[ssf] SABATO 13 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

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Autor: gianni
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Asunto: [ssf] SABATO 13 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA
***Io non adevisco, pevché si pavla di impevialismo e poi Fassino e
Vutelli non mi fanno ministvo.

*

* STOP AL MURO DI SHARON NEI TERRITORI PALESTINESI! *

* VIA LE TRUPPE DI OCCUPAZIONE DALL?IRAQ! *

* Il Muro dell?Apartheid che Israele sta costruendo in Cisgiordania è
uno dei più grandi progetti di annessione di terre, distruzione e
pulizia etnica della storia. * Il Muro dell?Apartheid impone condizioni
di vita insostenibili: l?obiettivo finale è la deportazione di una terza
ondata di Palestinesi, dopo quelle del 1948 e del 1967. La Corte
Internazionale di Giustizia dell?Aja ha sentenziato l?illegalità del
Muro e dell?occupazione e invitato a tutti gli Stati a /?non dare aiuti
o assistenza nel mantenimento della situazione creata da tale
costruzione?/. Poiché Israele rifiuta di applicare la sentenza, gli
Stati devono esercitare pressioni per imporne il rispetto, e il solo
strumento efficace è il congelamento delle relazioni economiche,
diplomatiche e commerciali, come avvenuto a suo tempo con il regime
razzista del Sudafrica fino al trionfo del diritto e della democrazia.

* Oltre un anno fa, gli USA e i loro alleati hanno esteso la loro
occupazione nel Medio Oriente fino all?Iraq, attaccando e distruggendo
città irachene, massacrando e umiliando la popolazione. ** *

Israele e gli USA utilizzano le stesse armi, la stessa tattica e
mostrano lo stesso disprezzo per la vita umana nel loro tentativo di
colonizzare la Palestina e l?Iraq; l?invasione dell?Iraq è parte di un
progetto coloniale mirato alla completa dominazione del mondo arabo. Il
legame fra il sostegno USA ad Israele e le loro politiche imperialiste
in Iraq devono diventare aspetti centrali nella rivendicazione globale
per la liberazione e la giustizia.

La Campagna palestinese contro il Muro dell?Apartheid e il Meeting
internazionale del movimento contro la guerra e la globalizzazione ?
tenutosi a Beirut dal 17 al 19 settembre ? invitano al boicottaggio
dell?economia di guerra israeliana ed all?adozione di sanzioni
internazionali contro il sistema di Apartheid israeliano, unitamente al
ritiro di tutte le truppe di occupazione dall?Iraq.

Raccogliendo l?appello per una settimana internazionale di mobilitazione
su queste parole d?ordine dal 9 al 16 novembre, invitiamo a costruire
iniziative di informazione e lotta in tutte le città e ad organizzare
una grande manifestazione nazionale unitaria a Roma per sabato 13 novembre.

· *PER IL CONGELAMENTO DEI RAPPORTI ECONOMICI, DIPLOMATICI E COMMERCIALI
CON LO STATO DI ISRAELE FINO AL COMPLETO RITIRO DAI TERRITORI
PALESTINESI OCCUPATI NEL 1967 E IL RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO AL RITORNO
DEI PROFUGHI ** *

