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Author: cesenasocialforum
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Subject: [Forumcesena] Fw: DOSSIER SULLA GUERRA - Associazione PeaceLink
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DOSSIER SULLA GUERRA - Associazione PeaceLink
----- Original Message -----=20
From: Marco Benazzi=20
To: ermes Zattoni=20
Sent: Sunday, March 30, 2003 3:29 PM
Subject: DOSSIER SULLA GUERRA - Associazione PeaceLink



I perch=E9 della guerra

Le ragioni della pace

ATTACCO MILITARE

Dossier a cura di PeaceLink

Versione n. 6 del 14.10.2001

PeaceLink, casella postale 2009, 74100 Taranto

c/c postale 13403746

www.peacelink.it

info@???

Quando =E8 stato lanciato l'attacco Usa?

Alle 18.39 del 7 ottobre 2001 l'agenzia Reuter ha dato la prima =
informazione a livello mondiale sull'attacco Usa con missili cruise e =
aerei in Afghanistan. Hanno collaborato anche aerei britannici. "Il =
popolo afghano conoscer=E0 la generosit=E0 del popolo americano", ha =
detto il presidente Bush alle 19, ora italiana nella conferenza stampa =
subito dopo l'attacco. "Londra e Washington, intanto, ipotizzano una =
loro permanenza in Afghanistan dopo che il conflitto si sar=E0 concluso, =
con una forza di pace composta da migliaia di militari" (RAI Televideo 7 =
ottobre 2001).=20



Cosa sostiene il governo americano?

"Gli Stati Uniti non hanno dubbi sulla responsabilit=E0 di Osama Bin =
Laden negli attentati di marted=EC scorso, ma ci vorranno anni per avere =
la meglio. Lo ha detto il vicepresidente Cheney, nella sua prima =
intervista pubblica dagli attacchi a New York e Washington". (RAI =
Televideo 16/9/2001)

Sul Corriere della Sera del 16/9/2001 =E8 riportata una dichiarazione di =
Madeleine Albright, ex segretario di Stato americano: "Non =E8 ancora =
chiaro che si tratti davvero dell'opera di Osama Bin Laden. Ma =E8 certo =
che questo terrorista sta ricevendo aiuti in Afghanistan. E' importante =
per noi e i nostri alleati ritenere responsabili per quello che sta =
succedendo coloro che offrono rifugio ai terroristi. E' giunto il =
momento di prendere posizione". In seguito gli Stati Uniti hanno detto =
di aver raccolto le prove contro Bin Laden ma non le hanno divulgate, =
considerandole segreto militare.

Questa guerra mette a rischio i civili?

"Il presidente Bush ha dichiarato di avere dato l'ordine dell'azione =
solo dopo avere fatto 'molta attenzione' e avere detto 'molte =
preghiere'. (ANSA 07/10/2001 ore19:44). Ma contemporaneamente il dottor =
Gino Strada, responsabile di Emergency presente in Afghanistan per =
assistere i profughi, ha dichiarato che "il 90% delle vittime, come in =
tutte le guerre degli ultimi anni, saranno civili" (fonte: =
www.unimondo.org). Il dottor Strada =E8 attualmente nell'ospedale di =
Emergency ad Anabah (ottanta chilometri a nord-est di Kabul); =
intervistato la notte del 7 ottobre ha detto: "Saranno proprio queste =
persone, i civili, le prime vittime di questi assurdi bombardamenti =
(=85) Dal fronte giungeranno nuovi feriti. Gi=E0 accede sempre, domani =
un po' di pi=F9. Si dovrebbe venire in questi avamposti per rendersi =
conto dell'orrore della guerra, delle mutilazioni che produce tra la =
gente, delle stragi senza fine fra i civili (=85) Vorrei che si =
riuscissero a salvare pi=F9 vite umane possibili. Vorrei che il mondo =
dicesse no all'assurdit=E0 della guerra". (Liberazione 8/10/01)

La guerra annunciata =E8 la causa dell'ondata di profughi?
S=EC, l'Onu calcolava i profughi - prima dell'attacco Usa - in un numero =
variabile da un milione a due milioni; la situazione si =E8 aggravata e =
il 10 ottobre si valutava una quantit=E0 di profughi compresa fra i 5 e =
i 6 milioni. Dalle notizie emerse il 4 ottobre sembra che si stia =
diffondendo una malattia contagiosa simile all'ebola. La catastrofe =
umanitaria coincidente con questa guerra annunciata sta diventando un =
problema e c'=E8 da attendersi che ogni parte in causa scaricher=E0 =
sull'altra parte la responsabilit=E0 del dramma in corso. Su Rai =
Televideo del 4 ottobre, ore 19, appariva la notizia che il presidente =
Bush aveva promesso di stanziare 320 miliardi di dollari (circa 720 mila =
miliardi di lire) per i profughi; sul TG1 di un'ora dopo il cronista =
parlava di 320 milioni di dollari, una somma mille volte inferiore =
(corrispondente a circa 750 miliardi di lire).

Gli Stati Uniti stanno compiendo voli per inviare cibo e medicinali ai =
profughi?

S=EC, ma si tratta di 37 mila razioni per una quantit=E0 di profughi che =
oscilla tra i 5 e i 6 milioni di persone, raggiungendo solo lo 0,6%. =
Inoltre il 10 ottobre la Croce Rossa tedesca ha osservato che il lancio =
dei pacchi rischia di far dirigere i profughi verso zone minate mentre =
Medici Senza Frontiere ha criticato la diffusione di medicinali senza la =
necessaria assistenza medica a popolazioni che non conoscono le =
istruzioni d'uso dei medicinali stessi.

Esistono diverse posizioni nello staff del presidente Bush?

S=EC. A premere per una immediata azione militare subito dopo gli atti =
terroristici dell'11 settembre sono stati i civili come Cheney per dare =
all'opinione pubblica e ai media un'immagine di forza e non di =
debolezza. Tali posizioni da "falchi" sono riassumibili nella posizione =
di Gianandrea Gaiani, direttore di Analisi Difesa (www.analisidifesa.it) =
e consulente presso il Casd (Centro Alti Studi Difesa) il quale ha =
affermato: "Il vero effetto deterrente =E8 colpire in maniera devastante =
i regimi che supportano il terrorismo, altrimenti =E8 inutile (=85) Ci =
siamo cullati nell'idea della guerra umanitaria e ora questo sogno si =
=E8 rotto. La guerra =E8 spietata e l'America l'ha capito e sta =
costringendo tutti a prendere una posizione e non prenderla significa =
prenderla in senso opposto" (Corriere del Giorno 17/9/01). Hanno invece =
frenato i militari statunitensi capeggiati dal generale Powell, ora =
segretario di stato. Per loro l'efficacia dell'attacco militare =E8 =
stata fino all'ultimo dubbia (si veda l'articolo del consigliere Luttwak =
in appendice). Powell punta ad un'azione a lungo termine che raccolga =
una ampia coalizione internazionale. Powell ha dichiarato che tale =
coalizione =E8 basata su una campagna politica, diplomatica e =
finanziaria, specificando il 4 ottobre che "c'=E8 una componente =
militare che non =E8 ancora stata usata e che sar=E0 decisa, al momento =
opportuno, dal presidente Bush" (RAI Televideo). Il 7 ottobre l'attacco =
militare =E8 stato presentato dal presidente Bush come un attacco non al =
popolo afghano (a cui ha promesso il lancio di cibo e medicinali) ma ai =
talebani. Secondo alcuni analisti l'opinione pubblica americana stava =
dando segni di impazienza di fronte alla tattica "attendista" =
dell'amministrazione Bush che rinviava di giorno in giorno l'attacco =
militare.

Che cosa ha frenato fino al 7 ottobre l'azione militare?

Oltre alle esigenze di stringere accordi diplomatici e di ottenere =
supporti logistici alternativi al Pakistan, vi =E8 stato il cattivo =
andamento della borsa che =E8 scesa quando si profilava l'attacco ed =E8 =
salita quando la guerra non veniva annunciata.

Le informazioni che riceveremo saranno attendibili o saranno sottoposte =
alla censura militare?

Scrive Federico Fubini su Limes: "Dice Bush ai giornalisti, con =
un'affermazione che in altri momenti sarebbe costata cara: "Lasciatemi =
porre condizioni alla stampa nel modo seguente: qualunque fonte e metodo =
di informazione rester=E0 protetto e segreto. La mia amministrazione non =
parler=E0 di come raccogliamo le informazioni, se lo facciamo e cosa =
esse dicano" (=85) In questo quadro si pongono per esempio gli =
interrogativi su cosa pu=F2 o non pu=F2 un organo di stampa riportare =
sulle posizioni dei terroristi senza farsi strumento della loro =
propaganda (=85) Dare la parola al portavoce taliban in grado di far =
cadere le Borse europee con due frasi, dev'essere ancora consentito?". =
(Limes supplemento n.4/2001)=20

Bin Laden ha rivendicato gli attentati dell'11 settembre negli Stati =
Uniti?

"Il miliardario saudita Osama Bin Laden ha smentito di essere implicato =
negli attentati a New York e a Washington. "Gli Stati Uniti puntano il =
dito contro di me, ma affermo categoricamente che non sono stato io", ha =
detto Bin Laden in un comunicato all'Aip, l'agenzia di stampa dei =
Taleban con sede in Pakistan. I leader religiosi hanno richiesto agli =
Stati Uniti le prove del coinvolgimento di Bin Laden". (RAI Televideo =
16/9/2001)

Subito dopo l'attacco americano, nella notte del 7 ottobre, =E8 per=F2 =
apparso Bin Laden in una TV vicina per dire a questo proposito: "Quello =
che =E8 accaduto negli Stati Uniti =E8 la reazione naturale alla =
politica cieca degli americani. Se l'America continua con questa =
politica i figli dell'Islam non fermeranno la loro lotta. Gli Stati =
Uniti sono stati colpiti da Dio in uno dei suoi punti pi=F9 deboli. =
L'America adesso =E8 spaventata da Nord a Sud, da Ovest a Est. Grazie =
Dio per questo. Ringrazio Dio per la distruzione dei simboli =
dell'America. Ci=F2 che l'America ha assaggiato oggi =E8 pochissimo =
rispetto a quello che abbiamo provato noi. Da 80 anni questa nazione =
musulmana e araba vede ogni tipo di umiliazione. Un gruppo di musulmani =
d'avanguardia sono riusciti a far provare all'America ci=F2 che noi =
abbiamo provato". Il capo dell'organizzazione terroristica Al Qaeda ha =
giurato che "l'America non vivr=E0 in pace prima che la pace regni in =
Palestina". (7 ottobre 2001 Corriere della Sera on line)=20

Vi =E8 poi stata una successiva intervista a Bin Laden pubblicata sul =
settimanale in lingua urdu "Takbir" di cui ha dato notizia l'agenzia =
kuwaitiana "Kuna" da Islamabad. Si legge sulla Gazzetta del Mezzogiorno =
del 12/10/2001: "Rispondendo ad una precisa domanda, Bin Laden ha negato =
qualsiasi coinvolgimento di "alcuno dei suoi compatrioti negli attacchi =
suicidi contro gli Stati Uniti" affermando che l'Islam vieta di uccidere =
persone innocenti" e che n=E9 egli "n=E9 alcuno dei suoi compagni =
potrebbero osare violare gli insegnamenti dell'Islam"."=20

L'organizzazione di Bin Laden ha rivendicato gli atti di terrorismo =
dell'11 settembre?

L'organizzazione Al Qaida, di cui Bin Laden =E8 considerato il regista, =
ha rivendicato gli attacchi dell'11 settembre durante la notte del 7 =
ottobre. La rivendicazione =E8 avvenuta pubblicamente solo dopo gli =
attacchi americani in Afghanistan. Riferisce l'ANSA (ore 21.13 del =
7/10/01): "Gli attentati contro gli Usa dell'11 settembre sono dovuti =
all'appoggio americano a Israele. Lo ha detto un portavoce di al Qaida, =
secondo quanto ha reso noto l'emittente al Jazira".=20

Qual =E8 la posizione del governo afghano?

L'ambasciatore afghano in Pakistan, Abdul Salam Zaeef, aveva =
inizialmente escluso qualsiasi responsabilit=E0 di Bin Laden mostrando =
tuttavia disponibilit=E0 verso una sua eventuale estradizione: "Solo =
per=F2 - ha affermato - in presenza di prove certe che dimostrino il suo =
coinvolgimento. Prove che studieremo per poi prendere una decisione alla =
luce delle evidenze disponibili". (Fonte: Corriere del Giorno 13/9/2001) =
Il 7 ottobre si legge sul Televideo RAI: "Kabul: dateci prove e =
processiamo Osama. Le autorit=E0 afghane sono disposte ad arrestare =
Osama Bin Laden e a processarlo in una corte afghana se gli Usa faranno =
una formale richiesta. Lo afferma l'ambasciatore dei Talebani in =
Pakistan. "Se qualcuno ci porta le prove non sar=E0 un problema =
arrestarlo", ha spiegato l'ambasciatore Abdul Salam Zaeef. Pronta la =
risposta degli Usa: "Questo non =E8 un negoziato", afferma alla Cnn una =
fonte di Washington". Poche ore dopo c'=E8 stato l'attacco militare Usa.



Si pu=F2 legittimamente parlare di una "guerra al terrorismo"?

Queste sono le principali definizioni di guerra:=20

- "Lotta armata tra due popoli o fra due o pi=F9 Stati divisi in campi =
opposti" (Enciclopedia De Agostini)=20

- "Contesa armata tra due o pi=F9 Stati".(Dizionario Pittano)

- "La lotta armata tra due o pi=F9 Stati o tra fazioni di uno stesso =
Stato" (Dizionario Garzanti)

- "Lotta tra due stati o all'interno di uno stato, condotta con le armi, =
con o senza l'osservanza del diritto internazionale in materia" =
(Dizionario DISC)

Bush sostiene che l'orrenda serie di attentati negli Usa siano un "atto =
di guerra". Tuttavia la parola "guerra" si applica ad una contesa armata =
fra stati o all'interno di uno stato fra fazioni armate opposte (guerra =
civile). Fra "azione terroristica" e "azione di guerra" vi =E8 una =
distinzione a meno che l'atto di terrorismo non sia messo in atto o =
sostenuto da uno Stato contro un altro Stato. Secondo gli Stati Uniti la =
guerra all'Afghanistan =E8 legittima a causa della copertura offerta a =
Bin Laden. Tuttavia non sono state esperite le procedure che il diritto =
internazionale prevede: l'esibizione delle prove per ottenere =
l'estradizione del responsabile dell'atto di terrorismo. E =
paradossalmente le prove - anzich=E9 provenire dagli Stati Uniti prima =
dell'attacco - sono venute, in forma di ammissione proclamata, =
dall'organizzazione di Bin Laden dopo l'attacco, quando ormai era guerra =
e ogni aspetto procedurale era saltato. E' stata una prova di forza da =
una parte e un gioco di logoramento dall'altro. Ed il risultato =E8 =
stata una guerra che pagheranno i civili.



Qual =E8 il giudizio dato dal movimento pacifista italiano?

La Tavola della Pace, il coordinamento di associazioni pacifiste che ha =
organizzato la Marcia Perugia Assisi, ha dichiarato l'8 ottobre 2001: =
=93Gli attentati contro gli Stati Uniti sono un crimine contro =
l=92umanit=E0 e i responsabili devono essere fermati e assicurati alla =
giustizia. La decisione americana di effettuare un attacco armato contro =
lo Stato dell=92Afghanistan, a seguito degli attentati subiti lo scorso =
11 settembre, =E8 sbagliata, illegale e pericolosa. Sbagliata perch=E9 =
provocher=E0 nuove vittime innocenti, nuove distruzioni, nuove violenze =
e anzich=E9 sradicare il terrorismo lo alimenter=E0 insieme all=92odio e =
al fanatismo contro gli americani e l=92Occidente. Illegale perch=E9 =E8 =
espressamente vietata dal diritto internazionale e dalla Carta delle =
Nazioni Unite. Pericolosa perch=E9 espone i cittadini americani e tutti =
i loro alleati ad una catena di attentati terroristici. Anzich=E9 =
fermare la spirale del terrore questa guerra finir=E0 per alimentarla".=20



Questa guerra era inevitabile?

Afferma la Tavola della Pace: "Questa guerra non era inevitabile. Fin =
dal giorno degli attentati la Tavola della Pace ha indicato un=92altra =
strada pi=F9 decisa, precisa ed efficace: la strada della legalit=E0 e =
della giustizia penale internazionale. Rinunciare a farsi giustizia da =
soli. Affidare all=92Onu la responsabilit=E0 di agire a nome =
dell=92intera umanit=E0 per sradicare i terrorismi con misure politiche, =
diplomatiche, finanziarie e di polizia internazionale. Ratificare e =
insediare subito la Corte Penale Internazionale. Intervenire alle radici =
dei problemi. Mettere fine alla politica dei =93due pesi e due =
misure=94. Mettere fine al conflitto israelo-palestinese e togliere =
l=92embargo all=92Iraq. Promuovere il disarmo e ridurre l=92ingiustizia =
economica che alimenta la disperazione e il disordine internazionale. =
Fin dal 12 settembre l=92Onu ha intrapreso la strada giusta approvando, =
con uno straordinario consenso, misure nuove e concrete. Perch=E9 non si =
=E8 voluto continuare a percorrere la strada tracciata dall=92Onu?"

Si poteva agire diversamente?=20

Scrive Noam Chomsky: "C'=E8 la Corte Internazionale di Giustizia, e se =
gli USA lo volessero, potrebbero istituire un tribunale speciale com'=E8 =
stato fatto per la Jugoslavia. Anche il Consiglio di Sicurezza dell'ONU =
pu=F2 avviare azioni di forza se gli vengono presentate ragioni forti. =
Dovremmo ricordare che ci sono veri e propri precedenti legali. Il pi=F9 =
ovvio, perch=E9 sostenuto da una delibera della Corte Internazionale di =
Giustizia e dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU, sono le stesse =
autorit=E0 internazionali. Vent'anni fa, gli Stati Uniti fecero una =
guerra contro il Nicaragua, e fu una guerra terribile. Morirono decine =
di migliaia di persone, e il paese fu praticamente distrutto. Il =
Nicaragua non rispose lanciando bombe su Washington, ma si rivolse alla =
Corte Internazionale di Giustizia con un'accusa, e la Corte emise una =
sentenza in suo favore, ordinando agli Stati Uniti di porre fine al loro =
"uso illegale della forza" (cio=E8 terrorismo internazionale) e di =
pagare una sostanziosa riparazione. =C8 vero che gli Stati Uniti =
risposero con parole di disprezzo per la Corte e avviarono =
immediatamente un'escalation dell'attacco. A quel punto, il Nicaragua si =
rivolse al Consiglio di Sicurezza dell'ONU che vot=F2 una risoluzione =
che richiamava tutti gli Stati al rispetto del diritto internazionale. =
Non veniva nominato nessuno in particolare, ma tutti sapevano che si =
trattava degli Stati Uniti. =C8 vero che gli Stati Uniti opposero il =
loro veto. Il Nicaragua si rivolse allora all'Assemblea Generale che per =
due anni di fila approv=F2 una risoluzione simile con le sole =
opposizioni di USA ed Israele. E, una volta, di El Salvador. Ma gli =
Stati Uniti sono indubbiamente un paese molto potente. Se si oppongono =
ai mezzi della legge, non possono essere perseguiti. E quindi il =
Nicaragua non pot=E9 fare niente. D'altra parte, se gli Stati Uniti =
utilizzassero quei mezzi, nessuno potrebbe fermarli. Anzi, tutti li =
sosterrebbero".

I mezzi militari sono i pi=F9 efficaci nel combattere il terrorismo?

Il polmone finanziario del terrorismo sono i "paradisi fiscali". In =
appendice riportiamo una dettagliata analisi dell'ex magistrato Antonio =
Di Pietro su come lui combatterebbe Bin Laden colpendo i "paradisi =
fiscali" dove transitano i soldi sporchi che legano il terrorismo ai =
traffici illeciti.



Perch=E9 l'Onu non =E8 il centro di gestione di questa crisi =
internazionale?

"Chi sostiene che l'articolo 5 della Nato va interpretato e che comunque =
qualsiasi decisione va rimessa all'Onu, punta in realt=E0 a mettere i =
bastoni tra le ruote agli americani. Lo sanno tutti infatti che =
all'interno dell'Onu gli Usa non hanno la maggioranza...", sostiene =
Gianfranco Pasquino, politologo ed ex parlamentare DS (Corriere della =
Sera 15/9/2001)

Gli Stati Uniti sono tuttavia riusciti ad avere l'appoggio della Russia =
e la cauta approvazione della Cina per cui il segretario generale =
dell'Onu Kofi Annan ha definito l'attacco militare sull'Afghanistan come =
azione di "legittima difesa"; gli Stati Uniti hanno comunicato al =
Consiglio di Sicurezza dell'Onu che la loro azione militare potrebbe =
colpire altre nazioni e il governo israeliano si =E8 detto pronto a =
collaborare per un attacco contro l'Irak (fonte: RAI Televideo 9/10/01). =
Poche ore dopo l'approvazione - da parte di Kofi Annan dei raid aerei =
contro l'Afghanistan, gli Stati Uniti hanno colpito a Kabul (9/10/01) la =
sede di un'agenzia Onu per lo sminamento, facendo 4 morti e 2 feriti fra =
il personale Onu. Gli Stati Uniti hanno rivendicato l'operazione =
specificando che non si =E8 trattato di un errore ma di un atto =
deliberato verso una sede che "non svolgeva solo compiti umanitari" (RAI =
Televideo 10/10/01).

Secondo i leader dell'Ulivo Rutelli, D'Alema, Fassino, Amato e Dini, =
l'Onu ha autorizzato i bombardamenti Usa in Afghanistan: =E8 vero?

Secondo questi leader dell'Ulivo "solo dopo che l'Onu ha legittimato con =
sue risoluzioni l'uso della forza contro esecutori, mandanti e complici =
delle stragi americane, =E8 partita l'offensiva militare". E hanno =
aggiunto:=20

"Si poteva agire diversamente? Crediamo di no".

Prima di esaminare le risoluzioni dell'Onu in merito, occorre subito =
rilevare la grande preoccupazione dell'Onu per questo conflitto che =
pu=F2 causare la morte di milioni di profughi; l'Ansa registra il =
14/10/01 quanto segue: "LONDRA - Milioni di afghani rischiano di morire =
di fame se non ci sar=E0 una sosta nei bombardamenti per consentire una =
capillare distribuzione di aiuti alimentari, soprattutto nel centro del =
paese: lo ha detto oggi l'alto commissario per i diritti umani dell'Onu, =
Mary Robinson. L'alto commissario ha inoltre ricordato la marea di =
profughi che premono su Pakistan e Iran. 'Ma quei confini - ha aggiunto =
- sono chiusi. E' una situazione simile a quella del Ruanda'". ANSA =
14/10/2001 13:58=20

Quindi questo comunicato di per s=E9 =E8 la smentita di un "via libera" =
dell'Onu ai bombardamenti, per lo meno nella forma attuale. Per quanto =
riguarda la posizione ufficiale dell'Onu sui bombardamenti la formula si =
presta a diverse interpretazioni, anche a seconda delle traduzioni e =
delle sintesi che se ne sono fatte. A riguardo della posizione dell'Onu =
sulla guerra in Afghanistan, il testo della dichiarazione di Kofi Annan =
=E8 disponibile a questo link: http://www.un.org/News/dh/20011008.htm#40 =


Vi si legge: "Immediately after the 11 September attacks on the United =
States, the Security Council expressed its determination to combat, by =
all means, threats to international peace and security caused by =
terrorist acts. The Council also reaffirmed the inherent right of =
individual or collective self-defence in accordance with the Charter of =
the United Nations. The States concerned have set their current =
military action in Afghanistan in that context". Effettivamente vi =E8 =
una frase =E8 un po' sibillina ma si limita=20

a far notare come gli stati che hanno iniziato la guerra in Afghanistan, =
lo hanno fatto richiamandosi al diritto all'autodifesa, stabilito anche =
dalle Nazioni Unite e riaffermato nella recente risoluzione.Risoluzione =
che per=F2 non chiamava gli stati all'uso della forza, ma all'assicurare =
alla giustizia gli autori degli atti terroristici.=20

I mezzi da utilizzare per raggiungere questo scopo sono raccomandati =
nella frase successiva: "To defeat terrorism, we need a sustained effort =
and a broad strategy to unite all nations, and address all aspects of =
the scourge we face.The cause must be pursued by all the States of the =
world, working together and using many different means -=AD including =
political, legal, diplomatic and financial means".

L'Onu si =E8 occupato della lotta al terrorismo con pronunciamenti di =
carattere generale che possono essere (furbescamente) interpretati come =
un'autorizzazione "di ogni mezzo necessario".

Occorre fare questa importante annotazione: un conto =E8 quanto viene =
detto nelle frasi che precedono la risoluzione, che hanno compito =
introduttorio alla risoluzione vera e propria ("Reaffirming the need to =
combat by all means, in accordance with the Charter of the United =
Nations, threats to international peace and security caused by terrorist =
acts") in cui si dice "con ogni mezzo necessario"; ma si deve notare =
l'inciso, che richiama sempre alla Carta della Nazioni Unite; altra cosa =
=E8 il testo vero e proprio della risoluzione; se infatti vediamo il =
testo della risoluzione, troviamo questa forma comune, con la quale si =
chiudono molte delle risoluzioni dell'Onu: "Expresses its readiness to =
take all necessary steps [...] in accordance with its responsibilities =
under the Charter of the United Nations". Qui si parla di "tutti i passi =
necessari", non di "tutti i mezzi necessari", e ancora questi passi =
devono svolgersi nell'ambito delle responsabilit=E0 del Consiglio di =
Sicurezza come stabilito dalla Carta delle Nazioni Unite, che a questo =
punto dobbiamo andarci a rileggere: http://www.un.org/aboutun/charter/=20

in particolare il capitolo 7 (quello del famoso articolo 51)=20

http://www.un.org/aboutun/charter/chapter7.htm=20

dove l'autorizzazione all'uso della forza passa attraverso una serie di =
passi, appunto, ben pi=F9 complessi di una semplice frasetta =
introduttiva di una risoluzione.

Concludendo: =E8 vero che le parole dell'Onu sono (forse volutamente) un =
po' sibilline, ma una corretta interpretazione non consente di =
concludere quanto sostengono i leaders dell'Ulivo, a meno che non si =
compia una interpretazione forzata, magari con l'ausilio di un esperto =
consulente (gli Stati Uniti hanno dato mandato a 6 mila legali di =
seguire tali questioni in occasione della guerra) che - dotato di =
competenze di diritto internazionale e di una buona conoscenza =
dell'inglese - arrivi a trovare qua e l=E0 parole da usare per =
giustificare la guerra.

PeaceLink ha affidato alla traduttrice Sabrina Fusari il compito di =
scandagliare il sito delle Nazioni Unite per meglio verificare se =E8 =
vero ci=F2 che dicono i vertici dell'Ulivo, ed ecco la sua risposta:=20

"Dispongo della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza cos=EC come l'ho =
scaricata dal sito www.un.org. Riassunto: il titolo 1 parla del =
congelamento dei beni finanziari dei terroristi. Il titolo 2 vieta il =
sostegno, sia finanziario, sia a livello di protezione, da parte di =
Stati a terroristi (il comma b e il comma g mi sembra possano anche =
essere intesi come autorizzazione a varare leggi anti-terrorismo. In =
particolare, se non vado errato, il comma g =E8 incompatibile con il =
trattato di Schengen, per cui, questa Risoluzione ONU potrebbe =
rappresentare una base per sospendere il Trattato). Il titolo 3 sancisce =
la cooperazione tra Stati per "prevenire e sventare" (prevent and =
suppress, comma c) attacchi terroristici. Gli altri titoli contengono =
gli auspici dell'ONU, nessuno dei quali mi sembra si riferisca ad un =
attacco armato. Io di articoli o commi che sanciscano la legittimit=E0 =
della guerra non ne vedo. Anzi, vedo il comma (e), titolo 2, che recita:

(Decide altres=EC che tutti gli Stati dovranno)=20

"Garantire che chiunque partecipi a finanziare, pianificare, preparare e =
commettere atti terroristici, o ancora a sostenere gruppi terroristici, =
sia assicurato alla giustizia, e garantire altres=EC che, tra le altre =
misure intraprese contro di essi, tali atti terroristici siano definiti =
quali gravi crimini dalle leggi e normative nazionali, e che le pene =
riflettano debitamente la gravit=E0 di tali atti terroristici".

Mi sembra che l'enfasi sia sulla prevenzione attraverso una maggiore =
attenzione all'immigrazione, alle transazioni finanziarie e in =
particolare, negli ultimi titoli, si richiama gli Stati a fare =
attenzione al fatto che la criminalit=E0 organizzata (droga ecc.) ha =
connessioni con i terroristi, e quindi non bisogna abbassare la guardia =
su questo versante. Insomma, mi sembra proprio riferirsi ad azioni a =
carico delle Polizie nazionali che dovrebbero poi coordinarsi tra loro a =
livello internazionale".

Se diventasse "legale" per gli Stati Uniti bombardare l'Afghanistan, =
un'altra nazione potrebbe fare lo stesso verso uno stato confinante =
nemico sospettato di terrorismo?

Le interpretazioni non corrette della risoluzione dell'Onu vista sopra =
potrebbero aprire la porta a tanti raid e vendette fra nazioni =
confinanti in nome della lotta al terrorismo; un bombardamento lo =
potrebbe fare ad esempio subito la Macedonia contro le basi =
terroristiche dell'UCK in Kossovo.

E' legittimo per la Nato intervenire a sostegno di un'azione militare =
contro l'Afganistan?

La Nato deve rispettare l'articolo 1 che sancisce per le "parti" (ossia =
le nazioni aderenti alla Nato) quanto segue: "Le Parti si impegnano, in =
ottemperanza alla Carta delle Nazioni Unite, a comporre con mezzi =
pacifici qualsiasi controversia internazionale nella quale possano =
essere implicate, in modo da non mettere in pericolo la pace, la =
sicurezza e la giustizia internazionali, e ad astenersi nei loro =
rapporti internazionali dal ricorrere alla minaccia o all'impiego della =
forza in modo incompatibile con gli scopi delle Nazioni Unite". Quindi =
il ricorso all'articolo 5 della Nato (l'autotutela collettiva) =E8 =
vincolato alla dimostrazione che il governo dell'Afghanistan =E8 =
direttamente implicato negli attentati dell'11 settembre negli Usa. =
Altrimenti tutto rientra nella definizione di "controversia" da =
"comporre con mezzi pacifici".

