[Forumcesena] Il dibattito su Cuba

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Author: Famiglia Zani
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Subject: [Forumcesena] Il dibattito su Cuba
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Sempre su Cuba e sul dibattito sviluppatosi a seguito dei recenti atti =
illiberali del "governo" cubano, vi passo questo post proveniente dal =
Newswire di Indymedia, a firma di Bandiera Rossa (redazione di un sito =
trotskista, se volete definirne l'area d'appartenenza ).
Saluti


      Il dibattito su Cuba, oggi e ieri.=20
      by bandiera rossa Monday April 21, 2003 at 04:29 PM=20
    =20



    Le recenti condanne di alcuni dissidenti a pene detentive di diversa =
durata (ma anche la pi=F9 breve detenzione =E8 inammissibile se colpisce =
reati di opinioni), e l'esecuzione senza appello di tre condanne a morte =
per i dirottatori di un traghetto, hanno suscitato nella sinistra e =
nello stesso PRC un dibattito importante e nel complesso maturo.=20



Il dibattito su Cuba, oggi e ieri.=20

Le recenti condanne di alcuni dissidenti a pene detentive di diversa =
durata (ma anche la pi=F9 breve detenzione =E8 inammissibile se colpisce =
reati di opinioni), e l'esecuzione senza appello di tre condanne a morte =
per i dirottatori di un traghetto, hanno suscitato nella sinistra e =
nello stesso PRC un dibattito importante e nel complesso maturo. A parte =
il solito Diliberto e alcuni penosi residuati di quel vecchio "campismo" =
che giustificava tutto quello che accadeva nei paesi del "socialismo =
reale" sostenendo che dal momento che c'era la giustizia sociale ed =
erano assediati, non si potevano "giudicare" l'imposizione di un partito =
unico, per giunta ?monolitico? (cio=E8 senza alcuno spazio per le =
differenziazioni interne) e la repressione poliziesca del dissenso, la =
maggior parte degli interventi hanno criticato severamente queste =
decisioni del governo cubano.=20
Precisiamo prima di tutto che non riconosciamo alcun diritto a =
condannare Cuba ai vari Fassino e D?Alema, non solo per il loro =
accodamento alle imprese banditesche dell?imperialismo in passato e, =
dopo la breve parentesi ?pacifista? dovuta alla forza del movimento =
contro la guerra, anche ora con i ripetuti voti di complice astensione =
sulla partecipazione italiana a presunte ?iniziative umanitarie? =
affidate ad alpini o carabineri del famigerato Tuscania, ma per la =
assoluta indifferenza ai gravi problemi di una Cuba assediata e affamata =
dall?imperialismo USA con la complicit=E0 di quelli europei. A =
esprimere, tuttavia, un forte dissenso nei confronti del ricorso alla =
repressione politica e sociale sono stati senza mezzi termini molti =
sinceri e vecchi amici di Cuba, come Saramago e Galeano (alle cui =
parole, riportate dal?Manifesto? del 18 aprile 2003, ci associamo =
completamente).=20
Cuba non =E8 un paese del ?socialismo reale?, anche se per almeno =
quindici anni, dopo la morte di Guevara, ne ha subito il condizionamento =
ideologico e materiale. Le conquiste sociali, a differenza di altri =
paesi che celavano sotto una retorica ?socialista? profonde =
sperequazioni e ingiustizie, a Cuba c?erano e sono state in parte =
mantenute anche nelle difficili condizioni determinate dalla brusca =
interruzione degli scambi con i paesi che erano diventati ? per =
necessit=E0, non per libera scelta - gli unici partners commerciali. Ma =
ci=F2 non pu=F2 giustificare assolutamente le condanne di oppositori, =
per giunta privi effettivamente di qualsiasi influenza sulla stragrande =
maggioranza della popolazione, e il ricorso alla pena capitale per reati =
comuni. Il principale argomento addotto dai soliti ?giustificazionisti? =
quando Cuba introdusse nel nuovo codice penale l?estensione della pena =
di morte a molti reati (dallo stupro di minorenni alla recidiva nello =
scippo violento) era che molti cubani condividevano quelle misure; ma, =
al di l=E0 delle difficolt=E0 a quantificare questo consenso con un =
sistema elettorale distorto e non democratico, rimane l?obiezione di =
fondo: con lo stesso ragionamento dovremmo accettare la campagna =
fascista per la pena di morte che si ripropone anche in Italia dopo ogni =
delitto efferato. Anche la denuncia della barbarie delle condanne =
capitali negli USA, largamente promosse da George W. Bush quando era =
governatore del Texas e da suo fratello Jeb in Florida, diventa pi=F9 =
difficile se si usano gli stessi metodi.=20
Qualcuno dei cattivi amici di Cuba che ritengono loro dovere =
giustificarne ogni errore o passo falso, aggiungeva che =E8 vero che =
erano stati aumentati i casi in cui si prevede la condanna a morte, ma =
tanto non sarebbe stata applicata? Argomento ridicolo: allora perch=E9 =
prevederne l?estensione?=20
E quanto ai ?dissidenti? condannati in questi giorni, va detto che la =
loro colpa =E8 aver promosso una raccolta di firme (pochissime, 11.000, =
che pericolo potevano rappresentare?) su una petizione che chiedeva il =
pluralismo nelle elezioni. Alcuni di loro erano gi=E0 stati condannati =
per un reato analogo nel 1999, basandosi sul fatto che per far circolare =
poche copie del loro documento ne avevano chiesto la fotocopiatura al =
rappresentante degli interessi statunitensi. Oggi pare (ma il processo =
=E8 avvenuto a porte chiuse) che abbiano ?addirittura? ottenuto da James =
Cason una fotocopiatrice. Hanno fatto male a chiederla a un nemico =
giurato della rivoluzione cubana, ma ci si domanda come avrebbero potuto =
far conoscere le loro idee se a Cuba fotocopiare =E8 ancora =
difficilissimo e sottoposto a rigidi controlli burocratici?=20
Quello che scrivo oggi, e che ho scritto nel 1999, ho potuto dirlo a =
Cuba in quello stesso anno e poi nel 2000 e nel 2001, rispondendo a =
domande esplicite del pubblico, durante alcune conferenze all?Avana e in =
occasione di seminari tenuti nell?Universit=E0 di Matanzas. Non pochi =
dei partecipanti, soprattutto giovani docenti e studenti, hanno =
applaudito con convinzione, anche perch=E9 sapevano che quelle parole =
venivano da un militante impegnato da sempre nella difesa della =
rivoluzione cubana e nei progetti di solidariet=E0 concreta. Altri, =
pi=F9 legati alle istituzioni, erano imbarazzati dalla mia franchezza, =
ma mi hanno espresso poi in privato la loro gratitudine per aver rotto =
il ghiaccio del conformismo.=20
Oggi, abbiamo detto, il dibattito =E8 pi=F9 maturo e investe la grande =
maggioranza di chi ha sostenuto e sosterr=E0 materialmente e moralmente =
Cuba nei confronti dell?assedio e dell?aggressione (che nel nuovo clima =
potrebbe diventare presto pi=F9 violenta e diretta). Lo prova il fatto =
che a sollecitarmi un intervento sono stati in primo luogo i compagni =
insieme ai quali abbiamo organizzato concrete e durature iniziative di =
solidariet=E0 (in primo luogo il circolo ARCI Metromondo di Milano, che =
ha appena portato una nuova ambulanza a Niquero). Ma lo prova anche la =
presa di posizione collettiva di ?Liberazione?, netta e senza =
incertezze, pubblicata il giorno 17 aprile. Nel 1999 non era stato =
possibile fare altrettanto. Per questo riproponiamo ai lettori di =
Bandiera Rossa News un articolo inviato nel 1999 a ?Liberazione? e non =
pubblicato. Ma ?Liberazione?, e lo stesso PRC, erano ben diversi da =
quelli che sono ora, non solo per l?uscita dei cossuttiani, ma anche e =
soprattutto per il dibattito sullo stalinismo avviato da Fausto =
Bertinotti col discorso del 21 gennaio 2001 a Livorno (a. m., 18 aprile =
2003)=20
--- --- ---=20

