carissimi,
vi inoltro il testo di un messaggio inviato a forumsaronnese ma troppo
grosso per essere inoltrato come tale.
baci&bici
MAtteo
_______________
26 settembre 2004
Castellanza (Varese)
GIORNATA DELLA PACE
LA FESTA DELLA COSTITUZIONE
L'Italia è anche mia
Si può cambiare la Carta Costituzionale
ma non si possono cambiare le carte in tavola
Tra il 1946 e il 1947 un'Assemblea costituente di 556 deputati lavorò
per un anno e mezzo per scrivere e approvare la Costituzione italiana.
Oggi, dopo una riunione di quattro "saggi" della Casa delle libertà
durata tre giorni e una seduta del Consiglio dei ministri, si cerca di
far passare a maggioranza una riforma che stravolge la Costituzione e
apre la via a soluzioni illiberali e pericolose.
Il capo del governo e della Repubblica
Alcune di queste norme sviliscono i poteri attribuiti al Presidente
della Repubblica facendo venir meno il suo ruolo di garante della
Costituzione e dei cittadini. Alcuni suoi poteri fondamentali, come
quello dello scioglimento delle Camere, passerebbero nelle mani del capo
del governo rendendo di fatto il Parlamento uno strumento alla mercé del
governo stesso. Una norma che "squilibrerebbe pericolosamente gli
equilibri costituzionali" (Giovanni Sartori).
Una Corte poco costituzionale
La riforma prevede un aumento dei giudici di estrazione politica e
dunque una garanzia di democrazia in meno per i cittadini e una garanzia
di potere in più per chi è al governo. Si tratta di un'aggressione a uno
degli organi istituzionali più importanti, che rischia inoltre di
rendere permanente il regime personale di chi ha il controllo assoluto
dei mezzi di informazione.
"Regionalizza et impera"
Con il Senato federale e la devolution si trasferiscono alle Regioni
tutti i poteri in materia di sanità e scuola. Avremo insomma venti
sistemi scolastici e sanitari diversi, lo Stato italiano sarebbe
frammentato e controllato da un solo potere, quello del capo del
governo, a dominare la scena, o forse è meglio dire il palcoscenico.
L'Italia non è di una persona sola ma di 57 milioni Libertà e Giustizia
si impegna a sensibilizzare e informare i cittadini sulle attività di
opposizione alla legge di riforma costituzionale svolte in Parlamento e
oscurate dai media controllati dalla maggioranza. Libertà e Giustizia
inoltre intende trasferire in Europa la preoccupazione dei cittadini per
un tentativo di smantellare la struttura democratica del nostro Stato.
Perché la Costituzione si può ammodernare, ma non si deve ammazzare.
Sala Conferenze Nuova Biblioteca Civica, ore 11
La Costituzione e la Pace
Mario Agostinelli, ricercatore Enea, ex-Segretario Camera del Lavoro
Milano
e
Vittorio Angiolini, ordinario di Diritto Costituzionale Univ.Studi
Milano
Corte del Ciliegio, ore 18 DIBATTITO
"La Riforma della Costituzione in Parlamento"
Pierluigi Mantini, Commissione Giustizia Camera dei Deputati
(Margherita,
Ulivo) ee
Francesco Speroni, Europarlamentare (Lega Nord Padania)
Coordina: Mario Portanova, giornalista politico del settimanale "Diario"
ore 13 PRANZO (? 15) dalle ore 20 BUFFET E
ARROSTICINI
ore 15 GIOCHI per piccoli / GIOCHI (di una volta) per
grandi
ore 21 CANZONI POPOLARI E MUSICA PER BALLARE
Informazioni e prenotazioni per il pranzo (entro il 24) tel. 3339147138,
3336256956