Cosa ha detto il Papa degli attentati dell'11 settembre?
Giovanni Paolo II il giorno dopo (12/9/2001) ha detto: "Non posso =
iniziare questa Udienza senza esprimere profondo dolore per gli attacchi =
terroristici che nella giornata di ieri hanno insanguinato l'America, =
causando migliaia di vittime e numerosissimi feriti (...) Con partecipe =
affetto, mi rivolgo all'amato popolo degli Stati Uniti in quest'ora di =
angoscia e di sgomento, in cui viene messo a dura prova il coraggio di =
tanti uomini e donne di buona volont=E0. (...) Imploriamo il Signore =
perch=E9 non prevalga la spirale dell'odio e della violenza. La Vergine =
Santissima, Madre di misericordia, susciti nei cuori di tutti pensieri =
di saggezza e propositi di pace".(Fonte: sito Internet del Vaticano =
www.vatican.va)

In seguito il Papa ha invocato l'America a non cedere alla guerra =
invitandola "a non cedere alla tentazione dell'odio e della violenza, ma =
ad impegnarsi al servizio della giustizia e della pace". (RAI Televideo =
16/9/2001)=20

Sulla guerra la posizione vaticana =E8 stata meglio specificata il 27 =
settembre: "Nessun via libera ai bombardamenti. Lo ha detto oggi il =
portavoce Navarro, incontrando i giornalisti. "Si =E8 fatta una =
semplificazione ingiustificata, nessuno ha mai detto "fate come vi pare" =
perch=E9 esiste una precisa etica cristiana sulla legittima difesa, che =
tiene conto della proporzionalit=E0 e impone che non venga versato il =
sangue di vittime innocenti". (RAI Televideo 27/9/01)
Il 3 ottobre il Papa, all'udienza generale in Piazza S. Pietro, ha =
detto: "La religione non deve mai essere utilizzata come motivo di =
conflitto. Cristiani e musulmani, insieme con i credenti di ogni =
religione, sono chiamati a ripudiare la violenza per costruire =
un'umanit=E0 amante della vita, che si sviluppi nella giustizia e nella =
solidariet=E0" (RAI Televideo 4/10/01)

Dentro il mondo cattolico vi sono differenti posizioni in merito?

Esiste un dibattito in cui Gianni Baget Bozzo accusa "la volont=E0 =
islamica di voler sostituire con violenza il cristianesimo: la guerra di =
religione =E8 entrata nella Storia"; il cardinale Biffi ha pregato =
"perch=E9 la cristianit=E0 trovi la strada giusta per la propria =
sopravvivenza" (Corriere della Sera 15/9/2001); Giulio Andreotti =
sostiene: "Quello attuale =E8 un momento che rischia di diventare =
"muscolare". A maggior ragione occorre che si faccia appello alle =
virtuose risorse della moderazione e del diritto come fondamento anche =
della vita internazionale. A differenza della prepotente massima degli =
antichi romani, io credo che chi vuole la pace debba lavorare per la =
pace" (editoriale intitolato "La miglior vendetta? Lavorare per la =
pace", Corriere del Giorno 13/9/2001).

Il cardinale Marini, nel suo intervento al summit islamo-cristiano =
promosso a Roma dalla Comunit=E0 di Sant'Egidio, ha detto: "Sar=E0 =
importante, nella comprensibile ansia di legittima difesa, agire nella =
ragionevolezza, senza facili semplificazioni, senza affrettate creazioni =
di capri espiatori che possono soddisfare la volont=E0 di rivalsa" (RAI =
Televideo 4/10/01).=20


Qual =E8 la posizione del leader palestinese Arafat di fronte agli atti =
di terrorismo dell'11 settembre negli Usa?

"Arafat ha espresso le proprie condoglianze, anche donando sangue a =
favore delle vittime". (Fonte: Corriere della Sera 16/9/2001) Dopo =
l'inizio dell'attacco militare all'Afghanistan ha vietato le =
manifestazioni a favore dei Bin Laden reprimendole con la forza (vi sono =
state anche alcune vittime fra i manifestanti).

Il mondo dell'Islam ha condannato il terrorismo?

In appendice pubblichiamo il documento congiunto di Sarajevo concordato =
fra cristiani e musulmani. Yusuf Al-Qaradawi, direttore del Centro =
Ricerche di Sunna (Quatar) intervenendo al Summit della Comunit=E0 di =
Sant'Egidio, ha dichiarato: "A nome di tutti gli Ulema dell'Islam =
rifiutiamo il terrorismo. Allo stesso modo rifiutiamo di lottare contro =
il terrorismo con altro terrorismo, che condanna un intero popolo per =
crimini individuali".

L'Islam ammette la poligamia, vietata dalla legge italiana; in questo =
come in altri casi l'Islam in territorio italiano pu=F2 costituire un =
pericolo?

L'articolo 8 della Costituzione Italiana sancisce: "Tutte le confessioni =
religiose sono egualmente libere davanti alla legge". Pi=F9 avanti =
l'articolo 19 garantisce: "Tutti hanno diritto di professare la propria =
fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne =
propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purch=E9 =
non si tratti di riti contrari al buon costume". L'articolo 8 fissa =
anche un obbligo: le confessioni religiose non devono contrastare con =
l'ordinamento giuridico italiano. Ma questo non vale solo per i =
musulmani che entrano in Italia, vale anche ad esempio per i cristiani =
statunitensi che non potranno rivendicare come diritto, sul suolo =
italiano, l'applicazione della pena di morte o la liberalizzazione delle =
armi da fuoco come avviene negli Usa.

Cosa detto Amnesty International dopo i fatti dell'11 settembre?

Amnesty International appellandosi ai capi di tutti i governi, il =
14/9/2001 ha ricordato che "la solidariet=E0 internazionale alle vittime =
non pu=F2 essere dimostrata cercando vendette ma cooperando all'interno =
delle regole imposte dalle leggi, per arrestare i responsabili. =
Criminalizzare intere comunit=E0 non porta a nulla". (Fonte: =
www.amnesty.org)=20

A poche ore dall'attacco sull'Afghanistan, Amnesty International ha =
rinnovato il suo appello finalizzato a risparmiare i civili ed evitare =
attacchi indiscriminati chiedendo al governo Usa ed agli Stati alleati =
di garantire il pieno rispetto degli standard internazionali in materia =
di diritto umanitario. (Fonte: www.vita.it)=20

Gli Stati Uniti hanno detto che potranno colpire altre nazioni: =
colpiranno quelle dei collaboratori di Bin Laden?

Se dovessero colpire Suleiman Abu Gheith dovrebbero colpire il Kuwait =
perch=E9 =E8 kuwaitiano, se dovessero colpire Ayman Zawahiri e Abdulaziz =
Abu Sitta (alias Mohammed Atef) dovrebbero colpire l'Egitto perch=E9 =
sono egiziani. Quindi i criteri per colpire altre nazioni non saranno =
legati alla nazionalit=E0 dei pi=F9 stretti collaboratori di Bin Laden =
(i dati sono tratti dal Corriere della Sera 9/10/01 e si basano sul =
video trasmesso da Al Jazira).

Dove =E8 possibile leggere in italiano la Carta dell'Onu?

La Carta dell'Onu =E8 disponibile su Internet all'indirizzo:=20

http://www.studiperlapace.it/documentazione/onucarta.html=20

Per quale ragione Russia e Cina stanno appoggiando l'attacco =
all'Afghanistan?

La Cina vede nel fondamentalismo islamico il maggior rischio di =
disintegrazione della propria autorit=E0 nazionale. La Russia vede =
inoltre finalmente colpita una nazione che d=E0 sostegno ai guerriglieri =
ceceni i quali contendono il territorio della Cecenia alle truppe russe; =
a questo proposito va osservato che gli Stati Uniti avevano criticato la =
condotta della Russia in Cecenia per violazione dei diritti umani; in =
tal modo, pur sostenendo nobili principi, gli Usa traevano vantaggio =
geopolitico dall'instabilit=E0 in Cecenia essendo tale regione uno snodo =
fondamentale per gli oleodotti (la Russia pagava in Cecenia il prezzo =
del non completo controllo sulle proprie vie di fornitura energetica). =
La Russia cos=EC otterr=E0 che fra gli "stati canaglia" della lista nera =
americana venga inserito anche l'Afghanistan e ci sar=E0 probabilmente =
un accordo bilaterale per il controllo delle forniture energetiche =
anzich=E9 una guerra di logoramento e di ostruzionismo. La Russia spera =
inoltre che vengano chiuse le polemiche sulle violazioni dei diritti =
umani da parte delle truppe russe in Cecenia offrendo un apprezzamento =
per le "cautele umanitarie" dell'operazione Usa in Afghanistan: "Non ho =
alcun dubbio - ha affermato il presidente russo Vladimir Putin - che gli =
Stati Uniti faranno il massimo sforzo per evitare vittime innocenti" =
(Corriere della Sera 9/10/01).=20

Ma l'Afghanistan non era per gli Usa uno "stato canaglia"?

No, fino all'11 settembre tale stato non figurava nella "black list" =
degli stati considerati come fomentatori del terrorismo (fonte: Limes =
4/2001). Era in una lista secondaria (quella degli stati su cui vi erano =
sospetti) di minore importanza. Tanto per dare un'idea: Cuba era nella =
"lista nera" e l'Afghanistan no, forse perch=E9 l'Afghanistan dava =
manforte ai guerriglieri ceceni rendendo (fino ad ora) difficile alla =
Russia in controllo sul proprio oleodotto. Inoltre i guerriglieri =
afghani (mediatori in traffici di armi e droga) avevano dato manforte ai =
guerriglieri kossovari dell'Uck, schierati dalla parte della Nato nella =
guerra del 1999 contro la Jugoslavia (fonte: Limes 4/2001).

Chi ha addestrato i guerriglieri di Bin Laden?

I primi campi di addestramento dei guerriglieri di Bin Laden sono stati =
due campi scozzesi, rispettivamente nei pressi di Criffel, nel Dumfries =
e nella remota penisola di Applecross nella Scozia occidentale. La fonte =
di queste informazioni =E8 "Il Giornale" del 17/9/01 nel quale la =
corrispondente Erica Orsini da Londra annota: "Soldati impeccabili, con =
un debole per i western di John Wayne. Cos=EC erano i mujaheddin, =
l'"esercito" segreto di Osama Bin Laden, che fu addestrato ad uccidere =
nei campi militari britannici, tra le colline ricoperte d'erica della =
selvaggia Scozia. A rivelarlo ieri, in un'intervista pubblicata sul =
quotidiano 'Sunday Mail' =E8 stato proprio uno degli "insegnanti" dei =
guerriglieri afghani che negli anni Ottanta combatterono i russi =
supportati dagli americani e dagli inglesi. Ken Connor, eroe dei corpi =
speciali inglesi fu incaricato di organizzare i vari campi di =
addestramento e per farlo senza il coinvolgimento dell'esercito =
nazionale dovette perfino rassegnare le dimissioni da quest'ultimo". Ma =
vediamo cos'altro ha rivelato Ken Connor al Sunday Mail: "Gran parte =
dell'infinita ricchezza dei Bin Laden - afferma - =E8 stata costituita =
da finanziamenti della Cia stanziati per la costituzione di un governo =
"amico" afghano che combattesse la guerra per conto degli Stati Uniti". =
I guerriglieri di Bin Laden vennero addestrati molto bene. "Alcuni di =
loro furono addestrati anche alla guida di elicotteri e all'attacco dei =
campi d'aviazione". "Oggi il presidente Bush - osserva Ken Connor - =
forse si star=E0 chiedendo quanto =E8 costato veramente all'America =
l'addestramento dei futuri soldati di Bin Laden".

Qual =E8 la storia recente dell'Afghanistan?

Dopo la fine del decennale conflitto (definito spesso "il Vietnam della =
Russia") tra le truppe d'occupazione sovietiche e i guerriglieri =
islamici Mujaidin (finanziati e armati da Usa, Pakistan e Arabia =
Saudita), terminato nel 1989 con il ritiro dell'Armata Rossa, rimase in =
carica il governo filo sovietico (seppur moderato) di Najibullah, contro =
cui i Mujaidin continuarono a combattere, sempre con il sostegno della =
Cia e del Pakistan. Nel 1992 i guerriglieri islamici conquistarono =
Kabul, ma subito, sconfitto il nemico comune, le fazioni tribali che lo =
componevano entrarono in lotta per il potere, formalmente in mano al =
nuovo presidente Rabbani. Seguirono anni di lotte senza quartiere, di =
anarchia totale. Finch=E9 nel 1996 la fazione pi=F9 fondamentalista, =
quella degli studenti sunniti Talebani, =E8 riuscita a conquistare =
Kabul. Solo Pakistan, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti hanno =
riconosciuto il governo teocratico e oscurantista dei Talebani . La =
resistenza moderata sciita si =E8 concentrata nella parte nord del =
Paese, dove varie fazioni si sono poi unite nell'Alleanza Nordica, =
appoggiata dalla Russia che non vuole perdere totalmente il controllo =
della regione.
La guerra prosegue durissima e a fasi alterne nelle provincie =
settentrionali dell'Afghanistan.
Attualmente il 90% del Paese =E8 in mano dei Talibani (che appoggiano i =
Ceceni contro la Russia e addestrano i terroristi internazionali), anche =
se le offensive dell'Alleanza Nordica guidata dal generale Masood sono =
spesso arrivate a minacciare la stessa Kabul. Un ventennio di guerre ha =
causato la morte, oltre che di 15mila soldati sovietici, di oltre 2 =
milioni di afghani e un numero incalcolabile di rifugiati che vivono in =
condizioni drammatiche.=20

(Scheda tratta dal sito www.warnews.it)

Cosa ne pensava Bush dei Taleban?

"Cosa ne pensa dei Taleban?" Intervistato da "Galmour" un anno fa, =
George W. Bush - allora candidato alla Casa Bianca - fece scena muta. =
Poi si illumin=F2: "Sono per caso un complesso rock?..." (Fonte: Il =
Giornale, 21/9/2001)



Qual =E8 la posizione della Libia, della Jugoslavia e di Cuba?

Gheddafi ha approvato senza riserve i raid. Per il governo jugoslavo i =
bombardamenti sull'Afghanistan rappresentano "una reazione giustificata =
e logica al terrorismo", a differenza di quelli della Nato del 1999 per =
la crisi del Kossovo (allora "nessuno aveva attaccato gli Usa" ha detto =
Zoran Zivkovic, ministro dell'interno); questo appoggio ha anche una =
possibile spiegazione, infatti gli Stati Uniti si sono appoggiati - =
nella guerra contro la Jugoslavia - sui guerriglieri dell'Uck che =
avevano stretti rapporti con i guerriglieri afghani; il governo =
jugoslavo tenterebbe cos=EC di mettere fuori gioco l'Uck con le sue mire =
separatiste e destabilizzatrici per la Macedonia. Fidel Castro ha invece =
condannato la guerra: "Questa =E8 una guerra a favore del terrorismo, =
una cura peggiore del male. Un intero Paese =E8 stato trasformato in =
terreno di sperimentazione per i pi=F9 moderni armamenti. Questa =E8 una =
guerra della tecnologia pi=F9 sofisticata contro quanti non sanno =
leggere n=E9 scrivere". (Fonte: Corriere della Sera 9/10/01)=20

Il terrorismo internazionale =E8 nato contro la volont=E0 delle =
superpotenze mondiali o, al contrario, =E8 stato da esse favorito?

"Un ruolo non secondario =E8 stato giocato dalla cosiddetta "guerra =
fredda" tra il blocco delle nazioni occidentali attorno agli Stati =
Uniti, e il blocco di nazioni orientali attorno all'Urss (1945-1989). =
Alcuni paesi, attraverso i loro servizi segreti, hanno stabilito =
alleanze con gruppi criminali, e hanno favorito il narcotraffico. I =
guadagni della droga servivano per creare fondi clandestini da =
utilizzare in operazioni politiche e militari segrete, a vantaggio =
dell'una o dell'altra superpotenza. I soldi della droga potevano servire =
all'acquisto di armi alimentando guerriglie in America Latina, colpi di =
stato in Africa, oppure a finanziare un partito in Europa". (Luigi =
Ciotti, "Chi ha paura delle mele marce? Giovani, droghe, emarginazione", =
EGA-SEI, p.42)

C'=E8 il rischio di una guerra atomica?

"Gli Usa non escludono uso di armi nucleari. Il segretario alla Difesa =
americano, Donald Rumsfeld, non ha escluso il ricorso alle armi nucleari =
nel conflitto contro i terroristi. L'affermazione =E8 stata fatta da =
Rumsfeld durante un'intervista televisiva. Rispondendo ad una domanda, =
il ministro ha detto che quest'opzione non =E8 stata esclusa. (23/09/01 =
RAI Televideo)

In Italia chi si sta occupando dei profughi afgani?

Fra le associazioni italiane l'Aifo, l'Associazione Papa Giovanni XXIII =
(Operazione Colomba) ed Emergency si stanno occupando dei profughi =
mediante contatti e missioni dirette in Pakistan. Il dottor Gino Strada, =
responsabile di Emergency, si =E8 diretto verso l'Afghanistan per =
l'aiuto umanitario (=E8 chirurgo di guerra e ha soccorso chi =E8 stato =
dilaniato dalle mine) e ha lanciato appelli alla pace. Ma questa =
iniziativa =E8 stata al centro di una polemica. Scrive Emergency in un =
suo comunicato del 2 ottobre: "Il Presidente del Consiglio Silvio =
Berlusconi in Senato ha parlato di =93un medico integerrimo ma di =
confuse idee, che non saprebbe scegliere tra gli Stati Uniti e =
l'Afghanistan. Noi =AD ha aggiunto =AD tra la grande democrazia =
americana ed una teocrazia violenta che costringe le donne al silenzio e =
alla segregazione, noi abbiamo gi=E0 scelto e definitivamente=94. =
Secondo agenzie di stampa il Presidente del Consiglio si riferirebbe a =
Gino Strada che ha dichiarato =93io non mi sento pi=F9 americano di =
quanto non mi senta afgano=94. Emergency, di cui Gino Strada fa parte, =
sta con gli indifesi, con le vittime civili delle guerre; non ha mai =
preso posizione in favore o contro qualche Governo o Paese. Una vita =
persa americana ha lo stesso valore assoluto della vita di un =
cambogiano, di un iracheno, di un italiano". Sul sito www.vita.it vi =E8 =
un elenco delle organizzazioni umanitarie impegnate per il soccorso ai =
profughi. Sul sito di Unimondo c'=E8 la pagina di documentazione =
http://www.unimondo.org/crisiUSA/profughi.gif

Lo scudo spaziale pu=F2 difenderci meglio da attacchi "dal cielo"?
Non tutti sono d'accordo sui benefici dello scudo spaziale. "Missili =
nucleari lanciati sugli Stati Uniti e intercettati dallo scudo =
antimissile progettato dal Pentagono potrebbero cadere sull'Europa o in

qualche altra parte del mondo. Lo affermano alcuni ricercatori del =
prestigioso Massachusetts Institute of Tecnology (Mit) di Boston. Il =
programma di scudo spaziale, per il quale sono gi=E0 iniziati i primi =
esperimenti, ha come obiettivo la deviazione dei missili dalla loro =
traiettoria ma non quello di distruggere le testate nucleari, che nel =
caso l'intercettazione abbia successo potrebbero cadere in qualsiasi =
parte della superficie terrestre, secondo i fisici del Mit. L'opzione =
del Pentagono =E8 quella di prendere di mira il missile nemico durante =
la fase di propulsione, nel corso della quale =E8 pi=F9 facilmente =
avvistabile: comportandosi come un piccolo razzo, esso emette calore, il =
che consente di

localizzarlo. In seguito, in orbita bassa, il missile =E8 pi=F9 freddo e =
molto pi=F9 difficile da intercettare. "Anzitutto l'intercettazione in =
fase di propulsione deve funzionare, il che =E8 da dimostrare", spiega =
George Lewis, fisico del Mit specializzato nei sistemi di difesa =
antimissile. "Ma se questo funziona, la domanda successiva =E8: dove =
andr=E0 a cadere la testata nucleare?". Secondo l'equipe di tre =
scienziati del Mit che da anni lavorano sulla questione, con la =
tecnologia disponibile attualmente o negli anni a venire non esiste =
alcuna possibilit=E0 di intercettare un missile controllandone allo =
stesso tempo il punto di caduta. Che si tratti di missili intercettori o =
di laser giganti su aerei o navi, non c'=E8 alcuna possibilit=E0 che la =
testata nucleare sia distrutta, assicurano i fisici di Boston".

(Fonte: Il Giornale 8/9/2001, titolo dell'articolo: "Scudo, i missili =
intercettati possono cadere

sull'Europa")

E' vero che prima dell'attentato dell'11 settembre vi sono state =
operazioni di borsa "sospette"?

S=EC. alcune operazioni di borsa sembravano orientate "come se" qualcuno =
sapesse degli attentati. Ma chi pensasse di trovarci operatori di borsa =
alle dipendenze di Bin Laden rimarrebbe deluso. Nel notiziario delle ore =
16 del 3 ottobre 2001 di Radio Capital veniva riferita di una "svista" =
di alcuni funzionari grazie alla quale =E8 trapelata un'informazione =
delicatissima: General Motors e Boeing sono nella lista dei "sospetti". =
Riportiamo integralmente quanto pubblicato sul sito web di Radio Capital =
(http://www.capital.kataweb.it/news/capital_127930.html): "3/10/01 New =
York, 16:31.

Attacco agli Usa: GM e Boeing in lista di titoli sospetti. Sono 28 i =
titoli su cui le autorit=E0 del governo americano stanno indagando per =
scoprire eventuali manovre speculative operate nei giorni precedenti =
l'11 settembre da persone a conoscenza dei piani terroristici. Tra =
questi ci sono anche la General Motors e la Boeing. La lista stilata =
dalla Securities and exchange commission (Sec), l'equivalente americano =
della nostra Consob, =E8 divenuta di pubblico dominio dopo essere =
apparsa per qualche ora sul sito web di un'unione commerciale canadese =
che non aveva colto l'invito alla massima riservatezza lanciato nei =
giorni scorsi dalla Sec. Tra le 28 aziende compaiono le compagnie aeree =
e assicurative che pi=F9 hanno sofferto alla riapertura dei mercati =
azionari dopo la pi=F9 lunga sospensione dal dopoguerra. In certi casi i =
ribassi sono stati di oltre il 50% del valore, ed evidentemente chi =
avesse speculato essendo a conoscenza dei piani avrebbe potuto trarne un =
vantaggio incalcolabile. Ma alcune anomalie nei volumi di transazione, =
specialmente nelle operazioni di 'short', sarebbero state notate anche =
sui titoli di colossi industriali come appunto General Motors, Boeing, =
Lockheed Martin and Raytheon. Secondo quanto riferisce il Wall Street =
Journal, gli inquirenti non sarebbero riusciti per il momento a trovare =
alcuna prova certa di speculazioni "coscienti", cio=E8 legate a una =
previa conoscenza di quello che sarebbe successo. E per qualcuno sar=E0 =
del tutto impossibile stabilire qualsiasi legame tra i terroristi e chi =
ha guadagnato giocando al ribasso. (Dem)

Vi sono analogie fra la prima guerra mondiale e questa guerra?
S=EC, in quanto la prima guerra mondiale nacque da un atto di terrorismo =
che venne attribuito dall'Austria alla Serbia. Vediamo come si svolsero =
i fatti. "Il 28 giugno 1914 nella citt=E0 di Sarajevo, capitale della =
Bosnia (la regione che l'Austria-Ungheria aveva annesso nel 1908), uno =
studente nazionalista impugn=F2 la pistola e spar=F2 contro l'erede al =
trono austro-ungarico, l'arciduca francesco Ferdinando, che rest=F2 =
ucciso insieme con la moglie (...) Il governo austro-ungarico attribu=EC =
immediatamente la responsabilit=E0 dell'attentato alla Serbia e cerc=F2 =
di sfruttare il tragico avvenimento per infliggerle un colpo definitivo. =
La Serbia era la maggiore indiziata perch=E9 aveva sempre condannato =
l'annessione della Bosnia da parte dell'Impero austro-ungarico e =
manifestava nei confronti di questo un'ostilit=E0 irriducibile. Oggi noi =
sappiamo che il governo serbo non aveva responsabilit=E0 dirette =
nell'attentato: era al corrente che un gruppo di terroristi stava =
preparandolo, ma non riusc=EC ad impedirlo. Il governo austro-ungarico =
ritenne tuttavia che gli indizi fossero sufficianti e lanci=F2 un =
ultimatum: entro due giorni la Serbia avrebbe dovuto sciogliere tutte le =
formazioni antiaustriache e consentire a funzionari austriaci di =
compiere ispezioni sul suo territorio per accertare le responsabilit=E0 =
dell'attentato. La Serbia accett=F2 il primo punto , ma rifiut=F2 le =
ispezioni, ordinando contemporaneamente la mobilitazione generale =
(cio=E8 la chiamata alle armi della popolazione). Era la guerra: quando =
il 28 luglio la capitale della Serbia, Belgrado, fu bombardata dai =
cannoni austriaci, si scaten=F2 una reazione a catena che trascin=F2 nel =
conflitto, una dopo l'altra, tutte le grandi potenze europee". (Fonte: =
Calvani Vittoria e Giardina Andrea, "La storia dall'Illuminismo ai =
giorni nostri", Arnoldo Mondadori)

Esiste un sito di informazione chiara e divulgativa sull'Islam?=20

Si pu=F2 consultare il sito http://www.islam-ucoii.it/faq.htm a cura =
dell'Unione delle Comunit=E0 ed Organizzazioni Islamiche in Italia.=20

Cosa hanno rilevato i sondaggi di opinione?
"L'85% degli americani =E8 favorevole ad azioni militari e di essi il =
75% ritiene che le ritorsioni vadano intraprese anche se implicano =
vittime innocenti. E' quanto emerso da un sondaggio d'opinione compiuto =
negli Usa da cui risulta che gran parte degli americani appoggia in =
pieno la politica di Bush e tra i sacrifici mette anche la rinuncia alla =
privacy e alla segretezza delle conversazioni telefoniche." (RAI =
Televideo 16/9/2001)

Un sondaggio pubblicato il 27/9/01 da Il Messaggero riporta che il 45% =
degli italiani =E8 contro la guerra e il restante =E8 a favore di =
un'azione militare.



In questo momento di venti di guerra esiste una "chiamata alla pace"?

S=EC, cliccando su http://db.peacelink.it/volontari ci si pu=F2 =
"arruolare" nel movimento per la pace; inserendo i propri dati si crea =
un database di attivisti decisi ad usare la nonviolenza per evitare che =
al sangue innocente versato se ne aggiunga altro di persone innocenti, =
colpevoli solo di essere nel posto sbagliano in un momento sbagliato e =
dalla parte sbagliata.

