[ssf] [bici o barbarie] - rimozione forzata per le bici asar…

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Autor: nicola pagani
Data:  
Asunto: [ssf] [bici o barbarie] - rimozione forzata per le bici asaronno? [Fwd: Saronno come Amsterdam? magari!]
Il deposito è piuttosto decentrato dalla stazione, vero che tutto è
possibile ma tra il legare la bici gratis fuori dalla stazione e utilizzare
il deposito pagando e poi farmi 200 metri a piedi....beh...preferisco la
prima soluzione. Sarà forse "incivile" ma i ciclisti mi sembra già debbano
patire troppe manifestazioni di inciviltà nei loro confronti per cui non mi
sembra il caso di venire incontro a nessuno, anzi ci aspettiamo che
l'Amministrazione Comunale in primis favorisca un uso sicuro delle bicilette
ed una loro custodia comoda e gratuita. Provocatoriamente anzi boicotterei
il deposito della stazione e legherei bici ovunque..a evidente segno di
quante usufruiscono di questo mezzo nella nostra ricca e triste cittadina.
Baci a tutti dal Nico!!!!
Ora e sempre BICIRESISTENZA!!!!


>From: francesco meneghetti <francesco_meneghetti@???>
>Reply-To: spazio di discussione e coordinamento del forum sociale saronnese
><forumsaronnese@???>
>To: spazio di discussione e coordinamento del forum sociale saronnese
><forumsaronnese@???>
>Subject: Re: [ssf] [bici o barbarie] - rimozione forzata per le bici
>asaronno? [Fwd: Saronno come Amsterdam? magari!]
>Date: Tue, 5 Oct 2004 14:07:36 +0200 (CEST)
>
>Concordo con tutte le considerazioni fatte.
>Vorrei però spezzare una lancia a favore del deposito FNM.
>Utilizzo il deposito da sempre. Il costo mensile è stato ridotto a 5 Euro.
>Lo trovo sufficientemente pratico.
>Uno sforzo da parte di tutti gli utenti della bicicletta potrebbe
>consentire poi di negoziare alcuni miglioramenti del servizio.
>
>Un saluto a tutti
>
>Francesco Meneghetti
>
>MAtteo HCE Valsasna <hce@???> wrote:
>carissimi,
>
>per chi non è di saronno o comunque non è al corrente:
>
>l'amministrazione comunale, pare su istigazione de "Il Giornale di
>Saronno", pubblicazione locale settimanale a distribuzione gratuita
>vicina alle posizioni dell'amministrazione azzurro-nera e ai
>commercianti locali, si è ultimamente lanciata in una crociata contro le
>bici parcheggiate sugli alberi e nella piazza della chiesa vicino alla
>stazione ferroviaria.
>
>nei giorni scorsi sono arrivati a mettere cartelli di divieto di
>sosta-rimozione forzata per le bici.
>
>secondo un articolo nel giornale di oggi, la misura sarebbe anche stata
>messa in pratica (qualcuno può confermare? hanno anche fatto pagare la
>custodia?).
>
>l'articolo, che pur riconoscendo la positività dell'aumento di bici in
>circolazione, le antepone il decoro di una città non disturbata dalla
>vista delle bici parcheggiate, è accompagnato da due foto:
>
>* un furgone viene caricato di biciclette rimosse perché parcheggiate
>non correttamente
>
>* una bici che era stata parcheggiata appoggiata ad un albero, penzola
>ad un metro di altezza appesa ad un nastro alla sommità dell'albero
>stesso; nel metro di terra alla base dell'albero sono stati piantati dei
>fiori. durata prevista dei suddetti: 1-2, mesi, causa l'intenso traffico
>pedonale sul marciapiede che porta alla stazione.
>
>segue scannerizzazione pro "bici o barbarie"
>
>quando l'ho vista ho avuto una visione: qualche decina di pendolari
>bici+treno che appendendono le bici nello stesso modo su tutti gli
>alberi di via diaz e/o di piazza s. Francesco.
>
>
>per ora ho deciso di rispondere all'articolo tentando di restare
>nell'alveo del confronto civile, ovvero come segue.
>
>baci e bici
>
>MAtteo
>
>-----Messaggio Inoltrato-----
>From: MAtteo HCE Valsasna
>To: vito@???
>Subject: Saronno come Amsterdam? magari!
>Date: Sat, 02 Oct 2004 16:29:01 +0200
>
>gentile direttore,
>
>le invio un contributo in merito all'articolo uscito su "Il Giornale di
>saronno" in edicola oggi, a titolo "Biciclette addio: amministrazione
>all'opera".
>
>Cordiali saluti
>
>Ing. MAtteo Valsasna
>
>------------
>
>Saronno come Amsterdam? magari!