Un dibattito necessario (art. del marzo 1999)=20
Pena di morte e nuova legislazione repressiva a Cuba=20
di Antonio Moscato=20
In queste settimane in Italia e in molti altri paesi si =E8 sviluppato =
un dibattito su alcune recenti decisioni del governo cubano: =
l?inasprimento delle pene per vari reati, l?apertura di un processo ad =
alcuni oppositori interni, e le condanne a morte chieste nei confronti =
di criminali che hanno compiuto attentati contro installazioni =
turistiche o hanno assassinato a scopo di rapina dei turisti italiani.=20
Le reazioni a queste misure sono state diverse: c?=E8 chi approfitta di =
queste misure, magari facendo ad arte confusione tra l?inasprimento =
delle pene nei confronti della criminalit=E0 comune, o del =
narcotraffico, o dello sfruttamento della prostituzione anche minorile, =
e il processo ai quattro dissidenti. Sono i soliti nemici di Cuba, che =
hanno approfittato persino del processo a Pinochet per chiedere di =
incriminare Castro, mettendoli spudoratamente sullo stesso piano. Con =
costoro, non vale neppure la pena di discutere. Sono nemici giurati di =
Cuba, della sua rivoluzione, di ogni rivoluzione, di ogni sforzo dei =
popoli per la propria emancipazione.=20
Ma c?=E8 anche chi - a sinistra - sia pure per una comprensibile =
reazione contro costoro, difende l?utilizzazione della pena di morte. =
Una lettera a Liberazione, ad esempio, ha creduto di contestare le =
critiche alla pena di morte apparse su quel giornale con l?argomento che =
i due tassisti abusivi che hanno ucciso i turisti italiani avevano =
confessato altri due delitti analoghi. Un argomento insostenibile, che =
fa dipendere la pena di morte dalla quantit=E0 dei delitti, e che =
inconsapevolmente utilizza gli stessi argomenti della destra italiana =
che chiede la pena di morte per i criminali recidivi.=20
Si dimentica che la sinistra si =E8 battuta sempre contro la pena di =
morte, non solo per ragioni umanitarie, o per il rischio di irreparabili =
errori giudiziari, ma anche per la sua sperimentata inutilit=E0 (basti =
pensare alle dimensioni della criminalit=E0 negli Stati Uniti). La =
sinistra, pur se allo sbando su tante questioni, ha continuato finora a =
denunciare la pena di morte negli Stati Uniti. Se cessasse di farlo, =
finirebbe per lasciare al papa (o Amnesty) il monopolio di questa =
battaglia di civilt=E0.=20
Il movimento operaio inoltre, fin dai suoi primi passi nel secolo =
scorso, ha sempre ricercato le radici sociali del crimine, e ha proposto =
di affrontare le cause pi=F9 che di intervenire con la repressione. Come =
=E8 possibile dimenticarlo oggi? E a Cuba, tra le cause dell?emergere di =
una criminalit=E0 diffusa soprattutto (ma non solo) nelle zone =
turistiche, c?=E8 in primo luogo l?impatto sconvolgente del grande =
sviluppo del turismo con caratteristiche che presentano al cubano =
modelli di lusso che alimentano illusioni sul capitalismo e che =E8 =
gestito soprattutto da societ=E0 miste con rapaci capitalisti europei.=20
Inoltre pesa la disuguaglianza introdotta dai due mercati, in pesos e in =
dollari. Il primo continua a fornire pochi prodotti a bassissimo prezzo, =
ma =E8 assolutamente insufficiente, l?altro (con il complemento del =
mercato in pesos a prezzi liberi, accessibili di fatto solo a chi cambia =
dollari) ha prezzi altissimi, irraggiungibili per chi dispone solo del =
suo salario o della sua pensione.=20
Introdurre la liberalizzazione del possesso di dollari e quindi il =
doppio mercato =E8 stato necessario per portare alla luce il mercato =
nero, che rappresentava ormai al momento del crollo dell?URSS quasi =
l?80% di quanto si vendeva a Cuba, e ha riportato nelle casse dello =
Stato preziose risorse, ma ha avuto un effetto squilibrante, e ha =
intaccato in certi settori della popolazione i valori tradizionali della =
rivoluzione cubana.=20