----- APPENDICE DI APPROFONDIMENTO -----

Sommario:

-          Emergenza profughi (Vita)


-          Discorso di Bush alla nazione (7/10/01)


-          "Ecco come darei la caccia a Bin Laden" (A. Di Pietro)


-          "La vendetta? Non in nome di nostro figlio" (lettera al "New =
York Times")


-          Appello urgente dalle donne afgane=20


-          Appello delle Donne per i Diritti Umani in Afghanistan=20


-          Il rischio dell'intolleranza religiosa (dal quotidiano "Il =
Giornale")


-          Lo staff del Presidente (come simulare a scuola la crisi =
internazionale)


-          Sar=E0 una guerra di parole (E. Luttwak)


-          Il testo del Trattato NATO


-          Il movimento per la pace negli Stati Uniti (dal "Boston =
Globe")


-          Palestinesi felici per gli attentati agli americani? (N. =
Parry)


-          Conferenza internazionale su cristiani e musulmani in Europa


-          Intervista a Chomsky


-          La CIA e l'estremismo islamico (recensione)


-          Manuale per la propaganda di guerra (Carlo Gubitosa)


-          Il terrorismo silenzioso


-          Lettera ai pacifisti (dai leader dell'Ulivo, 11/10/01)


-          Pensieri sulla guerra (cosa hanno detto nel mondo)


-          Storia dei pensieri sulla guerra (cosa hanno detto in =
passato)


EMERGENZA PRUFUGHI

Fonte: Vita

http://web.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=3D9655

=C8 un'emergenza umanitaria nell'emergenza umanitaria quella che Onu e =
societ=E0 civile affrontano in Afghanistan. Il milione e mezzo di =
persone in fuga dal paese per paura di un attacco americano si somma ai =
2 milioni e mezzo di afghani che gi=E0 vivono nei campi profughi in =
Pakistan e al milione e mezzo scappato in Iran. I 320mila civili che =
rischiano di morire di fame nelle prossime settimane si aggiungono ai 5 =
milioni di cittadini che gi=E0 prima degli attentati sopravvivevano solo =
grazie agli aiuti del Programma alimentare mondiale.=20

La nuova guerra degli Stati Uniti contro il terrorismo si aggiunge a 22 =
anni di guerra civile e contro gli invasori. Il blocco dei voli =
umanitari e l'evacuazione delle ong occidentali, imposto il 12 =
settembre, arriva al termine di tre anni di siccit=E0.=20

I fondi a rilento=20

Come se questa moltiplicazione di emergenze non bastasse, alla cronica =
mancanza di denaro per progetti umanitari in Afghanistan da tre =
settimane si aggiunge la difficolt=E0 di raccogliere fondi per un paese =
ritenuto responsabile di 6mila morti innocenti.=20
L'ong AfghanAid l'ha spiegato ai suoi sostenitori con un comunicato =
online ( afghanaid.org.uk ) invitandoli a non discriminare fra le =
vittime americane e quelle afghane con un'aspettativa di vita media che =
non supera i 44 anni. Ma senza grandi risultati. E se un po' pi=F9 =
fortunata si =E8 rivelata la raccolta fondi di Oxfam, 24mila dollari in =
una settimana, per il momento l'unico sostegno economico su cui possono =
contare i profughi afghani, i paesi che li ospiteranno e le ong che si =
stanno preparando ad accoglierli, sono i 4 milioni di euro donati =
dall'Unione europea e i 16 milioni di dollari con cui, al 2 ottobre, =
numerosi governi (la generosa Italia in testa, con una donazione di 7 =
milioni di dollari) avevano risposto alla richiesta di 268 milioni =
lanciata dall'Acnur. Le operazioni pi=F9 urgenti da finanziare?=20
Per le quattro agenzie Onu e le dodici organizzazioni non governative =
impegnate nell'emergenza (vedi mappa) a dettare la lista delle =
priorit=E0 sono il clima e la geografia della terra dei Talebani. I meno =
25 gradi dell'inverno afghano ormai alle porte, che l'anno scorso nella =
sola Herat hanno ucciso centinaia di persone ogni notte, rendono pi=F9 =
che mai urgente la costruzione di ripari per i 7 milioni e mezzo di =
persone a rischio in Afghanistan. =93Nel 20 per cento dei casi sono =
bambini sotto i cinque anni gravemente denutriti=94, spiega Roberto =
Salvan, direttore di Unicef Italia, il Fondo delle Nazioni unite per =
l'infanzia che il 2 ottobre, dopo 20 giorni di interruzione degli aiuti, =
ha portato a Faizabad, nella zona controllata dall'Alleanza del nord, =
200 tonnellate di alimenti ad alto contenuto proteico e vestiti per =
ripararsi dal freddo.=20

Le peripezie dei camion=20

Il percorso seguito dai 19 camion dell'Unicef e delle altre agenzie Onu =
per raggiungere Faizabad spiega chiaramente come la geografia del paese =
stia condizionando le operazioni umanitarie. Partito sabato 28 settembre =
dalla citt=E0 pakistana di Peshawar, il convoglio ha percorso 450 =
chilometri verso nord fino a raggiungere Chitral, a 3mila metri di =
altezza.=20
Qui, il giorno dopo, il carico di tutti i camion =E8 stato trasferito su =
un centinaio di jeep a quattro ruote motrici che hanno raggiunto il =
passo Shah Saleem, a 4mila metri, e quindi consegnato gli aiuti a 500 =
portantini che li hanno distribuiti su 4mila asini cui ci sono voluti =
due giorni per compiere i 40 chilometri che separano il passo dalla =
pianura afghana di Zeebak. Dove il carico umanitario =E8 stato =
nuovamente caricato su dei camion diretti a Faizabad. E se trasportare =
generi di soccorso in territorio afghano =E8 difficile, praticamente =
impossibile =E8 farci entrare operatori occidentali specializzati in =
guerre e assistenza ai profughi.=20

Le difficolt=E0 dei profughi=20

Al chirurgo Gino Strada, unico italiano che si trova ora in Afghanistan =
con due espatriati di Emergency, cinque di Medici senza frontiere e due =
della Croce rossa internazionale, ci sono voluti quattro giorni di =
cammino, jeep e cavallo fra le montagne per raggiungere il suo ospedale =
di Anabah, nel Panshir. Un viaggio che, in senso inverso, dall'11 =
settembre al primo ottobre hanno gi=E0 compiuto in 15mila. Secondo =
l'Acnur, in caso di attacco armato, potrebbe seguire le loro tracce un =
altro milione di profughi.=20
Sempre che ci riescano: marted=EC 2 ottobre, vinti dalla sete, dalla =
mancanza di cibo, dalla stanchezza e dalle frontiere sbarrate, 20mila =
afghani che cercavano di entrare in Pakistan hanno fatto marcia indietro =
e sono tornati a casa. =C8 difficile anche essere profughi, oggi, in =
Afghanistan. Gi=E0 prima che sul confine col Pakistan e nei suoi nuovi =
campi di accoglienza mancasse l'acqua, solo il 12 per cento della =
popolazione aveva accesso a quella potabile. Gi=E0 prima che mancassero =
le medicine, solo il 2 per cento degli afghani aveva assistenza =
sanitaria. Gi=E0 prima di questa emergenza, il Paese era al tracollo.=20

La geografia della disperazione=20

Regione: Mazar I Sharif=20
500mila profughi interni=20
900mila persone a rischio=20

Nella zona operano:=20
Oxfam=20
Il 21 settembre =E8 riuscita a portare 1.500 tonnellate di cibo,i primi =
aiuti da quando il Programma alimentare mondiale aveva sospeso i voli =
umanitari in seguito agli attentati, nella zona di Mazar I Sharif dove =
oltre 18mila profughi vivono nel campo di Aq Kupruc. Tutto il personale =
straniero =E8 stato evacuato in Pakistan. Prima dell'11 settembre era =
una delle ong incaricate di distribuire gli aiuti del Programma =
alimentare mondiale. Contava su numerosi operatori occidentali e =
personale afghano in grado di aiutare 750mila persone.=20
oxfam.co.uk=20

Save the children=20
A coordinare gli aiuti umanitari e i progetti di educazione dei bambini =
di Mazar sono rimasi solo 10 operatori e volontari afghani di questa ong =
impegnata nel paese dal 1976. Il personale occidentale, evacuato in =
Pakistan dopo gli attentati, sta raccogliendo coperte da campo, tende e =
generi di prima necessit=E0 per accogliere i profughi in fuga.=20
savethechildren.org=20

Regione: Hazaradjat=20
200mila profughi interni=20
50mila persone a rischio=20

Nella zona operano:=20
Action contre la faime=20
Lavora in Afghanistan dal 1995 coinvolgendo nei suoi progetti umanitari =
operatori locali. Tra cui 90 donne del ministero della sanit=E0 =
impiegate nei suoi 35 centri di nutrizione e cura di Kabul. Dall'11 =
settembre personale locale manda avanti il suo programma =93Food for =
work=94 basato sulla distribuzione di viveri in cambio di aiuto per =
costruire sistemi di irrigazione, case e infrastrutture.=20
ac-fr.org=20

Aide Medical International=20
Grazie al personale locale, continua a garantire cibo e assistenza =
sanitaria a 115 mila persone povere che vivono in quest'area. Spera di =
poter portare nella zona quattro cliniche mobili per la cura dei feriti. =
In Afghanistan dal pi=F9 di 20 anni, prima degli attentati contro =
l'America era impegnata in otto province dell'ovest con 15 espatriati e =
500 impiegati afghani dislocati in quattro ospedali e 11 dispensari.=20
amifrance.org=20

Regione: Panshir=20
350mila persone a rischio=20

Nella zona operano:=20
Emergency=20
Gino Strada e due colleghi si trovano in questo momento nell'ospedale di =
Anabah creato dall'organizzazione. In Afghanistan dal 1999, prima =
dell'11 settembre Emergency era impegnata nell'assistenza di malati e =
feriti a Kabul e in posti di primo soccorso sul territorio.=20
emergency.it=20

Regione: Faizabad=20
Nella zona operano:=20
Croce rossa internazionale=20
Due espatriati e personale locale mandano avanti il centro ortopedico di =
Faizabad e quello della vicina Gulbahar. In totale ha mille afghani =
impegnati in operazioni di solidariet=E0 in tutto il paese. In seguito =
agli attentati dell'11 settembre, la maggior parte del personale =
espatriato si =E8 trasferito in Pakistan: a Islamabad =E8 stato fissato =
il quartier generale in cui operano 27 persone, mentre Peshawar serve =
come base logistica. Sta cercando di riportare il personale espatriato =
nel paese e intanto ha inviato squadre di soccorso in Iran e =
Turkmenistan. cicr.org=20

Medici senza frontiere=20
5 espatriati di varie nazionalit=E0 mandano avanti i progetti di =
assistenza sanitaria. Qui l'organizzazione fa arrivare i camion di aiuti =
dall'estero. msf.org=20

Regione: Herat=20
300mila profughi interni=20
700mila persone a rischio=20

Nella zona operano:=20
Christian aid=20
Nel suo ufficio di Herat =E8 rimasto solo personale locale impegnato in =
progetti di prima assistenza ai profughi. L'11 settembre, 60 espatriati =
si sono spostati in Pakistan e squadre di volontari attendono in Iran, =
Turkmenistan e Tajikistan milioni di afghani in fuga dalla guerra. A =
giugno di quest'anno ha organizzato a Kabul un incontro fra la societ=E0 =
civile internazionale e quella afghana.=20
christianaid.org.uk=20

Tear fund=20
Staff locale sta mandando avanti la costruzione di 4.200 ripari di fango =
per i profughi in fuga dalle citt=E0 che, con l'approssimarsi =
dell'inverno, rischiano di morire di freddo. Il personale straniero di =
questa charity inglese =E8 stato costretto a lasciare il paese. Oltre ai =
rifugi, prima dell'11 settembre si occupava di programmi di =
scolarizzazione per i bambini.=20
tearfund.org=20

Medicins du monde=20
Volontari afghani mandano avanti il suo dispensario di Herat da cui =
dipende la salute di 12mila profughi ammassati nel vicino campo di =
Maslakh. In Afghanistan fin dal 1982, prima dell'11 settembre lavorava =
soprattutto nella zona occidentale del paese con programmi di sostegno =
alle donne e bambini. Dopo gli attentati sull'America, tutto il suo =
personale straniero ha lasciato il paese. medecinsdumonde.org=20

Coopi=20
In Afghanistan dall'inizio dell'anno, opera grazie a personale locale e =
ha spostato i suoi espatriati in Pakistan dove sta allestendo campi per =
i profughi. coopi.it=20

Regione: Kandahar=20
200mila profughi interni=20
50mila persone a rischio=20

Nella zona operano:=20
Waafa, Al-Rasheed trust=20
Nel quartier generale dei Talebani, dove probabilmente si nasconde il =
Mullah Omar, operano le ong locali cui Bush ha tagliato i fondi perch=E9 =
sospettate di sostenere il terrorismo fondamentalista islamico.=20

Regione: Kabul=20
100mila profughi interni=20
900mila persone a rischio=20

Nella zona operano:=20
Croce rossa internazionale=20
Il 29 settembre, un camion dell'organizzazione carico di medicine ha =
raggiunto Kabul. Contiene anche kit igienico sanitari per curare fino a =
500 feriti di guerra. Nell'area controllata dai Talebani, continua il =
supporto agli ospedali e a quattro centri ortopedici. Mantiene un =
contatto radio giornaliero col personale locale a Kabul.=20

Caritas internazionale=20
Personale locale manda avanti i soccorsi per cui ha stanziato 167 mila =
dollari. Gli espatriati attendono i profughi nei Paesi confinanti. =
catholicrelief.org

Ecco il testo integrale del discorso del 7/10/01 pronunciato questa sera =
da George W. Bush alla nazione.=20

"Su mio ordine, le forze militari degli Stati Uniti hanno iniziato gli =
attacchi contro i campi di addestramento dei terroristi di Al Qaeda e =
contro le installazioni militari del regime dei Taleban in Afghanistan. =
Questa azioni attentamente mirate hanno come fine quello di distruggere =
l'uso dell'Afghanistan come base terroristica e di attaccare le =
capacit=E0 miltari del regime dei Taleban.=20
Pi=F9 di 40 paesi in Medio Oriente, Africa, Europa e in Asia hanno dato =
la disponibilit=E0 dello spazio aereo o di terra. Molti di pi=F9 hanno =
collaborato con informazion di intelligence. Siamo sostenuti dalla =
volont=E0 collettiva del mondo. Pi=F9 che due settimane fa, ho dato ai =
leader dei Taliban una serie di richieste chiare e specifiche: chiudete =
i campi di addestramento dei terroristi, consegnate i leader =
dell'organizzazione di Al Qaeda, e rilasciate gli stranieri, compresi i =
cittadini americani ingiustamente detenuti nel vostro paese.=20
Nessuna di queste richieste =E8 stata accolta. E ora, i Taliban =
pagheranno un prezzo. Distruggendo i campi e rendendo inutilizzabili le =
comunicazioni, renderemo pi=F9 difficile per l'organizzazione del =
terrore di addestrare nuove reclute e di coordinare i loro piani =
malvagi. All'inizio i terroristi possono rintanarsi in grotte sempre =
pi=F9 profonde ed in altri luoghi fortificati per nascondersi. La nostra =
operazione militare mira ad aprire la strada per operazioni sostenute, a =
largo raggio e incessanti per stanarli e portarli davanti alla =
giustizia.=20
Nello stesso tempo il popolo oppresso dell'Afghanistan conoscer=E0 la =
generosit=E0 dell'America e dei suoi alleati. Nel momento i cui colpiamo =
gli obiettivi militari, sganceremo anche cibo, medicine e rifornimenti =
per gli uomini, le donne e i bambini che patiscono la fame e soffrono in =
Afghanistan.=20
Gli Stati Uniti d'America sono amici del popolo afghano, e noi siamo =
amici di circa un miliardo di persone che nel mondo seguono la fede =
islamica. Gli Stati Uniti sono nemici di coloro che aiutano i terroristi =
e dei criminali barbari che profanano una grande religione commettendo =
crimini in suo nome.=20

Questa azione militare =E8 parte della nostra campagna contro il =
terrorismo, un altro fronte nella guerra che =E8 stata gi=E0 ingaggiata =
attraverso la diplomazia, i sercizi segreti,il congelamento dei beni =
finanziari e l'arresto di noti terroristi da parte delle polizie di 38 =
paesi.=20
Data la natura e la portata dei nostri nemici, vinceremo il conflitto =
accumulando con pazienza successi, affrontando una serie di sfide con =
determinazione e volont=E0. Oggi ci concentriamo sull'Afghanistan, ma la =
battaglia =E8 pi=F9 ampia. Ogni nazione deve fare la sua scelta. In =
questo conflitto, non c'=E8 un terreno neutrale. Se un governo aiuta i =
fuorilegge e gli assassini di innocenti, diventa fuorilegge e assassino. =
E intraprender=E0 una strada solitaria a suo proprio pericolo.=20
Vi sto parlando oggi dalla Treaty Room della Casa Bianca, un luogo dove =
i presidente americani hanno lavorato per la pace. Siamo una nazione =
pacifica. Ma, come abbiamo imparato, cos=EC improvvisamente e cos=EC =
tragicamente, non ci pu=F2 essere pace in un mondo di imrpovviso =
terrore. Di fronte a questa nuova minaccia di oggi, la sola via di =
perseguire la pace =E8 di perseguire coloro che la minacciano.=20
Non abbiamo cercato questa missione, ma ci impegneremo in pieno in essa. =
Il nome dell'operazione militare di oggi =E8 Libert=E0 duratura. Noi =
difendiamo non solo la nostra preziosa libert=E0, ma anche la libert=E0 =
di tutti gli altri popoli a vivere e e crescere i loro bambini liberi =
dalla paura.=20
Conosco molti americani che hanno paura oggi. E il nostro governo sta =
prendendo grandi precauzioni. Tutte le forze di sicurezza e i servizi =
segreti stanno lavorando in maniera aggressiva in America, nel mondo e a =
tempo pieno. Su mia richiesta, molti governatori hanno attivato la =
Guardia Nazionale per rafforzare la sicurezza negli aereoporti. Abbiamo =
richiamato i riservisti per rinforzare la nostra capacit=E0 militare e =
la protezione della nostra patria.=20
Nei mesi futuri, la nostra pazienza sar=E0 la nostra forza, pazienza per =
le lunghe file provocate dai controlli pi=F9 stretti, pazienza e =
comprensione per il fatto che ci vorr=E0 del tempo per raggiungere i =
nostri obiettivi, pazienza per tutti i sacrifici che dovremo fare.=20
Oggi, quei sacrifici sono fatti dai membri delle nostre forze armate che =
ci difendono cos=EC lontano da casa, e dalle loro famiglie orgogliose e =
preoccupate.=20
Un comandante in capo invia i figli degli Stati Uniti a combattere in =
terra straniera solo dopo la massima cura e una serie di preghiere. =
Abbiamo chiesto molto a chi indossa la nostra uniforme. Abbiamo chiesto =
loro di lasciare le persone amate, di percorrere lunghe distanze, di =
rischiare il ferimento, anche di essere preparati a compiere il =
sacrificio ultimo della loro vita. Si sono consacrati a questa missione =
con onore. Rappresentano il meglio del nostro Paese, e siamo loro grati. =
A tutti gli uomini e le donne del nostro esercito, a ogni marinaio, ogni =
soldato, ogni pilota, ogni Guardia costiera, ogni marine, dico questo: =
la vostra missione =E8 definita. Gli obiettivi sono chiari. Il vostro =
obiettivo =E8 giusto. Avete la mia piena fiducia e metter=F2 a vostra =
disposizione ogni strumento di cui avrete bisogno per portare avanti la =
vostra missione.=20
Recentemente, ho ricevuto una lettera toccante che dice molto sulle =
condizioni dell'America in questi momenti difficili, la lettera di una =
bambina delle elementari figlia di un soldato. "Per quanto non voglio =
che mio padre combatta - ha scritto - sono pronta a consegnarvelo". =
Questo =E8 un regalo prezioso. Il pi=F9 grande che potesse fare. Questa =
bambina sa che cosa vuol dire l'America. Dall'11 settembre, un'intera =
generazione di giovani americani ha raggiunto una nuova comprensione del =
valore di libert=E0, dei suoi costi, della missione e del suo =
sacrificio. La battaglia =E8 ora ingaggiata su molti fronti. Non =
tergiverseremo, non ci stancheremo, non vacilleremo e non falliremo. La =
pace e la libert=E0 avranno la meglio. Grazie. Che Dio benedica =
l'America=20



ECCO COME DAREI LA CACCIA A BIN LADEN

NEWSLETTER DIPIETRO2001=20

28 settembre 2001



Come fermare Osama Bin Laden e la sua rete terroristica internazionale?=20

E' la domanda che ci assilla tutti. Combattendolo su pi=F9 fronti =
ovviamente, come ha di recente ammonito il Presidente americano Bush: =
quello giudiziario, militare, politico, culturale, religioso,=20

economico, finanziario. Ecco, vorrei soffermarmi su quest'ultimo aspetto =
che =E8 poi, a mio avviso, un punto nodale per la lotta al terrorismo.=20

Solo prosciugando le fonti di approvvigionamento e interrompendo i =
finanziamenti, si possono sterilizzare le azioni dei terroristi.=20

Bin Laden ha potuto agire grazie a ai suoi soldi. Soldi che non tiene =
certo a Kabul o nascosti nelle montagne o nelle grotte afgane. Li tiene =
- depositati o investiti - nelle banche dei soliti paradisi fiscali: =
Cipro, Panama Isole Cayman ma soprattutto a Vaduz nel Liechtestein, a =
Nassau nelle Bahamas ed a Riad in Arabia Saudita.=20

Si pensi a quanto denaro =E8 stato necessario per realizzare gli =
attentati dell'11 settembre negli Usa: decine, forse centinaia di =
terroristi e fiancheggiatori da mantenere per mesi, e forse per anni, =
nel territorio americano, piloti da addestrare, famiglie da accudire =
(anche dopo la morte dei kamikaze), spionaggio e coperture da attivare, =
coordinamento logistico da sincronizzare e cos=EC via.



IL TERRORISMO COSTA=20

Insomma anche il terrorismo costa. Siccome a pagare sembra che ci pensi =
(e nel caso di New York ci abbia pensato) Bin Laden, bisogna scovare, =
sequestrare e bloccare le sue risorse finanziarie per renderlo =
impotente. Come fare? Indagando su di lui, ovviamente e su chi gli =E8 =
stato e gli sta pi=F9 vicino. Bisogna ricostruire la sua vita, =
individuare i suoi legami, ripercorrere i luoghi che ha frequentato, =
individuare i suoi amici, analizzare le sue attivit=E0. Sembrano cose =
scontate ma spesso =E8=20

proprio su queste bucce di banane che inciampano gli investigatori ed il =
guaio =E8 che ci inciampano non tanto per difetto (di investigazione, =
intendo dire) quanto per eccesso, immaginando, prima di averne le prove, =
soluzioni fantascientifiche e poi perdendo tempo e risorse per =
dimostrare l'indimostrabile (per rendercene conto basti pensare alla =
tragedia del mostro di Firenze trasformata in una telenovela o al =
sequestro di Aldo Moro che secondo alcuni bisognava scoprire ricorrendo =
alla cartomante).=20

Ecco, cominciamo allora con il "ripulire" la storia personale di Bin =
Laden dal "romanzo" che se ne =E8 fatto. Egli non =E8 figlio del =
demonio, con possibilit=E0 infinite di replicarsi e di farsi gioco di =
tutte le polizie del mondo. Se ha scelto l'America ed alcuni paesi =
europei come suoi=20

principali obiettivi =E8 perch=E9 li conosce bene per averci vissuto e =
lavorato e per aver intrecciato in quei paesi pericolose relazioni di =
connivenza e collaborazione. Negli anni ottanta, infatti, egli =E8 stato =
un alleato degli USA che di lui e dei suoi uomini si sono serviti, anche =
armando le loro mani e insegnando loro a fare la guerra, per fermare i =
sovietici in Afghanistan.



LA FAMIGLIA E GLI AMICI IN ARABIA SAUDITA=20

Di pi=F9. L'intera famiglia Bin Laden ha fatto fortuna proprio in =
America (ironia della sorte in alcuni casi proprio facendo affari con la =
famiglia Bush). In particolare, il fratello Salem ha fondato nel '73 ad =
Austin, nel Texas, la compagnia aerea Bin Laden Aviation ed il suo =
miglior amico Kheld Bin Manfuz =E8 stato l'uomo chiave dell' affaire =
BCCI (uno scandalo americano di proporzioni enormi riguardanti =
finanziamenti occulti e iregolari a formazioni guerrigliere in America =
Latina ed in Medio Oriente con denaro anche proveniente dalla droga).=20

Bin Laden viene comunemente descritto come un miliardario ma in realt=E0 =
sulla sua reale posizione patrimoniale si hanno poche notizie.=20

Certamente viene da una ricca famiglia molto ben introdotta in Arabia =
Saudita. I suoi parenti (ha quattro mogli, diversi figli, circa 50 tra =
fratelli e sorelle) sono titolari di un vero e proprio impero economico, =
il Saudi Bin Ladin Group (SBG) con interessi petroliferi e nelle =
costruzioni. Molti di essi lo hanno rinnegato e Osama Bin Laden =E8 pure =
stato scacciato dal suo paese per aver criticato la monarchia saudita =
allorch=E9 questa fece entrare nel suo territorio truppe statunitensi =
("gli infedeli") per pianificare la Guerra del Golfo contro Saddam =
Hussein. Egli per=F2 sicuramente pu=F2 contare ancora sui parenti e =
amici pi=F9 stretti. Da questi e su questi bisogna allora cominciare le =
indagini bancarie e finanziarie, per trovare il patrimonio di Bin Laden =
e non tanto su lui personalmente (egli sapendo di essere ricercato da =
anni dalle migliori polizie internazionali, si sar=E0 guardato=20

bene dall'agire con il proprio nome). Insomma, appunterei le prime =
indagini - cosa che sicuramente gli 007 statunitensi, inglesi e =
israeliani stanno facendo - proprio in Arabia Saudita. E' questo un =
paese davvero strano, con potentati finanziari e governanti reali che =
vanno a braccetto con gli Stati Uniti ma con l'integralismo islamico nel =
cuore.=20

Probabilmente =E8 proprio da l=EC oltre che dall'Iraq di Saddam Hussein =
- che partono i finanziamenti pi=F9 cospicui e pi=F9 occulti a favore =
dei terroristi, magari sotto forma di donazioni ed elargizioni =
umanitarie e di beneficenza. In Arabia Saudita, la maggior parte del =
denaro proveniente dall'aumento del prezzo del petrolio (da 4 mila a 8 =
mila miliardi di dollari sostengono gli analisti) si =E8 letteralmente =
volatilizzato andando ad alimentare l'extrabudget e soprattutto la =
corruzione.



L'APERTURA DEI FORZIERI NEI PARADISI FISCALI=20

Purtroppo manca una qualsiasi normativa in materia di controllo dei =
flussi di miliardi che entrano ed escono da quel paese. Non esiste, come =
in quasi tutti i paesi del Medio Oriente peraltro, una legge contro il =
riciclaggio. Eppure le connessioni saudite tribali e familiari di Bin =
Laden sono l'inizio della catena dell'indagine da cui non si pu=F2 =
prescindere.=20

Anche a costo di imporre con la forza della persuasione (politica, =
diplomatica, economica e militare) ai regnanti sauditi di rivedere e =
rendere pi=F9 trasparente la propria legislazione societaria, bancaria e =
finanziaria interna. Cosa questa che solo gli Stati Uniti hanno la forza =
e la possibilit=E0 di fare.=20

Il canale terminale della rete finanziaria di Bin Laden va invece =
ricercato in alcuni specifici paradisi fiscali, in particolare delle =
Bahamas e del Liectesthein, ove vanno cercati i suoi collegamenti con=20

esponenti della mafia russa (gi=E0 proprio di quella Russia tanto odiata =
e combattuta da Osama). A Vaduz ed a Nassau ancora oggi esistono e =
prolificano alcuni studi legali e fiduciari di comodo conosciuti e =
conoscibilissimi per chi =E8 del mestiere e conosce un po' la storia =
delle transazioni finanziarie internazionali (anch'io ho avuto modo di =
individuarli ai tempi di Mani Pulite) che fanno da schermo impenetrabile =
alle pi=F9 smaccate operazioni di riciclaggio del denaro provenente =
dalla droga e destinato al commercio delle armi. Perch=E9 bisognerebbe =
indagare su costoro? Ma perch=E9 Bin Laden deve tutti i giorni comprare =
armi e munizioni ed in Afganistan l'unica cosa che ha=20

a disposizione per farvi fronte =E8 l'oppio e l'eroina. E perch=E9 la =
mafia russa? Perch=E9 =E8 l'unica organizzazione "vicina" =
territorialmente all'Afganistan in grado di fornire ogni tipo di armi a =
Bin Laden (pi=F9 dell'Iraq, pi=F9 del Sudan che pure sono suoi abituali =
fornitori ma le cui operazioni sono sotto il costante controllo degli =
USA). Che fare allora, in concreto? Bisogna setacciare ed acquisire ogni =
documentazione esistente presso gli studi legali e finanziari sospetti =
con sede nei predetti paradisi fiscali, con operazioni non giudiziarie =
ma dei servizi segreti. Non =E8 possibile, infatti, ricorrere alla =
Magistratura di quei paesi per avere regolari mandati perch=E9 =E8 =
troppo ingessata da una=20

legislazione di favore e di copertura, dovuta al fatto che quei paradisi =
fiscali si mantengono e ingrassano proprio e solo per questo particolare =
tipo di economia.=20

Lo so, i "puristi" del diritto inorridiranno di fronte a questa proposta =
ed anche a me, da ex magistrato, ripugna ma, come ha detto il Presidente =
degli Stati Uniti, siamo in guerra e questa guerra va combattuta anche =
con "armi non convenzionali". Tra queste pu=F2 e deve rientrarci =
l'apertura anche forzata ed occulta dei forzieri e dei documenti =
depositati nei paradisi fiscali, al di la' e al di fuori dei conniventi =
vincoli di legge di quei paesi. Non a caso, d'altronde, il Governo =
statunitense, pochi giorni dopo l'attentato alle Torri Gemelle ha =
istituito un apposito organismo investigativo, il Foreign Terrorist =
Asset Tracking Center (FTATC), alle dipendenze del Ministero del Tesoro =
( ed anche questo la dice lunga) con lo specifico scopo di dirigere e =
coordinare il lavoro di intelligence nazionale ed internazionale per =
rintracciare banche, finanziarie e fiduciari che in=20

qualche modo forniscono sostegno ai criminali. Probabilmente questo =
organismo dovr=E0 "saltare" le procedure delle "rogatorie" se vuole che =
il suo lavoro abbia successo ma, d'altronde, trattasi per stessa =
ammissione di Bush di una "guerra sporca" e individuare e sequestrare la =
contabilit=E0 occulta degli "gnomi" (cos=EC vengono chiamati in gergo i =
fiduciari che operano nei paradisi fiscali) =E8 un atto=20

necessitato per tagliare le vie di rifornimento economico ai terroristi.



I RAPPORTI CON GLI STATI "CANAGLIA"=20

Un altro cordone ombelicale che consente a Bin Laden ed ai suoi seguaci =
di armarsi e guerreggiare =E8 il rapporto di sangue che lo lega ad =
alcuni rais e dittatori che ancora spadroneggiano in Medio Oriente =
(Saddam Hussein in particolare). Insomma ci sono in Medio Oriente =
nazioni, produttori di petrolio, che sponsorizzano e foraggiano il =
terrorismo. Sono i cosiddetti "Stati canaglia" (ad esempio Iran, Iraq, =
Libia, Siria, Sudan) che aggirano gli embarghi e le sanzioni dell'ONU =
con triangolazioni di comodo al fine di fare soldi e di destinarne una =
parte a favore di quei terroristi disponibili ad azioni criminali nei =
confronti di quei paesi occidentali che hanno decretato l'embargo.=20

Come avvengono le triangolazioni illegali ? Ad esempio, in Iraq, l'ONU =
ha autorizzato Baghdad ad esportare 90 mila barili di greggio al giorno =
in Giordania in cambio di cibo e medicine. Nell'oleodotto che collega i =
due paesi, per=F2 transitano oltre 150 mila barili al giorno di petrolio =
ed allora Damasco tiene per s=E9 il petrolio iracheno ed esporta il =
proprio. C'=E8 da scommettere che Saddam utilizzi il maggior denaro =
incassato per attivit=E0 del tutto diverse da quelle umanitarie.=20

Ecco, l'Occidente deve smetterla di tollerare simili furbizie e =
richiamare Stati amici e moderati come la Giordania a non fare i "furbi, =
a non fare il "doppio gioco". Certo per farlo, molti paesi=20

occidentali (Italia compresa) devono darsi una "regolata" anche loro e =
non fare i furbi a propria volta. Che senso ha, ad esempio, decretare =
l'embargo del petrolio dall'Iraq e poi acconsentire e incentivare la =
presenza in quel paese di primarie compagnie petrolifere come l'Elf, =
l'Agip, la Mobil per estrarre maggior petrolio? E che dire delle laute =
commesse per infrastrutture che vengono commissionate e realizzate da =
multinazionali occidentali proprio negli "Stati canaglia"?



L'IPOCRISIA DELL'OCCIDENTE=20

Insomma, fino ad oggi vi =E8 stata, in Occidente, anche tanta ipocrisia =
nella lotta ai paesi finanziatori del terrorismo: a parole molte =
condanne, nei fatti parecchi affari. Ed allora ritorna il dilemma di=20

sempre: ma chi comanda nei paesi occidentali? Il Governo reale =
corrisponde al governo reale? Non =E8 che nella realt=E0 le lobby =
economiche e finanziarie condizionano le attivit=E0 e le decisioni=20

politiche? Ma questa =E8 un'altra storia ed =E8 bene tornare alla nostra =
virtuale caccia al tesoro di Bin Laden. Per esempio, con una indagine =
mirata sulla compravendita in borsa di alcuni titoli a rischio nei =
giorni a cavallo della strage di New York (azioni di compagnie aeree e =
di societ=E0 assicurative). Si sa che qualcuno ha speculato su questi =
titoli con il sistema dei "future", vale a dire "vendendo oggi quel che =
si paga al prezzo di domani". Ad esempio comprando un'azione delle =
United Airlanes (la compagnia aerea proprietaria dei velivoli abbattuti) =
che il giorno prima della strage poteva valere (mettiamo) 1000, il =
giorno dopo valeva 100. Ci=F2 vuol dire che solo chi conosceva in =
anticipo cosa sarebbe successo di l=EC a poco poteva arrischiarsi a =
commerciare in simili tipi di "future", speculando in borsa. Cose queste =
che potevano sapere solo i fiancheggiatori, i finanziatori e i mandanti =
dei terroristi che hanno agito. Un'indagine mirata su queste =
speculazioni potrebbe portare a scoprire il "terzo livello" =
dell'organizzazione ( e magari ed =E8 probabile che cos=EC sia =
individuando insospettabili magnati dell'odiato Occidente in combutta =
con i fondamentalisti islamici di Bin Laden).=20

Come si pu=F2 notare, i filoni di indagine da coltivare possono essere =
tanti e quelli descritti sono solo alcuni. E nemmeno i pi=F9 =
sofisticati. Ma lasciamo ai specialisti fare il loro mestiere e non =
anticipiamo i tempi, anche per non disperdere il vantaggio del "fattore =
sorpresa".



