[Forumcesena] Fw: Riflessioni su Cuba

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Author: Ermes Zattoni
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Subject: [Forumcesena] Fw: Riflessioni su Cuba
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LA CUOCA DEVE POTER DIRIGERE LO STATO
Mi-en-leh diceva che ogni cuoca doveva poter dirigere lo Stato. Egli =
aveva cos=EC in mente al contempo una trasformazione sia dello stato che =
della cuoca. Ma si potrebbe trarne anche l'ammaestramento che =E8 =
vantaggioso impiantare lo stato come una cucina, ma anche una cucina =
come uno stato.
(B.B.)

----- Original Message -----=20
From: Collettivo Studentesco - Cesena=20
To: Ermes Zattoni=20
Sent: Monday, April 21, 2003 11:51 AM
Subject: Riflessioni su Cuba


Ermes, se puoi inoltra qst riflessioni su Cuba...
grazie, ciao
ste.sev.

Subject: [BSF] su cuba... riceviamo e giriamo


Sono esattamente due anni che organizziamo inziative, sit-in di =
protesta, convegni e anche feste per chiedere la libert=E0 di cinque =
cubani ingiustamente detenuti nelle carceri nordamericane. Sono circa =
due anni che inviamo fax, lettere, e-mail alla stampa e ai mezzi di =
informazione. Sono due anni che il silenzio e l'indifferenza si =
manifestano. Da alcuni mesi, finalmente, decine di associazioni italiane =
laiche e cattoliche, missionari e teologi della liberazione, deputati, =
senatori, europarlamentari, amministratori locali, docenti universitari, =
forum vari, tanti cittadine e tante cittadine hanno costituito, come in =
tante altre nazioni europee e nei diversi continenti, un comitato per la =
libert=E0 dei cinque o almeno per un giusto processo e il rispetto dei =
diritti internazionali. Nonostante questa novit=E0 e conseguenti =
iniziative con migliaia di partecipanti =E8 continuato un silenzio =
inspiegabile. Lo stesso, in fondo, che si manifesta verso un embargo =
senza pi=F9 ragioni di essere e centinaia di attentati terroristici =
contro un popolo sovrano. Ora, invece, dinanzi ad una non condivisibile =
scelta di applicare la pena di morte a Cuba, la stessa che =
quotidianamente si pratica in tante altre parti del globo e in maniera =
devastante negli USA, dinanzi alla scelta di reprimere elementi =
"eversivi" per un sistema leggittimo e sovrano, come normalmente si fa =
in ogni parte del pianeta in maniera anche pi=F9 violenta e crudele e =
spesso per fermare la semplice contestazione e la giusta protesta, =
televisioni e stampa hanno dato spazi enormi non per parlare dell'isola =
che si liber=F2 da una feroce tirrania e che ha regalato la speranza di =
un progetto di liberazione ai popoli dell'intero latinoamerica (e non =
solo) mentre gli USA non hanno lasciato nulla d'intentato per =
"annetterla" ma per proclamare Fidel Castro un dittatore e il socialismo =
un'abiura della storia. E' ancora l'ipocrisia a farla da padrona. Non si =
aiuta il popolo cubano e le sue aspirazioni alle libert=E0, oltre la =
realizzazione dei bisogni immediati, umiliandone l'intera storia e i =
suoi protagonisti ma, al contrario, rispettandone la dignit=E0. Per =
questo dobbiamo dire no alla pena di morte ovunque, un chiaro no ad ogni =
forma di repressione cruenta anche quando il dissenso =E8 "oscuro e =
finanziato da stati ingerenti" (perch=E8 questa =E8 spesso la verit=E0) =
e al tempo stesso un forte no ad un embargo altrettanto violento che =
colpisce in primo luogo "gli innocenti" e rende i suoi protagonisti =
responsabili di una spirale perversa e delittuosa che ha tra i suoi =
sconfitti tutti e tutte coloro che sognano un mondo migliore. Siamo noi, =
noi che andiamo nelle zone di guerra a portare aiuti umanitari =
disinteressatamente, noi che costruiamo come volontari pozzi di acqua =
nei deserti =E8 che leggiamo negli occhi di una infanzia e di una =
giovent=F9 private di ogni certezza nel presente e nel futuro, noi che =
apriamo sportelli umanitari non per fare elemosina ma per solidariet=E0, =
noi che entriamo nelle favelas disseminate nel mondo e in un campo =
profughi, noi che ascoltiamo ogni "lingua" pur non conoscendole tutte =
per scoprirne valori e "contaminarci" nella pace e nella cooperazione, =
nella amicizia e nella fratellanza a dire al popolo cubano che l'Uomo =
Nuovo di cui parlava anche Ernesto Che Guevara pretende ben altre cose, =
in qualsiasi situazione, che somigliare ai nemici dello stesso. Chi, =
invece si =E8 macchiato di crimini e nefandezze enormi, chi rappresenta =
ancora l'oppressione dell'uomo sul'uomo, chi ha scelto l'etica =
dell'avere anzich=E8 quella dell'essere abbia il buon gusto di tacere o =
almeno utilizzi ogni accadimento per combattere le proprie miserie che =
richiamano ai grandi drammi che appartengono al nostro tempo.
Ines Venturi
presidente AIASP
(Associazione Internazionale di Amicizia e Solidariet=E0 con i Popoli)
=20

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