Ma torniamo alle fucilazioni. Erano state praticate durante la lotta =
rivoluzionaria per necessit=E0 contingenti, e ne ha parlato sinceramente =
Guevara; sono state poi eseguite nei confronti dei torturatori =
batistiani nei primi giorni dopo la vittoria sotto la pressione =
popolare. Nel clima di guerra civile, ci=F2 pu=F2 essere sgradevole, ma =
=E8 difficilmente evitabile. In ogni caso non vuole avere una funzione =
educativa, ma solo quella di colpire dei nemici nel corso di una guerra =
senza quartiere. Appena consolidatosi lo Stato rivoluzionario cubano, la =
pena di morte non fu applicata ai mercenari sbarcati a Playa Giron nel =
1961, che furono processati e umiliati pubblicamente, ma poi rispediti =
negli Usa in cambio di medicinali.=20
In un periodo successivo il ricorso alla pena di morte a Cuba pu=F2 =
essere spiegato anche con l?influenza dell?URSS. Non dimentichiamo =
quanti anche in Italia si compiacevano della disinvoltura con cui in =
URSS si fucilava un dirigente malversatore.... Successivamente, negli =
ultimi anni, ha pesato il cattivo esempio della Cina. A Cuba infatti una =
parte del gruppo dirigente guarda con forte simpatia alla Cina attuale, =
e sostiene che con la scelta di fare le riforme economiche senza toccare =
il sistema politico come in URSS si sarebbe ?salvato il socialismo?. =
Qualcuno fa perfino riferimento alla repressione di Piazza Tien An men, =
mai denunciata sulla stampa cubana (che peraltro non ha neppure =
condannato il bombardamento del parlamento russo da parte di Eltsin)).=20
E? abbastanza diffusa l?illusione di poter seguire la strada della Cina =
nell?apertura a forti investimenti capitalistici, anche statunitensi, =
che tuttavia in quel caso hanno l?incentivo di un enorme mercato, mentre =
a Cuba sono frenati dall?ostilit=E0 nei confronti di un esperimento =
sociale che rappresenta ancora un ?cattivo esempio? per l?America Latina =
dominata. E pochi riflettono sul fatto che se la Cina detiene il triste =
record mondiale delle esecuzioni (tra l?altro, se sono in crescita =
continua, vuol dire che sono inefficaci) lo si deve proprio =
all?introduzione in quel paese del capitalismo e della diseguaglianza, =
che spinge alcuni a cercare di farsi strada col delitto...=20

Il nuovo processo ai dissidenti=20

In questi giorni =E8 in corso all?Avana un processo a quattro =
dissidenti. Non entriamo nel merito, e aspettiamo la sentenza, ma va =
segnalato che essi hanno sempre sostenuto di non aver nulla a che fare =
con i controrivoluzionari di Miami, si sono sempre battuti contro il =
bloqueo, e la loro storia personale tende ad escludere la fondatezza di =
questa accusa. Sono stati d?altra parte incarcerati per 18 mesi senza =
processo, e la scelta di processarli oggi facilita l?associazione con le =
nuove misure repressive che colpiscono molti reati ideologici. Per =
capire chi sono, basti ricordare che il pi=F9 noto di essi, Vladimir =
Roca, =E8 un pilota militare figlio del fondatore del PC, e ha per anni =
tentato di proporre riforme dall?interno del partito, prima di =
costituire un piccolo gruppo socialista democratico. Per esperienza =
personale posso testimoniare che in genere i gruppi di dissidenti =
contano poco (non ho mai trovato, anche tra i molti cubani che criticano =
apertamente e francamente diversi aspetti del regime, qualcuno che =
faccia riferimento a loro), ma mi sembra a maggior ragione un segno di =
debolezza colpirli. Soprattutto si tende ad operare un amalgama tra i =
vari gruppi interni, e tra essi e i gruppi controrivoluzionari di Miami, =
con un procedimento che non =E8 convincente.=20
Le accuse di complicit=E0 si basano in genere su collegamenti =
?oggettivi?, sullo scambio di corrispondenza con l?estero, che oggi =E8 =
stata considerata un crimine punibile con la detenzione fino a 20 anni. =
La legge considera gravi reati la ?ricerca, o ottenimento di =
informazioni? che possono servire al governo nordamericano, la =
?introduzione nel paese di materiali sovversivi, la loro riproduzione o =
diffusione? e anche la ?collaborazione diretta o mediante terzi, con =
emittenti radio o televisive, periodici, riviste o altri mezzi di =
diffusione di massa?. La formula mediante terzi pu=F2 consentire di =
incriminare chi ha scritto a Cuba un articolo o documento concepito per =
la circolazione interna ma che =E8 poi finito riprodotto su una rivista =
straniera. E chi stabilisce quali sono i materiali sovversivi?=20
Non dimentichiamo che anche alcuni rivoluzionari cubani, non dissidenti =
ed anzi impegnati da sempre - anche all?estero, compresa l?Italia - nel =
sostegno alla rivoluzione cubana, erano stati accusati da Ra=FAl Castro =
in un discorso del marzo 1996 di essere addirittura il ?secondo binario =
dell?aggressione statunitense? (il primo erano ovviamente le leggi =
Torricelli ed Helms Burton).=20
Citiamo solo uno di essi, Fernando Mart=EDnez, dato che moltissimi =
compagni italiani lo hanno conosciuto in due giri di conferenze che ha =
fatto nel nostro paese. Fernando Mart=EDnez =E8 stato militante nella =
lotta rivoluzionaria, direttore fino al 1971 del Dipartimento di =
filosofia dell?Avana, caporedattore della prestigiosa rivista =
Pensamiento cr=EDtico, che fece conoscere a Cuba Gramsci e il marxismo =
critico occidentale, oltre a pubblicare saggi importantissimi di =
rivoluzionari cubani. E? forse il principale studioso di Gramsci, di cui =
ha tenuta viva la memoria anche quando, sotto l?influenza sovietica, =
Gramsci spar=EC dalla cultura ufficiale cubana (Trotskij o Rosa =
Luxemburg non vi sono mai neppure apparsi). Ha scritto importanti saggi =
su Guevara, di cui ha coltivato la memoria negli anni in cui era ridotto =
a semplice immagine di ?guerrigliero eroico?, senza farne conoscere il =
ricco pensiero degli ultimi anni.=20
Quando nel 1971 furono chiusi il Dipartimento di filosofia e Pensamiento =
cr=EDtico, Fernando Mart=EDnez rimase per oltre quindici anni senza =
poter pubblicare una riga, ma fu impegnato dal governo cubano come =
militante internazionalista in Nicaragua ed altri paesi (evidentemente =
il governo cubano sapeva bene che, pur essendo sgraditissimo ai =
sovietici, Fernando Mart=EDnez era un rivoluzionario a cui si potevano =
affidare compiti delicati). Come altri esponenti della stessa tendenza =
(che potremmo definire guevarista) negli ultimi anni ha ricominciato a =
pubblicare su riviste cubane come Contracorriente, Temas, Gaceta de =
Cuba. Molti loro scritti sono apparsi su diverse riviste di sinistra =
italiane, spagnole, francesi, o latinoamericane.=20
Questa biografia (ad esempio la sua utilizzazione all?estero anche negli =
anni della censura stalinista) conferma che Cuba non =E8 mai diventata =
una Bulgaria. E ancor pi=F9 lo conferma che, anche dopo l?attacco di =
Ra=FAl Castro, le riviste criticate continuarono ad essere pubblicate. =
La frase pi=F9 grave, che chiamava in causa come modello delle nuove =
riviste proprio Pensamiento cr=EDtico, definita con termine tipicamente =
stalinista ? diversionista e quintacolumnista?, era stata pubblicata sul =
Granma ma non fu effettivamente pronunciata da Ra=FAl Castro nel =
discorso, come si apprese quando fu poi trasmesso in tv: evidentemente =
era una forzatura di qualche collaboratore, o c?era stato un intervento =
per farlo togliere dal testo gi=E0 scritto. In tal caso l?intervento =
poteva essere solo di Fidel.=20
Dispiace che in Italia la rivista di Italia-Cuba Moncada si sia =
affrettata a pubblicare il testo nella versione del Granma, senza =
accorgersi che era sparita dal discorso effettivamente pronunciato, e =
che Ramon Mantovani ed altri dirigenti del PRC intervennero di =
conseguenza per bloccare un invito a Fernando Mart=EDnez, che avrebbe =
dovuto partecipare a un convegno di ?Puntorosso? a cui doveva =
partecipare anche Bertinotti, e che fu scambiato per un ?dissidente?. =
L?invito fu ripreso solo quando risult=F2 che Fernando Mart=EDnez, =
nonostante l?attacco, figurava tra i principali relatori a un convegno =
su Gramsci all?Avana. Quella vicenda rivel=F2 un dissenso nello stesso =
gruppo dirigente di Cuba: ad esempio diversi membri del Bur=F3 =
Pol=EDtico (Armando Hart, Jesus Montan=E9, Abel Prieto) andarono alla =
presentazione delle riviste incriminate che comunque continuarono ad =
uscire. Una testimonianza della vivacit=E0 della dialettica interna al =
gruppo dirigente cubano, in cui si manifestano aperture reali e =
tentativi di ritorno al passato ?dogmatico? (cio=E8 stalinista) del =
periodo di maggiore influenza dell?URSS brezneviana.=20
Questo episodio non ha nulla a che vedere con l?attuale processo ai =
dissidenti, che indubbiamente hanno scelto una strada diversa da quella =
dei marxisti come Fernando Mart=EDnez, Lulio Carranza, Aurelio Alonso, =
Haroldo Dilla, Pedro Monreal, Rafael Hern=E1ndez, Juan Vald=E9s Paz, =
ecc., che scrivono sulle famose riviste sgradite a una parte del gruppo =
dirigente ma pubblicate regolarmente a Cuba. Ma serve a giustificare la =
diffidenza verso metodi di derivazione staliniana, che amalgamano =
esperienze diverse, e usano sistematicamente il famoso criterio della =
?oggettiva? complicit=E0 con i nemici di Cuba. Un metodo che, =
paradossalmente, fu usato per la prima volta per colpire la cosiddetta =
?microfrazione? di An=EDbal Escalante nel 1968, che attaccava Guevara e =
il gruppo dirigente della rivoluzione cubana da un punto di vista =
filosovietico, e fu condannato a severe pene detentive per reati che =
erano pur sempre di opinione, anche se difendevano opinioni opposte alle =
mie.=20
Cuba ha dimostrato durante la visita del papa la sua forza, la sua =
coesione, la sua dignit=E0. Ricorrere a questi mezzi appare invece un =
segno di debolezza. Per questo ci auguriamo che ancora una volta il =
governo cubano sappia evitare di indebolire l?immagine della sua =
rivoluzione con una condanna per reati di opinione. (10/3/99)=20