Antonio Di Pietro



"LA VENDETTA? NON IN NOME DI NOSTRO FIGLIO"

Copia della lettera inviata al New York Times

Nostro figlio Greg =E8 tra i tanti dispersi dell'attentato al World =
Trade Center. Da quando abbiamo avuto la notizia, abbiamo condiviso =
momenti di dolore, di conforto, di speranza, di disperazione, e i bei =
ricordi, con sua moglie, con le nostre famiglie di origine, con i nostri =
amici, con i vicini, con i suoi affettuosi colleghi del Cantor =
Fitzgerald/ Espeed, e con tutte le famiglie in lutto che giornalmente si =
incontrano al Pierre Hotel. Vediamo la nostra ferita e la nostra rabbia =
riflesse in tutte le persone che incontriamo. Non riusciamo a prestare =
attenzione al quotidiano fiume di=20

notizie su questo disastro, ma ne leggiamo abbastanza per renderci conto =
che il nostro governo va nella direzione della vendetta violenta, e la =
prospettiva =E8 che altri figli, figlie, genitori, amici, andranno in =
terre lontane a morire, soffrire e finiranno per portare rancore contro =
di noi.=20

Non =E8 questo che si deve fare. Questo non vendicher=E0 la morte di =
nostro figlio. Non si far=E0 in nome di nostro figlio.=20

Morendo, nostro figlio =E8 diventato una vittima dell'ideologia umana. =
Le nostre azioni non devono seguire lo stesso scopo.=20

Uniamoci nel lutto. Riflettiamo e preghiamo. Pensiamo ad una risposta =
razionale che porti vera pace e giustizia nel nostro mondo. Ma non =
contribuiamo, come nazione, alla disumanit=E0 dei nostri tempi.=20

Phyllis e Orlando Rodriguez

(Greg, figlio di Phyllis e Orlando Rodriguez, =E8 una delle vittime del =
World Trade Center)=20

Copia della lettera alla Casa Bianca

Egregio Presidente Bush,=20

Nostro figlio =E8 una delle vittime dell'attacco di marted=EC scorso al =
World Trade Center. Abbiamo letto della Sua reazione negli scorsi giorni =
e della risoluzione, sottoscritta da entrambe le Camere, che Le =
conferisce poteri illimitati per rispondere agli attentati terroristici. =


La Sua reazione a questo attacco, per=F2, non ci fa sentire meglio =
davanti alla morte di nostro figlio. Anzi, ci fa sentire peggio. Ci fa =
sentire come se il Governo stesse usando la memoria di nostro figlio =
come giustificazione per arrecare sofferenze ad altri figli e genitori =
in altri paesi.=20

Non =E8 la prima volta che una persona, nelle Sue condizioni, ha =
ricevuto poteri illimitati e poi se ne =E8 pentita. Non =E8 il momento =
per gesti vuoti di significato per farci sentire meglio. Non =E8 il =
momento di agire da prepotenti.=20

La invitiamo a pensare a come potrebbe il nostro Governo trovare =
soluzioni pacifiche e razionali al terrorismo, soluzioni che non ci =
facciano sprofondare allo stesso disumano livello dei terroristi.=20

Con osservanza,=20

Phyllis e Orlando Rodriguez



Fonte: Solidarity4ever=20

http://www.igc.topica.com/lists/Solidarity4Ever@igc.topica.com/read/messa=
ge.html?mid=3D1708255258

APPELLO URGENTE DALLE DONNE AFGANE

Messaggio inviato da Maria Santagata (dotsan@???)=20

Subject: Dalle donne afghane URGENTE=20



Il gruppo femminista internazionalista Iemanja' ci ha chiesto di dare =
massima diffusione al comunicato che segue, scritto da RAWA, =
l'organizzazione femminista afghana che =E8 una delle poche entit=E0 che =
resistono alla dittatura dei talebani. Ci pare un comunicato di grande =
valore visto che l'Occidente sta preparando una guerra contro quel =
popolo, una guerra che dobbiamo fermare ad ogni costo. Vi chiediamo di =
rigirare questa mail anche ad altre/i compagni/e e amiche/i, dato che vi =


=E8 il pericolo di una adesione popolare ad una sorta di crociata =
occidentale contro l'Islam. Vi segnaliamo che dal sito di Iemanja' =
(http://www.ecn.org/reds/donne.html) si accede ad una pagina con molti =
materiali sulla situazione in Afghanistan, la lotta del RAWA, la storia =
di quel Paese. Vi raccomandiamo di visitarlo e diffonderne i materiali. =
La mailing list di REDS =E8 per alcuni nominativi sovrapposta a quella =
di Iemanja' per cui e' possibile che un messaggio simile vi giunga anche =
dalle compagne che pure stanno cercando di diffonderlo il pi=F9 =
possibile, nel caso scusateci l'ingorgo. Vi segnaliamo che il sito di =
REDS (http://www.ecn.org/reds) e' stato aggiornato con un'analisi =
politica sulla fase che si apre dopo gli attentati in USA.

---------------------------------------------

LA GENTE DELL'AFGHANISTAN NON HA NIENTE A CHE FARE CON OSAMA BIN LADEN E =
I SUOI COMPLICI. COMUNICATO UFFICIALE DEL RAWA SUGLI ATTENTATI IN USA E =
SULLE=20

RESPONSABILITA' DEGLI STATI UNITI, APPELLO ALLA POPOLAZIONE=20

da RAWA. Traduzione a cura di Iemanja'

14 settembre 2001

L'11 settembre 2001 il mondo =E8 rimasto scioccato dagli orribili =
attacchi terroristici agli Stati Uniti. RAWA esprime con il resto del =
mondo il proprio dolore e la condanna di questo atto barbarico di =
violenza e terrore. RAWA aveva gi=E0 avvertito che gli Stati Uniti non =
avrebbero dovuto sostenere i pi=F9 infidi, i pi=F9 criminali, i pi=F9 =
antidemocratici e misogini partiti fondamentalisti islamici, perch=E9 =
dopo che i Jehadi (l'Alleanza del Nord di Massud, ndr.) e i Talebani =
avevano commesso ogni possibile sorta di orrendi crimini contro la =
nostra gente, essi non avrebbero provato alcuna vergogna nel commettere =
tali crimini contro il popolo americano che considerano "infedele". Allo =
scopo di raggiungere e mantenere il proprio potere, questi delinquenti =
crudeli sono pronti a rivolgersi a qualsiasi forza criminale. Ma =
sfortunatamente noi dobbiamo dire che =E8 stato il governo degli Stati =
Uniti a sostenere il dittatore pakistano gen. Zia-ul Haq nel creare =
migliaia di scuole religiose dalle quali sono emersi i germi dei =
Talebani. Allo stesso modo, come =E8 evidente per tutti, Osama Bin Laden =
=E8 stato il pupillo della CIA. Ma ci=F2 che =E8 pi=F9 penoso =E8 che i =
politici americani non hanno tratto una lezione dalle loro politiche a =
favore dei fondamentalisti nel nostro paese e stanno ancora continuando =
ad appoggiare questo o quel gruppo o leader fondamentalista. Secondo =
noi, ogni tipo di sostegno ai fondamentalisti Talebani e Jehadies =
significa in realt=E0 calpestare i valori democratici, i diritti delle =
donne e i diritti umani.=20

Se =E8 provato che i presunti autori degli attacchi terroristici si =
trovano fuori dagli Stati Uniti, il nostro grido costante che i =
terroristi fondamentalisti avrebbero finito per ritorcersi contro i loro =
creatori, =E8 confermato una volta di pi=F9.=20

Il governo degli USA dovrebbe considerare le cause di fondo di questo =
terribile evento, che non =E8 stato il primo e non sar=E0 l'ultimo. Gli =
USA dovrebbero smettere di appoggiare i terroristi afghani e i loro =
sostenitori una volta per tutte.=20

Adesso che i Talebani e Osama sono i primi indiziati dalle forze =
americane dopo gli attacchi criminali, gli USA sottoporranno =
l'Afghanistan a un attacco militare simile a quello del 1998 e =
uccideranno migliaia di innocenti afghani per i crimini commessi dai =
Talebani e da Osama? Pensano gli USA che attraverso questi attacchi, con =
migliaia di diseredati, poveri e innocenti afghani come vittime, saranno =
in grado di cancellare le cause del terrorismo o piuttosto diffonderanno =
il terrorismo su pi=F9 larga scala?=20

Dal nostro punto di vista vasti e indiscriminati attacchi militari ad un =
paese che da pi=F9 di due decenni =E8 sottoposto a disastri permanenti, =
non sarebbero un motivo d'orgoglio. Non pensiamo che una tale =
aggressione sarebbe l'espressione della volont=E0 della gente americana. =
Il governo degli USA e il loro popolo dovrebbero sapere che c'=E8 una =
grande differenza tra la gente povera e martoriata dell'Afghanistan e i =
terroristi criminali Talebani e Jehadi.=20

Mentre noi manifestiamo ancora una volta la nostra solidariet=E0 e il =
profondo cordoglio al popolo degli Stati Uniti, crediamo anche che =
attaccare l'Afghanistan e uccidere la sua gente pi=F9 derelitta e =
sofferente, non allevier=E0 in alcun modo il lutto del popolo americano. =


Speriamo sinceramente che il popolo americano sia in grado di =
DISTINGUERE tra la gente dell'Afghanistan e un pugno di terroristi =
fondamentalisti. I nostri cuori si rivolgono alla gente degli Stati =
Uniti.=20

ABBASSO IL TERRORISMO!



Appello delle Donne per i Diritti Umani in Afghanistan=20



A Kofi Annan,
Segretario Generale delle Nazioni Unite
New York=20

"L'Afghanistan sta gridando per la pace. Donne e uomini stanno soffrendo =
per la fame e per le brutalit=E0 del regime talebano e altri gruppi =
fondamentalisti. La situazione =E8 molto tesa dopo la tragedia a New =
York e Washington. Il 7 di Ottobre un'altra guerra =E8 stata imposta =
sulla gente afghana. Ma ogni persona che ama la libert=E0 e la =
democrazia, dentro e fuori l'Afghanistan, sanno e dovrebbero ricordare =
come, venti anni fa, i terroristi di oggi e i loro sostenitori =
occidentali, cominciarono le loro azioni brutali contro la popolazione =
afghana a tutti i livelli. Non l'hanno cominciata adesso, con attacchi =
terroristici alla comunit=E0 internazionale.
Noi, donne afghane, abbiamo ricordato di tempo in tempo all'ONU di avere =
un ruolo attivo e di fermare le violazioni dei diritti umani e delle =
stragi perpetrate, ma gli appelli sono stati finora ignorati. Quindi, =
noi delle "Donne per i Diritti Umani", ancora una volta, ci appelliamo =
alle Nazioni Unite e alla comunit=E0 internazionale perch=E9 prendano =
tutte le iniziative necessarie per fermare la guerra e il flusso delle =
armi e munizioni alla regione e evitare un'altra catastrofe umana."=20


Donne per i Diritti Umani
P.O. Box 231 Roa
0702 Oslo
Norvegia=20

(Fonte: www.unimondo.org)

IL RISCHIO DELL'INTOLLERANZA RELIGIOSA

"Trattate con rispetto gli arabi di origine americana e i musulmani. Non =
sfogate su di loro la vostra rabbia", aveva detto qualche giorno fa il =
presidente George Bush.=20

Parole preoccupate, gi=E0 consapevoli della nuova emergenza. In molti =
erano stati facili profeti, ieri il dramma. Ora ha un nome e un volto =
anche la prima vittima della caccia all'arabo, di quell'insensata corsa =
alla giustizia sommaria che ricorda tanto gli episodi pi=F9 brutti =
dell'epopea del Far West. E cos=EC un altro morto si aggiunge ai tanti, =
troppi cadaveri di quel terrificante marted=EC. Anche lui =E8 un =
innocente, anche lui non c'entrava nulla. Balbir Singh Sodhi aveva 49 =
anni, era proprietario di una pompa di benzina a Phoenix in Arizona e =
per tutta la settimana era stato minacciato da qualcuno che parlava di =
vendetta, di giustizia.=20

Balbir era di religione sikh. Nulla a che vedere con i musulmani, con =
gli arabi, con gli attentatori delle Torri gemelle. A condannarlo a =
morte il turbante e la barba. "Molti non comprendono - spiega il =
fratello - che i sikh portano la barba e il turbante e quindi =
assomigliano a Osama Bin Laden, ma non solo non hanno nulla a che vedere =
con il miliardario saudita, non sono nemmeno musulmani". Non lo sapeva =
chi =E8 entrato in macchina a tutta velocit=E0 nella piccola stazione di =
servizio e ha sparato contro di lui aggiungendo morte a morte, dolore a =
dolore. Ora la polizia interroga un uomo, gravemente indiziato e indaga =
su altri episodi successi nei dintorni. Pochi minuti dopo, infatti, =
sembra che il presunto assassino abbia sparato, questa volta =
fortunatamente senza conseguenze, contro altre due stazioni di servizio, =
una delle quali gestita da un cittadino americano di origine libanese.=20

Un episodio terribile come quello capitato sempre ieri nel New Jersey =
dove un imam =E8 stato aggredito da un invasato che urlava frasi senza =
senso. Il religioso =E8 stato salvato da una donna incinta che passava =
di l=EC. Una donna come la pakistana inseguita nel parcheggio di un =
centro commerciale da un ubriaco che la voleva investire e il quale si =
=E8 cos=EC giustificato: "Sta distruggendo il mio paese".=20

Tratti somatici, barbe, capelli e vestiti che ricordino i presunti =
kamikaze di New York e Wahington sono diventati, quindi, terribili =
marchi d'infamia. Le scuole coraniche sono vuote, nelle tante moschee =
poche voci recitano le preghiere. Inevitabile, dopo gli attacchi ai =
luoghi di culto islamici. Qualcuno ha scagliato una bomba incendiaria =
contro la moschea di Denton, in Texas. La polizia ha arrestato un uomo =
che cercava di dare fuoco a quella di Seattle. Sconosciuti a Lynnwood, =
nello stato di Washington, hanno deturpato con vernice nera il muro di =
un tempio musulmano. A Evansville, in Indiana, un uomo =E8 andato a =
sbattere con la sua auto contro un centro culturale islamico. E' sceso =
dalla vettura e ha rotto i vetri dell'edificio a pugni. A Bridgeview, =
sobborgo di Chicago, la polizia =E8 intervenuta per respingere una folla =
di trecento persone che, infuriate, marciavano verso una moschea. Altro =
qualcuno ha scagliato sacchetti pieni di sangue di maiale. Nel sobborgo =
di Palos High un uomo =E8 stato arrestato per aver attaccato a colpi di =
machete un benzinaio marocchino. A Los Angeles sono stati denunciati =
almeno undici episodi di intolleranza anti-araba, molti dei quali con =
uso di armi da fuoco.=20

"La nostra non =E8 una guerra contro l'Islam, n=E9 contro il popolo =
arabo - ha stigmatizzato il vicepresidente Dick Cheney in un'intervista =
-, la violenza che vogliamo combattere =E8 frutto di una perversione di =
questo credo religioso da parte di un gruppo estremista".=20

Non baster=E0 a fermare la caccia all'arabo, ma =E8 comunque una =
posizione chiara e ferma".

Giannino Della Frattina ("Il Giornale", 17/9/01)

"I quotidiani regalano poster a doppia pagina del nemico numero uno. =
"Wanted dead or alive" =E8 stampatoi sulle t-shirt in vendita per dieci =
dollari all'angolo della Sesta avenue e 34' street, un mirino incornicia =
il terrorista miliardario mentre si accarezza la lunga barba. Alla fine =
tanto battere sull'odio ha scatenato la cieca violenza dell'America =
esasperata. Prime vittime sono stati gli indiani sikh che, da una =
settimana a questa parte, stanno cercando inutilmente di spiegare =
all'opinione pubblica che, nonostante barba e turbanti, non hanno nulla =
a spartire con l'Islam e talebani. Il fatto pi=F9 grave risalke a sabato =
scorso: il tranquillo cittadino Frank S. Rocque =E8 arrivato in pick up =
a una stazione di rifornimento Chevron a Mesa, in Arizona, e ne ha =
ucciso il proprietario. Perch=E9? Semplicemente perch=E9 il signor =
Balbir Singh Sodhi, un sikh di 49 anni, portava in testa un turbante e =
aveva la pelle un po' troppo scura. Non soddisfatto della "missione", ha =
poi sparato a un musulmano e ha aperto il fuoco irrompendo in casa di =
una famiglia afghana, fortunatamente senza ammazzare pi=F9 nessuno. Ma a =
fare riflettere =E8 soprattutto la giustificazione che Rocque ha dato al =
suo gesto: "Sono un patriota, sono un dannato americano. Voi poliziotti =
mi arrestate e lasciate che i terroristi siano liberi di compiere stragi =
quando e come vogliono".=20

Dal tragico 11 settembre di New York, Washinghton e Pittsburgh, molte =
persone che sono o semplicemente assomigliano a mediorientali e indiani =
sono state picchiate, insultate, inseguite e per l'appunto assassinate. =
L'Fbi sta indagando su altri 2 omicidi che sono sicuramente =
riconducibili all'ondata di razzismo che si =E8 impadronita di un paese =
civile.=20

Il primo =E8 quello di Adel Karas, un egiziano cristiano copto di 48 =
anni, freddato nel suo negozietto di droghiere a San Gabriel in =
California. Il figlio che era nel retrobottega ha sentito una voce =
gridare: "Sporco arabo terrorista" e quindi l'esplosione di due colpi di =
revolver. Il secondo =E8 invece quello di un pakistano musulmano, Waquar =
Pasan, 46 anni, che =E8 stato trovato riverso sul pavimento con una =
pallottola in fronte nel suo piccolo supermercato nel quartiere Pleasant =
Grove di Dallas. Gli investigatori escludono la rapina: "Nella cassa =
c'erano tremila dollari e nessuno li ha toccati, inoltre non ci risulta =
che la vittima avesse nemici. Il movente sembra essere l'odio razziale". =


In giro per gli States si contano poi cinque moschee bruciate e =
innumerevoli molotov lanciate contro aziende ed esercizi commerciali che =
appartengono ad arabi. Ma sono soprattutto i pacifici sikh a essere =
presi di mira perch=E9 pi=F9 degli altri assomigliano al presunto =
mandante delle stragi, Bin Laden. Ieri pomeriggio erano 250 i sikh che =
hanno denunciato di aver subito violenze da parte di americani, ben 120 =
hanno dovuto fare ricorso alle cure degli ospedali e 10 sono in =
condizioni serie. Per esempio Guardshan Singh, un sacerdote sikh a =
Rockville nel Maryland, che stava andando a donare il sangue per i =
feriti del World Trade Center quando due uomini lo hanno aggredito a =
sprangate spaccandogli una gamba: "Che devo dire? Capisco la rabbia, so =
che c'=E8 ignoranza sulla nostra religione ma la gente dovrebbe usare la =
testa e non solo gli occhi".=20

Una donna, Shari Mitchell, =E8 stata arrestata a Eugene nell'Oregon =
perch=E9 armata di coltello ha strappato dalla testa di due indiani che =
stavano passeggiando i loro turbanti all'urlo "estremisti assassini". E =
ancora a Cleveland e West Sacramento bande di vandali hanno distrutto =
con mazze da baseball i loro templi, a San Matteo, in California, ignoti =
hanno lanciato una bottiglia incendiaria nella casa di una famiglia sikh =
colpendo alla tempia un bambino di tre anni. Solo per caso la bomba non =
=E8 esplosa. "Non odio gli americani, perch=E9 mi considero americano =
anch'io - dice Lakhwindet Singh, fratello dell'indiano ucciso a Mesa - =
dico solo che avevamo chiesto ai media di chiarire immediatamente che =
non siamo musulmani, nessuno ha nosso un dito ed ecco il risultato".=20

Sia a Chicago sia a New York i tassisti indiani, che sono la =
maggioranza, tengono sbarrato il vetro che divide il posto di guida dai =
passeggeri, ed erano anni che non si vedevano simili misure di =
sicurezza. La situazione =E8 talmente grave che il primo ministro =
indiano Atal Bihari Vajpayee ha dovuto telefonare al presidente Bush =
chiedendo i proteggere i suoi connazionali. Se il mezzo milione di sikh =
che vivono negli Usa accettassero di rinunciare al turbante, il problema =
sarebbe forse risolto, ma la loro religione non lo consente. "Potete =
anche strapparmi anche lo scalpo - dice combattivo Prabhjot Singh, 22 =
anni, consulente tecnologico di Manhattan - ma per togliermi il turbante =
prima dovete uccidermi"."

Carlo Piano, inviato a New York de "Il Giornale" (20/9/01)



"Ali Abu Shwaima punta il dito sul Corano: "Chiunque uccida un uomo =E8 =
come se uccidesse tutta l'umanit=E0, mentre chi salva una vita =E8 come =
se la salvasse a tutta l'umanit=E0". E chi pensa di trovare nel =
presidente del centro islamico della Lombardia almeno una lontanissima =
giustificazione dell'ecatombe americana, rimane deluso: "Condanno il =
gesto, i suoi autori, esprimo sgomento per questa immensa tragedia che =
sconvolge l'umanit=E0. Qui non c'=E8 neppure l'ombra di Allah". Cosa ne =
pensa della vita come sacrificio al Misericordioso, al Clementissimo? =
Quella vita cio=E8 che i kamikaze delle Torri genelle e del Pentagono =
hanno perso in nome del loro Dio? "Nulla di tutto questo fa parte =
dell'Islam che d=E0 valore prioritario alla vita. No al suicidio, no =
all'omicidio. Pensi solo che la nostra religione considera musulmani =
tutti i bambini fino all'et=E0 della reagione. Anche quelli cattolici. =
Mai e poi mai pu=F2 essere tollerato l'assassinio, soprattutto di =
giovani vite, come =E8 successo a New York".=20

Cosa pensa di questi kamikaze? "Penso che si tratti di persone =
disperate, di gente ridotta all'ultimo stadio esistenziale, di uomini =
depressi o malati o sconvolti. Gente che non ha pi=F9 nulla da perdere, =
da chiedere, e che quindi fa un ragionamento di questo tipo: tu mi hai =
tolto tutto, mi hai annientato, distrutto, umiliato, tu mi stai =
uccidendo e io mi uccido da solo e porto anche te, mio nemico, nella =
stessa tomba". In questo senso, riesce dunque ad accettare =
l'eliminazione fisica? "No, mai. Nulla pu=F2 giustificarla". E' risoluto =
e impenetrabile. Shwaima fa dunque l'americano? "Nient'affatto. Per me =
la verit=E0 non =E8 quella di Bush - graffia - Siamo proprio sicuri che =
il responsabile della strage sia Osama Bin Laden? I manuali di guerra e =
di criminologia non insegnano forse di puntare il dito su chi ottiene i =
maggiori benefici da un certo crimine? E vi sembra forse che Bin Laden =
ne esca bene da una simile, gigantesca, operazione di guerra? No, io =
penso che dietro a tutto questo ci sia la mano di un grande regista". Ma =
qui, a Milano, come va? "Per il momento non abbiamo avuto problemi, =
anche se qualche lettera di minaccia l'ho ricevuta". E scuote la testa: =
"Purtroppo voi non conoscete il nostro mondo".=20

Andrea Pasqualetto, "Il Giornale", cronaca di Milano, 17/9/01=20

LO STAFF DEL PRESIDENTE

Laboratorio didattico di simulazione realizzato fra il 19 settembre e il =
26 settembre 2001 in tre classi di scuola media superiore a cura di =
Alessandro Marescotti, docente di Italiano e Storia.

Vi vorrei raccontare l'esperienza didattica che ho realizzanto a scuola =
con i miei studenti e che prende spunto dalla grave situazione =
internazionale in cui sono in corso i preparativi per una guerra che si =
preannuncia complessa, imprevedibile e tragica.=20

Tale esperienza ruota attorno ad una metodologia attiva e interattiva =
che coinvolge l'intera della classe: il gioco di simulazione. Gli =
studenti devono infatti simulare lo staff dei consiglieri del Presidente =
degli Stati Uniti. Per quanto il termine "gioco di simulazione" sia =
quello tecnicamente pi=F9 adatto, in classe ho cercato di usare il meno =
possibile il termine "gioco" per parlare solo di "simulazione": =
"Facciamo una simulazione", ho detto. Infatti la progettazione di una =
guerra non pu=F2 essere simulata come un gioco, almeno dal mio punto di =
vista, per il suo carattere tragico. E tuttavia la simulazione, proprio =
perch=E9 pu=F2 prendere in considerazione diverse opzioni porta ad =
esaminare anche opzioni alternative alla guerra: misure politiche e =
diplomatiche volte a garantire la sicurezza. E quindi la simulazione =
pu=F2 servire anche a verificare che non sempre la guerra =E8 lo =
strumento pi=F9 efficace e "pi=F9 forte" per essere forti e per =
raggiungere gli obiettivi che ci si prefigge. In tal senso la =
simulazione pu=F2 ritornare ad essere un "gioco" che ha come mezzo di =
elaborazione il miglior software di cui l'uomo dispone, la ragione, e =
come fine la pace.

Premetto che questo "laboratorio didattico" di simulazione che vi =
"racconter=F2" =E8 stato sperimentato ieri nella 2F, nella 4Bm e nella =
5Bm dell'Istituto Tecnico Industriale Righi di Taranto. Esso si ispira =
al gioco "Wall Street" contenuto nel bel libro di Matteo Morozzi e =
Antonella Valer "L'economia giocata", uscito ad agosto per le edizioni =
EMI (gli indirizzi e-mail degli autori sono antonella.valer@??? =
e bottegadelmondo@???). E infatti ad agosto ho avuto modo di =
"addestrarmi" su questo gioco di ruolo con l'autrice Antonella Valer in =
un corso di aggiornamento sull'educazione alla mondialit=E0 organizzato =
a Trodena (BZ) dall'AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul =
Follereau). L'esito veramente coinvolgente di quell'esperienza mi aveva =
convinto della bont=E0 e necessit=E0 di introdurre nella scuola anche i =
giochi di simulazione.

Pur partendo da "Wall Street", questo laboratorio didattico di =
simulazione introduce delle varianti che lo rendono sostanzialmente =
nuovo e che lo spostano dal settore dell'economia a quello della =
geopolitica e della elaborazione delle opzioni di guerra e di pace.

Lo "staff del presidente" =E8 un laboratorio di simulazione che ha come =
obiettivo quello di far prendere al Presidente degli Stati Uniti - alla =
luce delle informazioni oggi disponibili - le scelte pi=F9 efficaci per =
combattere il terrorismo e rispondere adeguatamente ai tragici fatti =
recentemente accaduti negli Stati Uniti.

La simulazione ha le seguenti regole:

- i consiglieri hanno il compito di elaborare delle proposte militari e =
politiche;

- il Presidente ha il compito di ascoltare tutti senza esprimere pareri =
ma ponendo solo domande per poi alla fine elaborare degli scenari ed =
esprimere delle valutazioni in merito sui pro e sui contro, indicando il =
suo giudizio complessivo;

- ogni consigliere dispone di un voto che pu=F2 andare ad una o due =
opzioni al massimo;

- il presidente dispone di 5 voti e spesso =E8 determinante per il =
successo di una opzione; pu=F2 scegliere solo una opzione.

Fin qui la simulazione =E8 piuttosto semplice ed =E8 un addestramento =
didattico all'ascolto, all'elaborazione orale in modo logico e =
stringente delle proprie argomentazioni, all'elaborazione di scenari =
alternativi, alla considerazione di punti di vista plurimi e alla =
valutazione secondo la bilancia "costi/benefici" secondo un approccio =
non deterministico ma probabilistico, basato sulla valutazione del =
rischio.

Gli studenti-consiglieri non discutono tutti insieme ma si riuniscono in =
tre gruppi: uno che discute ed elabora le opzioni militari, uno che =
valuta le conseguenze di tali opzioni sulla borsa e sull'economia e uno =
che valuta le ripercussioni di tutto ci=F2 sull'opinione pubblica =
(nazionale e internazionale) e quindi sul consenso che ogni opzione =
produrrebbe in termini di appoggio al Presidente.

Ma a turbare questo ideale "parlamento della logica", con le commissioni =
degli esperti intenti a valutare i pro e i contro, intervengono fattori =
segreti e preoccupazioni inconfessabili, in buona parte tratte dal gioco =
"Wall Street" ma rielaborate nel contesto specifico.

Infatti nel corso della simulazione ho chiamato da parte, con i pretesti =
pi=F9 svariati, alcuni studenti e ho loro consegnato di nascosto un =
bigliettino "top-secret" dicendo di non rivelare a nessuno ci=F2 che =
stavano leggendo. Ecco il contenuto dei bigliettini:

1) Il primo viene consegnato al Presidente: "Top-Secret per il =
Presidente: la CIA ti ha informato che fra i consiglieri che incontrerai =
forse c'=E8 una spia. Sarebbe riconoscibile perch=E9 cercher=E0 di =
convincerti usando le parole "pace", "giustizia", "occorrono le prove". =
Questa spia avrebbe il compito di creare disaccordo fra i tuoi =
consiglieri e di portare cos=EC alle lunghe i lavori del tuo staff.

2) Un altro bigliettino viene consegnato ad una "finta spia": "Sei uno =
dei nuovi consiglieri dello staff del Presidente. Cerchi di fare =
carriera. Hai saputo che il Presidente vuole dichiarare la guerra con un =
solenne discorso ma che non riesce a trovare le frasi giuste per =
inserire in modo convincente le parole "pace", "giustizia" e =
l'espressione "possiamo fornire le prove". Alcuni amici ti consigliano =
pertanto di intervenire per offrire le idee pi=F9 azzeccate per =
elaborare il discorso alla Nazione del Presidente.

3) Ed ecco il bigliettino passato alla "vera spia" che si =E8 inserita =
nello staff presidenziale in veste di consulente: "Sei una spia di una =
societ=E0 segreta che gioca in borsa e che ha lo scopo di far crollare =
la borsa di Wall Street con una manovra arrischiata. Se Wall Street cade =
allora il dollaro affonda e la societ=E0 segreta ha acquistato oro in =
enormi quantit=E0 perch=E9 l'oro andr=E0 alle stelle e tu realizzerai =
enormi guadagni. Il tuo scopo =E8 pertanto quello di dare al Presidente =
i consigli peggiori.

4) Infine due bigliettini vengono dati a due consiglieri ben collegati =
alla lobby delle armi: "Sei un consigliere dello staff presidenziale. =
Hai acquistato in borsa forti quantitativi di azioni di aziende che =
producono armi. Premi sul Presidente perch=E9 scateni una guerra in modo =
che le tue azioni salgano in borsa: con una guerra realizzerai enormi =
guadagni".

La durata della simulazione =E8 stata di due ore pi=F9 un'ora per =
scrivere i commenti su ci=F2 che hanno provato. I bigliettini sono =
rimasti rigorosamente segreti (come pure i ruoli "inconfessabili") e =
sono stati letti solo dopo la votazione, generando stupore e "colpi di =
scena".

