[ssf] Petizione popolare per la non partecipazione italiana …

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Autor: MAtteo HCE Valsasna
Data:  
Temat: [ssf] Petizione popolare per la non partecipazione italiana all’occupazione militare dell’Iraq]
Il mer, 2003-11-12 alle 23:57, Enzo Arighi ha scritto:

>
>
>                     - Nassirya 12 novembre 2003 -
>                     Perchè non succeda mai più.
>              firma la petizione per il ritiro immediato 
>                    dei militari italiani dall'Iraq

>
>                http://www.tavoloiraq.org/petizione.asp


piuttosto di tutto questo inutile html ed immagini, ci poteva stare
*il testo* della petizione.

la petizione va firmata on line all'indirizzo sopra riportato, oppure si
può scaricare il modulo da http://www.tavoloiraq.org/petizione.pdf e
raccogliere firme su carta

saluti

MAtteo


 Le organizzazioni e le associazioni del Tavolo di solidarietà con le
   popolazioni dell'Iraq promuovono una petizione popolare per la non
    partecipazione italiana all’occupazione militare dell’Iraq:



                Al Presidente della Camera dei Deputati


(con preghiera di trasmissione alla competente commissione Parlamentare
ai sensi dell’art. 109 del Regolamento della Camera)

Petizione popolare per la non partecipazione italiana all’occupazione
militare dell’Iraq

I sottoscritti cittadini italiani premesso che:

      * la guerra contro l’Iraq e la successiva occupazione del
        territorio è stata un’azione unilaterale e ingiustificata;
      * tale azione costituisce quindi una chiara violazione del diritto
        internazionale che non può essere mitigata dal fatto di aver
        provocato la caduta di un regime totalitario;
      * le potenze occupanti hanno istituito una “Coalition Provisional
        Authority” per l’ amministrazione del paese;
      * la risoluzione 1483 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU che
        riconosce l’esistenza di questa “Autorità”, nel richiamarla alle
        proprie responsabilità ai sensi della Convenzione di Ginevra,
        non legittima l’occupazione
      * militare dell’Iraq, ma chiede la costituzione in tempi rapidi di
        un governo iracheno;
      * numerose forze politiche irachene hanno rifiutato di partecipare
        alla “Iraqi Interim Administration” in quanto dotata di poteri
        esclusivamente consultivi verso la ”Authority”;
      * nello stesso tempo non sono sinora state rinvenute in Iraq armi
        di distruzione di massa la cui esistenza era stata presentata
        come motivo legittimante l’attacco militare;
      * non vi sono segnali della volontà di indire libere elezioni per
        la formazione di un governo iracheno da parte della Coalizione;
      * la Coalition Provisional Authority ha annunciato misure volte a
        modificare il sistema economico e sociale dell’Iraq su materie
        che dovrebbero essere riservate esclusivamente ad un governo
        iracheno legittimo;
      * la stessa Authority sta mostrando gravi carenze e difficoltà di
        fronte ai crescenti problemi che stanno emergendo in Iraq



considerato che

il Parlamento italiano, nella seduta del 15 aprile 2003 ha approvato una
risoluzione che autorizzava il Governo a realizzare una “missione
umanitaria in Iraq”

il Governo ha deciso di:

      * partecipare, sia a livello politico che di supporto
        funzionariale, alla “Coalition Provisional Authority”
      * inviare un contingente militare, inquadrato sotto comando
        britannico, con compiti di controllo territoriale nell’area di
        Nassiriya,
      * tali atti fanno anche del nostro paese, a tutti gli effetti, una
        “potenza occupante”;
      * la popolazione irachena, in varie forme, sta manifestando una
        crescente insofferenza per il protrarsi dell’occupazione
        militare senza alcuna previsione e certezza per il futuro mentre
        i frequenti episodi di resistenza armata non sono riconducibili
        solo al vecchio regime ma anche a questo malcontento



fanno appello al Parlamento italiano affinché

      * siano revocate le decisioni della partecipazione italiana alla
        “Coalition Provisional Authority” e dell’invio del contingente
        italiano in Iraq;
      * sia ripristinata la legalità internazionale, affidando alle
        Nazioni Unite la gestione della transizione, della sicurezza e
        della ricostruzione e sia formato quanto prima un governo
        iracheno provvisorio
      * siano promosse iniziative di aiuto umanitario in coordinamento
        con le Agenzie delle Nazioni Unite sino a che non sia stato
        formato un Governo iracheno legittimo e internazionalmente
        riconosciuto



E' possibile firmare on line la petizione, oppure scaricare il file PDF
e raccogliere le firme sull'apposito modulo.


Aiutaci a diffondere la raccolta firme ed entro il 15 settembre inviaci
per posta i moduli compilati presso il nostro ufficio di coordinamento:


Tavolo di solidarietà con le popolazioni dell'Iraq, Via Carlo Cattaneo
                           22B, 00185, Roma.






 Se hai dubbi o hai bisogno di altre informazioni puoi contattarci per
       telefono al n. 06491252 o per e-mail. info@???