[ssf] [Fwd: vittoria!!!]

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Autor: gianni
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Asunto: [ssf] [Fwd: vittoria!!!]
*Il primo grande risultato é stato raggiunto anche grazie alla pressione
internazionale e alle vostre lettere. Ora bisogna andare avanti per la
riassunzione dei lavoratori licenziati e per garantire un contratto
collettivo per i lavoratori della Parmalat Nicaragua. Continuate a
mandare il messaggio di protesta dal sito www.itanica.org
NI UN PASO ATRÀS !!!*

*LAVORATORI DELLA PARMALAT
                     GRANDE VITTORIA DEI LAVORATORI*


*SÌ, ABBIAMO UNA RAPPRESENTANZA SINDACALE!*

"Alcuni compagni non volevano crederci, altri ringraziavano Dio". Queste
sono alcune delle reazioni dei lavoratori della Parmalat al rendersi
conto che il Ministero del Lavoro aveva riconosciuto ufficialmente la
rappresentanza sindacale.
                 Un successo raggiunto con la lotta e la solidarietà di
molti.                                                        Dopo aver
dovuto sopportare la persecuzione della dirigenza dell?impresa, il
licenziamento in massa di almeno 150 lavoratori ? secondo la stampa
locale ? e le risposte vergognose alla campagna di solidarietà iniziata
per appoggiare i lavoratori e le lavoratrici organizzati/e della
Parmalat Nicaragua, finalmente questi ultimi sono riusciti ad ottenere
che il Ministero del Lavoro riconosca ufficialmente l?esistenza della
struttura sindacale "Armando Llanes" dei Lavoratori della Parmalat, così
come la sua personalità giuridica.
                                 "Ora non potranno più dire che non sanno
nulla della presenza di una rappresentanza sindacale all?interno
dell?impresa", ha manifestato Marcial Cabrera, dirigente della
Federazione degli Alimenti del Nicaragua e rappresentante della UITA
nella Regione centroamericana.                  "Da quando hanno
licenziato i due compagni, Luis Manuel Mejia e Carlos Sanarrusia,
Segretario generale e di Organizzazione della struttura sindacale che si
stava formando ? racconta Cabrera - abbiamo introdotto un?azione legale
presso il tribunale del II° Turno Laboral, chiedendo la reintegrazione
immediata dei due licenziati. Contemporaneamente e per legalizzare la
rappresentanza sindacale, il Ministero del Lavoro ci esigeva la
sostituzione nella Commissione Direttiva dei due compagni già menzionati
perché li considerava licenziati.                            Domenica
scorsa abbiamo fatto un?assemblea tra i lavoratori e con l?approvazione
dei due compagni, abbiamo proceduto alla designazione di altre due
persone all?interno della
Direttiva.



Lunedì mattina molto presto abbiamo presentato tutta la documentazione
al Ministero del Lavoro e 24 ore dopo, per fortuna, avevamo già in mano
la risoluzione del Ministero, in cui si riconosce che le pratiche per la
formazione della rappresentanza sindacale sono iniziate all?inizio di
settembre.

Nella sede della Federazione si sono immediatamente fatte le fotocopie
della risoluzione e all?uscita del secondo turno di lavoro i lavoratori
hanno ricevuto la notizia della legalizzazione della rappresentanza
sindacale. La maggior parte non ci voleva credere, tanto era stato lo
sforzo per ottenere questo risultato".