La simulazione nelle due classi =E8 andata benissimo forse perch=E9 i =
ragazzi sono stati presi di sorpresa e trascinati per due ore nei panni =
di chi ora sta decidendo il futuro del mondo. I giudizi finali sono =
stati di estremamente positivi in quanto il "laboratorio" imponeva loro =
di astrarsi dalle loro convinzioni per spingerli ad informarsi, porsi =
nei panni degli altri, ascoltare e valutare diversi punti di vista, =
costruire le ipotesi finali su cui effettuare la votazione conclusiva.

Ed ecco come =E8 andata in 2F (16 studenti). Ogni consigliere poteva =
esprimere un voto anche per una o due opzioni. Le opzioni elaborate sono =
state le seguenti:

1) No alla guerra per le ripercussioni negative sulla borsa. Proposta: =
collaborazione attraverso l'ONU di tutte le polizie del mondo per =
sconfiggere il terrorismo. 6 voti.

2) Guerra massiccia per piegare ogni resistenza con i bombardamenti =
aerei, anche mettendo a rischio la vita dei civili. L'altro rischio =E8 =
quello di una disperata reazione di terroristi kamikaze in tutto il =
mondo. Ma questi rischi vengono messi nel conto e l'opzione =E8 =
considerata inevitabile per sradicare definitivamente le basi del =
terrorismo. 5 voti

3) Intervento mirato con truppe di terra. Si mette nel conto la perdita =
di soldati Usa e l'incremento delle spese militari. 9 voti

4) Minaccia dell'uso della bomba atomica. 4 voti

Il Presidente (lo avevo scelto io fra i ragazzi pi=F9 saggi e preparati) =
ha puntato i suoi 5 voti sulla 3' opzione, che =E8 risultata vincente. =
Rivelato a sorpresa il contenuto dei bigliettini segreti, il Presidente =
si =E8 accorto che la spia (che doveva dargli i "consigli peggiori" per =
far crollare Wall Street) aveva premuto sia per l'opzione 2 sia per =
l'opzione 3. "Chi pensavi fosse la spia?", ho chiesto. Il Presidente ha =
indicato il consigliere carrierista, che gli aveva proposto alla fine =
l'opzione 1.

I consiglieri collegati alla lobby militare hanno votato per la 2 e la 3 =
(uno) e per la 2 e la 4 (l'altro).

Molto interessante =E8 stato il fatto che il "pregiudizio" del =
Presidente, creato ad arte da informazioni sibilline e pilotate, ha =
generato effetti catastrofici portando a confondere un carrierista con =
una spia e perdendo di vista il vero sabotatore.

In 5Bm le ipotesi elaborate sono state 5:

1)       attaccare solo obiettivi militari e non obiettivi civili; =
distruggere riserve carburante; non usare la bomba atomica; questa =
opzione ha prevalso con 9 voti pi=F9 i 5 del Presidente;


2)       contatti con terroristi rivali per catturare Bin Laden (nessun =
voto)


3)       prendere Bin Laden con infiltrati "puliti" (4 voti)


4)       attacco globale (5 voti)


5)       soluzione pacifica, uso solo delle polizie mondiali coordinate =
(3 voti).


Da notare: questa =E8 la classe pi=F9 "pacifista" che ho (in un =
sondaggio segreto dello scorso anno la maggioranza degli studenti =
simpatizzava per Rifondazione Comunista) e tuttavia ho affidato agli =
studenti pi=F9 dotati di maggiore dialettica i ruoli degli infiltrati, i =
quali hanno fatto un buon lavoro. I lobbisti delle armi hanno votato =
rispettivamente per le opzioni 1-3 e 1-4, l'infiltrato vero che voleva =
far crollare Wall Street ha votato per l'opzione 4 mentre il carrierista =
ha scelto la 1 e la 4.

In 4Bm (una classe nuova che non conoscevo) i ragazzi-consiglieri hanno =
elaborato 5 proprie ipotesi e i voti attribuiti sono stati questi:

1) attacco globale e massiccio: 4 voti

2) infiltrazione di corpi speciali in Afghanistan e spionaggio per =
catturare Bin Laden, anche con accordi con guerriglieri delle fazioni =
rivali: 6 voti

3) attacco aereo alle basi militari: 4 voti

4) attacco con truppe di terra; azioni mirate preparate dallo spionaggio =
4 voti

5) collaborazione tra le polizie e i servizi segreti di tutto il mondo =
mediante il coordinamento dell'ONU: 4 voti

I 5 voti determinanti del Presidente sono andati sulla 5' opzione. Il =
Presidente, che era stato eletto dai ragazzi, era uno dei ragazzi pi=F9 =
preparati e alla fine ha dimostrato una saggezza che speriamo sappia =
trovare anche Bush. La finta spia =E8 stata individuata ma non ha =
condizionato il Presidente. Il sabotatore infiltrato dalla societ=E0 =
segreta che aveva comprato oro ha agito in segreto con molta =
determinazione, forse troppa, tanto che il gruppo della "borsa" ha =
detto: "Ma che stai dicendo, sei pazzo? Cos=EC fai crollare la borsa!" =
Aveva consigliato infatti al Presidente l'attacco globale =
all'Afghanistan. La finta spia aveva consigliato l'opzione 2 mentre i =
consiglieri collegati alle lobby militari avevano scelto l'attacco =
globale.

La cosa da segnalare =E8 che io non ho influenzato in alcuno modo le due =
classi (non avevo espresso le mie opinioni, siamo all'inizio dell'anno =
scolastico e questi sono i primi incontri) e in particolare la 4 Bm non =
la conosco (=E8 nuova per me).

Riporto sinteticamente alcune frasi che hanno scritto come riflessione =
finale:

Antonio: "Attivit=E0 abbastanza interessante capace di sviluppare =
caratteristiche innovative e di aprire la mente ad altre opinioni. Lo =
scopo finale di questo gioco, oltre al coinvolgimento, =E8 quello di non =
trarre conclusioni affrettate e di non basarsi sui pregiudizi".

Damiano: "Affrontando l'argomento della guerra attraverso un gioco di =
simulazione ho capito ed elaborato con i miei compagni nuove opinioni".

Luca: "Questo gioco o, per meglio dire, questa simulazione, ci =E8 =
servita ad analizzare i problemi da molteplici punti di vista. Senza =
arrivare a conclusioni affrettate abbiamo cercato diverse soluzioni a =
questo delicato problema. Dopo una votazione =E8 emerso che la soluzione =
preferibile era quella di mantenere la pace. In seguito il professore ci =
ha rivelato di aver distribuito dei biglietti a dei ragazzi e in questi =
biglietti c'erano scritti dei compiti da svolgere e delle "parti da =
recitare". In conclusione dico che il lavoro ci =E8 servito anche a =
discutere in gruppo, condividendo le nostre idee con gli altri".

Michele: "In questa simulazione si pu=F2 dire che ognuno di noi cercava =
di guardare i problemi da vari punti di vista, senza sottovalutare i pro =
e i contro. Siamo riusciti ad analizzare un problema molto grave, =
cercando di trovare soluzioni a questioni certamente molto pi=F9 grandi =
di noi".

Nicola: "E' stato un "gioco" interessante e allo stesso tempo educativo =
perch=E9 ha evidenziato che anche dei pregiudizi possono comportare una =
guerra".

Enrico: "Grazie a questa specie di "gioco" abbiamo capito che non =
bisogna fidarsi dei pregiudizi della gente perch=E9 alle volte in =
situazioni simili a questa (in condizioni reali) ci pu=F2 essere sempre =
chi fa il doppio gioco con il solo scopo di arricchirsi alle spalle =
della gente che lotta come in questo caso per trovare una soluzione =
pi=F9 pacifica possibile".

Attilio: "Questa attivit=E0 di simulazione mi =E8 servita molto per =
approfondire le vicende accadute da vari punti di vista (politico, =
economico e sociale) e soprattutto per responsabilizzarmi".

Emilio: "Questa attivit=E0 ci =E8 servita ad aprirci la mente. Siamo =
abituati a seguire i "media" ma oggi abbiamo imparato a non avere =
pregiudizi. Ogni scelta deve essere motivata e deve interessarsi dei =
possibili riscontri".

Marco: "E' stata una simulazione interessante poich=E9 si interagisce =
con molte opinioni e bisogna ragionare sui pro e sui contro prendendo =
cos=EC la decisione pi=F9 giusta. Ma insegna anche a non fidarsi di =
persone importanti che possono essere spie che cercano di far valere la =
propria opinione per propri scopi".

Cosimo M.: "Sono molto contento di aver potuto partecipare a questa =
attivit=E0 di simulazione che =E8 riuscita a coinvolgere tutta la classe =
attorno ad un compito comune, rendendo quanto pi=F9 reale possibile una =
immedesimazione nella situazione attale che gli Usa e il resto del mondo =
stanno affrontando in questi giorni".

Cosimo Q.: "Questa attivit=E0 ci =E8 servita ad entrare meglio nel =
problema della guerra. Infatti alcuni non sapevano bene tutto ci=F2 che =
sta accadendo e poi abbiamo capito che non bisogna molto fidarsi degli =
altri e soprattutto che non bisogna farsi pregiudizi".

Alessio: "Con questa simulazione ho capito quanto possa essere difficile =
prendere una decisione, soprattutto quando questa scelta comporta il =
sacrificio di vite umane da parte del Presidente. Dall'altra parte =E8 =
stato bello perch=E9 =E8 interessante provare a far parte dello staff =
presidenziale. Spero che si possa ripetere questa esperienza perch=E9 la =
ho reputata interessante".=20

Ma chi ha saputo riassumere con la massima semplicit=E0 il senso di =
tutto =E8 stato Christian, che ha scritto: "Abbiamo imparato con la =
nostra testa come comportarci dopo questa tragedia".

Infatti di una tragedia si tratta e il nostro pensiero si inchina in =
silenzio di fronte a tante persone innocenti cancellate dalla follia e =
dal fanatismo.

Alessandro Marescotti

docente di Lettere della 2F e 4Bm dell'Istituto Tecnico Industriale =
"Righi" di Taranto

PS - Ringrazio profondamente gli amici dell'AIFO , Matteo Morozzi e =
Antonella Valer per avermi dato l'opportunit=E0 di entrare in modo =
critico ed educativo nel mondo dei giochi di simulazione.=20

SARA' UNA GUERRA DI PAROLE=20

di Edward Luttwak (Consigliere militare del Pentagono)



Gli Stati Uniti stanno ammassando un imponente potenziale militare, =
facendo convergere sull'oceano Indiano nord-occidentale quattro flotte =
con altrettante portaerei. L'impressione prevalente =E8 che si preparino =
a invadere l'Afganistan o a colpire di nuovo l'Iraq con bombe questa =
volta pi=F9 intelligenti del 1991.



Nessuna delle due opzioni in realt=E0 =E8 probabile. Non quella =
irachena, a meno che non emergano prove inconfutabili contro Saddam =
Hussein, indicato come uno dei principali finanziatori di Osama Bin =
Laden (meno ricco di quanto si favoleggi). In questo caso, ma solo in =
questo caso, si=20

materializzerebbe l'ipotesi di una rappresaglia su larga scala, =
preceduta da una vasta preparazione diplomatica.



Anche l'opzione afgana non appare possibile n=E9 necessaria. Non =E8 =
possibile in quanto costringerebbe a richiamare almeno 3mila riservisti. =
Non =E8 necessaria in quanto per sconfiggere i talebani sar=E0 =
sufficiente, da un lato, tagliare i rifornimenti militari provenienti =
dal Pakistan e,=20

dall'altro, riarmare massicciamente i loro mortali nemici dell'Alleanza =
settentrionale (che la stragrande maggioranza dei governi mondiali =
riconosce tuttora come il legale governo afgano).



Di conseguenza ritengo che la risposta americana agli attacchi dell'11 =
settembre non possa che essere al 50% per cento diplomatica e al 50% per =
cento militare. A questa previsione sono indotto da una semplice =
constatazione: in Afganistan non ci sono obiettivi validi per un =
bombardamento aereo o per azioni di commando.



Non =E8 un obiettivo valido Al Qaeda, la cui struttura =E8 frammentata e =
mobile. Non ci sono quartieri generali. I depositi di armi sono baracche =
di sperduti villaggi. I campi di addestramento sono appunto solo campi. =
O sono in Paesi stranieri, per esempio gli Usa nei quali si addestrarono =
i piloti=20

suicidi.

Bombardare quelle baracche e quei campi sarebbe inutile in termini =
materiali e controproduttivo in termini politici. I pi=F9 insignificanti =
danni inflitti all'Afganistan verrebbero immediatamente rapportati alle =
stragi disastrose di New York e Washington.



Non molto pi=F9 promettente sarebbe una campagna di bombardamenti sui =
talebani. Anche costoro non formano un esercito vero e proprio. Se il =
Pakistan tagliasse loro le forniture militari ne risentirebbero. E =
potrebbero perdere qualche dozzina di carri armati e qualche centro di=20

comando a Kabul, Kandahar, Jalalabad in caso di battaglia con gli =
americani. Tutto qui.



(=85) Gi=E0 in area di operazione di trovano i Rangers del 75esimo =
battaglione di fanteria e la Delta Force dei paracadutisti. Non =
dovrebbero avere alcun problema a entrare, anche perch=E9 i talebani non =
dispongono di un efficace sistema radar e di forze di intercettazione.



L'Afganistan pu=F2 essere penetrato da ordinari aerei da trasporto, che =
sono quelli usati dalle forze speciali. I Combat Talon C 3 volano a =
basse quote, con ogni tempo, di giorno e di notte, e atterrano anche su =
piste desertiche. I massimi comandi americani sono per=F2 riluttanti a =
ordinare, come fanno invece israeliani e britannici, operazioni di =
commando. Ricordano ancora la debacle di Mogadiscio, nel 3, quando =
Rangers e Delta furono uccisi. E da allora, se premuti dai politici, =
hanno sempre posto=20

come precondizione una vasta raccolta di intelligence.



Ora forse saranno pi=F9 disposti a rischiare la vita dei loro uomini. =
Non rimane da sperare che agenti locali o pakistani guidino i commandos =
americani nelle tane di Osama Bin Laden, da prendere vivo o morto.



Fonte: Il Resto del Carlino Online

IL TESTO DEL TRATTATO NATO FIRMATO A WASHINGTON IL 4 APRILE 1949

Le Parti del presente Trattato, riaffermarmando la propia fede negli =
scopi e nei principi della Carta delle Nazioni Unite, ed il desiderio di =
vivere in pace con tutti i popoli e con tutti i governi, decisi a =
salvaguardare la libert=E0 dei propri popoli, il proprio retaggio comune =
e la propria civilt=E0, fondati sui principi della democrazia, sulle =
libert=E0 individuali e sul predominio del diritto, desiderosi di =
favorire nella regione dell'Atlantico settentrionale il benessere e la =
stabilit=E0, decisi a riunire i loro sforzi per la loro difesa =
collettiva e per il mantenimento della pace e della sicurezza, hanno =
siglato d'intesa il presente Trattato del Nord Atlantico:

Articolo 1=20

Le Parti si impegnano, in ottemperanza alla Carta delle Nazioni Unite, a =
comporre con mezzi pacifici qualsiasi controversia internazionale nella =
quale possano essere implicate, in modo da non mettere in pericolo la =
pace, la sicurezza e la giustizia internazionali, e ad astenersi nei =
loro rapporti internazionali dal ricorrere alla minaccia o all'impiego =
della forza in modo incompatibile con gli scopi delle Nazioni Unite.

Articolo 2=20

Le Parti contribuiranno al futuro sviluppo di relazioni internazionali =
pacifiche ed amichevoli rafforzando le proprie istituzioni libere, =
diffondendo i principi sui quali tali istituzioni si basano e =
promuovendo stabilit=E0 e benessere. Esse cercheranno di eliminare i =
conflitti nelle rispettive politiche economiche internazionali ed =
incoraggeranno le reciproche relazioni economiche.

Articolo 3=20

Al fine di conseguire con maggiore efficacia gli obiettivi del presente =
Trattato, le Parti, individualmente e congiuntamente, nello spirito di =
una continua e effettiva autodifesa e assistenza reciproca, manterranno =
e svilupperanno la propria capacit=E0 individuale e collettiva di =
resistenza ad un attacco armato.

Articolo 4=20

Le Parti si consulteranno quando, secondo il giudizio di una di esse, =
ritengano che l'integrit=E0 territoriale, l'indipendenza politica o la =
sicurezza di una di esse siano minacciate.

Articolo 5=20

Le Parti convengono che un attacco armato contro una o pi=F9 di esse, in =
Europa o nell'America settentrionale, costituir=E0 un attacco verso =
tutte, e di conseguenza convengono che se tale attacco dovesse =
verificarsi, ognuna di esse, nell'esercizio del diritto di legittima =
difesa individuale o collettiva riconosciuto dall'art.51 dello Statuto =
delle Nazioni Unite, assister=E0 la parte o le parti cos=EC attaccate, =
intraprendendo immediatamente, individualmente e di concerto con le =
altre parti, l'azione che giudicher=E0 necessaria, ivi compreso =
l'impiego della forza armata, per ristabilire e mantenere la sicurezza =
nella regione dell'Atlantico settentrionale.=20

Qualsiasi attacco armato siffatto, e tutte le misure prese in =
conseguenza di esso, verr=E0 immediatamente segnalato al Consiglio di =
Sicurezza. Tali misure dovranno essere sospese non appena il Consiglio =
di Sicurezza avr=E0 adottato le disposizioni necessarie per ristabilire =
e mantenere la pace e la sicurezza internazionali (1).

Articolo 6=20

Ai sensi dell'articolo 5, per attacco armato contro una o pi=F9 parti si =
intende un attacco armato:=20

contro il territorio di una di esse in Europa o nell'America =
settentrionale, contro i Dipartimenti algerini di Francia (2), contro il =
territorio della Turchia o contro le isole situate sotto la =
giurisdizione di una delle parti della regione dell'Atlantico =
settentrionale a nord del Tropico del Cancro;=20

contro le forze, le navi o gli aeromobili di una delle parti che si =
trovino su detti territori o in qualsiasi altra regione d'Europa nella =
quale alla data di entrata in vigore del presente Trattato siano =
stazionate forze di occupazione di una delle parti, o che si trovino nel =
Mare Mediterraneo o nella zona dell'Atlantico a nord del Tropico del =
Cancro, o al di sopra di essi.

Articolo 7=20

Il presente Trattato non pregiudica e non dovr=E0 essere considerato =
come pregiudicante in alcun modo i diritti e gli obblighi derivanti =
dallo Statuto alle parti che sono membri dell'ONU, o la competenza =
primaria del Consiglio di Sicurezza per il mantenimento della pace e =
della sicurezza internazionali.

Articolo 8=20

Ogni parte dichiara che nessuno degl'impegni internazionali ora in =
vigore tra essa ed ogni altra parte o tra essa e qualsiasi altro Stato =
=E8 in contrasto con le disposizioni del presente Trattato e si obbliga =
a non assumere alcun impiego internazionale in contrasto con il presente =
Trattato.

Articolo 9=20

Le Parti con il presente Trattato costituiscono un Consiglio, con =
diritto alla rappresentanza di ognuna di esse, per decidere le questioni =
in connessione al presente Trattato. L'organizzazione del Consiglio =
dovr=E0 permettere una convocazione in ogni momento. Il Consiglio =
potr=E0 creare gli organi che riterr=E0 necessario; in particolare esso =
dovr=E0 immediatamente costituire un comitato di difesa che dovr=E0 =
raccomandare le misure per l'implementazione degli articoli 3 e 5.

Articolo 10=20

Le Parti potranno decidere all'unanimit=E0 di invitare ogni altro Stato =
Europeo di adottare le norme del presente Trattato, contribuendo cos=EC =
alla sicurezza dell'area nord atlantica. Gli Stati cos=EC invitati =
potranno diventare Parte del presente Trattato depositando i propri =
strumenti di adesione presso il Governo degli Stati Uniti d'America. Il =
Governo degli Stati Uniti d'America informer=E0 tutte le Parti di tale =
deposito.

Articolo 11=20

Il presente Trattato dovr=E0 essere ratificato ed attuato dalle Parti in =
accordo con le norme costituzionali di ciascuna delle Parti. Gli =
strumenti di ratifica dovranno essere depositati il pi=F9 presto =
possibile presso il Governo degli Stati Uniti d'America, che =
notificher=E0 tale atto a tutte le Parti. Il Trattato entrer=E0 in =
vigore tra gli Stati che l'avranno ratificato non appena la maggioranza =
degli Stati firmatari, ivi comprese le ratifiche di Belgio, Canada, =
Francia, Lussemburgo, Olanda, Gran Bretagna e Stati Uniti d'America, =
avranno depositato le ratifiche, ed entrer=E0 in vigore rispetto agli =
altri Stati nel momento del deposito delle loro ratifiche.

Articolo 12=20

Dopo 10 anni dall'entrata in vigore del Trattato, o in ogni momento =
successivo, le Parti dovranno avviare le consultazioni circa la =
revisione del Trattato, qualora una di esse ne faccia richiesta, tenendo =
in considerazione la pace e la sicurezza dell'area nord atlantica, ivi =
incluso lo sviluppo degli assetti regionali ed universali secondo la =
Carta delle Nazioni Unite, per il mantenimento della pace e della =
sicurezza internazionale.

Articolo 13=20

Dopo 20 anni dall'entrata in vigore del Trattato ciascuna delle Parti =
potr=E0 ritirare la propria adesione dopo un anno dal deposito del =
relativo avviso Stati Uniti d'America, il quale provveder=E0 a =
notificare alle altre Parti il deposito di tale avviso.

Articolo 14=20

Il presente Trattato, nelle versioni francese ed inglese facenti =
ugualmente fede, sar=E0 depositato presso il Governo degli Stati Uniti =
d'America. Copie debitamente autenticate saranno trasmesse ai Governi =
delle parti contraenti.



Note:

1. La definizione dei territori ai quali =E8 applicabile l'articolo 5 =
=E8 stato modificato dall'articolo 2 del Protocollo del Trattato del =
Nord Atlantico con l'ingresso della Grecia e della Turchia e i =
Protocolli firmati all'ingresso della Repubblica Federale della Germania =
e della Spagna.

2. Il 16 gennaio 1963, il Consiglio del Nord Atlantico ricevette una =
dichiarazione del Rappresentante Francese che segnalava che, a seguito =
del voto del 1 luglio 1962 sull'autodeterminazione, il popolo algerino =
si era pronunciato in favore dell'indipendenza dell'Algeria in =
cooperazione con la Francia. Di conseguenza, il Presidente della =
Repubblica Francese il 3 luglio 1962 riconobbe ufficialmente =
l'indipendenza dell'Algeria. Ne risult=F2 che i "Dipartimenti algerini =
della Francia" cessarono di esistere, e che allo stesso tempo la loro =
menzione nel Trattato del Nord Atlantico non aveva pi=F9 significato. Il =
Consiglio prese dunque atto che, per quel che riguardava gli ex =
Dipartimenti algerini di Francia, gli articoli interessati di questo =
Trattato erano divenuti inapplicabili a partire dal 3 luglio 1962.=20

Nota di Studi per la Pace: Traduzione non ufficiale. Per la versione =
originale, cfr. la pagina web dell'Organizzazione del Nord Atlantico =
(NATO).=20

IL MOVIMENTO PER LA PACE NEGLI STATI UNITI

Di Alice Dembner e David Abel, inviati del Globe, 18/9/2001

NEW YORK - Si stanno radunando sommessamente in veglie, non organizzano =
proteste. E in gran parte li sta soffocando un'ondata febbrile di =
retorica di guerra.=20

Ma in tutto il paese, le voci a favore del pacifismo e di un =
atteggiamento di calma diventano sempre pi=F9 forti.=20

A poco pi=F9 di un miglio dal "ground zero" del World Trade Center, =
ormai ridotto in cenere, a Union Square una veglia per le vittime si =E8 =
gi=E0 trasformata in un centro ad hoc per il nascente movimento =
pacifista. Il monumento a George Washington che si trova sulla piazza =
non solo =E8 coperto di bandiere americane, ma anche di slogan contro la =
guerra.=20

Veglie per la pace sono state organizzate da Portland, nell'Oregon, a =
Cambridge, nel Massachussetts, e nelle prossime settimane se ne terranno =
moltissime dappertutto.=20

Pi=F9 di 100 organizzazioni religiose e per i diritti civili hanno =
intenzione di riunirsi gioved=EC a Washington per organizzare una =
risposta ampia agli atti terroristici della settimana scorsa, nella =
speranza di mitigare il sostegno governativo ad attacchi armati =
all'estero e ad un ampliamento dei=20

poteri di imposizione delle leggi negli USA.=20

Separatamente, gruppi pacifisti si incontreranno venerd=EC a New York =
per pianificare un'azione nazionale contro la "guerra al terrorismo" =
dichiarata da Bush, sostenendo che la guerra non =E8 la risposta giusta =
e che porter=E0 solo ad una escalation di violenza.=20

"Stiamo mobilitando la comunit=E0 pacifista perch=E9 si faccia un =
appello a favore della riconciliazione e non della rappresaglia", ha =
dichiarato Judith Mahoney Pasternak della War Resisters League. "Prima =
iniziamo a intonare canti di pace per contrastare i tamburi di guerra, =
meglio sar=E0".=20

Mentre la War Resisters League ha detto che i propri sforzi =
organizzativi sono stati ostacolati da problemi con telefoni e posta =
elettronica presso i loro uffici a solo 1 miglio e mezzo dal luogo =
dell'attentato, altri gruppi dichiarano di essersi mossi con cautela per =
rispetto nei confronti delle=20

vittime.

"Vogliamo costruire un'opinione pubblica nelle nostre comunit=E0, e =
passare molto rapidamente a esprimerla a livello nazionale", ha detto =
Judith McDaniel, dell'ufficio nazionale del Comitato American Friends =
Service di Philadelphia. Ha confermato che l'ufficio ha ricevuto diverse =
minacce di attentati da quando ha lanciato una campagna nazionale per la =
pace chiamata "No More Victims" (Niente pi=F9 vittime).=20

Intanto, all'interno del Congresso qualcuno si chiede se i legislatori =
si stiano affrettando a intraprendere azioni che danneggeranno gli USA. =
Il senatore Patrick Leahy, un democratico del Vermont, ha dichiarato =
ieri di essere preoccupato che la spinta ad allentare le restrizioni =
sulle=20

intercettazioni potrebbe ledere le libert=E0 civili.=20

"Non vogliamo legare le mani dei servizi di intelligence, ma non abbiamo =
nemmeno intenzione di limitare i diritti di milioni di americani", ha =
detto. E il deputato Barbara Lee, il democratico californiano unico =
membro del Congresso a votare contro la risoluzione della settimana =
scorsa che=20

autorizzava il presidente Bush all'utilizzo della forza contro il =
terrorismo, dice che la sua posizione sta guadagnando sempre pi=F9 =
sostenitori.=20

"La gente inizia a capire che dobbiamo mostrare una certa calma, che non =
vogliamo che la spirale degli eventi ci sfugga di mano", ha dichiarato =
la Lee. "Dobbiamo garantire che la democrazia venga mantenuta e che il =
nostro paese sia sicuro".=20

Non sono solo i pacifisti ad essersi schierati contro la retorica =
bellica, ma anche altre persone che guardano alla storia e vedono i =
fallimenti e le violenze seguiti ad un intervento degli Stati Uniti non =
accuratamente ponderato.=20

Nel 1998, fanno notare, gli USA bombardarono un presunto stabilimento di =
armi chimiche in Sudan, che si rivel=F2 essere un'industria =
farmaceutica. E durante la Seconda Guerra Mondiale, l'isteria collettiva =
condusse gli americani a deportare i giapponesi-americani in campi di =
internamento. "L'analogia della guerra =E8 un vero problema per me", =
dice Stephen Zunes,=20

presidente del programma di studi per la pace e la giustizia =
dell'Universit=E0 di San Francisco. "Non si =E8 trattato di un atto di =
guerra ma di un atto criminale. Dobbiamo pensare in termini di risposta =
da parte delle forze di polizia. Ma non credo sarebbe poco realistico =
organizzare operazioni di commando su scala ridotta per neutralizzare le =
cellule terroristiche."=20

Noam Chomsky, pacifista di lunga data e professore del MIT, si oppone =
anche a questa azione. "Un appello perch=E9 si faccia vendetta senza =
pensare a quello che ci aspetta =E8 un regalo per i terroristi", ha =
detto. "In pratica garantisce una escalation di violenza. Un'alternativa =
a breve termine =E8=20

seguire lo stato di diritto attraverso il Consiglio di Sicurezza delle =
Nazioni Unite o il Tribunale Mondiale."=20

Lo storico Howard Zinn, in passato in servizio presso la Boston =
University, suggerisce che la risposta al terrorismo sta da qualche =
altra parte. "Dobbiamo trasformarci da una nazione belligerante in una =
nazione che usa le proprie risorse a scopo costruttivo=85 per arrivare =
al dolore e alla miseria che alimentano il terrorismo," dice.=20

Nella zona di Boston, sono in programma veglie pacifiste per oggi a =
mezzogiorno presso il Palazzo Federale JFK e domani alle 18 a Copley =
Square, con un incontro organizzativo in merito a ulteriori eventi. Alla =
Tufts University, i membri del programma di studi per la pace e la =
giustizia stanno facendo circolare una petizione per chiedere che "la =
ricerca della giustizia" si concentri solo su chi ha commesso l'orrendo =
crimine, evitando di colpire popolazioni intere, nel rispetto delle =
libert=E0=20

civili. A Union Square a New York, giovani e vecchi, ebrei e gentili, =
bianchi e neri si sono raccolti attorno a migliaia di candele votive, =
bandiere americane e fotografie dei dispersi per rendere loro omaggio e =
cantare slogan come "La vendetta non =E8 giustizia" e "Spezzate il =
circolo della violenza: La guerra =E8 debolezza, la pace =E8 forza".

"La gente ha bisogno di sapere che esistono altri sentimenti in America, =
che non siamo tutti falchi in attesa di scambiare occhio per occhio", ha =
detto Josh Torpey, 24 anni, un insegnante di Manhattan che ha incontrato =
un gruppo di amici a Union Square domenica sera.=20

Ted Lawson, un artista di Boston di 31 anni, stava creando un'immagine =
della bandiera americana con le impronte delle dita dei passanti per =
rappresentare l'unit=E0 dell'America, ma ha dichiarato di domandarsi se =
le azioni di guerra condotte dagli Stati Uniti avessero incoraggiato il=20

terrorismo. In tutto il parco si sono accesi infuocati dibattiti fra chi =
mette in discussione la politica degli USA e chi ritiene che gli Stati =
Uniti dovrebbero annientare qualsiasi gruppo o stato che abbia fornito =
aiuto nell'organizzazione degli attacchi.=20

Ma altri erano spaventati dalla prospettiva di una guerra. Mentre =
accendeva una candela vicino a una fila di rose sistemate in modo da =
ricordare le Torri Gemelle, Christine Andriopoulos ha detto di essere =
spaventata. "Il messaggio dovrebbe essere uno stop alla violenza", dice. =
"Qui. Ora. Per=20

sempre.=20

Questo articolo =E8 stato pubblicato sul Boston Globe del 18/9/2001; =
traduzione dall'americano di Paola Manca.=20

PALESTINESI FELICI PER GLI ATTENTATI AGLI AMERICANI?