· *PER IL RITIRO DELLE TRUPPE DI OCCUPAZIONE DALL?IRAQ ** *

* ** *

* SABATO 13 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA ** *

*/ Primi firmatari: /**/ /*

* Campagna Palestinese contro il Muro dell?Apartheid ? Coordinamento di
Solidarietà con l?Intifada ? Comitato per non dimenticare Chatila -
Forum Palestina ? Comunità Palestinese in Toscana ? Comunità Palestinese
di Roma e del Lazio ? Associazione Amici della Mezzaluna Rossa
Palestinese ? Associazione di Amicizia Italo ? Palestinese (Firenze) ?
Circolo ARCI Agorà (Pisa) - Comitato Pugliese di solidarietà con la
Palestina ? Comitato Siciliano di solidarietà con l?Intifada ? Comitato
Napoletano di sostegno all?Intifada ? Associazione Jenin (Roma) ?
Collettivo di formazione marxista (Roma) ? Associazione l?altra
Lombardia Su la testa! ? Bloggersperlapace ? Prof. Angelo Baracca
(Università di Firenze) ? Maria Antonietta Centaro (Francavilla Fontana
? BR) ? AMR Progetto Comunista della federazione PRC di Rieti ? Comitato
contro le guerre (Bolzano) ? Comitato di solidarietà con Cuba ?La
Villetta? (Roma) ? Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia ?
Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese ?
Aiutiamo la Jugoslavia ? Associazione Amicizia Sardegna ? Palestina ?
Mauro Bulgarelli (Deputato dei Verdi) ? Centro Popolare Autogestito
Firenze sud ? Confederazione COBAS ? Comitato Regionale Toscano del PRC
? Gruppo Consiliare alla Regione Toscana del PRC ? Federazione del PdCI
di Firenze ? Comitato Regionale Toscano del PdCI ? Gruppo Consiliare
alla Regione Toscana del PdCI ? Circolo PRC ?Antonio Gramsci? (Cagliari)
? Comitato Con la Palestina nel cuore (Roma) ? Circolo PRC Enea Casaccia
?Guido Puletti? (Roma) ? Adriana Spera (Consigliera Comunale del PRC a
Roma) ? Cristina Fuga (Coordinatrice provinciale della CUB Scuola di
Roma) ? Caterina Patti, Franco Maurizi e Francesco Bonfini
(Coordinamento provinciale della CUB Scuola di Roma) ? Claudio Ortale
(Staff Gruppo Consiliare Capitolino del PRC) - ** Rete no global campana
? Associazione senese di amicizia Italia ? Palestina o.n.l.u.s. (Siena)
? Coordinamento di lotta per la Palestina (Milano) ? Collettivo No Basis
No Scadras (Cagliari) ? Movimento Socialismu et Divertimentu ? Circolo
PRC ?Umberto Terracini? (Cagliari) ? Associazione ?P. Asquer ? Diritti e
Beni Pubblici? (Cagliari) ? L.S.A. Coskalab (Palermo) ? Collettivo ?8
settembre 1943? dei Giovani Comunisti di Milano ? Circolo PRC ?Enrico
Berlinguer? di Vinovo (Torino) ? Fulvio Grimaldi (giornalista) *

* *

* Per inviare le adesioni: 13novembrearoma@???
<mailto:13novembrearoma@libero.it> *



