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Autor: Patrizio Beraldo
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Temat: [ssf] Fw: Contributo di Alex Zanotelli x l'assemblea programmatica di Lilliput
SOCIETÀ CIVILE ORGANIZZATA - DEMOCRAZIA VIVA
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From: Segreteria Lilliput

Subject: Contributo di Alex Zanotelli per l'assemblea programmatica di
Lilliput

SOCIETÀ CIVILE ORGANIZZATA - DEMOCRAZIA VIVA

Se in Italia l'attuale movimento di base critico dell'imperante sistema
economico finanziario militarizzato vuol fare un passo in avanti dovrà
seriamente pensare a come minimamente organizzarsi per poter maggiormente
incidere.
A questo movimento sono stati dati i nomi più strani: no global, new global.
nomi che non rispecchiano la vera natura del movimento. Negli USA taluni
vorrebbero chiamare questo movimento living democracy movement (democrazia
viva - attiva).            Qualcuno suggerisce anche il nome di democrazia
planetaria o cittadinanza planetaria.
Penso sia fondamentale però ritornare a sottolineare l'importanza della
società civile, non quella amorfa, ma quella che tenta faticosamente di
organizzarsi in realtà viva. Gruppi, gruppuscoli, comunità di base,
cooperative, singole persone.... critiche dell'attuale sistema economico
finanziario che tentano di unirsi, di coordinarsi, di fare rete per avere
più visibilità, più valenza politica.
Riteniamo che i sindacati siano parte integrante di una tale realtà (l'
evento Seattle 1999 si è verificato perché le forze sindacali americane si
unirono insieme al movimento di base presente negli USA). I sindacati sono
forze sociali e quindi parte integrante della società civile.
Ma riteniamo anche che le comunità di base, i gruppi cristiani o di altra
inspirazione religiosa, critici del sistema, facciano parte della società
civile organizzata. Le Chiese e le espressioni religiose, in quanto
coscienza critica della realtà,  sono parte integrante della società civile
organizzata.
Riteniamo invece che i partiti non fanno parte di questa società civile
organizzata. Sembrerebbe che l'Italia sia il solo paese dove i partiti siano
parte della società civile. Spesso qui da noi i partiti utilizzano
associazioni, forum o altro per camuffarsi come società civile. Questo non
vuol dire che uno non possa essere membro attivo di un partito politico.
Quello che rifiutiamo è che i partiti utilizzino la società civile per
perseguire i propri scopi.
Questa società civile organizzata deve diventare un soggetto politico.
Sappiamo che questo è anatema ai partiti, ma non abbiamo altra scelta. In un
dibattito pubblico l'onorevole D'Alema ha voluto sottolineare che solo i
partiti sono soggetti politici. Purtroppo i partiti non fanno più i partiti,
sfuggono loro le grandi decisioni politiche(sono diventati subserventi ai
poteri economico finanziari). Oggi i partiti hanno bisogno di una società
civile organizzata che fa politica, quella con la P maiuscola, per forzarli
a ritornare a fare politica vera, alla grande.
Questa società civile organizzata dovrà poi perseguire obiettivi politici
concreti come la scelta dell'energia solare invece di quella elettrica, il
rifiuto dell'energia atomica.
Riteniamo che tutto questo potrebbe ridursi a belle parole se non riusciamo
a trovare una via che permetta alla società civile organizzata di esprimersi
attraverso dei suoi rappresentanti che tutti riconoscono come tali. Non è
più sufficiente il farlo attraverso marce, manifestazioni o altro. Anche se
tutto questo rimane importante. C'è oggi bisogno di identificare persone che
siano l'espressione di questa società. Persone provate e stimate da tutti
che possano parlare con competenza nel loro campo. Persone che non sono alla
ricerca di se stesse o di carriere politiche o di tornaconto personale, ma
unicamente interessate al bene comune. È importante trovare delle strade per
identificare tali persone che abbiano l'avvallo di tutti.
Per perseguire questi obbiettivi la società civile organizzata dovrà fare
una scelta chiara: la non violenza attiva gandhiana. Si tratta di rimettere
in piedi cittadini che perseguano con tenacia e furbizia i loro diritti e la
loro dignità, ma  che rifiutano il ciclo della violenza. Questa scelta è un
aspetto fondamentale del processo di crescita civile e umana. Il sistema è
oggi radicalmente violento e solo la nonviolenza potrà  creare una civiltà
non violenta. Questo ci obbliga oggi a dover lasciare quei compagni di
viaggio che non accettano la nonviolenza come base di ogni azione sociale e
politica.
Tutto questo richiede una vera e propria rivoluzione umanista: deve portare
alla nascita dell'uomo planetario come diceva Balducci o dell'uomo nuovo
direbbe Paolo di Tarso.
Ecco perché la dimensione culturale di tutto questo è  estremamente
importante. La società civile organizzata nascerà da un profondo risveglio
culturale e il suo lavoro più immediato sarà quello culturale. La sua più
effettiva strategia politica sarà quella di far avanzare questo risveglio
culturale È interessante che questa sottolineatura ci venga proprio dagli
USA dove questo è  particolarmente sentito. Il nordamericano David Korten ci
ricorda che "nella società civile la sfera culturale è la realtà più
importante ed è il risultato di una vita comunitaria attiva costruita da
persone libere e creative. Tale cultura è centrata sulla Vita e promuove la
Vita. I suoi valori e i suoi simboli servono come fondamento su cui i membri
della società creano le loro istituzioni economico politiche. I valori
vitali di culture autentiche portano naturalmente alla creazione di
strutture politiche veramente democratiche basate su un profondo impegno per
un'aperta, attiva partecipazione politica".
Questi valori portano alla costruzione di economie di mercato alternative
composte di aziende locali che offrono la possibilità di una vita decorosa
per tutti. Questo dà la possibilità alla  società di auto - organizzarsi
sulla falsariga di tutti i sistemi viventi e di massimizzare il potenziale
creativo di ogni persona a servizio della vita.
L'importanza di questo aspetto culturale lo si capisce se comprendiamo che l
'attuale sistema economico finanziario è costruito sul fondamento di miti
culturali. Se si aiuta la gente a capire che questi miti sono falsi il
sistema crolla. Lo svuotamento di questi miti diventa quindi una potente
strategia per minare il sistema. Non si tratta altro che di far risuonare
verità cariche di una sapienza che è nel cuore di ogni uomo: la vita è più
importante dei soldi; la vita è la fonte della vera ricchezza; distruggere
la vita per far soldi è una patologia sociale. E' questa nuova cultura che
permetterà un cambiamento radicale del sistema.
"E' bello vivere in questo momento storico nel quale assistiamo a una nuova
presa di coscienza della sacralità della vita stessa, nel suolo, nell'aria,
nell'acqua, nei nostri fratelli. La gente è stanca di essere costretta a
combattersi quando nel mondo c'è già così tanta sofferenza. La gente oggi è
pronta a mettersi insieme, a fare rete per incrementare la vita che ci
accomuna tutti." afferma una della anime del movimento negli USA, Joanna
Macy . "Però nuove reti lillipuziane e nuove vie di produzione e
distribuzione non sono sufficienti per la Grande Svolta. Si affievoliranno e
moriranno se non sono radicate in valori forti - chi siamo, chi vogliamo
essere, come ci realizziamo l'un l'altro e in contatto con l'ambiente.
Questo significa un salto di qualità nella presa di coscienza che sta
avvenendo molto rapidamente. Questa è  una rivoluzione spirituale che dovrà
dare vita a percezioni e valori che sono molto nuovi e molto antichi,
radicati  nella sapienza ancestrale".