Articolo scritto dal giornalista Nigel Parry (riprodotto su PeaceLink =
News)

12 settembre 2001 - Ieri e oggi, di seguito alle immagini relative agli =
aerei di linea inumanamente usati come missili per attaccare la gente in =
visita o al lavoro nei palazzi del World Trade Center a New York e nel =
Pentagono a Washington, la maggior parte dei media ha mandato in onda =
servizi che ritraevano festeggiamenti in territorio palestinese.=20

La breve sequenza =E8 stata programmata ciclicamente e utilizzata come =
spunto per un'intervista, durante la quale i giornalisti hanno sondato =
tra rappresentanti del governo USA e non opinioni sulle suddette =
immagini.=20

Quasi in tutti i networks statunitensi i giornalisti hanno presentato il =
servizio come se fosse rappresentativo della reazione di tutti i =
Palestinesi, senza preoccuparsi di aggiungere alcun contesto alle =
immagini.=20

E' doveroso fare alcune osservazioni, innanzitutto sulle immagini =
effettive.

1. tre milioni di Palestinesi vivono tra la striscia di Gaza e West =
Bank, Gerusalemme compresa, un milione di loro vivono all'interno dei =
confini di Israele, e altri 4 milioni di palestinesi sono rifugiati in =
altre parti del mondo, Stati Uniti inclusi. Le immagini in questione =
mostravano un massimo di 40 individui.

2. I Palestinesi raffigurati nella sequenza di immagini sono per la =
maggior parte bambini. Gran parte dei comportamenti e degli =
atteggiamenti mostrati nel servizio non sono sembrati diversi dalle =
reazioni che i bambini palestinesi hanno sempre avuto in presenza di =
giornalisti stranieri, urla e=20

grandi sorrisi alla telecamera, segno di vittoria, che =E8 stato il =
simbolo della risolutezza palestinese sotto l'occupazione militare di =
Israele fin dalla prima Intifada nel 1987. Non c'=E8 un solo reporter =
che abbia girato immagini differenti da queste della West Bank =
palestinese, sia che fosse una circostanza particolare, sia che fosse un =
qualsiasi altro giorno nei territori occupati.

3. In questi servizi, in cui tutto fa sembrare quei comportamenti una =
reazione gioiosa agli attacchi sferrati pochi minuti prima alle torri =
gemelle e al Pentagono, i giornalisti che hanno commentato la sequenza =
non si sono mai azzardati a offrire un contesto o un background alle =
immagini, n=E9 hanno cercato di separare quei pochi individui dai =
restanti milioni di Palestinesi. (=85)

4. Gran parte dei Palestinesi, come =E8 successo per molta altra gente =
di ogni nazionalit=E0, =E8 stata disgustata e scioccata dagli eventi di =
New York e Washington. Tutti i Palestinesi con parenti a New York e =
Washington hanno passato la giornata di ieri cercando di telefonare per =
assicurarsi che=20

fossero salvi, esattamente come molti americani hanno fatto. Tra le =
vittime della tragedia sono presenti anche cittadini palestinesi. In =
ogni caso, un gruppo di 20-40 bambini palestinesi non =E8 pi=F9 =
rappresentativo dell'intera popolazione palestinese di quanto il Klu =
Klux Klan rally lo possa essere=20

per la popolazione americana (=85)

I media americani ieri hanno mandato in onda quella sequenza di immagini =
senza spiegare una sola ragione di queste, cose che non sono n=E9 nuove =
n=E9 accettabili alla luce del sentimento anti-Palestinese, anti-Arabo e =
anti-Musulmano che hanno creato. Nessuna associazione di giornalisti che =


intendesse fornire ai suoi spettatori una rappresentazione accurata e =
quanto pi=F9 reale dei fatti dovrebbe diffondere immagini non =
rappresentative di una maggioranza e per di pi=F9 senza contesto, =
immagini che servirebbero soltanto ad alimentare ed incoraggiare il =
razzismo verso una nazionalit=E0 e i gruppi etnici ad essa associati =
(=85.)

Chi vive negli Stati Uniti prova giustamente rabbia verso i responsabili =
degli orribili e devastanti eventi di ieri, ma non deve commettere =
l'errore di attribuire la responsabilit=E0 dell'accaduto a un'intera =
popolazione che continua a soffrire attraverso uno dei periodi pi=F9 bui =
della sua gi=E0 desolata storia.

MESSAGGIO FINALE DELLA CONFERENZA INTERNAZIONALE SU=20

=93CRISTIANI E MUSULMANI IN EUROPA: RESPONSABILITA=92 E IMPEGNO =
RELIGIOSO IN UNA SOCIETA=92 PLURALISTA=94=20

Sarajevo 12-16 settembre 2001

La Conferenza delle Chiese Europee (KEK) e il Consiglio delle Conferenze =
episcopali europee (CCEE) hanno invitato Cristiani e Musulmani impegnati =
in attivit=E0 interreligiosa ad incontrarsi a Sarajevo, citt=E0 =
altamente simbolica per gli scambi religiosi e culturali. Nell=92attuale =
nuova fase multireligiosa e multiculturale della storia d=92Europa, =
Musulmani e Cristiani da 26 paesi durante tre giorni si sono scambiate =
le loro preoccupazioni su tre diversi ambiti:=20

=B7 le sfide che vengono dal vivere insieme in una societ=E0 largamente =
pluralista e secolarizzata;=20

=B7 la guarigione delle ferite delle memorie storiche dei Cristiani e =
Musulmani cosicch=E9 possano impegnarsi per la giustizia e la pace per =
tutti;=20

=B7 la condivisione dei valori con i quali le nostre comunit=E0 possono =
attivamente contribuire a costruire una societ=E0 migliore.=20

Considerando la nostra riunione come un dono di Dio, abbiamo condiviso =
le nostre convinzioni e le nostre speranze, consapevoli della =
responsabilit=E0 delle nostre comunit=E0 religiose di dare un contributo =
alla formazione dell=92Europa futura.=20

Insieme vogliamo contribuire a un=92identit=E0 dinamica del nostro =
continente. Fedeli alle nostre ispirazioni religiose ci impegniamo a=20

- Intraprendere azioni coraggiose a sostegno della vita umana, della =
libert=E0, della religione, della propriet=E0, della dignit=E0 e della =
giustizia;=20

- Dare a noi e alle nostre comunit=E0 di fede una chiara consapevolezza =
della nostra comune umanit=E0 che ci rende fratelli e sorelle aldil=E0 =
delle diverse appartenenze religiose e politiche;=20

- Rifiutare la giustificazione della violenza nel nome della religione.=20

Il nostro impegno per il dialogo ci porta a fare le seguenti =
raccomandazioni:=20

- Portare i giovani a conoscere e rispettare ciascuno la fede e la =
comunit=E0 dell=92altro attraverso programmi educativi;=20

- Promuovere nelle scuole pubbliche un=92educazione interreligiosa che =
preveda anche corsi interreligiosi;=20

- Sostenere gruppi interreligiosi di laici a livello locale per =
accrescere la consapevolezza di tutto ci=F2 che ostacola la =
cooperazione;=20

- Incoraggiare al dialogo e all=92incontro interreligioso preti, =
pastori, teologi, imam e laici, attraverso scambi tra facolt=E0 e =
seminari cristiani e musulmani;=20

- Fondare o sostenere in ogni paese europeo istituzioni che si =
propongano di promuovere il dialogo interreligioso a servizio dei valori =
etici, sociali e politici delle nostre societ=E0;=20

- Continuare i nostri sforzi per sviluppare la consapevolezza dei nostri =
comuni valori.

Alla luce delle crescenti dimensioni dell=92attacco terroristico negli =
Stati Uniti, sentiamo il bisogno di reiterare il nostro documento =
approvato in precedenza:=20

=93Siamo immensamente colpiti dai tragici massacri a New York e a =
Washington D.C., ed esprimiamo il nostro profondo dolore e sofferenza =
per le migliaia di vittime uccise o ferite, e partecipiamo alla =
sofferenza dei loro familiari ed amici. Unanimemente condanniamo questo =
atto di violenza, come pure ogni distruzione di vita umana come una =
violazione della volont=E0 di Dio e un peccato contro l=92umanit=E0. =
Riconoscendo il potenziale di violenza che risiede in tutti noi, =
preghiamo che questo avvenimento privo di senso non provochi una =
risposta di ritorsione indiscriminata. Nello spirito di questa =
conferenza ci impegniamo a essere strumenti di dialogo, a contribuire a =
costruire giustizia e pace e a lavorare per la riconciliazione nelle =
nostre societ=E0=94.



Questo testo ci =E8 stato gentilmente inviato da Gianni Novelli =
(novelli@gianni@???) del Centro Interconfessionale per la =
Pace.

INTERVISTA A CHOMSKY

(4 ottobre 2001)



Fonte: http://www.zmag.org/Italy/albert-int-chomsky.htm

Michael Albert intervista Chomsky=20

"Ho spedito sei domande a Noam Chomsky. Le sue risposte per e-mail..."

C'=E8 stato un immenso movimento di truppe ed un uso estremo della =
retorica militare, fino a giungere a commenti sulla possibilit=E0 di =
porre termine a governi ecc. Eppure a molta gente sembra che ci sia =
ancora un contenimento eccessivo... cosa =E8 successo?=20

Dal primo giorno dopo l'attacco, l'amministrazione Bush =E8 stata messa =
in guardia dai leaders della NATO, da esperti di quella regione e =
presumibilmente dai suoi stessi servizi segreti (per non=20

parlare di tanti come te e me) che se reagisse attaccando massicciamente =
e uccidendo molti innocenti, esaudirebbe le preghiere pi=F9 fervide di =
Bin Laden.=20

Cadrebbero in una "trappola diabolica", come ha detto il ministro degli =
esteri francese. Ci=F2 sarebbe vero - e forse ancora di pi=F9 - se gli =
riuscisse di uccidere Bin Laden senza aver fornito delle prove=20

credibili del suo coinvolgimento nei crimini dell'11 settembre. Bin =
Laden diventerebbe in questo modo un martire anche tra la maggioranza =
dei musulmani che li condannano, come lo stesso=20

Bin Laden ha fatto, per ci=F2 che pu=F2 valere, negando qualunque =
coinvolgimento in essi o anche solo di esserne a conoscenza, e =
condannando "l'uccisione di donne, bambini ed altri essere umani=20

innocenti" come un "atto che l'Islam proibisce recisamente... anche nel =
corso di una battaglia" (BBC, 29 settembre). La sua voce continuer=E0 a =
risuonare su decine di migliaia di cassette che=20

gi=E0 circolano nel mondo musulmano ed in molte interviste, anche di =
questi giorni. Un attacco che uccida afgani innocenti - non i Talebani =
ma le loro vittime terrorizzate - sarebbe virtualmente un=20

appello ad arruolarsi per la causa dell'organizzazione di Bin Laden e di =
altri "laureati" di organizzazioni terroristiche costituite dalla CIA e =
dai suoi compagni venti anni fa per combattere la Guerra Santa contro =
l'Unione Sovietica (=85) Comunque, "contenimento" mi sembra una parola =
opinabile. Il 16 settembre, il New York Times ha scritto che "Washington =
ha anche richiesto [al Pakistan] l'interruzione delle forniture di =
carburante,... e la soppressione dei convogli di autocarri che =
riforniscono la popolazione civile dell'Afganistan della maggior parte =
del cibo ed altro". Stupefacentemente, questo annuncio non ha suscitato =
alcuna reazione percepibile in Occidente (=85) Il 27 settembre, lo =
stesso corrispondente del NYT rifer=EC che ufficiali pakistani "hanno =
dichiarato oggi che non si lasceranno smuovere dalla decisione di =
sigillare i 2000 chilometri di confine con l'Afganistan, una mossa =
richiesta dall'amministrazione Bush perch=E9, dicono gli ufficiali, =
volevano essere sicuri che nessuno degli uomini di Bin Laden potesse =
nascondersi nella marea immensa dei rifugiati" (John Burns, Islamabad). =
Secondo i giornali principali del mondo, dunque, Washington ha chiesto =
che il Pakistan macelli numeri ingenti di afgani, milioni di loro gi=E0 =
sul punto di morire per fame, tagliando il limitato sostentamento che li =
teneva in vita. Quasi tutte le missioni si sono ritirate o sono state =
espulse sotto la minaccia di bombardamenti. Numeri elevatissimi di =
miserabili si sono dati alla fuga oltre il confine per il terrore, dopo =
la minaccia di Washington di bombardare i brandelli di esistenza che =
ancora resistono in quel paese (=85) Quando i rifugiati raggiungono le =
frontiere sigillate, sono intrappolati, destinati a morire in silenzio. =
Solo un rivolo pu=F2 fuggire attraverso gli incerti passi di montagna. =
Non possiamo sapere quanti sono gi=E0 morti e pochi sembrano =
interessarsene. Escludendo gli enti di soccorso non ho visto fare =
tentativi di una stima. Entro poche settimane un inverno duro =
arriver=E0. Ci sono alcuni reporter ed aiutanti nei campi=20

di rifugiati oltre il confine. Ci=F2 che descrivono =E8 abbastanza =
orribile, ma essi sanno, e noi con loro, che quelli sono i fortunati, i =
pochi che sono stati in grado di fuggire e che esprimono la loro=20

speranza che "finanche i crudeli Americani possano provare piet=E0 per =
il nostro paese in rovina", e commuoversi per questo selvaggio genocidio =
silenzioso (Boston Globe, 27 settembre).=20

Forse la descrizione pi=F9 appropriata =E8 stata data dalla meravigliosa =
e coraggiosa scrittrice ed attivista indiana Arundhati Roy, facendo =
riferimento all'Operazione Giustizia Infinita proclamata=20

dall'amministrazione Bush: "Guardate la giustizia infinita del nuovo =
secolo. Civili che stanno morendo di fame mentre aspettano di essere =
uccisi" (Guardian, 29 settembre).=20



Le Nazioni Unite hanno indicato che la minaccia di morte per fame in =
Afganistan =E8 enorme. Le critiche internazionali per questa ragione =
sono cresciute e ora gli USA e la Gran Bretagna parlano di fornire aiuti =
alimentari per scacciare la fame. Stanno accogliendo le posizioni del =
dissenso nei fatti o solo in apparenza? Quale =E8 la loro motivazione? =
Quale sar=E0 la scala e l'impatto dei loro sforzi?=20

L'ONU stima che circa 7-8 milioni di persone corrono il rischio =
imminente di morire di fame. Il NY Times riferisce in un piccolo pezzo =
(25 settembre) che circa sei milioni di afgani dipendono dagli=20

aiuti alimentari dell'ONU, cos=EC come 3.5 milioni nei campi per =
rifugiati al di l=E0 del confine, molti dei quali sono scappati giusto =
prima che quest'ultimo fosse sigillato. L'articolo riportava che del=20

cibo viene inviato ai campi oltre confine. Se la gente a Washington e le =
redazioni hanno anche una sola cellula grigia funzionante, si renderanno =
conto che devono presentarsi come umanitari che=20

cercano di prevenire la tragedia crudele che ha fatto immediatamente =
seguito alla minaccia di bombardamenti e di attacco militare e alla =
chiusura dei confini che loro stessi avevano imposto. "Gli esperti =
spronano gli Stati Uniti a migliorare la loro immagine incrementando gli =
aiuti ai rifugiati afgani, cos=EC come aiutando nella ricostruzione =
economica" (Christian Science=20

Monitor, 28 settembre). Anche senza specialisti di pubbliche relazioni, =
i funzionari dell'amministrazione devono capire che devono spedire del =
cibo ai rifugiati che ce l'hanno fatta a superare il confine, e per lo =
meno parlare di lanci aerei di cibo per la gente che sta morendo di fame =
all'interno: allo scopo di "salvare le vite" ma anche di "aiutare lo =
sforzo per individuare i gruppi terroristici all'interno =
dell'Afganistan" (Boston Globe, 27 settembre, citazione di un ufficiale =
del Pentagono che descrive questa cosa come "conquistare i cuori e le =
menti della gente"). I redattori del NY Times hanno ripreso lo stesso =
tema il giorno seguente, 12 giorni dopo che il giornale aveva riportato =
che l'operazione omicida stava per essere realizzata".=20

Circa l'entit=E0 dell'aiuto, uno pu=F2 solo sperare che sia enorme, o la =
tragedia umana pu=F2 diventare immensa in poche settimane. Ma dovremmo =
anche tenere a mente che non c'=E8 stato nulla che=20

impedisse massicci lanci di aiuti alimentari sin dall'inizio e che non =
possiamo nemmeno provare ad indovinare quanti siano gi=E0 morti, o =
moriranno presto. Se il governo =E8 ragionevole, ci sar=E0 almeno una =
parvenza dei "massicci lanci aerei" che gli ufficiali menzionano.=20

Le istituzioni legali internazionali approverebbero probabilmente =
tentativi di arrestare e processa Bin Laden ed altri, supponendo che la =
colpevolezza possa essere dimostrata, comprendendo l'uso della forza. =
Perch=E9 gli USA evitano questa possibilit=E0? =C8 solo il desiderio di =
non legittimare un approccio che potrebbe essere usato, allo stesso =
modo, contro i nostri atti di terrorismo, o ci sono altri elementi in =
gioco?=20

Gran parte del mondo ha chiesto agli USA di fornire qualche evidenza del =
collegamento tra Bin Laden ed il crimine, e se tale evidenza potesse =
essere fornita, non sarebbe difficile radunare un=20

sostegno amplissimo ad un'azione internazionale, sotto l'egida dell'ONU, =
per arrestarlo e processare lui ed i suoi collaboratori. Ma non =E8 =
comunque una cosa semplice. Anche se Bin Laden e la sua=20

organizzazione fossero coinvolti nei crimini dell'11 settembre, potrebbe =
essere molto difficile fornirne prove credibili. Come la CIA sa molto =
bene, avendo nutrito e controllato da vicino queste=20

organizzazioni per venti anni, esse sono diffuse, decentralizzate, non =
gerarchiche, probabilmente con pochissimi flussi informatici o direzione =
diretta. E per quello che sappiamo, la gran parte degli=20

esecutori pu=F2 essersi suicidata nella loro missione orrenda.=20

Ci sono altri problemi sullo sfondo. Per citare ancora Roy, "la risposta =
dei Talebani alle richieste di estradizione di Bin Laden da parte degli =
USA =E8 stata insolitamente ragionevole: producete le=20

prove e ve lo daremo. La risposta del presidente Bush =E8 la che =
richiesta non =E8 negoziabile". Roy aggiunge inoltre una delle molte =
ragioni per cui questo quadro =E8 inaccettabile per Washington:=20

"Mentre si parla dell'estradizione dei capi, pu=F2 l'India inserire a =
margine la richiesta di estradizione dagli USA per Warren Anderson? Era =
il capo della Union Carbide, responsabile della perdita di gas di Bhopal =
che uccise 16 mila persone nel 1984. Abbiamo raccolto le prove =
necessarie. =C8 tutto nella richiesta. Possiamo averlo, per favore?" =
Questi confronti suscitano la collera estrema delle frange estreme =
dell'opinione occidentale, alcuni di loro li chiamano "la sinistra": Ma =
per gli occidentali che hanno conservato la loro integrit=E0 morale e =
mentale e per un gran numero tra le vittime di sempre, sono piuttosto =
significativi. I leader di governo presumibilmente lo capiscono.=20

Ed il singolo esempio che Roy cita =E8 solo l'inizio, chiaramente, ed =
uno degli esempi minori, non solo per la scala dell'atrocit=E0, ma =
perch=E9 non fu espressamente un crimine di stato. Supponiamo che=20

l'Iran dovesse richiedere l'estradizione di alti ufficiali delle =
amministrazioni Carter e Reagan, rifiutandosi di presentare un'ampia =
evidenza dei crimini che costoro avevano messo in=20

pratica - e questa sicuramente esiste. O supponiamo che il Nicaragua =
dovesse richiedere l'estradizione dell'ambasciatore USA all'ONU, =
recentemente incaricato di condurre la "guerra contro il terrore", un =
uomo la cui storia include il servizio come "proconsole" (come si =
indicava il pi=F9 delle volte) nel dominio feudale virtuale =
dell'Honduras, dove di sicuro era al corrente delle atrocit=E0 dei =
terroristi che egli stava appoggiando, e che sovrintendeva anche la =
guerra terroristica per la quale gli USA erano stati condannati dalla =
Corte Mondiale e dal Consiglio di Sicurezza (in una risoluzione contro =
la quale gli USA esercitarono il diritto di veto). O molti altri.=20

Si sognerebbero mai gli USA di rispondere a queste richieste presentate =
senza prove, o anche se ampie prove fossero presentate?=20

Queste porte =E8 meglio lasciarle chiuse, cos=EC come =E8 meglio =
mantenere il silenzio sulla nomina di una figura leader nella gestione =
di operazioni condannate in quanto terroristiche dai pi=F9 alti =
organismi internazionali per condurre una "guerra al terrorismo". Pure =
Johnathan Swift rimarrebbe senza parole.=20

Questa pu=F2 essere la ragione per cui gli esperti in pubblicit=E0 =
dell'amministrazione hanno preferito l'utilmente ambiguo termine =
"guerra" al pi=F9 esplicito "crimine", "crimine contro l'umanit=E0 come=20

Robert Fisk, Mary Robinson ed altri l'hanno accuratamente descritto. Ci =
sono procedure ben definite per occuparsi di crimini, per quanto possano =
essere orrendi. Richiedono la prova e=20

l'aderenza al principio secondo cui "coloro che sono colpevoli di questi =
atti" siano "giudicati responsabili una volta che l'evidenza sia stata =
prodotta, ma non altri" (Giovanni Paolo II, NYT 24 settembre).=20

Non, per esempio, il numero sconosciuto di miserabili che stanno morendo =
di fame nel terrore all'interno dei confini sigillati, bench=E9 anche in =
questo caso stiamo parlando di crimini contro l'umanit=E0.=20



Se i Talebani cadessero e Bin Laden o qualcuno ritenuto responsabile =
fosse catturato o ucciso, cosa succederebbe in seguito? Cosa succeder=E0 =
all'Afganistan? Cosa succeder=E0 pi=F9 in generale nelle altre regioni?=20

Il piano di un'amministrazione intelligente sarebbe perseguire il =
programma di genocidio silenzioso in corso, combinandolo con gesti =
umanitari per suscitare l'applauso del solito coro che ha il=20

compito di cantare le lodi dei nobili leaders dediti a "principi e =
valori" e in grado di condurre il mondo verso una "Nuova era" liberata =
dalla disumanit=E0 (=85) Un attacco USA non potrebbe essere=20

comparato alla fallita invasione da parte sovietica negli anni '80. I =
sovietici fronteggiavano un esercito cospicuo di forse 100 mila uomini o =
pi=F9, organizzati, addestrati e pesantemente armati dalla=20

CIA e i suoi compagni. Gli USA si trovano di fronte un'accozzaglia di =
persone in un paese che =E8 stato gi=E0 virtualmente distrutto da 20 =
anni di orrore, per la qual cosa portiamo una responsabilit=E0 non =
leggera. Le forze dei Talebani, cos=EC come sono, potrebbero cedere =
rapidamente fatta eccezione per un nucleo ristretto. E ci si =
aspetterebbe che la popolazione sopravvissuta dia il benvenuto ad=20

una forza di invasori se appena non fosse associata troppo strettamente =
alle bande assassine che hanno ridotto il paese a brandelli prima della =
presa del potere dei Talebani. A questo punto,=20

la maggior parte della gente darebbe probabilmente il benvenuto finanche =
a Gengis Khan.=20

Cosa accadr=E0 dopo? Gli espatriati afgani e, apparentemente, alcuni =
elementi che non fanno parte dei circoli pi=F9 interni dei Talebani =
hanno invocato un'iniziativa dell'ONU per insediare un qualche=20

governo di transizione, in un processo che potrebbe aver successo nel =
tentativo di ricostruire qualcosa di accettabile a partire da questi =
rottami, se solo fosse predisposto un sostanzioso aiuto alla=20

ricostruzione, convogliato attraverso istituzioni indipendenti come =
l'ONU o ONG credibili. Tutto questo dovrebbe essere la responsabilit=E0 =
minima da parte di coloro che hanno trasformato=20

questo paese povero in una terra di terrore, disperazione, cadaveri e =
vittime mutilate. Potrebbe succedere, ma non senza degli sforzi =
sostanziosi delle popolazioni dei paesi ricchi e potenti. Al=20

momento, un qualunque corso di questo genere =E8 stato escluso =
dall'amministrazione Bush, che ha annunciato che non si impegner=E0 nel =
"costruire la nazione" (=85) Ma il rifiuto attuale di considerare =
questo processo non =E8 scolpito nella pietra.=20

Cosa accadr=E0 in altre regioni dipende da fattori interni, dalle =
politiche di agenti stranieri (soprattutto gli USA tra questi, per =
ragioni ovvie) e dalla maniera in cui le cose procedono in Afganistan. =
Difficilmente si pu=F2 essere fiduciosi, ma per molti dei possibili =
andamenti =E8 possibili fare delle valutazioni ragionevoli sugli esiti, =
e ci sono tantissime possibilit=E0, troppe per cercare di=20

passarle in rassegna in brevi commenti.=20



Quale credi sia il ruolo e la priorit=E0 degli attivisti sociali =
preoccupati per la giustizia in questo momento? Dovremmo tenere a freno =
la nostra critica, come alcuni sostengono, o =E8 ora il momento, al =
contrario, di sforzi rinnovati e pi=F9 ampi, non solo perche si tratta =
di una crisi su cui possiamo tentare di avere un impatto positivo, ma =
anche perch=E9 larghi settori dell'opinione pubblica sono di fatto pi=F9 =
recettivi del solito alla discussione ed alla esplorazione, anche se =
altri settori sono ostili in maniera intransigente?=20

Dipende da ci=F2 che questi attivisti sociali stanno cercando di =
ottenere. Se l'obiettivo =E8 di innescare una spirale di violenza ed =
aumentare la probabilit=E0 di ulteriori atrocit=E0 come quella dell'11=20

Settembre - e, rincresciosamente devo dire anche di peggiori, che sono =
gi=E0 ben familiari al mondo - allora dovrebbero senz'altro trattenersi =
dalle analisi e dalle critiche, rifiutarsi di pensare, e=20

ridurre il loro coinvolgimento nelle serissime questioni in cui si sono =
impegnati. Lo stesso consiglio =E8 giustificato se vogliono aiutare gli =
elementi pi=F9 reazionari e retrogradi del sistema di potere =
politico-economico a realizzare i loro piani, che saranno di gran danno =
per la popolazione generale qui e in gran parte del mondo, e potranno =
finanche mettere in pericolo la sopravvivenza.=20

Se, al contrario, l'obiettivo degli attivisti sociali =E8 di ridurre la =
probabilit=E0 di ulteriori atrocit=E0 e di far avanzare le speranze di =
pace, per i diritti umani e la democrazia, allora dovrebbero seguire=20

l'andamento contrario. Dovrebbero intensificare i loro sforzi di =
indagare sui fattori che stanno sullo sfondo di questi ed altri crimini =
e dedicarsi con ancora maggior energia alle giuste cause cui si=20

sono gi=E0 interamente dedicati. Le opportunit=E0 esistono sicuramente.=20

Lo shock per questi crimini orrendi ha gi=E0 aperto anche settori =
elitari ad una riflessione di un genere che sarebbe stato difficile da =
immaginare solo poco tempo fa, e per l'opinione pubblica in generale=20

ci=F2 =E8 ancora pi=F9 vero. Chiaramente ci sono quelli che richiedono =
l'obbedienza silenziosa. Questo ci aspettiamo dall'estrema destra, ma =
chiunque con un po' di familiarit=E0 con la storia se lo aspetter=E0=20

altres=EC da parte di taluni intellettuali di sinistra, forse =
addirittura in una forma pi=F9 accesa. Ma =E8 importante non lasciarsi =
intimidire dallo sbraitare isterico e dalle bugie e tenersi il pi=F9 =
vicini possibile al corso della verit=E0 e dell'onest=E0 e alla =
preoccupazione per le conseguenze di ci=F2 che si fa, o non si riesce a =
fare (=85)

LA CIA E L'ESTREMISMO ISLAMICO

John K.Cooley, "Una guerra Empia. La Cia e l'estremismo islamico". =
Edizioni Eleuthera, luglio 2000.

Recensione di Carlo Gubitosa



Un libro che, se venisse pubblicato oggi, suonerebbe come una facile =
dietrologia, ma che nel 1999, data di uscita dell'edizione originale, =
=E8 stato un tentativo concreto di prevenire gli attentati di cui oggi =
subiamo le conseguenze, un contributo efficace alla prevenzione del =
terrorismo che purtroppo =E8 rimasto ignorato dai sedicenti "esperti" di =
geopolitica che appaiono sui nostri teleschermi. Vale la pena di =
riportare integralmente il testo della quarta di copertina:

Per opporsi all'invasione sovietica dell'Afganistan, nel 1979, gli Stati =
Uniti strinsero in funzione anti-comunista una sorprendente alleanza con =
gli estremisti islamici. Cooley racconta i retroscena di questa alleanza =
e del modo in cui la Cia pianific=F2 la "guerra santa" in Afganistan. =
racconta anche di come, con l'aiuto dell'Arabia Saudita, dei servizi =
segreti militari pakistani e persino con il coinvolgimento della Cina, =
vennero armati, addestrati e finanziati duecentocinquantamila mercenari =
islamici di ogni parte del mondo. Inoltre, con un'impressionante mole di =
prove, Cooley traccia le dirompenti conseguenze di quell'operazione: il =
trionfo dei talebani, la diffusione mondiale del terrorismo islamico, la =
destabilizzazione dell'Algeria e della Cecenia, gli attentati al World =
Trade Center... e in tutto ci=F2 spicca curiosamente il ruolo di Usama =
(ndr e' scritto proprio Usama) Bin Laden, gi=E0 protetto della Cia ed =
ora "nemico pubblico numero uno".



MANUALE PER LA PROPAGANDA DI GUERRA

L'informazione in tempo di guerra.

Ho provato a calarmi nei panni di un esperto militare per riassumere in =
alcuni punti chiave le strategie mediatiche utilizzate negli ultimi anni =
dalle nostre Forze Armate e dall'Alleanza Atlantica per legittimare i =
conflitti armati che hanno avuto come protagonista anche l'Italia. Il =
risultato =E8 un "manuale per la Propaganda di Guerra" che comprende un =
elenco impressionante di strategie e tecniche di manipolazione =
dell'informazione e delle coscienze, a cui il movimento per la Pace =
dovr=E0 rispondere con altrettanta lucidit=E0 ed efficacia per evitare =
di essere schiacciato dall'"informazione a senso unico" che =E8 gi=E0 =
entrata in azione ben prima dei pacifisti, come dimostra l'editoriale di =
Lucio Caracciolo su "Repubblica" del 26 settembre, un articolo che ho =
letto solamente dopo aver realizzato questo scritto, ritrovando le =
tecniche da me descritte applicate con sapiente maestria.

