[ssf] PRESIDIO PER SENTENZA 25APRILE99

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Autor: jalla@ecn.org
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Asunto: [ssf] PRESIDIO PER SENTENZA 25APRILE99
Articolo originale : http://italy.indymedia.org/news/2004/09/628568.php


PRESIDIO GIOV. 23 H.10,30 A PALAZZO DI GIUSTIZIA, MILANO
dep. BULK
Monday September 20, 2004 at 06:42 PM

CHI E' CONTRO LA GUERRA VA LASCIATO IN PACE
CHI E' CONTRO LA GUERRA VA LASCIATO LIBERO

Viviamo in una societa’ che si basa sul controllo della popolazione,
sull’uniformazione del pensiero e degli stili di vita, sulla cancellazione
della
coscienza critica, a vantaggio di interessi strategicamente economici fra
i pochi
potenti del mondo. <br />
In questo sistema ben si inserisce la dicotomia guerra/terrorismo, che ha
un effetto
irreversibilmente stabilizzante, fondato sulla convinzione aprioristica
che essere
contro la guerra significa appoggiare i terroristi e, viceversa, che per
combattere
il terrorismo la guerra sia necessaria. Ci chiedono di assumere posizioni
talmente
nette da risultare paradossali, ci chiedono di essere a favore o contro,
con il
governo o contro il governo. <br />
Noi siamo contro la guerra, e umanamente contro il terrorismo, perche’
crediamo nel
diritto di vivere una vita dignitosa e nell’autodeterminazione dei popoli.
Cosi'
come siamo contro questo e qualunque altro governo che accetta e pratica
guerre di
potere.
Le guerre fra ricchi in cui muoiono i poveri, non ci sono mai interessate,
ne’ ora
ne’ 5 anni fa, quando il governo di centro-sinistra intraprendeva una guerra
chiamata “umanitaria” nelle repubbliche balcaniche, attivando missioni di
scarsa
utilita’ e di dubbio altruismo. <br />
Il 25 aprile del 1999 la sfilata per la festa della Liberazione era
caratterizzata
in maniera evidente e forte da una rifiuto alla guerra, dalla richiesta
univoca a
rinunciare agli interessi economici che si nascondevano goffamente dietro
alla
Missione Arcobaleno; nel corso della giornata la bandiera italiana che
sventolava
fuori dalla caserma di via Moscova ha preso fuoco, ad indicare il rifiuto
per uno
stato che usa la guerra per mantenere stabili equilibri internazionali e
trova
sempre pallide giustificazioni o ridicole coperture per nascondere la propria
meschina realta’. <br />
Per quel giorno molti compagni a Milano hanno subito un processo che potrebbe
portare da 4 mesi ad 1 anno di reclusione, secondo le richieste del pm,
con l’accusa
di vilipendio alla bandiera (imputazione per altro che ricorda cosi’
inquietantemente il Ventennio…), oltre ai “soliti” capi di imputazione che
accompagnano da anni e anni a questa parte qualunque iniziativa politica
venga messa
in atto a Milano, dalla resistenza a pubblico ufficiale,istigazione a
delinquere,lancio di oggetti.
La sentenza del processo sara’ giovedi’ 23 settembre, al tribunale di
Milano. <br />
Vorremmo che quella situazione particolare diventasse uno strumento, un
luogo pubblico in cui, ancora una volta, poter dire che la guerra non
risolve nessun
problema, che la sovradeterminazione va combattuta con tutti i mezzi
possibili. <br
/>
Non sara’ l’ultima volta quest’autunno che ci troveremo ad affrontare
processi che
cercano di mettere a tacere e trasformare in semplici atti delinquenziali
alcuni
anni di lotte sociali.
Ci aspetta un autunno purtroppo costellato da numerosissimi appuntamenti
in aule di
tribunale.
Vogliamo che si sappia che non e’ portando le nostre battaglie a Palazzo di
“Giustizia” che si mettera’ a tacere la nostra voce. <br />
La guerra umanitaria in Kossovo e la guerra di Liberazione in Irak sono
solo due
minime sfaccettature di un prisma ben piu’ complesso, il cui cuore e’
costituito, in
tutto il suo squallore e la sua banalita’, dal petrolio e dai soldi.
Ci sono altri modo per migliorare le condizioni di vita di un popolo, e
sono quelli
che hanno portato Simona Torretta e Simona Pari a Baghdad, ben consapevoli
del
rischio che correvano, e nonostante ci faccia inorridire e tremare il
pensiero che
anche loro siano state rapite e siano in pericolo di vita, crediamo che il
loro
lavoro vada rispettato e riprodotto.
Forse, se questa guerra di occupazione non fosse iniziata, le due Simone
sarebbero
ancora a Baghdad, a far sognare una vita migliore a bambini che non ne
hanno mai
avuto la possibilita'. <br />
LIBERATE LE SIMONE
LIBERTA' PER CHI E' CONTRO LA GUERRA <br />
<br />
GIOVEDI 23
H 10,30 DAVANTI A PALAZZO GIUSTIZIA : PRESIDIO E CONFERENZA STAMPA
H 12 AULA 4 PIANO TERRA: UDIENZA <br />
<br />
Deposito Bulk, Associazione JALLA, MalaManera sottosgombero, Ernesto e le
Formiche
rosse (Laveno), O.R.So. <br />








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