PS. Il 15 marzo =E8 stata emessa la condanna dei quattro dissidenti. =
Vladimir Roca ha avuto 5 anni di carcere, Ren=E9 G=F3mez Manzano e Felix =
Monne 4 anni, Maria Beatriz Roque a3 anni e sei mesi. Sono pene che =
qualcuno ha definito lievi, ma che sono gravissime se colpiscono reati =
di opinione. Va sottolineato che il processo si =E8 svolto a porte =
chiuse, e questa procedura appare inquietante, specie se confrontata con =
quella usata per il mercenario salvadoregno che ha messo bombe negli =
alberghi, uccidendo un imprenditore italiano, e che viene processato =
pubblicamente. La ragione =E8 semplice: essendo un criminale comune =
senza ideali, non ha avuto difficolt=E0 a prestarsi a un processo =
spettacolo con confessione (sincera o caricata di coinvolgimenti, non =
sappiamo), mentre i quattro ?dissidenti? avrebbero ovviamente sostenuto =
ancora le loro idee. Probabilmente non le condividerei, ma non le =
abbiamo potute conoscere. L?unica cosa che sappiamo =E8 che nel luglio =
1997 avevano chiesto in un documento elezioni pluralistiche e invitato a =
boicottare le elezioni a lista unica.=20
Castro ha detto pi=F9 volte che il metodo elettorale cubano =E8 =
originale e unico al mondo. Purtroppo non =E8 vero, e tranne pochi =
particolari ricalca quello dell?URSS e quello dei paesi sorti sul suo =
modello. I candidati sono scelti da ?assemblee delle forze sociali? in =
cui dovrebbero parlare i giovani, le donne, i sindacati, i comitati di =
difesa della rivoluzione, ecc. In realt=E0 lo stesso accadeva in URSS, e =
i giovani, le donne, ecc., erano rappresentati dai rispettivi burocrati =
della zona. Il fatto che formalmente il partito comunista non indicasse =
candidati era pura finzione, perch=E9 i dirigenti delle ?organizzazioni =
di massa? appartenevano tutti al partito comunista, e le designazioni =
vengivano fatte dalla struttura di partito interno ad esse. Le elezioni =
a Cuba sono poi irreggimentate alla sovietica, con grande mobilitazioni =
di attivisti che girano casa per casa per esercitare pressioni ed =
evitare assenze col pretesto di malattia o viaggi (unica possibilit=E0 =
per sfuggire alla partecipazione coatta).=20
A Cuba ho sentito cento volte spiegare il crollo del regime sandinista =
con il pluralismo. E? una spiegazione falsa: nelle prime elezioni, =
anch?esse pluraliste, i sandinisti avevano vinto alla grande. Le hanno =
perse nel 1990 per altri fattori, che sarebbe lungo affrontare qui. Ma =
perch=E9 non riflettere su come le elezioni al 99% ripetute per decenni =
non hanno salvato dal crollo l?URSS, la Bulgaria, la Romania, la RDT? =
(16/3/99)=20


La redazione di Bandiera Rossa News=20
_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_=20
Visita il sito di Bandiera Rossa: http://www.ecn.org/bandierarossa/=20