>
>
>In merito all'articolo in cui il vostro giornale si lancia contro le
>bici parcheggiate selvaggiamente intorno alla stazione, mi si consenta
>di far notare che i gusti in tema di aspetto di una città sono appunto
>gusti (e come tali legittimi). Il vostro giornale si è dimostrato
>molto disturbato dal parcheggio selvaggio di biciclette intorno alla
>stazione, e questo è comprensibile.
>
>Il sottoscritto è invece disgustato dalla quantità di auto,
>parcheggiate, in coda, o talvolta in movimento, che invadono tutta la
>città, e giosce quando vede una bicicletta. Sarà anche perché molte di
>quelle biciclette parcheggiate dove capita sono automobili in meno che
>invadono la città. Ma non solo: alcuni sostengono anche che chi gira
>in bicicletta gode di migliore salute grazie all'esercizio fisico, non
>presenta nevrosi da ingorgo e da parcheggio, e in generale tende a
>sorridere di più. Sarà forse per questo che fa piacere vedere bici in
>giro? Ma anche queste sono opinioni.
>
>Sotto altri aspetti, il giudizio è ben meno soggettivo: le auto
>inquinano, occupano molto più spazio, uccidono e rendono invalide
>decine di persone all'anno solo nella nostra città (senza contare gli
>effetti sulla salute), consumano benzina (e quindi mantengono il
>prezzo del petrolio alto e contribuiscono all'instabilità
>internazionale). Ogni bicicletta è una potenziale auto in meno, e ci
>si viene a lamentare che vengono parcheggiate dove si può?
>
>Poter parcheggiare convenientemente le bici in stazione è uno degli
>ingredienti essenziali di un efficace sistema di trasporto pubblico
>intermodale. Ostacolarlo significa anche rendere meno praticabile il
>trasporto pubblico nel suo complesso, e in pratica costringere altri
>cittadini che potrebbero farne a meno ad utilizzare l'auto per andare
>a lavorare.
>
>Che le biciclette posteggiate selvaggiamente non siano particolarmente
>eleganti lo si può anche capire, soprattutto se sono davanti alla
>chiesa più bella della città. Che però ci si accanisca con azioni
>repressive ad effetto senza offrire alternative adeguate è
>inaccettabile:
>
>* Il nuovo deposito delle FNM si trova in una posizione assolutamente
>scomoda, e non è servito da percorsi protetti. Non c'è da stupirsi che
>non incontri grande favore di pubblico.
>
>* Le poche rastrelliere fatte installare dall'Amministrazione
>Comunale, per quanto di pregevole fattura, permettono di parcheggiare
>al massimo una dozzina di bici ciascuna, una goccia nel mare dei
>pendolari che vanno in stazione in bici. Inoltre la loro forma non
>permette di assicurare il telaio ad una struttura
>stabile. Comprensibile quindi che chi ha un mezzo di qualche valore
>preferisca pali o alberi a cui può legare il telaio.
>
>* Le due rastrelliere piazzate sul marciapiede di via Diaz vengono poi
>a trovarsi proprio davanti al punto in cui i pullman aprono le porte,
>e risultano quindi utilizzabili solo per metà.
>
>* Le prime rastrelliere ad essere installate, quelle di fronte al
>posteggio dei taxi, sono montate troppo vicine, tanto che non rimane
>spazio per passare tra le due file di bici parcheggiate.
>
>* Quanto al marciapiede davanti la stazione, esso è largo proprio
>perché utilizzato da un pesante flusso di pedoni. L'unico parcheggio
>di bici ragionevole in quell'area era la cancellata della stazione,
>che però le FNM hanno reso impraticabile proprio allo scopo di
>reprimere il posteggio di bici. Le stesse FNM che dovrebbero aver
>interesse ad aumentare l'utilizzo del treno, visto che è quello il
>loro mestiere.
>
>* Eliminate le bici appoggiate agli alberi, l'effetto delle
>rastrelliere in piazza S. Franceso è decisamente meno sgradevole. Ma
>se proprio non si vogliono mettere li altre rastrelliere, basterebbe
>sacrificare qualche posto auto, guadagnando decine di posti bici.
>
>Le biciclette saranno anche una fastdiosa pagliuzza, ma se si
>guardasse un poco alla trave? Danno più fastidio qualche centinaio di
>bici parcheggiate o le migliaia di auto che attraversano Saronno ogni
>giorno portandoci l'infausto primato di PM10 nella regione?
>
>Quanto alla forza pubblica, mi piacerebbe fosse meglio impegnata a
>reprimere automobilisti che aprono la portiera senza guardare chi
>arriva da dietro, non utilizzano le frecce per uscire dai parcheggi,
>escono dagli stop senza guardare, parlano al cellulare mentre guidano
>in città. Sono queste le principali cause di incidenti con danni a
>ciclisti. Magari questo contribuirebbe a rendere l'utilizzo della
>bicicletta in città un poco meno pericoloso.
>
>
>Ing. MAtteo Valsasna
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