queste elezioni. Hanno votato contro la menzogna, contro l'inganno e
la corruzione.
Per questo dobbiamo avvicinarci, con molta delicatezza e rispetto.
Avviciniamoci anche a chi ha votato per loro. Parliamo, conversiamo. La
maggior parte dei nicaraguensi ha chiaro che l'unica forza che può
salvare questo paese é il Frente Sandinista de Liberaciòn Nacional.
Soprattutto in questi tempi di globalizzazione vediamo come in America
Latina trionfi la sinistra. A Panama ha vinto Torrijos, in Brasile Lula,
in Uruguay ha appena vinto il Frente Amplio, in Venezuela c'é quel gran
lottatore, il nostro caro fratello Hugo Chavez e a Cuba resiste il
nostro caro fratello Fidel.
Fidel di Cuba, Fidel dell'America, Fidel del mondo. Fidel dei poveri,
Fidel dell'umanità, un uomo con etica, morale, prestigio, intelligenza.
E' motivo d'orgoglio per il popolo americano avere un Fidel.
Ieri abbiamo consegnato questo grande trionfo ai nostri fratelli
latino-americani e del Caribe, ai nostri fratelli che in Europa, negli
Stati Uniti, in Africa, in Asia continuano a sperare nel Frente Sandinista.
Rispetto con gli avversari, fratelli sandinisti. Anche con quelli che
magari stanno reagendo male e che magari ci possono aggredire perché non
capiscono la sconfitta.
A quelli che ci hanno insultato e aggredito nei giorni scorsi gli
possiamo dire che hanno lanciato fango e lo stesso fango gli é tornato
indietro sulla faccia e si sono affogati con lo stesso fango, per non
dire un'altra parola nicaraguense. Questa é verità e speriamo che ci
ripensino perché i loro atteggiamenti non aiutano loro e nemmeno il paese.
Noi abbiamo detto che non avremmo risposto alla campagna sporca con una
campagna dello stesso tipo, ma con le opere che faranno i sindaci
sandinisti eletti ieri per la Convergencia Nacional e il FSLN.
Queste elezioni si sono convertite in un vero e proprio referendum
contro la corruzione e i risultati cambieranno gli equilibri all'interno
della Asamblea Nacional perché sono le elezioni che determinano il peso
di un partito in un paese e noi abbiamo trionfato..."

(Testo e foto di Giorgio Trucchi)