     Per Marcial Cabrera le prossime azioni saranno "riunire la Direttiva
la prossima domenica per elaborare una serie di proposte che conducano
alla firma di un contratto collettivo interno all?impresa. Per questo la
prossima settimana chiederemo un incontro con la Responsabile delle
Risorse Umane, Dott.ssa Medina e con il responsabile dell?impresa,
Vincenzo Borgogna, per consegnare loro la documentazione e fargli
conoscere la nostra proposta.                        Cominceremo anche a
coordinare azioni tra la rappresentanza sindacale e la Federazione sia
dal punto di vista interno che esterno. Le cause giudiziali
continueranno il loro corso e in questi giorni stiamo presentando altre
prove su quelle che sono state le caratteristiche dei licenziamenti.
Inoltre andremo a Roma con uno dei lavoratori licenziati per incontrarci
con la Federazione dell?Alimentazione italiana, con l?Associazione
Italia-Nicaragua e con tutte le organizzazioni che ci stanno
appoggiando. Denunceremo i metodi autoritari di questa impresa con
l?obiettivo di far riassumere i lavoratori
licenziati.


Inizieremo anche un forte e intenso lavoro organizzativo interno
parallelamente alla lotta attuale. Oggi è anche molto importante vedere
le espressioni di allegria dei nostri compagni e compagne davanti alla
documentazione ufficiale che permette, dopo 12 anni, di avere una
rappresentanza sindacale all?interno della Parmalat Nicaragua".

Carlos Amorín
                                                                 ©
Rel-UITA
                                                                 21
ottobre 2004




*La Segreteria Regionale Latinoamericana della UITA saluta la fiammante
Rappresentanza Sindacale "Armando Llanes" dei Lavoratori della
Parmalat-Nicaragua e invita tutti e tutte a continuare ad appoggiare
questa esemplare lotta.*

*IL LATTE CATTIVO*

La Parmalat Nicaragua ha diffuso una risposta alla nostra campagna di
solidarietà con i lavoratori licenziati di questa impresa quando
cercavano di creare una rappresentanza sindacale, fino ad allora
inesistente, ma che la lotta ha trasformato in realtà.
                                         Questa risposta, firmata dalla
Dott.ssa Norma Medina Urbina, responsabile delle Risorse Umane della
Parmalat Nicaragua, nega che i lavoratori siano stati licenziati per una
persecuzione sindacale e imputa i licenziamenti a delle così dette
mancanze sul posto di lavoro nelle quali sarebbero incorsi i
lavoratori.
                                                         Con uno strano
linguaggio marcato da una sintassi italianizzata (i padroni italiani le
hanno dettato la lettera alla Dott.ssa Medina?) e un tono autoritario,
Parmalat Nicaragua assicura che in questa impresa non esiste un
sindacato e manca poco che dica che "mai esisterà".
     Rispetto agli argomenti apportati dall?impresa per dissimulare la
repressione antisindacale, informiamo che la legislazione del lavoro
nicaraguense prevede in caso di mancanze funzionali gravi o
indisciplina, l?applicazione dell?articolo 48 del Codice del Lavoro,
secondo il quale il datore di lavoro ? obbligato a pagare le prestazioni
legali abituali come la tredicesima e le vacanze accumulate dal
lavoratore al momento del licenziamento.
                 Nonostante ciò, nei casi di cui ci occupiamo l?impresa
si è avvalsa dell?articolo 45 che permette i licenziamenti quando il
datore di lavoro decide di prescindere unilateralmente dai servizi del
lavoratore. In questo caso deve pagare l?indennizzo corrispondente a un
mese di stipendio per ogni anno di lavoro nell?impresa.


     Inoltre la Federazione dell?Alimentazione del Nicaragua ha
introdotto due denunce nel Tribunale del Lavoro reclamando la
reintegrazione immediata dei lavoratori licenziati per repressione
sindacale.


In relazione all?aspetto più profondo dei fatti, è necessario che la
Parmalat Nicaragua capisca che non esiste solo una rappresentanza
sindacale al suo interno, ma che essa si avvale dell?appoggio della
federazione dell?Alimentazione locale. E un?altra novità: entrambe le
organizzazioni contano con l?appoggio della UITA, che continuerà ad
appoggiare questa lotta fino ad ottenere giustizia

Carlos Amorín
                                                                 ©
Rel-UITA
                                                             20 ottobre 2004