Cari amici e compagni,
mi lasciano perplesse le prese di posizione così nette contro l'esperimento della classe islamica di Milano. Mi sembrano quasi 'integraliste' a loro volta, se mi permettete un'espressione forte, forse eccessiva.
A mio giudizio la migliore funzione sociale che la scuola statale (e solo quella) svolge è il far convivere, negli importanti anni della crescita, ragazzi di ogni 'tipo': ricchi e poveri, lombardi e 'terroni', figli di cattolici e figli di atei, figli di gente di destra e di sinistra; da qualche anno anche : ragazzi di orgine italiana e ragazzi di origine diversa.
Per cui sono anch'io contraria, in linea di principio, ad ogni classe 'separata'.
Ma qui mi sembra (anzi:mi sembrava, dato che la signora Moratti ha già bocciato tutto) che i professori e il preside stessero cercando di costruire insieme alle famiglie un programma di avvicinamento graduale: ragazzi che vivono in Italia senza quasi saper parlare l'italiano, arrivati a 14 anni senza mai essersi confrontati con metodologie didattiche moderne (abituati all'apprendimento a memoria e senza discussione), famiglie diffidenti per tutto ciò che è non-islamico stavano per entrare -per la prima volta- in un ambiente italiano laico istituzionale, dando una prima provvisoria fiducia a questo ambiente 'estraneo'.
Mi sembrava un esperimento da non condannare a priori.
Da non dimenticare che accettavano un programma assolutamente regolare, 'italiano e laico'. Compresa l'educazione fisica per le ragazze.
Avrebbe potutto essere un 'precedente'. E' vero. Ma la maggioranza dei ragazzi islamici d'Italia o ha già iniziato a frequentare scuole italiane o proviene da scuole pubbliche dei paesi d'origine. Non invocherebbero -o non sarebbe logico concedere loro- classi speciali.
Ho sentito che Umberto Eco ha citato a questo proposito un proverbio: SPESSO IL MEGLIO E' NEMICO DEL BENE. Condivido.
Caterina De Camilli (ex-direttrice didattica ed ex(?)-comunista)
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Date : Tue, 13 Jul 2004 22:38:36 +0200
Subject : [lilliput-como] Fw: PRC contrario all'aparthaid scolastico
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> Partito della Rifondazione Comunista - Lombardia
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> COMUNICATO STAMPA
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> "DERIVA TERRIBILE E PERICOLOSISSIMA VERSO UN NUOVO APARTHEID".
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> RIFONDAZIONE CONTRARIA A CLASSi PER SOLI ISLAMICI NEL LICEO DI MILANO
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> Grande preoccupazione del Prc Lombardia per la costituzione di una classe riservata a soli studenti di fede musulmana presso l'Istituto superiore Gaetana Agnesi di Milano.
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> Un'iniziativa presa, in apparenza, "per tenere i giovani islamici a scuola", ma in realtà gravemente lesiva del carattere laico, universale e inclusivo dell'istruzione pubblica.
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> "Di fronte a un problema reale si è assunta una decisione del tutto sbagliata, che potrebbe innescare una deriva terribile e pericolosissima", dichiara il segretario regionale Ezio Locatelli.
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> "Compito fondamentale della scuola oggi è promuovere la multiculturalità, la pluralità, l'accoglienza e la convivenza tra le tradizioni, i popoli e le fedi religiose, non di introdurre e fomentare divisioni che fanno venire i brividi, attraverso ghettizzazioni comunque mascherate.
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> "Per questa ragione, e per l'evidente conflitto dell'iniziativa dell'Istituto Agnesi con i più elementari principi democratici sanciti nella nostra Costituzione, ci batteremo perché questa sperimentazione di apartheid scolastico venga prontamente bloccata".
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> Milano, 10 luglio 2004
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> Roberto Porta
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