Di Carlo Gubitosa <c.gubitosa@???>

Piccolo manuale per la Propaganda di Guerra.

"La prima battaglia e' quella che si vince sul teleschermo"=20

(Anonimo)

Il punto fondamentale da cui partire =E8 la ricerca della "Giusta =
Causa", un fatto reale ampiamente condannabile dal punto di vista etico =
e politico, a partire dal quale compiere azioni che di etico hanno ben =
poco. (Esempi di "Giuste Cause": Invasione del Kuwait, repressione della =
popolazione albanese del Kossovo, azioni terroristiche)

Si passer=E0 in seguito all'individuazione, personalizzazione e =
demonizzazione del "Nemico". Negare o nascondere ogni legame passato o =
presente, economico o politico con il nemico. Togliere ogni visibilit=E0 =
mediatica alle domande scomode: Chi ha venduto le armi a Saddam ? Chi ha =
fatto affari con Milosevic e Bin Laden prima che si trasformassero nel =
"nuovo Hitler" e nel capo del nuovo "Impero del Male"? Far sfogare sul =
nemico personalizzato l'odio e la rabbia creata ad arte nell'opinione =
pubblica dimenticandosi che fino a ieri il "nemico" era anche nostro =
partner di affari e che continua a gestire i suoi soldi tramite le =
nostre banche. Affrontare la questione del segreto bancario con molta =
delicatezza. Anche se l'eliminazione dei paradisi fiscali e del segreto =
bancario sulle transazioni internazionali sarebbero decisive per =
"ostacolare" il "nemico", il terrorismo, il narcotraffico e il commercio =
delle armi, queste soluzioni non vanno assolutamente menzionate.

Bisogner=E0 poi prestare particolare attenzione alla ricerca di un =
eufemismo per non impiegare mai l'uso della parola "guerra" (Operazione =
di Polizia Internazionale, Missione Umanitaria, Operazione =
antiterrorismo)

Ricordarsi di presentare all'opinione pubblica una sola verit=E0 al =
giorno. In ogni conferenza stampa Nato o nelle dichiarazioni pubbliche =
dei capi di Governo dei paesi in guerra va presentata una sola idea =
chiave che sar=E0 il titolo dei giornali del giorno successivo. Questo =
ha il compito di semplificare il lavoro dei portavoce che devono gestire =
una situazione molto complessa, pi=F9 facile da descrivere se =
trasformata in una affermazione monodimensionale.

In seguito alle prime reazioni si adotter=E0 come risposta l'ostracismo =
e accuse di collaborazionismo con il nemico verso i giornalisti =
colpevoli di aver dato voce alle vittime dell'azione militare. Il =
teorema =E8: chi non =E8 mio amico =E8 necessariamente amico del mio =
nemico. Quando i giornalisti presenti "sul campo" manifestano opinioni =
critiche o non allineate, precisare che nei paesi dove vengono =
realizzate queste trasmissioni vige una strettissima censura militare =
che rende quelle testimonianze prive di valore.

Davanti ai crimini di guerra documentati, agli "effetti collaterali" e =
alle responsabilit=E0 dell'"Alleanza" negare l'evidenza. E' una tecnica =
efficacissima perch=E9 ormai l'opinione pubblica =E8 abituata ad =
affermazioni anche grossolanamente inesatte da parte delle autorit=E0 =
militari e politiche e perch=E9 comunque i giornali danno pi=F9 risalto =
alle menzogne "amiche" che alle affermazioni del "nemico" =
indipendentemente dal fatto che siano vere o meno. Quello che sembra =
solamente faccia tosta e sfrontatezza nella menzogna =E8 in realt=E0 una =
spietata strategia di comunicazione ampiamente collaudata.

Un altro punto chiave =E8 la spettacolarizzazione e trasfigurazione =
della guerra. Anni e anni di "lavoro culturale" realizzato a testa bassa =
dai vari Stallone e Shwarzenegger hanno dato i loro frutti trasformando =
ogni azione militare in un pulito videogame. Inquadrare preferibilmente =
aerei, carri armati, alta tecnologia, soldati "amici" puliti e contenti =
e far vedere il meno possibile il volto del "nemico", che non va =
considerato nella sua umanit=E0, evitare il pi=F9 possibile riferimenti =
o inquadrature sulla popolazione civile.

Sar=E0 opportuno utilizzare come al solito un "pool" di giornalisti =
amici, i soli ad essere abilitati ai "briefing" Nato, per dare =
l'impressione di un controllo democratico da parte della stampa dietro =
il quale si nasconde una censura e una selezione preventiva dei soggetti =
abilitati a fare domande. Ad essi va affiancato il lavoro certosino =
degli "intellettuali" allineati e degli editorialisti compiacenti, con =
particolare riguardo per Ernesto, Angelo, Lucio, Gianni, Paolo, Vittorio =
e altri che si sono gi=E0 distinti in passato per i servigi resi con le =
loro penne a beneficio della "Giusta Causa".

Cercare a tutti i costi la polarizzazione delle posizioni senza lasciare =
spazio alle sfumature. E' molto pi=F9 efficace ridurre la dialettica a =
un semplice "guerra s=EC - guerra no" per includere nel "guerra s=EC" =
anche le posizioni "guerra s=EC ma come intervento militare dei Caschi =
Blu ONU", "guerra s=EC ma senza impiego di armi radioattive", "guerra =
s=EC ma non dal cielo con bombardamenti a tappeto", "guerra s=EC ma =
senza violare le convenzioni di Ginevra scegliendo obiettivi civili come =
ponti o palazzi della televisione", "guerra s=EC ma non con bombe a =
grappolo che violano i trattati per la messa al bando delle mine". =
Ovviamente una volta cooptate queste posizioni nel semplice "Guerra =
si'", il fronte del "guerra no" sar=E0 messo forzatamente in minoranza.

Se le reazioni dovessero persistere bisogner=E0 adoperarsi per la =
ridicolizzazione e la banalizzazione delle posizioni espresse del =
movimento pacifista. Utilizzare la tecnica "hai ragione ma e' meglio =
fare come dico io", ovvero "quello che dici =E8 un'utopia molto bella e =
auspicabile, che io condivido, ma ora c'=E8 un'emergenza e va gestita =
con realismo e con i piedi per terra". Nei dibattiti pubblici =
selezionare figure "deboli", con una scarsa preparazione teorica e =
politica, e mediaticamente poco efficaci per dare l'impressione di una =
totale assenza di proposte concrete da parte di chi critica l'intervento =
armato. Altre categorie utili in cui inquadrare i pacifisti sono le =
seguenti: figli dei fiori, "quelli del G8", Black Bloc, popolo di =
Seattle, ex-sessantottini, preti idealisti affetti da "buonismo" =
cronico, ex-comunisti o veterocomunisti, ragazzini che non hanno ancora =
capito la dura realt=E0 della vita. Evitare assolutamente personaggi =
legati al mondo accademico, ai centri di ricerca sulla Pace, alle reti =
di formazione per la nonviolenza o a qualunque realt=E0 in grado di =
contrapporre una solida base teorica alla teoria dell'intervento armato. =
Utilizzare la tecnica del "dov'erano": "dov'erano i pacifisti quando =
tizio faceva questo?", utilissima per dimostrare ad arte che il =
pacifismo =E8 una cosa che si rispolvera solo in caso di guerra e che =
non ha nessuna valenza nel campo della prevenzione e della risoluzione =
pacifica dei conflitti.

Cercare per quanto possibile di utilizzare immagini con un forte impatto =
emotivo, in grado di far scattare i meccanismi mentali che regolano =
l'istinto, la rabbia e l'aggressivit=E0, in modo da rendere cieca =
l'opinione pubblica ad ogni discorso razionale, negato nei cuori e nelle =
coscienze da una emotivit=E0 esasperata artificialmente attraverso il =
video. Anche se non =E8 di nessuna utilit=E0 dal punto di vista =
informativo, si consiglia di riproporre pi=F9 volte al giorno sugli =
schermi televisivi la sequenza dell'aereo che si schianta sulle torri =
gemelle per mantenere vivo lo shock emotivo che pu=F2 mantenere =
l'opinione pubblica saldamente dalla nostra parte.

Un'altra tecnica efficace =E8 la negazione e l'occultamento delle =
alternative grazie ad un falso senso di informazione. Dare la maggior =
quantit=E0 di informazione possibile, anche nel caso in cui non si =
tratti di dati rilevanti, purch=E9 favorevoli alla nostra posizione e =
all'intervento armato. Far perdere la visione d'insieme con una cronaca =
dettagliatissima di aspetti marginali. In questo modo =E8 possibile =
soffocare le proposte alternative alla guerra in un mare di =
informazioni, impossibili da gestire se non con una necessaria =
semplificazione che va a nostro vantaggio, in quanto la maggior =
quantit=E0 di informazioni in circolazione spinge in direzione della =
guerra. In quest'ottica sar=E0 favorita la produzione a ritmo serrato di =
una grande quantit=E0 di notizie brevi, evitando il pi=F9 possibile =
l'approfondimento, i dossier, le retrospettive storiche e il =
coinvolgimento di persone direttamente coinvolte nei problemi trattati, =
ai quali vanno preferiti gli "pseudo-esperti" che dall'alto della loro =
notoriet=E0 o in virt=F9 di un titolo prestigioso sono pronti a riempire =
i palinsesti dei nostri programmi televisivi.

Curare la gestione "umanitaria" dei profughi. L'inevitabile flusso di =
profughi generato da ogni azione militare va gestito con molta =
attenzione dal punto di vista mediatico, trasformando una massa umana =
costretta alla fuga da un attacco militare in una popolazione sottratta =
a un regime repressivo e finalmente approdata nella civilt=E0 dove =
potr=E0 ricevere tutte le cure e le attenzioni necessarie, ovviamente =
fino allo spegnimento delle telecamere.

Successivamente andr=E0 curata l'enfatizzazione della vittoria e la =
gestione della "mancata deposizione" del leader nemico. Saddam =E8 =
ancora l=EC, e Milosevic =E8 stato cacciato dalle elezioni, non certo =
dalle nostre bombe. Poich=E9 probabilmente anche Bin Laden rimarr=E0 in =
piedi sui cadaveri dei suoi seguaci e delle vittime civili della guerra, =
al termine dell'azione armata, enfatizzare il raggiungimento di altri =
obiettivi (che andranno individuati al momento) e affermare in ogni caso =
l'idea che "abbiamo vinto", "il nemico si =E8 arreso", "sono state =
accettate incondizionatamente tutte le nostre condizioni".

Non stancare e non impaurire l'opinione pubblica. Gestire in maniera =
efficace il rientro alla normalit=E0 e la "chiusura della ferita". =
L'azione militare va chiusa nel pi=F9 breve tempo possibile. Nel caso =
ci=F2 non avvenga dare sempre meno rilevanza alle informazioni sugli =
sviluppi della guerra, relegandole in coda ai telegiornali o nelle =
ultime pagine dei quotidiani, in modo da non "tirare troppo la corda" =
rischiando il malcontento dell'opinione pubblica e l'adesione alle idee =
contrarie alla guerra. In nessun caso la popolazione dei nostri paesi =
deve sentirsi minacciata o avere l'impressione di trovarsi in uno stato =
di guerra o di forte militarizzazione, cos=EC come non vanno messi =
assolutamente in discussione i nostri privilegi, il nostro benessere o =
il nostro stile di vita. La guerra deve essere sempre vissuta come una =
parentesi, anzich=E9 come il normale svolgersi di eventi intercalati da =
periodi pi=F9 o meno lunghi di "pacificazione" militare forzata. Questa =
tecnica =E8 gi=E0 stata sperimentata con successo durante la guerra =
contro la Jugoslavia, quando a bombardamenti ancora in corso siamo =
riusciti a far dare come notizia di apertura dei telegiornali la =
vittoria dello scudetto da parte del Milan. Al termine dell'intervento =
armato chiudere rapidamente ogni strascico relativo agli eventi in =
corso, senza approfondire le conseguenze dell'azione militare sulle =
condizioni della popolazione civile e dei profughi, sull'equilibrio =
ambientale e sulla situazione politica internazionale.

Tutte queste direttive vanno seguite scrupolosamente affinch=E9 anche =
questa guerra si trasformi in un eccezionale evento mediatico e in una =
grande prova di forza per la nostra civilt=E0 e la nostra democrazia. =
Tutti gli operatori dell'informazione che proveranno a sottrarsi a =
questo progetto, attraverso la produzione di informazioni non allineate =
o l'utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione, verranno =
inesorabilmente marginalizzati e penalizzati nella loro attivit=E0 =
lavorativa grazie al controllo capillare delle forze politiche, =
responsabili dell'intervento militare, sui grandi gruppi =
dell'informazione, un controllo che in Italia e' favorito anche =
dall'altissimo livello di concentrazione della propriet=E0 nel settore =
dell'editoria, delle telecomunicazioni e del multimedia.

IL TERRORISMO SILENZIOSO

11 settembre 2001=20

Anche oggi 35.615 bambini sono morti di fame.

vittime: 35.615 (Fonte: FAO)=20

luogo: paesi poveri del pianeta=20

edizioni speciali del tg: zero=20

articoli della stampa: zero=20

messaggi del presidente della repubblica: zero=20

convocazioni delle commissioni d'emergenza: zero=20

manifestazioni di solidariet=E0: zero=20

minuti di silenzio: zero=20

commemorazioni delle vittime: zero=20

social forums organizzati: zero=20

messaggi del papa: zero=20

le borse internazionali: non vanno male=20

l'euro: in ripresa=20

livello d'allarme: zero=20

mobilizzazione dell'esercito: nessuna=20

ipotesi sull'identita dei criminali: nessuna=20

probabili mandanti: i paesi ricchi

Fonte: http://users.skynet.be/aden-news/

Lettera aperta ai pacifisti=20

Cari amici, abbiamo aderito alla marcia PerugiaAssisi di domenica =
prossima e quelli di noi che ci saranno, saranno l=EC ancora una volta =
perch=E9 tutti noi vogliamo, come voi, un futuro di pace, di giustizia, =
di libert=E0. Sfileremo insieme quindi, consapevoli della crisi =
drammatica che ha investito il mondo dopo le stragi dell'undici =
settembre e naturalmente delle differenze di giudizio emerse tra noi =
dopo la reazione militare contro il regime talebano di Kabul. I =
militanti dell'Ulivo ci saranno perch=E9 la marcia della pace =E8 stata =
storicamente la sede di un impegno comune degli uomini e delle donne di =
buona volont=E0 ma anche l'occasione per confrontare opinioni e culture =
diverse. E dunque con voi in primo luogo vogliamo dialogare per =
approfondire le ragioni di ciascuno.

Come sapete, noi non condividiamo la posizione che alcuni di voi hanno =
assunto dopo l'attacco americano all'Afghanistan. L'azione militare di =
questi giorni contro postazioni dei talebani =E8 una reazione mirata e =
legittima dopo gli attentati di New York e Washington. In termini =
generali, =E8 un dovere morale colpire strutture legate al terrorismo =
dotate di mezzi e risorse potenzialmente devastanti. E ci=F2 =E8 tanto =
pi=F9 vero alla luce del proclama di Osama Bin Laden e del suo programma =
di guerra totale all'Occidente, ai suoi popoli, ai simboli della nostra =
cultura. Sappiamo bene che a dividerci non =E8 il giudizio su questa =
manifestazione di fanatismo ma le politiche e gli strumenti necessari a =
neutralizzarlo. Ed =E8 appunto su questo che dobbiamo confrontarci.

La prima considerazione riguarda la guerra, l'idea che abbiamo della =
guerra e soprattutto la sua data d'inizio. Da questo punto di vista, =
dovremmo evitare di ripetere gli errori gi=E0 compiuti all'epoca della =
ex Jugoslavia. La guerra, la concreta guerra che insanguina =
l'Afghanistan, non =E8 iniziata con i missili Cruise lanciati in questi =
giorni. La guerra =E8 da anni quella dei talebani contro il popolo =
afgano. E prima ancora quella dell'invasione sovietica. Milioni di =
persone oppresse da una dittatura odiosa che costringe le donne a =
condizioni di vita inumane. Una guerra che ha gi=E0 causato migliaia di =
vittime. Nel corso del tempo, quello stesso regime ha fornito basi =
operative, supporti logistici e protezione politica all'organizzazione =
terroristica di Bin Laden. Per settimane, dopo gli attentati di =
settembre, la comunit=E0 internazionale ha chiesto al regime di Kabul =
una totale collaborazione e la consegna dei terroristi ricevendo in =
cambio un rifiuto sprezzante. Solo a questo punto, e dopo che l'Onu ha =
legittimato con sue risoluzioni l'uso della forza contro esecutori, =
mandanti e complici delle stragi americane, =E8 partita l'offensiva =
militare.

Si poteva agire diversamente? Crediamo di no. Riteniamo si fosse giunti =
a un punto tale da rendere necessaria un'azione di forza che fosse in =
grado di colpire le centrali logistiche del terrore e di isolare il =
regime talebano. Voi dite che l'azione =E8 in s=E9 illegittima perch=E9 =
=93espressamente vietata dalla Carta delle Nazioni Unite=94. E' una =
posizione contraddetta dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu e dalle =
parole stesse del Segretario generale, Kofi Annan, il quale esprimendo =
sostegno all'iniziativa americana ha parlato esplicitamente di =
=93legittima difesa=94 richiamando l'articolo 51 della Carta delle =
Nazioni Unite.

Abbiamo rammentato la tragedia jugoslava non a caso. Anche allora ci fu =
chi invoc=F2 l'intervento dell'Onu. Un intervento militare e non solo =
diplomatico. Quell'azione per=F2 non venne. E a Srebrenica - solo per =
citare l'orrore pi=F9 indicibile - nell'estate del 1995 si comp=EC il =
massacro di ottomila mussulmani deportati, uccisi e gettati in fosse =
comuni. Qualche giorno prima, i caschi blu olandesi che controllavano =
l'enclave bosniaca avevano invocato a pi=F9 riprese un bombardamento =
dissuasivo della Nato sulle milizie serbe che accerchiavano la citt=E0. =
Ma, come ricorderete, nessun aereo si lev=F2 in volo e il mondo sub=EC =
in silenzio l'onta di una tragedia e di una vergogna. Lo rammentiamo a =
ciascuno di noi per ammonirci dal cedimento a posizioni di principio =
discutibili nel merito ma soprattutto impotenti a risolvere il dramma =
concreto di milioni di persone disperate. L'uso della forza - questo =E8 =
il punto - non pu=F2 essere un tab=F9. Talvolta esso si manifesta come =
una dolorosa necessit=E0 per impedire che si consumino tragedie pi=F9 =
grandi. In questo senso l'attacco ai talebani non =E8 un'aggressione al =
popolo afgano n=E9 tantomeno una sfida all'Islam. E' la condizione per =
isolare un regime sanguinario e per rimuovere il pericolo di un attacco =
all'umanit=E0 mascherato sotto le sembianze di una sedicente guerra di =
religione e di civilt=E0.

La seconda considerazione investe pi=F9 direttamente la politica e le =
sue responsabilit=E0. Come si =E8 detto da pi=F9 parti gli eventi delle =
ultime settimane hanno cambiato il corso della storia. Questo pu=F2 =
restituire alla politica una funzione centrale nella gestione di questa =
crisi e delle prospettive della globalizzazione. Non era un esito =
scontato. Vi ha contribuito, a diverso titolo, pi=F9 di un protagonista. =
L'amministrazione americana, senza dubbio, con la decisione di non =
precipitare tutto in una reazione cieca e immediata. Arafat, scegliendo =
da subito la collocazione pi=F9 difficile ma certamente pi=F9 saggia e =
utile alla causa palestinese, e con lui la leadership israeliana =
consapevole dell'urgenza di una tregua. E ancora, la Russia di Putin, la =
Cina, una parte importante del mondo arabo e naturalmente l'Europa e il =
nostro paese; realt=E0 e nazioni distanti ma unite per la prima volta in =
una coalizione mondiale che ridisegna lo scenario geopolitico del dopo =
guerra fredda. E' probabile che la grandezza di questi eventi si =
manifester=E0 in tutta la sua portata col passare degli anni. Ma =
qualcosa si pu=F2 dire da subito. Le novit=E0 di queste settimane =
consentono di pensare all'azione militare in atto come a una sola delle =
articolazioni di una strategia che si sviluppa lungo piani diversi. E' =
ripreso, seppure in condizioni difficilissime, il dialogo tra israeliani =
e palestinesi. Sharon ha dovuto prendere atto dell'interesse strategico =
degli Stati Uniti a rilanciare, qui e ora, la convivenza tra la =
sicurezza dello Stato di Israele e il diritto a una patria per i =
palestinesi.

Anche questo =E8 un risultato della politica perseguita in queste =
settimane dalla comunit=E0 internazionale. Lo stesso dovr=E0 accadere, =
nei mesi a venire, per altre aree e contesti di crisi. Ci=F2 a cui =
stiamo assistendo =E8 la ricerca, faticosa e tormentata fin che si =
vuole, di un diverso ordine globale. Siamo tutti chiamati a fare i conti =
con questo mutamento. Possiamo leggere tutto questo come il modo =
concreto in cui la politica si riappropria delle sue prerogative =
assolvendo a una funzione storica di regolazione dei conflitti e di =
governo degli equilibri globali. Prosciugare i giacimenti dell'odio e =
della sofferenza, colpire lo sfruttamento dei pi=F9 poveri e ripensare =
le strategie dello sviluppo e del benessere: questa pu=F2 divenire la =
nuova agenda politica mondiale. La sfida =E8 esserne protagonisti, =
condurre un'azione concreta perch=E9 prevalgano le ragioni della pace e =
della politica su scala europea e internazionale.

Dicendo questo noi riconosciamo non solo piena legittimit=E0 ma un ruolo =
prezioso alle posizioni di un pacifismo integrale. Ma dobbiamo anche =
dire, con la stessa sincerit=E0, che non esiste un solo modo di =
concepire la lotta per la pace e che il nostro ruolo - quello di una =
coalizione che si =E8 assunta in un passato recente la responsabilit=E0 =
di guidare il paese e che punta a farlo nuovamente in futuro - =E8 un =
ruolo diverso, ma punta risolutamente al traguardo di una pace vera e =
stabile. E si misura con l'obbligo, in momenti difficili e drammatici, =
di assumersi la responsabilit=E0 di scelte che, per le ragioni indicate, =
non possono escludere un uso regolato della forza. Cos=EC =E8 stato per =
il Kosovo e quella scelta ha contribuito a salvare migliaia di vite, a =
proteggere decine di migliaia di profughi, a combattere la dittatura di =
Milosevic e a portare la democrazia dove prima democrazia non c'era.

E' questo che ci spinge a confrontarci con voi su come legare =
indissolubilmente pace e giustizia, cessazione dei conflitti e rimozione =
delle ingiustizie che spesso li originano. In questa situazione =E8 =
tanto pi=F9 importante che nessuno pensi di interpretare da solo, e =
unicamente sulla base dei propri princ=ECpi, le ragioni vere e gli =
obiettivi duraturi della pace. Diciamo che mai come adesso bisogna saper =
ascoltare e comprendere le ragioni degli altri. Come chi ha oggi la =
responsabilit=E0 della guida dell'Ulivo e chi in questi anni ha guidato =
il governo del paese, tanto ci sentivamo in dovere di dirvi per la stima =
e il rispetto reciproco tra noi.=20

Francesco Rutelli, Piero Fassino, Giuliano Amato, Massimo D'Alema, =
Lamberto Dini=20

(Repubblica 11/10/01)

SCHEDA: PAROLE SULLA GUERRA




"E' stato un atto di guerra, non solo di terrorismo. Un nuovo tipo di =
guerra, per la quale noi chiameremo gli altri paesi ad unirsi a noi: ci =
=E8 stata dichiarata guerra e noi guideremo il mondo alla vittoria".

"Sar=E0 una battaglia lunga. Ma non abbiate dubbi: la vinceremo. Questa =
sar=E0 una gigantesca lotta del bene contro il male, ma il bene =
prevarr=E0.=20

"Non ci sar=E0 nessuna distinzione fra i terroristi che hanno compiuto =
l'attacco e gli Stati che li fiancheggiano".

George W. Bush, Presidente degli Stati Uniti

----------------------------

"Abbiamo bisogno di giustizia, non di guerra. [...] Dobbiamo proteggere =
la nostra sicurezza, ma non distruggere Kabul: che vuol dire la politica =
di Bush? Vogliamo cancellare l'Afghanistan dalla carta geografica? Le =
risposte che sono necessarie sono politiche, chiudere il gap tra ricchi =
e poveri, tra bianchi e neri, tra nord e sud del mondo".

Cora Weiss, presidente dell'International Peace Bureau

----------------------------

"E' certo l'inizio di una guerra globale, diversa da tutte quelle che =
abbiamo conosciuto, e con la particolarit=E0 che non ci sono soluzioni =
militari a questo conflitto. Eppure i leader occidentali hanno reagito =
subito in termini militari e il rischio e' che questa finisca per essere =
davvero una guerra tra civilt=E0, con conseguenze ben ancora pi=F9 gravi =
e drammatiche di quelle che hanno avuto gli attacchi a New York e =
Washington. Ci potrebbe essere un dilagare della violenza a scala =
planetaria che non ha precedenti".

"I nuovi movimenti globali devono continuare a chiedere che che siano =
affrontati i problemi del pianeta, le sofferenze degli oppressi, le =
diseguaglianze, che le decisioni a scala globale siano prese in modo =
pi=F9 democratico e rappresentativo. Se no la violenza, in un modo o =
nell'altro, sar=E0 destinata a restare con noi".

Richard Falk, docente universitario a Princeton

----------------------------

"Spiacevoli ma accettabili eventuali vittime civili in atti di =
rappresaglia, visto le perdite subite dai nostri".=20

Bill Bennett, senatore Usa

----------------------------

"Non si possono sacrificare vittime innocenti per soddisfare la sete di =
potere dei governi imperiali e dei conflitti di coloro che si =
considerano padroni del mondo e pretendono di ripartire il pianeta come =
se fossero fette di una torta appetitosa. Gli attentati dell'11 =
settembre dimostrano che non c'=E8 scienza e tecnologia capace di =
proteggere persone o nazioni. Inutile che gli Usa abbiano speso 400=20

miliardi di dollari quest'anno per la difesa. Sarebbe stato meglio che =
questa fortuna fosse stata destinata alla pace mondiale, che solo =
arriver=E0 il giorno in cui sar=E0 figlia della giustizia".

Frei Betto, sociologo e scrittore brasiliano

----------------------------

"Questo dibattito =E8 importante perch=E9 siamo di fronte a un attacco =
di proporzioni epocali. Non solo contro gli Stati uniti, ma anche contro =
i valore democratici in cui noi tutti crediamo cosi' appassionatamente. =
E' un attacco contro il mondo civilizzato".

Tony Blair, primo ministro inglese

----------------------------

[Dissento da chi] "pensa che mostrare i muscoli e andare a colpire =
donne, bambini, vittime innocenti, cio=E9 gli stessi obiettivi dei =
terroristi, sia la soluzione a questo problema. Il pericolo e' quello di =
una generazione in Irak e Medio oriente che sta crescendo nell'odio =
pi=F9 assoluto degli Stati Uniti. Questo =E8 il problema da affrontare =
e non con i bombardamenti visti nel passato".

Tam Dalylell, deputato pi=F9 anziano della Camera dei Comuni inglese

----------------------------

"Questi attentati richiedono una lotta senza quartiere contro il =
terrorismo. Sappiamo di difendere in questo modo i valori che sono alla =
base della civilt=E0 e della pacifica convivenza fra i popoli. I popoli =
liberi debbono essere uniti e compatti nella risposta a questo atto di =
guerra contro il mondo civile".

Carlo Azeglio Ciampi, Presidente della Repubblica Italiana

----------------------------

"C'=E8 dietro l'idea che la civilt=E0 sia unica, con la 'c' maiuscola, e =
tutto quello che =E8 diverso da noi, sia alieno e barbarico. Questo =
ragionamento =E8 antropologicamente inaccettabile; trovo gli stereotipi =
di questo genere dal punto di vista culturale e politico, molto =
pericolosi. Nessuno pensa che i terroristi siano delle brave persone, ma =
sta di fatto che il terrorismo =E8 sempre un fatto politico, viene da =
una crisi, una mancanza, un fallimento della politica. La civilt=E0 non =
c'entra".

Fabrizio Tonello, docente all'universit=E0 di Padova

----------------------------

"Questo =E8 il copione dello scontro di civilt=E0, l'idea sviluppata =
qualche anno fa da Samuel Huntington, secondo cui gli Stati uniti devono =
scontrarsi con le civilt=E0 del pianeta che hanno valori e orizzonti =
diversi da quelli occidentali, soprattutto con il mondo islamico. Una =
visione pericolosa che aggrava i problemi e le tensioni esistenti, a =
partire da quelli in Medio oriente, dove la politica degli Stati uniti =
ha aggravato il conflitto, con il sostegno incondizionato a Israele e =
nessun attenzione per i diritti e le sofferenze dei palestinesi".

Marcus Raskin, politologo, docente alla George Washington University, un =
tempo consigliere di John Kennedy alla Casa Bianca, fondatore =
dell'Institute for policy studies di Washington

----------------------------

"Il risultato di questi attacchi =E8 che Israele si ritrova un mandato =
in bianco per trattare a modo suo con i palestinesi, crea una situazione =
in cui tutti i governi repressivi hanno via libera nei confronti di =
qualunque sfida possano subire, aumenta insomma la legittimit=E0 di =
politiche di repressione. Il governo Usa =E8 ora pi=F9 forte nei =
confronti della propria societ=E0 civile, i cittadini saranno pronti ad =
accettare limitazioni della libert=E0, a dare pi=F9 poteri discrezionali =
alla polizia nei confronti dell'opposizione. Tutto questo rafforza =
quello che abbiamo visto con le maniere usate dal governo italiano nei =
confronti della protesta contro il G8 di Genova del luglio scorso".

Cora Weiss, presidente dell'International Peace Bureau

----------------------------

"Ci stanno uccidendo lentamente giorno dopo giorno - sostiene Abed, =
palestinese, venti anni occhialetti da intellettuale in un buon inglese =
- e ormai il numero di giovani senza speranza cresce sempre di pi=F9".=20

"Tutti sono in bilico tra l'emigrazione, se ci riescono e se si hanno i =
soldi per farlo - sostiene dopo averci invitato nella sua casa dalle =
pareti e dal soffitto ammuffiti dove in due stanze vive con i suoi sei =
fratelli e sorelle e la madre malata - e il sacrificare la propria vita =
per il nostro paese. Non =E8 fanatismo ma disperazione. Loro hanno armi =
potentissime, noi i nostri corpi. La politica degli Usa e di Israele, =
non sta lasciando a milioni di palestinesi, di arabi e di musulmani =
altra alternativa che una lotta senza quartiere. Di fare, in parte e su =
scala assai pi=F9 ridotta, quel che loro in realt=E0 hanno sempre =
fatto".