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dirottatori di un traghetto, hanno suscitato nella sinistra e nello =
stesso PRC=20
un dibattito importante e nel complesso maturo. A parte il solito =
Diliberto e=20
alcuni penosi residuati di quel vecchio "campismo" che giustificava =
tutto quello=20
che accadeva nei paesi del "socialismo reale" sostenendo che dal momento =
che=20
c'era la giustizia sociale ed erano assediati, non si potevano =
"giudicare"=20
l'imposizione di un partito unico, per giunta ?monolitico? (cio=E8 senza =
alcuno=20
spazio per le differenziazioni interne) e la repressione poliziesca del=20
dissenso, la maggior parte degli interventi hanno criticato severamente =
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decisioni del governo cubano. <BR>Precisiamo prima di tutto che non =
riconosciamo=20
alcun diritto a condannare Cuba ai vari Fassino e D?Alema, non solo per =
il loro=20
accodamento alle imprese banditesche dell?imperialismo in passato e, =
dopo la=20
breve parentesi ?pacifista? dovuta alla forza del movimento contro la =
guerra,=20
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carabineri del=20
famigerato Tuscania, ma per la assoluta indifferenza ai gravi problemi =
di una=20
Cuba assediata e affamata dall?imperialismo USA con la complicit=E0 di =
quelli=20
europei. A esprimere, tuttavia, un forte dissenso nei confronti del =
ricorso alla=20
repressione politica e sociale sono stati senza mezzi termini molti =
sinceri e=20
vecchi amici di Cuba, come Saramago e Galeano (alle cui parole, =
riportate=20
dal?Manifesto? del 18 aprile 2003, ci associamo completamente). <BR>Cuba =
non =E8=20
un paese del ?socialismo reale?, anche se per almeno quindici anni, dopo =
la=20
morte di Guevara, ne ha subito il condizionamento ideologico e =
materiale. Le=20
conquiste sociali, a differenza di altri paesi che celavano sotto una =
retorica=20
?socialista? profonde sperequazioni e ingiustizie, a Cuba c?erano e sono =
state=20
in parte mantenute anche nelle difficili condizioni determinate dalla =
brusca=20
interruzione degli scambi con i paesi che erano diventati ? per =
necessit=E0, non=20
per libera scelta - gli unici partners commerciali. Ma ci=F2 non pu=F2 =
giustificare=20
assolutamente le condanne di oppositori, per giunta privi effettivamente =
di=20
qualsiasi influenza sulla stragrande maggioranza della popolazione, e il =
ricorso=20
alla pena capitale per reati comuni. Il principale argomento addotto dai =
soliti=20
?giustificazionisti? quando Cuba introdusse nel nuovo codice penale =
l?estensione=20
della pena di morte a molti reati (dallo stupro di minorenni alla =
recidiva nello=20
scippo violento) era che molti cubani condividevano quelle misure; ma, =
al di l=E0=20
delle difficolt=E0 a quantificare questo consenso con un sistema =
elettorale=20
distorto e non democratico, rimane l?obiezione di fondo: con lo stesso=20
ragionamento dovremmo accettare la campagna fascista per la pena di =
morte che si=20
ripropone anche in Italia dopo ogni delitto efferato. Anche la denuncia =
della=20
barbarie delle condanne capitali negli USA, largamente promosse da =
George W.=20
Bush quando era governatore del Texas e da suo fratello Jeb in Florida, =
diventa=20
pi=F9 difficile se si usano gli stessi metodi. <BR>Qualcuno dei cattivi =
amici di=20
Cuba che ritengono loro dovere giustificarne ogni errore o passo falso,=20
aggiungeva che =E8 vero che erano stati aumentati i casi in cui si =
prevede la=20
condanna a morte, ma tanto non sarebbe stata applicata? Argomento =
ridicolo:=20
allora perch=E9 prevederne l?estensione? <BR>E quanto ai ?dissidenti? =
condannati=20
in questi giorni, va detto che la loro colpa =E8 aver promosso una =
raccolta di=20
firme (pochissime, 11.000, che pericolo potevano rappresentare?) su una=20
petizione che chiedeva il pluralismo nelle elezioni. Alcuni di loro =
erano gi=E0=20
stati condannati per un reato analogo nel 1999, basandosi sul fatto che =
per far=20
circolare poche copie del loro documento ne avevano chiesto la =
fotocopiatura al=20
rappresentante degli interessi statunitensi. Oggi pare (ma il processo =
=E8=20
avvenuto a porte chiuse) che abbiano ?addirittura? ottenuto da James =
Cason una=20
fotocopiatrice. Hanno fatto male a chiederla a un nemico giurato della=20
rivoluzione cubana, ma ci si domanda come avrebbero potuto far conoscere =
le loro=20
idee se a Cuba fotocopiare =E8 ancora difficilissimo e sottoposto a =
rigidi=20
controlli burocratici? <BR>Quello che scrivo oggi, e che ho scritto nel =
1999, ho=20
potuto dirlo a Cuba in quello stesso anno e poi nel 2000 e nel 2001, =
rispondendo=20
a domande esplicite del pubblico, durante alcune conferenze all?Avana e =
in=20
occasione di seminari tenuti nell?Universit=E0 di Matanzas. Non pochi =
dei=20
partecipanti, soprattutto giovani docenti e studenti, hanno applaudito =
con=20
convinzione, anche perch=E9 sapevano che quelle parole venivano da un =
militante=20
impegnato da sempre nella difesa della rivoluzione cubana e nei progetti =
di=20
solidariet=E0 concreta. Altri, pi=F9 legati alle istituzioni, erano =
imbarazzati=20
dalla mia franchezza, ma mi hanno espresso poi in privato la loro =
gratitudine=20
per aver rotto il ghiaccio del conformismo. <BR>Oggi, abbiamo detto, il=20
dibattito =E8 pi=F9 maturo e investe la grande maggioranza di chi ha =
sostenuto e=20
sosterr=E0 materialmente e moralmente Cuba nei confronti dell?assedio e=20
dell?aggressione (che nel nuovo clima potrebbe diventare presto pi=F9 =
violenta e=20
diretta). Lo prova il fatto che a sollecitarmi un intervento sono stati =
in primo=20
luogo i compagni insieme ai quali abbiamo organizzato concrete e =
durature=20
iniziative di solidariet=E0 (in primo luogo il circolo ARCI Metromondo =
di Milano,=20
che ha appena portato una nuova ambulanza a Niquero). Ma lo prova anche =
la presa=20
di posizione collettiva di ?Liberazione?, netta e senza incertezze, =
pubblicata=20
il giorno 17 aprile. Nel 1999 non era stato possibile fare altrettanto. =
Per=20
questo riproponiamo ai lettori di Bandiera Rossa News un articolo =
inviato nel=20
1999 a ?Liberazione? e non pubblicato. Ma ?Liberazione?, e lo stesso =
PRC, erano=20
ben diversi da quelli che sono ora, non solo per l?uscita dei =
cossuttiani, ma=20
anche e soprattutto per il dibattito sullo stalinismo avviato da Fausto=20
Bertinotti col discorso del 21 gennaio 2001 a Livorno (a. m., 18 aprile =
2003)=20
<BR>--- --- --- </P>
<P class=3Darticle>Un dibattito necessario (art. del marzo 1999) =
<BR>Pena di morte=20
e nuova legislazione repressiva a Cuba <BR>di Antonio Moscato <BR>In =
queste=20
settimane in Italia e in molti altri paesi si =E8 sviluppato un =
dibattito su=20
alcune recenti decisioni del governo cubano: l?inasprimento delle pene =
per vari=20
reati, l?apertura di un processo ad alcuni oppositori interni, e le =
condanne a=20
morte chieste nei confronti di criminali che hanno compiuto attentati =
contro=20
installazioni turistiche o hanno assassinato a scopo di rapina dei =
turisti=20
italiani. <BR>Le reazioni a queste misure sono state diverse: c?=E8 chi =
approfitta=20
di queste misure, magari facendo ad arte confusione tra l?inasprimento =
delle=20
pene nei confronti della criminalit=E0 comune, o del narcotraffico, o =
dello=20
sfruttamento della prostituzione anche minorile, e il processo ai =
quattro=20
dissidenti. Sono i soliti nemici di Cuba, che hanno approfittato persino =
del=20
processo a Pinochet per chiedere di incriminare Castro, mettendoli=20
spudoratamente sullo stesso piano. Con costoro, non vale neppure la pena =
di=20
discutere. Sono nemici giurati di Cuba, della sua rivoluzione, di ogni=20
rivoluzione, di ogni sforzo dei popoli per la propria emancipazione. =
<BR>Ma c?=E8=20
anche chi - a sinistra - sia pure per una comprensibile reazione contro =
costoro,=20
difende l?utilizzazione della pena di morte. Una lettera a Liberazione, =
ad=20
esempio, ha creduto di contestare le critiche alla pena di morte apparse =
su quel=20
giornale con l?argomento che i due tassisti abusivi che hanno ucciso i =
turisti=20
italiani avevano confessato altri due delitti analoghi. Un argomento=20
insostenibile, che fa dipendere la pena di morte dalla quantit=E0 dei =
delitti, e=20
che inconsapevolmente utilizza gli stessi argomenti della destra =
italiana che=20
chiede la pena di morte per i criminali recidivi. <BR>Si dimentica che =
la=20
sinistra si =E8 battuta sempre contro la pena di morte, non solo per =
ragioni=20
umanitarie, o per il rischio di irreparabili errori giudiziari, ma anche =
per la=20
sua sperimentata inutilit=E0 (basti pensare alle dimensioni della =
criminalit=E0=20
negli Stati Uniti). La sinistra, pur se allo sbando su tante questioni, =
ha=20
continuato finora a denunciare la pena di morte negli Stati Uniti. Se =
cessasse=20
di farlo, finirebbe per lasciare al papa (o Amnesty) il monopolio di =
questa=20
battaglia di civilt=E0. <BR>Il movimento operaio inoltre, fin dai suoi =
primi passi=20
nel secolo scorso, ha sempre ricercato le radici sociali del crimine, e =
ha=20
proposto di affrontare le cause pi=F9 che di intervenire con la =
repressione. Come=20
=E8 possibile dimenticarlo oggi? E a Cuba, tra le cause dell?emergere di =
una=20
criminalit=E0 diffusa soprattutto (ma non solo) nelle zone turistiche, =
c?=E8 in=20
primo luogo l?impatto sconvolgente del grande sviluppo del turismo con=20
caratteristiche che presentano al cubano modelli di lusso che alimentano =


