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Autor: gianni
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Asunto: [ssf] [Fwd: comunicato urgente]


-------- Original Message --------
Subject:     comunicato urgente
Date:     Fri, 8 Oct 2004 09:05:09 -0500
From:     giorgio trucchi <gtrucchi@???>
To:




*_COMUNICATO URGENTE_*
**
*Repressione sindacale alla Parmalat Nicaragua e Campagna di Solidarieta'.*

*L'Associazione Italia-Nicaragua, promuove una campagna di solidarietà a
sostegno della lotta dei lavoratori e dei delegati licenziati della
Parmalat - Nicaragua.*

*Ti chiediamo ancora una volta un tuo appoggio. *
*Invia un'email dal sito www.itanica.org <http://www.itanica.org>*
**
*Diffondi e fai inviare un'email di pressione diretta ai dirigenti
Parmalat del Nicaragua Vincenzo Borgogna, in Italia Enrico Bondi; per
conoscenza al Ministero del Lavoro nicaraguense.*


***

Repressione sindacale alla Parmalat Nicaragua e campagna di solidarieta'

*

Il caso Parmalat è di nuovo alla ribalta e non solo in Italia dove siamo
in piena fase processuale. Anche in Nicaragua la querelle legata
all?impresa italiana, comincia nel dicembre passato quando, Aldo
Camorani, il dirigente dell?epoca, su richiesta di Tanzi chiese alle
banche nicaraguensi un prestito di 6 milioni di dollari che invece che
essere investito nella filiale locale, viene inviato in Italia. La
Parmalat che nel 1999 aveva assorbito l?impresa nazionale La Perfecta ed
ha quindi acquisito in Nicaragua una sorta di monopolio rispetto la
distribuzione del latte (raccoglie circa l?80% della produzione),
risponde a questa fase di crisi col licenziamento di 300 lavoratori su
900 presenti. I lavoratori della Parmalat, nonostante sia la legge
italiana che quella nicaraguense prevedano la libertà di costituire un
sindacato interno, non sono mai riusciti a fondarlo. Il primo tentativo
nel 1999 viene stroncato da Camorani e provoca il licenziamento di circa
40 lavoratori che avevano cercato di costituire un sindacato interno e
paura negli altri.
                                                               Dopo una
fase di commissariamento dovuto al debito conteso dal gruppo finanziario
Lafise e l?ex banchiere Haroldo Montealegre, ai primi di settembre il
Commissario Enrico Bondi riesce ad imporre la nomina di Vincenzo
Borgogna come nuovo dirigente Parmalat Nicaragua.


Di fronte ad una situazione di forte instabilità dell?impresa e a voci
che vedono una possibile acquisizione da parte di Nestlè (altra
multinazionale che più volte ha dimostrato il suo comportamento
antisindacale), dopo la nomina di Borgogna, circa ottanta lavoratori si
riuniscono clandestinamente in assemblea il 4 settembre ed eleggono i
propri rappresentanti sindacali.

                 Il 7 settembre la responsabile delle Risorse Umane
Parmalat licenzia in tronco il Segretario generale Luis Mejia Gòmez, il
Segretario di Organizzazione Carlos Sanarrucia e uno dei firmatari della
nuova organizzazione sindacale, Horacio Ramòn Payàn. Borgogna approva il
licenziamento giustificandolo col fatto che in un momento di crisi non
ci si può organizzare sindacalmente.


     Subito dopo i licenziamenti, il sindacato nicaraguense
dell?alimentazione appoggiato dalla Uita, Union Internacional de
Trabajadores de la Alimentaciòn, ha immediatamente presentato i
documenti al Ministero del Lavoro per il riconoscimento del consiglio di
fabbrica anche se la legge lo tutelava già dal momento in cui
l?assemblea aveva votato la sua formazione.


A livello internazionale la UITA (Unione Internazionale delle
Associazioni di lavoratori nei settori alimentazione, agricoltura,
alberghi, ristoranti, catering, tabacco ed affini), ha lanciato una
campagna di pressione sulla Parmalat. (www.rel-uita.org.)
                                 La Uita, nella figura del suo
rappresentante in Nicaragua, Marcial Cabrera, ha chiesto che anche in
Italia si formi un movimento di protesta affinché si rispettino i
diritti sindacali in Nicaragua e chiede una presa di posizione da parte
del sindacato italiano, in particolare del settore alimentare.


L?Associazione Italia Nicaragua, interpellata direttamente da Cabrera,
ha lanciato una campagna di pressione sulla Parmalat affinché i
lavoratori licenziati vengano riassunti e perché venga consentita la
formazione del sindacato interno.

* *

*Aderiamo in molti mandando una email dal sito www.itanica.org
<http://www.itanica.org>** *

Questo il testo che troverete e che basterà cliccare per inviare:

*Noi cittadini e lavoratori italiani chiediamo che la Parmalat,
un'impresa italiana, rispetti anche nella sua filiale nicaraguense i
diritti di libertà sindacale contemplati dalla Costituzione italiana e
da quella nicaraguense.**
     Per questo aderiamo alla campagna internazionale promossa dalla UITA
**(Unione Internazionale delle Associazioni di lavoratori nei settori
alimentazione, agricoltura, alberghi, ristoranti, catering, tabacco ed
affini). **
Chiediamo la riassunzione di Luis Manuel Mejia Gomez, Carlos Sanarrucia
e Horacio Ramon Payan e il rispetto del diritto di formare un consiglio
di fabbrica interno all'impresa.
*