FINLANDESI

Qualcuno si è mosso, e il prossimo 13 novembre decine di migliaia di
persone scenderanno in piazza a Roma per dire poche ma chiarissime cose:
a) il Muro di Sharon è l'ennesimo crimine sionista contro i legittimi
diritti del popolo palestinese e Israele deve finalmente subire le
conseguenze delle sue scelleratezze, attraverso l'isolamento economico e
diplomatico; b) l'occupazione dell'Iraq è un'infamia e non esiste alcun
motivo per cui le truppe italiane debbano continuare a rendersi complici
dei gangster angloamericani, dunque tutti a casa subito. Parole d'ordine
semplici e chiare, in sintonia con quelle pronunciate dai movimenti che
si sono dati appuntamento a Beirut poche settimane or sono e che non a
caso si è pensato bene di non far circolare troppo nel nostro Paese.
E' un Paese strano, l'Italia. E' il Paese che con più generosità si è
mobilitato contro la guerra di Bush e dei suoi lustrascarpe di Londra e
Roma, è il Paese dei tre milioni in piazza prima dei bombardamenti e
dell'invasione, come negli anni scorsi è stato il Paese dei più grandi
movimenti di sostegno alle lotte di liberazione in Vietnam e in tutta
l'Indocina, in America Latina, in Africa, ovunque un popolo si
ribellasse al dominio imperialista e colonialista. L'Italia è il Paese
di migliaia di volontari e cooperanti che - spesso ignorati dalle
organizzazioni ufficiali - portano la propria solidarietà a Cuba, in
Nicaragua, in Palestina, in Libano, in Iraq... sono veramente tanti e
tante le nostre Simone. Ma l'Italia è anche il Paese condannato da una
sorta di destino maledetto a vedere la sua gente migliore rappresentata
dalla "sinistra" peggiore che si possa immaginare.
Mentre appare sempre più evidente che solo la resistenza dei popoli
palestinese ed iracheno sta tenendo a freno la smania guerrafondaia di
Bush e Sharon, che cosa fa la nostra "sinistra"? Non distingue fra
resistenza e terrorismo, anzi la prima non la nomina nemmeno e tenta di
infilare ogni ribellione nell'imbuto del secondo. Sono terroristi i
combattenti palestinesi che ogni giorno attaccano a Gaza le soverchianti
forze armate sioniste, come sono terroristi i patrioti iracheni che non
danno tregua a chi li vorrebbe sottomessi e divisi per gruppi etnici e
confessionali, per poter meglio spolpare il loro Paese. E se c'è un
criminale da mettere all'indice, per la nostra "sinistra" quello è Fidel
Castro, non Ariel Sharon o George W. Bush. E se proprio non si può
nascondere che in Iraq è in atto una resistenza di popolo contro
l'invasore, c'è chi si premura di definirla una resistenza con la "erre"
minuscola, pensando - per sé o per i propri compari - ad un futuro
ministero con la "m" maiuscola in un futuro governo comunque gradito a
Washington e Tel Aviv.
Qualche giorno fa, un influente consigliere di Sharon, Dov Weisglass,
con la consueta arroganza sionista ha detto che i negoziati di pace
potranno riprendere quando i Palestinesi saranno diventati Finlandesi,
il che significa che questo non avverrà mai; secondo i commentatori,
invece, Weisglass intendeva dire che i Palestinesi potranno tornare al
tavolo delle trattative quando saranno stati addomesticati e divenuti
mansueti come gli abitanti del gelido Paese scandinavo. La nostra
"sinistra" ci vuole esattamente come Weisglass vorrebbe i Palestinesi:
addomesticati e mansueti. Va bene scendere in piazza e scioperare quando
governa Berlusconi, ma a nessuno venga in mente di ribellarsi quando a
tagliare le pensioni, privatizzare i beni e i servizi pubblici e
precarizzare il lavoro ci penserà il futuro governo di centrosinistra,
come ha già fatto e come continua a fare in quelle città e Regioni dove
governa. Quando a Palazzo Chigi ci saranno Prodi ed i suoi
"democratici", compresi i compari di Bertinotti, da bravi Finlandesi
dovremo abbozzare, come si dice a Roma (e, forse, ad Helsinky).
Il 13 novembre in piazza a Roma ci saranno quelli che non barattano il
ritiro delle truppe dall'Iraq con qualche futura poltrona di ministro e
sottosegretario e che pensano che la guerra sia una porcheria anche
quando a farla ci si mettono i governi di centrosinistra. Il 13 novembre
in piazza a Roma ci saranno quelli che pensano che morire sotto le bombe
umanitarie a Belgrado non sia molto diverso dal morire sotto le bombe
preventive a Baghdad. Il 13 novembre in piazza a Roma ci saranno quelli
che pensano ed hanno il coraggio di dire che Sharon sarà pure un capo di
stato ma è un boia fascista e che Israele sarà pure l'unica "democrazia"
del Medio Oriente ma è una "democrazia" confessionale e razzista, un
posto dove se sei arabo e musulmano ti sparano in testa e se sei
cristiano sei ancora fortunato, perchè - per adesso - si limitano a
sputarti in faccia. Il 13 novembre in piazza a Roma non ci saranno i
Finlandesi.

http://www.arcipelago.org/