illusioni sul capitalismo e che =E8 gestito soprattutto da societ=E0 =
miste con=20
rapaci capitalisti europei. <BR>Inoltre pesa la disuguaglianza =
introdotta dai=20
due mercati, in pesos e in dollari. Il primo continua a fornire pochi =
prodotti a=20
bassissimo prezzo, ma =E8 assolutamente insufficiente, l?altro (con il =
complemento=20
del mercato in pesos a prezzi liberi, accessibili di fatto solo a chi =
cambia=20
dollari) ha prezzi altissimi, irraggiungibili per chi dispone solo del =
suo=20
salario o della sua pensione. <BR>Introdurre la liberalizzazione del =
possesso di=20
dollari e quindi il doppio mercato =E8 stato necessario per portare alla =
luce il=20
mercato nero, che rappresentava ormai al momento del crollo dell?URSS =
quasi=20
l?80% di quanto si vendeva a Cuba, e ha riportato nelle casse dello =
Stato=20
preziose risorse, ma ha avuto un effetto squilibrante, e ha intaccato in =
certi=20
settori della popolazione i valori tradizionali della rivoluzione =
cubana. </P>
<P class=3Darticle>Ma torniamo alle fucilazioni. Erano state praticate =
durante la=20
lotta rivoluzionaria per necessit=E0 contingenti, e ne ha parlato =
sinceramente=20
Guevara; sono state poi eseguite nei confronti dei torturatori =
batistiani nei=20
primi giorni dopo la vittoria sotto la pressione popolare. Nel clima di =
guerra=20
civile, ci=F2 pu=F2 essere sgradevole, ma =E8 difficilmente evitabile. =
In ogni caso=20
non vuole avere una funzione educativa, ma solo quella di colpire dei =
nemici nel=20
corso di una guerra senza quartiere. Appena consolidatosi lo Stato=20
rivoluzionario cubano, la pena di morte non fu applicata ai mercenari =
sbarcati a=20
Playa Giron nel 1961, che furono processati e umiliati pubblicamente, ma =
poi=20
rispediti negli Usa in cambio di medicinali. <BR>In un periodo =
successivo il=20
ricorso alla pena di morte a Cuba pu=F2 essere spiegato anche con =
l?influenza=20
dell?URSS. Non dimentichiamo quanti anche in Italia si compiacevano =
della=20
disinvoltura con cui in URSS si fucilava un dirigente malversatore....=20
Successivamente, negli ultimi anni, ha pesato il cattivo esempio della =
Cina. A=20
Cuba infatti una parte del gruppo dirigente guarda con forte simpatia =
alla Cina=20
attuale, e sostiene che con la scelta di fare le riforme economiche =
senza=20
toccare il sistema politico come in URSS si sarebbe ?salvato il =
socialismo?.=20
Qualcuno fa perfino riferimento alla repressione di Piazza Tien An men, =
mai=20
denunciata sulla stampa cubana (che peraltro non ha neppure condannato =
il=20
bombardamento del parlamento russo da parte di Eltsin)). <BR>E? =
abbastanza=20
diffusa l?illusione di poter seguire la strada della Cina nell?apertura =
a forti=20
investimenti capitalistici, anche statunitensi, che tuttavia in quel =
caso hanno=20
l?incentivo di un enorme mercato, mentre a Cuba sono frenati =
dall?ostilit=E0 nei=20
confronti di un esperimento sociale che rappresenta ancora un ?cattivo =
esempio?=20
per l?America Latina dominata. E pochi riflettono sul fatto che se la =
Cina=20
detiene il triste record mondiale delle esecuzioni (tra l?altro, se sono =
in=20
crescita continua, vuol dire che sono inefficaci) lo si deve proprio=20
all?introduzione in quel paese del capitalismo e della diseguaglianza, =
che=20
spinge alcuni a cercare di farsi strada col delitto... </P>
<P class=3Darticle>Il nuovo processo ai dissidenti </P>
<P class=3Darticle>In questi giorni =E8 in corso all?Avana un processo a =
quattro=20
dissidenti. Non entriamo nel merito, e aspettiamo la sentenza, ma va =
segnalato=20
che essi hanno sempre sostenuto di non aver nulla a che fare con i=20
controrivoluzionari di Miami, si sono sempre battuti contro il bloqueo, =
e la=20
loro storia personale tende ad escludere la fondatezza di questa accusa. =
Sono=20
stati d?altra parte incarcerati per 18 mesi senza processo, e la scelta =
di=20
processarli oggi facilita l?associazione con le nuove misure repressive =
che=20
colpiscono molti reati ideologici. Per capire chi sono, basti ricordare =
che il=20
pi=F9 noto di essi, Vladimir Roca, =E8 un pilota militare figlio del =
fondatore del=20
PC, e ha per anni tentato di proporre riforme dall?interno del partito, =
prima di=20
costituire un piccolo gruppo socialista democratico. Per esperienza =
personale=20
posso testimoniare che in genere i gruppi di dissidenti contano poco =
(non ho mai=20
trovato, anche tra i molti cubani che criticano apertamente e =
francamente=20
diversi aspetti del regime, qualcuno che faccia riferimento a loro), ma =
mi=20
sembra a maggior ragione un segno di debolezza colpirli. Soprattutto si =
tende ad=20
operare un amalgama tra i vari gruppi interni, e tra essi e i gruppi=20
controrivoluzionari di Miami, con un procedimento che non =E8 =
convincente. <BR>Le=20
accuse di complicit=E0 si basano in genere su collegamenti ?oggettivi?, =
sullo=20
scambio di corrispondenza con l?estero, che oggi =E8 stata considerata =
un crimine=20
punibile con la detenzione fino a 20 anni. La legge considera gravi =
reati la=20
?ricerca, o ottenimento di informazioni? che possono servire al governo=20
nordamericano, la ?introduzione nel paese di materiali sovversivi, la =
loro=20
riproduzione o diffusione? e anche la ?collaborazione diretta o mediante =
terzi,=20
con emittenti radio o televisive, periodici, riviste o altri mezzi di =
diffusione=20
di massa?. La formula mediante terzi pu=F2 consentire di incriminare chi =
ha=20
scritto a Cuba un articolo o documento concepito per la circolazione =
interna ma=20
che =E8 poi finito riprodotto su una rivista straniera. E chi stabilisce =
quali=20
sono i materiali sovversivi? <BR>Non dimentichiamo che anche alcuni=20
rivoluzionari cubani, non dissidenti ed anzi impegnati da sempre - anche =

all?estero, compresa l?Italia - nel sostegno alla rivoluzione cubana, =
erano=20
stati accusati da Ra=FAl Castro in un discorso del marzo 1996 di essere=20
addirittura il ?secondo binario dell?aggressione statunitense? (il primo =
erano=20
ovviamente le leggi Torricelli ed Helms Burton). <BR>Citiamo solo uno di =
essi,=20
Fernando Mart=EDnez, dato che moltissimi compagni italiani lo hanno =
conosciuto in=20
due giri di conferenze che ha fatto nel nostro paese. Fernando =
Mart=EDnez =E8 stato=20
militante nella lotta rivoluzionaria, direttore fino al 1971 del =
Dipartimento di=20
filosofia dell?Avana, caporedattore della prestigiosa rivista =
Pensamiento=20
cr=EDtico, che fece conoscere a Cuba Gramsci e il marxismo critico =
occidentale,=20
oltre a pubblicare saggi importantissimi di rivoluzionari cubani. E? =
forse il=20
principale studioso di Gramsci, di cui ha tenuta viva la memoria anche =
quando,=20
sotto l?influenza sovietica, Gramsci spar=EC dalla cultura ufficiale =
cubana=20
(Trotskij o Rosa Luxemburg non vi sono mai neppure apparsi). Ha scritto=20
importanti saggi su Guevara, di cui ha coltivato la memoria negli anni =
in cui=20
era ridotto a semplice immagine di ?guerrigliero eroico?, senza farne =
conoscere=20
il ricco pensiero degli ultimi anni. <BR>Quando nel 1971 furono chiusi =
il=20
Dipartimento di filosofia e Pensamiento cr=EDtico, Fernando Mart=EDnez =
rimase per=20
oltre quindici anni senza poter pubblicare una riga, ma fu impegnato dal =
governo=20
cubano come militante internazionalista in Nicaragua ed altri paesi=20
(evidentemente il governo cubano sapeva bene che, pur essendo =
sgraditissimo ai=20
sovietici, Fernando Mart=EDnez era un rivoluzionario a cui si potevano =
affidare=20
compiti delicati). Come altri esponenti della stessa tendenza (che =
potremmo=20
definire guevarista) negli ultimi anni ha ricominciato a pubblicare su =
riviste=20
cubane come Contracorriente, Temas, Gaceta de Cuba. Molti loro scritti =
sono=20
apparsi su diverse riviste di sinistra italiane, spagnole, francesi, o=20
latinoamericane. <BR>Questa biografia (ad esempio la sua utilizzazione=20
all?estero anche negli anni della censura stalinista) conferma che Cuba =
non =E8=20
mai diventata una Bulgaria. E ancor pi=F9 lo conferma che, anche dopo =
l?attacco di=20
Ra=FAl Castro, le riviste criticate continuarono ad essere pubblicate. =
La frase=20
pi=F9 grave, che chiamava in causa come modello delle nuove riviste =
proprio=20
Pensamiento cr=EDtico, definita con termine tipicamente stalinista ? =
diversionista=20
e quintacolumnista?, era stata pubblicata sul Granma ma non fu =
effettivamente=20
pronunciata da Ra=FAl Castro nel discorso, come si apprese quando fu poi =
trasmesso=20
in tv: evidentemente era una forzatura di qualche collaboratore, o c?era =
stato=20
un intervento per farlo togliere dal testo gi=E0 scritto. In tal caso =
l?intervento=20
poteva essere solo di Fidel. <BR>Dispiace che in Italia la rivista di=20
Italia-Cuba Moncada si sia affrettata a pubblicare il testo nella =
versione del=20
Granma, senza accorgersi che era sparita dal discorso effettivamente=20
pronunciato, e che Ramon Mantovani ed altri dirigenti del PRC =
intervennero di=20
conseguenza per bloccare un invito a Fernando Mart=EDnez, che avrebbe =
dovuto=20
partecipare a un convegno di ?Puntorosso? a cui doveva partecipare anche =

Bertinotti, e che fu scambiato per un ?dissidente?. L?invito fu ripreso =
solo=20
quando risult=F2 che Fernando Mart=EDnez, nonostante l?attacco, figurava =
tra i=20
principali relatori a un convegno su Gramsci all?Avana. Quella vicenda =
rivel=F2 un=20
dissenso nello stesso gruppo dirigente di Cuba: ad esempio diversi =
membri del=20
Bur=F3 Pol=EDtico (Armando Hart, Jesus Montan=E9, Abel Prieto) andarono =
alla=20
presentazione delle riviste incriminate che comunque continuarono ad =
uscire. Una=20
testimonianza della vivacit=E0 della dialettica interna al gruppo =
dirigente=20
cubano, in cui si manifestano aperture reali e tentativi di ritorno al =
passato=20
?dogmatico? (cio=E8 stalinista) del periodo di maggiore influenza =
dell?URSS=20
brezneviana. <BR>Questo episodio non ha nulla a che vedere con l?attuale =

processo ai dissidenti, che indubbiamente hanno scelto una strada =
diversa da=20
quella dei marxisti come Fernando Mart=EDnez, Lulio Carranza, Aurelio =
Alonso,=20
Haroldo Dilla, Pedro Monreal, Rafael Hern=E1ndez, Juan Vald=E9s Paz, =
ecc., che=20
scrivono sulle famose riviste sgradite a una parte del gruppo dirigente =
ma=20
pubblicate regolarmente a Cuba. Ma serve a giustificare la diffidenza =
verso=20
metodi di derivazione staliniana, che amalgamano esperienze diverse, e =
usano=20
sistematicamente il famoso criterio della ?oggettiva? complicit=E0 con i =
nemici di=20
Cuba. Un metodo che, paradossalmente, fu usato per la prima volta per =
colpire la=20
cosiddetta ?microfrazione? di An=EDbal Escalante nel 1968, che attaccava =
Guevara e=20
il gruppo dirigente della rivoluzione cubana da un punto di vista =
filosovietico,=20
e fu condannato a severe pene detentive per reati che erano pur sempre =
di=20
opinione, anche se difendevano opinioni opposte alle mie. <BR>Cuba ha =
dimostrato=20
durante la visita del papa la sua forza, la sua coesione, la sua =
dignit=E0.=20
Ricorrere a questi mezzi appare invece un segno di debolezza. Per questo =
ci=20
auguriamo che ancora una volta il governo cubano sappia evitare di =
indebolire=20
l?immagine della sua rivoluzione con una condanna per reati di opinione. =

(10/3/99) </P>
<P class=3Darticle>PS. Il 15 marzo =E8 stata emessa la condanna dei =
quattro=20
dissidenti. Vladimir Roca ha avuto 5 anni di carcere, Ren=E9 G=F3mez =
Manzano e Felix=20
Monne 4 anni, Maria Beatriz Roque a3 anni e sei mesi. Sono pene che =
qualcuno ha=20
definito lievi, ma che sono gravissime se colpiscono reati di opinione. =
Va=20
sottolineato che il processo si =E8 svolto a porte chiuse, e questa =
procedura=20
appare inquietante, specie se confrontata con quella usata per il =
mercenario=20
salvadoregno che ha messo bombe negli alberghi, uccidendo un =
imprenditore=20
italiano, e che viene processato pubblicamente. La ragione =E8 semplice: =
essendo=20
un criminale comune senza ideali, non ha avuto difficolt=E0 a prestarsi =
a un=20
processo spettacolo con confessione (sincera o caricata di =
coinvolgimenti, non=20
sappiamo), mentre i quattro ?dissidenti? avrebbero ovviamente sostenuto =
ancora=20
le loro idee. Probabilmente non le condividerei, ma non le abbiamo =
potute=20
conoscere. L?unica cosa che sappiamo =E8 che nel luglio 1997 avevano =
chiesto in un=20
documento elezioni pluralistiche e invitato a boicottare le elezioni a =
lista=20
unica. <BR>Castro ha detto pi=F9 volte che il metodo elettorale cubano =
=E8 originale=20
e unico al mondo. Purtroppo non =E8 vero, e tranne pochi particolari =
ricalca=20
quello dell?URSS e quello dei paesi sorti sul suo modello. I candidati =
sono=20
scelti da ?assemblee delle forze sociali? in cui dovrebbero parlare i =
giovani,=20
le donne, i sindacati, i comitati di difesa della rivoluzione, ecc. In =
realt=E0 lo=20
stesso accadeva in URSS, e i giovani, le donne, ecc., erano =
rappresentati dai=20
rispettivi burocrati della zona. Il fatto che formalmente il partito =
comunista=20
non indicasse candidati era pura finzione, perch=E9 i dirigenti delle=20
?organizzazioni di massa? appartenevano tutti al partito comunista, e le =

designazioni vengivano fatte dalla struttura di partito interno ad esse. =
Le=20
elezioni a Cuba sono poi irreggimentate alla sovietica, con grande =
mobilitazioni=20
di attivisti che girano casa per casa per esercitare pressioni ed =
evitare=20
assenze col pretesto di malattia o viaggi (unica possibilit=E0 per =
sfuggire alla=20
partecipazione coatta). <BR>A Cuba ho sentito cento volte spiegare il =
crollo del=20
regime sandinista con il pluralismo. E? una spiegazione falsa: nelle =
prime=20
elezioni, anch?esse pluraliste, i sandinisti avevano vinto alla grande. =
Le hanno=20
perse nel 1990 per altri fattori, che sarebbe lungo affrontare qui. Ma =
perch=E9=20
non riflettere su come le elezioni al 99% ripetute per decenni non hanno =
salvato=20
dal crollo l?URSS, la Bulgaria, la Romania, la RDT? (16/3/99) </P>
<P class=3Darticle></P>
<P class=3Darticle>La redazione di Bandiera Rossa News=20
<BR>_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_ <BR>Visita il sito di Bandiera =
Rossa: <A=20
href=3D"http://www.ecn.org/bandierarossa/">http://www.ecn.org/bandieraros=
sa/</A>=20
</P></DIV></BODY></HTML>

------=_NextPart_000_0015_01C30835.5F4656C0--