"Quello che ha buttato l'aereo contro le torri gemelle - sostiene poco =
dopo uno dei suoi fratelli, laureato in ingegneria ma costretto a =
vendere polli in un girarrosto ambulante - non =E8 certo pi=F9 colpevole =
dei piloti americani che hanno sganciato le bombe atomiche su Hiroshima =
e Nagasaki o di Sharon che =E8 arrivato a bruciare vivi con le bombe al =
fosforo tanti abitanti dei campi o di Beirut. Purtroppo il giudizio =
morale sulle bombe sembra dipendere solo dal fatto se uno ci sta sotto o =
sopra. Non se debbano essere usate o meno come dovrebbe essere. Questo =
=E8 il mondo che hanno voluto gli Usa e che hanno ottenuto. E per =
capirlo bisogna guardarlo anche dalla parte dei poveri polli, non solo =
da quella dell'oste".

(da: Il Manifesto, servizio da Beirut)

----------------------------

"Ogni attacco armato sul territorio di alleati, proveniente da qualsiasi =
direzione, dar=E0 luogo all'applicazione degli articoli 5 e 6 del =
trattato di Washington. La sicurezza dell'alleanza deve comunque tener =
conto anche del contesto globale. L'interesse alla sicurezza =
dell'alleanza pu=F2 essere toccato da altri rischi di pi=F9 ampia =
natura, compresi atti di terrorismo, sabotaggio, crimine organizzato, e =
dalla interruzione del flusso di risorse vitali. Anche il movimento =
incontrollato di un grande numero di persone, in particolare quale =
conseguenza di conflitti armati, pu=F2 porre problemi per la sicurezza e =
la stabilit=E0 dell'alleanza. All'interno dell'alleanza esistono intese =
finalizzate alla consultazione fra gli alleati e al coordinamento dei =
loro sforzi, incluse le loro risposte a rischi di questo tipo".

Dal "Nuovo concetto strategico della Nato", sottoscritto dai paesi =
membri nell'aprile '99 durante la guerra del Kosovo, firmato per =
l'Italia da Massimo D'Alema e mai sottoposto a ratifica del Parlamento =
Italiano

----------------------------

"Noi siamo pronti a pagare qualsiasi prezzo per difenderci, e a =
utilizzare tutti i mezzi per prenderci la rivincita".=20

Mohammad Omar, guida spirituale dei taleban, mullah della moschea =
Kandahar, Afghanistan

"Musulmani di tutto il mondo, dobbiamo unirci se gli Usa ci attaccano", =
un imam della moschea di Kabul

----------------------------

"I mujahedin che proteggono Osama Bin Laden e fanno attentati per suo =
conto? Li abbiamo addestrati noi in Scozia".=20

"I mujahedin erano buoni soldati ma non avevano grandi abilit=E0 =
tattiche e di progettazione. [...] il risultato pi=F9 grande che abbiamo =
ottenuto =E8 stato quello di trasformare un gruppo di buoni soldati, ma =
disorganizzati, in una organizzatissima unit=E0 combattente".

Ken Connor, ex membro delle SAS, le teste di cuoio inglesi

----------------------------

"E' questo il risultato di una politica perseguita dagli Stati uniti da =
Reagan, George Bush Senior, Clinton. Il contesto cambia, ma di poco. Gli =
americani, in Afganistan, in Algeria, in Arabia saudita, Egitto hanno =
negli ultimi dieci o quindici anni reclutato, addestrato e finanziato le =
persone sbagliate: la Cia, in Afganistan, ha condotto una operazione in =
funzione antisovietica, finanziando i Mujahiddin con 6 milioni di =
dollari. Venne considerata dai servizi segreti un vero successo. Mezze =
figure del fanatismo islamico vennero incoraggiate e "appaltate"".

Gabriel Kolko, Professor Emeritus alla York University di Toronto

----------------------------

"Il dominio sul mondo ha come prezzo il venire in conflitto con tipi =
come Bin Laden i quali, lungi dall'essere "fuori della civilta'" sono un =
puro prodotto della politica estera americana di appena 15 anni or sono. =
Era di Reagan e di Bush padre, per quelli che hanno memoria".

Fabrizio Tonello, docente all'universit=E0 di Padova

----------------------------

"Il fondamentalismo islamico [...] ha i suoi inconfutabili alibi: mezzo =
secolo di guerre americane in Medio-oriente e no (talune con l'avvallo =
dei governi italiani, oltre a quello di tutte le altre nazioni del =
Patto, e sul quale ho trovato inutile sia dissentire che consentire) =
sono un alibi sacrosanto".=20

[Noi che] "proviamo sconcerto e pena e solidarieta' per le vittime dei =
terroristi kamikaze e che tuttavia non dimentichiamo lo sconcerto e la =
pena, e un senso di solidarieta' per quanto frustrata dal sistema, per i =
popoli affamati, calpesatati, sfruttati (e dai loro stessi capi e =
dall'accidente tutto) del Medio Oriente e dell' Africa e del Sud =
America: soltanto ci permettiamo, e non ci stancheremo di permetterci, =
di dire che il nostro non e' il Regno del Bene e il loro non e' l'Impero =
del Male".

Aldo Busi, scrittore

----------------------------

"Su come reagire abbiamo la possibilit=E0 di una scelta. Possiamo =
esprimere un orrore giustificato; possiamo tentare di capire cosa pu=F2 =
aver portato al gesto criminale, e ci=F2 significa fare uno sforzo per =
entrare nella mente dei possibili autori dell'attentato. Se scegliamo =
questa seconda strada, non possiamo fare di meglio, credo, che ascoltare =
le parole di Robert Fisk, la cui diretta conoscenza e familiarit=E0 con =
gli affari interni della regione =E8 incomparabile dopo tanti anni di =
studio. Descrivendo la "malvagit=E0 e la spaventosa crudelt=E0 di un =
popolo oppresso e umiliato", egli scrive che "non =E8 la guerra della =
democrazia contro il terrore che al mondo verr=E0 chiesta di combattere =
nei giorni a venire. Ma si tratta anche dei missili americani che =
distruggono le case dei palestinesi, degli elicotteri Usa che centrano =
un'ambulanza libanese, e di bombe americane che esplodono su un paese di =
nome Qana, e ancora della milizia libanese - pagata e attrezzata =
dall'alleato israeliano dell'America - che rapisce, stupra e uccide nei =
campi profughi". E ancora molto di pi=F9. Di nuovo, abbiamo la scelta: =
possiamo tentare di capire, o rifiutarci di farlo, contribuendo al =
concretizzarsi dell'ipotesi che il peggio sia ancora davanti a noi".

Noam Chomsky, linguista, docente al MIT di Boston, nonch=E9 autorevole =
intellettuale radical americano

----------------------------

"Le politiche economiche che gli Stati uniti e gli altri paesi ricchi =
hanno imposto al mondo hanno provocato disastri sociali. Negli USA e in =
molti paesi europei c'=E8 prosperit=E0, mentre nel resto del mondo =E8 =
solo povert=E0, guerra, fame, malattie. Quando gli Stati Uniti si sono =
interessati a qualche problema nel mondo, hanno seguito due strade: o =
hanno puntato ad un controllo militare dell'area interessata dalla loro =
azione, o hanno imposto misure economiche che hanno spesso fatto =
aumentare la miseria e la povert=E0".=20

"Pensiamo ai biglietti lasciati a Manhattan dove si pu=F2 leggere =
"peace, not war", "no more killing". Oppure al senso di solidariet=E0 =
comune che c'=E8 nelle veglie di preghiera. Sono semplici messaggi e =
pratiche che sono contro l'escalation della guerra. [...] Sono messaggi =
scritti da giovani e meno giovani, persone che vogliono immaginare una =
vita buona da vivere. Sono uomini donne che non vogliono la guerra. =
Posso sbagliare, ma spero di no, ma questi sono sentimenti fortemente =
presenti nell'opinione pubblica americani e che possono diventare il =
germe di un nuovo movimento contro l'escalation militare".

Saskia Sassen, economista, autrice del libro "Global City"

----------------------------

"Dallo stesso senso di vulnerabilit=E0 di questi giorni pu=F2 nascere un =
altro percorso. Se il mondo e' entrato in casa nostra con gli squarci =
nelle torri gemelle di New York, possiamo iniziare a vedere i problemi =
che ci sono nel mondo, possiamo metterci nei panni degli altri, smettere =
con l'amnesia per le conseguenze delle nostre azioni, pensare a un =
sistema commerciale pi=F9 equo, ad uno sviluppo sostenibile, a un =
disarmo radicale, al divario crescente tra ricchi e poveri del pianeta. =
Ma per questo occorre un cambiamento profondo del nostro modo di =
pensare. Dovremmo abbandonare un modo di vivere basato sul principio che =
noi sappiamo fare meglio di chiunque altro, che dobbiamo essere i primi =
per forza. Dovremmo smetterla di imporre al resto del mondo le nostre =
idee e le nostre politiche. E' un percorso che si deve fare fuori dalla =
politica, dalle strategie del governo, ma che deve svilupparsi nella =
societ=E0 civile, nelle reti transnazionali, per arrivare in sedi come =
le Nazioni Unite e da qui fare pressione sulla politica americana".

Marcus Raskin, politologo, docente alla George Washington University, un =
tempo consigliere di John Kennedy alla Casa Bianca, fondatore =
dell'Institute for Policy Studies di Washington



Tutte le citazioni di questa scheda "parole sulla guerra" sono state =
tratte da interviste pubblicate su http://www.ilmanifesto.it/ eccetto: =
le dichiarazioni di Bush (http://www.repubblica.it/ ), le riflessioni di =
Tonello sulla civilt=E0 (trascrizione dell'intervista di =
http://www.radiopopolare.it/ ), il pezzo di Chomsky (disponibile ormai =
su molti siti web). La scheda =E8 a cura di Francesco Rizzi =
(franxe@???).

STORIA DELLE PAROLE SULLA GUERRA

"Disprezzo profondamente chi =E8 felice di marciare nei ranghi e nelle =
formazioni militari al seguito di una musica: costui solo per errore ha =
ricevuto un cervello; un midollo spinale gli sarebbe pi=F9 che =
sufficiente".

Albert Einstein (1879-1955), fisico tedesco

"Una sola cosa non ha sviluppato l'uomo: la caserma".

Joseph Ernest Renan (1823-1892), scrittore francese

"E' con i poveri che i ricchi si fanno la guerra".

Luis Blanc (1811-1882), uomo politico francese

"Una guerra perduta come pure una guerra vittoriosa porta un aumento =
delle banche e delle industrie".

Max Weber(1864-1920), sociologo tedesco

"L'uomo deve essere educato a far la guerra e la donna costituir=E0 il =
passatempo del guerriero; tutto il resto =E8 follia".

Friedrich Nietzsche (1844-1900), filosofo tedesco

"Chi vede come noi uomini siamo fatti e pensa che la guerra =E8 bella o =
che valga pi=F9 della pace =E8 storpio di mente".

Cartesio (1596-1650), matematico e filosofo francese (Descartes Ren=E9)

"I vantaggi della guerra, se ce n'=E8 qualcuno, sono solo per i potenti =
della nazione vincente. Gli svantaggi ricadono sulla povera gente".

Bertrand Russel (1872-1970), matematico e filosofo inglese

"Le guerre si fanno per creare debiti. La guerra =E8 il sabotaggio pi=F9 =
atroce".

Ezra Pound (1885-1972), poeta e critico statunitense

"Combattere e vincere cento battaglie non =E8 prova di suprema =
eccellenza; la suprema bravura consiste nel piegare la resistenza del =
nemico senza combattere".

Sun Tzu, stratega cinese vissuto 2500 anni fa

"Se i miei soldati cominciassero a pensare, nessuno rimarrebbe nelle mie =
file".

Federico II Hohenzollern, re di Prussia (1712-1786)

Elogio della guerra. "E' la salute etica dei popoli (...) =E8 come il =
movimento dei venti per le acque del mare: evita che queste si =
putrefacciano".

Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1830), filosofo tedesco

"Abbiamo bisogni di cadaveri per lastricare le strade di tutti i =
trionfi".

Giovanni Papini (1881-1956), scrittore

Il trucco della guerra. "La guerra non =E8 altro che una comoda elusione =
dei compiti della pace. In quanto sostituisce l'avventura esterna al =
lavoro e al miglioramento interno, essa =E8 moralmente cos=EC screditata =
che si pu=F2 ben pensare non sia mai stata altro che un mezzo di =
oppressione interna e di assoggettamento dei popoli, il grande mezzo =
ingannatore per indurli a gridare 'evvive' alla propria sconfitta di =
fronte al governo vittorioso".

Thomas Mann (1875-1955), scrittore tedesco

Esaltarsi alla guerra. "Quando ascontando vecchie canzoni o addirittura =
marce militari sento un brivido che comincia a serpeggiarmi per le vene, =
mi oppongo alla tentazione dicendomi che anche gli scimpanz=E9, per =
prepararsi o istigarsi alla lotta, emettono rumori ritmici".

Konrad Lorenz (1903-1989), etologo austriaco

Spietatezza bellica. "E' questione di umanit=E0 far la guerra in maniera =
feroce affinch=E9 finisca prima".

F. von Bernhardi

"Se la propensione alla guerra =E8 un prodotto della pulsione =
distruttiva, contro di essa =E8 ovvio ricorrere all'antagonista di =
questa pulsione: l'Eros. Tutto ci=F2 che fa sorgere legami emotivi tra =
gli uomini deve agire contro la guerra (...) La psicoanalisi non ha =
bisogno di vergognarsi se qui si parla d'amore, perch=E9 la religione =
dice la stessa cosa: "Ama il prossimo tuo come te stesso". Ora, questo =
=E8 un precetto facile da esigere, ma difficile da attuare. L'altro tipo =
di legame emotivo =E8 quello per identificazione. Tutto ci=F2 che =
provoca solidariet=E0 significative tra gli uomini risveglia sentimenti =
comuni di questo genere, le identificazioni. Su di esse riposa in buona =
parte l'assetto della societ=E0 umana".

Sigmund Freud (1856-1939), fondatore della psicoanalisi, lettera del =
1932 ad Einstein

"Vi =E8 una possibilit=E0 di dirigere l'evoluzione psichica degli uomini =
in modo che diventino capaci di resistere alle psicosi dell'odio e della =
distruzione? Non penso qui affatto solo alle cosiddette masse incolte. =
L'esperienza prova che piuttosto la cosiddetta "intellighenzia" cede per =
prima a queste rovinose suggestioni collettive, poich=E9 l'intellettuale =
non ha contatto diretto con la rozza realt=E0, ma la vive attraverso la =
sua forma riassuntiva pi=F9 facile, quella della pagina stampata".

Albert Einstein (1879-1955), fisico tedesco, lettera del 1932 a Freud

"Facciamo la guerra per poter vivere in pace".

Aristotele (384-332 a.C.), filosofo greco

"La razza umana =E8 diventata forte nella lotta perpetua, e non pot=E0 =
che perire in una perpetua pace". Adolf Hitler (1889-1945), fondatore =
del nazismo

"Tutti i popoli sono per la pace, nessun governo lo =E8".=20

Paul Leautaud (1872-1956), scrittore francese

"La sola garanzia di una lunga pace tra due stati =E8 l'impotenza =
reciproca di nuocersi".=20

Duca di L=E9vis

"Fate mostra di essere pronti alla guerra e avrete la pace".

Tito Livio (59-17 d.C.), storico romano

"Io ammetto che la guerra sia spaventosa, ma non al punto di doversi =
sopportare ogni cosa pur di non affrontarla".

Polibio (202-120 a.C.), storico greco

"La pace =E8 pi=F9 importante di ogni giustizia; e la pace non fu fatta =
per amore della giustizia, ma la giustizia per amor della pace".

Martin Lutero (1483-1546), fondarore del movimento protestante

"La pace ha le sue vittorie non meno celebri di quelle della guerra".

John Milton (1608-1674), poeta inglese

"Dove fanno il deserto, quello chiamano pace".

Cornelio Tacito (54-120 d.C.), storico latino

"Il famoso "si vis pacem para bellum" non =E8 che un giuoco di parole da =
oracolo di Delfo. Torniamo, signori, al senso comune, che dice: si vis =
pacem para pacem".

Filippo Turati (1857-1932), uomo politico socialista, discorso =
parlamentare del 12 giugno 1909

"Essere preparati alla guerra =E8 uno dei mezzi pi=F9 efficaci per =
preservare la pace".

George Washington (1732-1799), primo presidente degli Stati Uniti

"Sia ben chiaro che qualsiasi tipo di pace la diplomazia riesca a =
raggiungere si fonda sulla forza che deve essere pronta e disponibile".

Richard Nixon (1913), presidente degli Stati Uniti

"La grande illusione". Titolo del libro di Norman Angel in cui si =
dimostra che la guerra non porta vantaggio neanche al vincitore.

"La guerra rassomiglia al camaleonte perch=E9 cambia natura in ogni caso =
concreto".=20

Von Karl Clausewitz (1780-1831), teorico militare prussiano

"Non fare quello che hai voglia di fare. Fa' quello che il tuo =
avversario non vuole che tu faccia".

Sun Tzu, stratega cinese vissuto 2500 anni fa

"Quando vediamo (e lo vediamo cos=EC spesso!) il Male fatto agli altri =
dobbiamo combatterlo a viso aperto, ma dobbiamo anche e sempre =
contrastare in noi stessi ogni tentazione di intolleranza, di disprezzo, =
di negazione degli altri. Nessuna causa giusta pu=F2 essere combattuta =
partendo dalla premessa della distruzione della persona umana".=20

Vittorio Foa (politico antifascista vivente, introduzione a "Se questo =
=E8 un uomo" di Primo Levi)

"Ai soldati italiani che romanamente devoti all'onore della Patria a =
Dogali e a Sahaiti caddero da eroi".

Lapide del 1887 ancora affissa sul Municipio di Locorotondo (Bari)=20

Il presente dossier =E8 curato e aggiornato da Alessandro Marescotti con =
la collaborazione di tutto lo staff redazionale di PeaceLink. Eventuali =
errori o inesattezze possono essere segnalate all'e-mail: =
a.marescotti@??? Si ringrazia il CIPAX (Centro =
Interconfessionale per la Pace) di Roma per la riproduzione e =
diffusione.

Realizzato da PeaceLink e riprodotto in proprio in data 14/10/01 presso =
il Cipax, via Ostiense 152, Roma


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<HTML><HEAD><TITLE>DOSSIER SULLA GUERRA - Associazione =
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title=3Dantoniolatrippa@??? =
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<DIV><B>To:</B> <A title=3Dcesenasocialforum@???=20
href=3D"mailto:cesenasocialforum@libero.it">ermes Zattoni</A> </DIV>
<DIV><B>Sent:</B> Sunday, March 30, 2003 3:29 PM</DIV>
<DIV><B>Subject:</B> DOSSIER SULLA GUERRA - Associazione =
PeaceLink</DIV></DIV>
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<P=20
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medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; BORDER-LEFT: medium =
none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; TEXT-ALIGN: center"=20
align=3Dcenter><B><I><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 16pt; FONT-FAMILY: =
Arial">I perch=E9=20
della guerra</SPAN></I></B></P>
<P=20
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align=3Dcenter><B><I><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 16pt; FONT-FAMILY: =
Arial">Le ragioni=20
della pace</SPAN></I></B></P></DIV>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: center" align=3Dcenter><B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 36pt; FONT-FAMILY: Arial">ATTACCO =
MILITARE</SPAN></B></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: center" align=3Dcenter><B><I><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Dossier a cura di=20
PeaceLink</SPAN></I></B></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: center" align=3Dcenter><I>Versione n. 6&nbsp; =
del=20
14.10.2001</I></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: center" align=3Dcenter><I><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">PeaceLink, casella postale =
2009,=20
74100 Taranto</SPAN></I></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: center" align=3Dcenter><I><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">c/c postale =
13403746</SPAN></I></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: center" align=3Dcenter><I><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><A=20
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style=3D"FONT-STYLE: normal">www.peacelink.it</SPAN></A></SPAN></I></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: center" align=3Dcenter><I><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><A=20
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<P><B><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Quando =E8 =
stato lanciato=20
l'attacco Usa?</SPAN></B></P>
<P><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Alle 18.39 del 7 =
ottobre=20
2001 l'agenzia Reuter ha dato la prima informazione a livello mondiale=20
sull'attacco Usa con missili cruise e aerei in Afghanistan. Hanno =
collaborato=20
anche aerei britannici. "Il popolo afghano conoscer=E0 la generosit=E0 =
del popolo=20
americano", ha detto il presidente Bush alle 19, ora italiana nella =
conferenza=20
stampa subito dopo l'attacco. "Londra e Washington, intanto, ipotizzano =
una loro=20
permanenza in Afghanistan dopo che il conflitto si sar=E0 concluso, con =
una forza=20
di pace composta da migliaia di militari" (RAI Televideo 7 ottobre =
2001).=20
</SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><SPAN></SPAN><B></B>&nbsp;</P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Cosa sostiene il governo=20
americano?</SPAN></B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">"Gli Stati Uniti non hanno =
dubbi=20
sulla responsabilit=E0 di Osama Bin Laden negli attentati di marted=EC =
scorso, ma ci=20
vorranno anni per avere la meglio. Lo ha detto il vicepresidente Cheney, =
nella=20
sua prima intervista pubblica dagli attacchi a New York e Washington". =
(RAI=20
Televideo 16/9/2001)</SPAN></P>
<P><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Sul Corriere =
della Sera del=20
16/9/2001 =E8 riportata una dichiarazione di Madeleine Albright, ex =
segretario di=20
Stato americano: "Non =E8 ancora chiaro che si tratti davvero dell'opera =
di Osama=20
Bin Laden. Ma =E8 certo che questo terrorista sta ricevendo aiuti in =
Afghanistan.=20
E' importante per noi e i nostri alleati ritenere responsabili per =
quello che=20
sta succedendo coloro che offrono rifugio ai terroristi. E' giunto il =
momento di=20
prendere posizione". In seguito gli Stati Uniti hanno detto di aver =
raccolto le=20
prove contro Bin Laden ma non le hanno divulgate, considerandole segreto =

militare.</SPAN></P>
<P><B><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Questa guerra =
mette a=20
rischio i civili?</SPAN></B></P>
<P><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">"Il presidente =
Bush ha=20
dichiarato di avere dato l'ordine dell'azione solo dopo avere fatto =
'molta=20
attenzione' e avere detto 'molte preghiere'. (ANSA 07/10/2001 ore19:44). =
Ma=20
contemporaneamente il dottor Gino Strada, responsabile di Emergency =
presente in=20
Afghanistan per assistere i profughi, ha dichiarato che <I>"il 90% delle =

vittime, come in tutte le guerre degli ultimi anni, saranno civili" =
(fonte:=20
www.unimondo.org)<I>.</I> Il dottor Strada =E8 attualmente nell'ospedale =
di=20
Emergency ad Anabah (ottanta chilometri a nord-est di Kabul); =
intervistato la=20
notte del 7 ottobre ha detto: "Saranno proprio queste persone, i civili, =
le=20
prime vittime di questi assurdi bombardamenti (=85) Dal fronte =
giungeranno nuovi=20
feriti. Gi=E0 accede sempre, domani un po' di pi=F9. Si dovrebbe venire =
in questi=20
avamposti per rendersi conto dell'orrore della guerra, delle mutilazioni =
che=20
produce tra la gente, delle stragi senza fine fra i civili (=85) Vorrei =
che si=20
riuscissero a salvare pi=F9 vite umane possibili. Vorrei che il mondo =
dicesse no=20
all'assurdit=E0 della guerra". (Liberazione 8/10/01)</SPAN></P>
<P><B><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">La guerra =
annunciata =E8=20
la causa dell'ondata di profughi?<BR></SPAN></B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">S=EC, l'Onu calcolava i =
profughi -=20
prima dell'attacco Usa - in un numero variabile da un milione a due =
milioni; la=20
situazione si =E8 aggravata e il 10 ottobre si valutava una quantit=E0 =
di profughi=20
compresa fra i 5 e i 6 milioni. Dalle notizie emerse il 4 ottobre sembra =
che si=20
stia diffondendo una malattia contagiosa simile all'ebola. La catastrofe =

umanitaria coincidente con questa guerra annunciata sta diventando un =
problema e=20
c'=E8 da attendersi che ogni parte in causa scaricher=E0 sull'altra =
parte la=20
responsabilit=E0 del dramma in corso. Su Rai Televideo del 4 ottobre, =
ore 19,=20
appariva la notizia che il presidente Bush aveva promesso di stanziare =
320=20
miliardi di dollari (circa 720 mila miliardi di lire) per i profughi; =
sul TG1 di=20
un'ora dopo il cronista parlava di 320 milioni di dollari, una somma =
mille volte=20
inferiore (corrispondente a circa 750 miliardi di lire).</SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Gli Stati Uniti stanno =
compiendo=20
voli per inviare cibo e medicinali ai profughi?</SPAN></B></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">S=EC, ma si tratta di 37 =
mila razioni=20
per una quantit=E0 di profughi che oscilla tra i 5 e i 6 milioni di =
persone,=20
raggiungendo solo lo 0,6%. Inoltre il 10 ottobre la Croce Rossa tedesca =
ha=20
osservato che il lancio dei pacchi rischia di far dirigere i profughi =
verso zone=20
minate mentre Medici Senza Frontiere ha criticato la diffusione di =
medicinali=20
senza la necessaria assistenza medica a popolazioni che non conoscono le =

istruzioni d'uso dei medicinali stessi.</SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Esistono diverse posizioni =
nello=20
staff del presidente Bush?</SPAN></B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN></P>
<P><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">S=EC. A premere =
per una=20
immediata azione militare subito dopo gli atti terroristici dell'11 =
settembre=20
sono stati i civili come Cheney per dare all'opinione pubblica e ai =
media=20
un'immagine di forza e non di debolezza. Tali posizioni da "falchi" sono =

riassumibili nella posizione di Gianandrea Gaiani, direttore di Analisi =
Difesa=20
(<A href=3D"http://www.analisidifesa.it/">www.analisidifesa.it</A>) e =
consulente=20
presso il Casd (Centro Alti Studi Difesa) il quale ha affermato: "Il =
vero=20
effetto deterrente =E8 colpire in maniera devastante i regimi che =
supportano il=20
terrorismo, altrimenti =E8 inutile (=85) Ci siamo cullati nell'idea =
della guerra=20
umanitaria e ora questo sogno si =E8 rotto. La guerra =E8 spietata e =
l'America l'ha=20
capito e sta costringendo tutti a prendere una posizione e non prenderla =

significa prenderla in senso opposto" (Corriere del Giorno 17/9/01). =
Hanno=20
invece frenato i militari statunitensi capeggiati dal generale Powell, =
ora=20
segretario di stato. Per loro l'efficacia dell'attacco militare =E8 =
stata fino=20
all'ultimo dubbia (si veda l'articolo del consigliere Luttwak in =
appendice).=20
Powell punta ad un'azione a lungo termine che raccolga una ampia =
coalizione=20
internazionale. Powell ha dichiarato che tale coalizione =E8 basata su =
una=20
campagna politica, diplomatica e finanziaria, specificando il 4 ottobre =
che "c'=E8=20
una componente militare che non =E8 ancora stata usata e che sar=E0 =
decisa, al=20
momento opportuno, dal presidente Bush" (RAI Televideo). Il 7 ottobre =
l'attacco=20
militare =E8 stato presentato dal presidente Bush come un attacco non al =
popolo=20
afghano (a cui ha promesso il lancio di cibo e medicinali) ma ai =
talebani.=20
Secondo alcuni analisti l'opinione pubblica americana stava dando segni =
di=20
impazienza di fronte alla tattica "attendista" dell'amministrazione Bush =
che=20
rinviava di giorno in giorno l'attacco militare.</SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Che cosa ha frenato fino =
al 7=20
ottobre l'azione militare?</SPAN></B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Oltre alle esigenze di =
stringere=20
accordi diplomatici e di ottenere supporti logistici alternativi al =
Pakistan, vi=20
=E8 stato il cattivo andamento della borsa che =E8 scesa quando si =
profilava=20
l'attacco ed =E8 salita quando la guerra non veniva =
annunciata.</SPAN></P>
<P><B><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Le =
informazioni che=20
riceveremo saranno attendibili o saranno sottoposte alla censura=20
militare?</SPAN></B></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Scrive Federico Fubini su =
Limes:=20
"Dice Bush ai giornalisti, con un'affermazione che in altri momenti =
sarebbe=20
costata cara: "Lasciatemi porre condizioni alla stampa nel modo =
seguente:=20
qualunque fonte e metodo di informazione rester=E0 protetto e segreto. =
La mia=20
amministrazione non parler=E0 di come raccogliamo le informazioni, se lo =
facciamo=20
e cosa esse dicano" (=85) In questo quadro si pongono per esempio gli=20
interrogativi su cosa pu=F2 o non pu=F2 un organo di stampa riportare =
sulle=20
posizioni dei terroristi senza farsi strumento della loro propaganda =
(=85) Dare la=20
parola al portavoce taliban in grado di far cadere le Borse europee con =
due=20
frasi, dev'essere ancora consentito?". (Limes supplemento n.4/2001) =
</SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Bin Laden ha rivendicato =
gli=20
attentati dell'11 settembre negli Stati Uniti?</SPAN></B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">"Il miliardario saudita =
Osama Bin=20
Laden ha smentito di essere implicato negli attentati a New York e a =
Washington.=20
"Gli Stati Uniti puntano il dito contro di me, ma affermo =
categoricamente che=20
non sono stato io", ha detto Bin Laden in un comunicato all'Aip, =
l'agenzia di=20
stampa dei Taleban con sede in Pakistan. I leader religiosi hanno =
richiesto agli=20
Stati Uniti le prove del coinvolgimento di Bin Laden". (RAI Televideo=20
16/9/2001)</SPAN></P>
<P class=3DHTMLBody>Subito dopo l'attacco americano, nella notte del 7 =
ottobre, =E8=20
per=F2 apparso Bin Laden in una TV vicina per dire a questo proposito: =
"Quello che=20
=E8 accaduto negli Stati Uniti =E8 la reazione naturale alla politica =
cieca degli=20
americani. Se l'America continua con questa politica i figli dell'Islam =
non=20
fermeranno la loro lotta. Gli Stati Uniti sono stati colpiti da Dio in =
uno dei=20
suoi punti pi=F9 deboli. L'America adesso =E8 spaventata da Nord a Sud, =
da Ovest a=20
Est. Grazie Dio per questo. Ringrazio Dio per la distruzione dei simboli =

dell'America. Ci=F2 che l'America ha assaggiato oggi =E8 pochissimo =
rispetto a=20
quello che abbiamo provato noi. Da 80 anni questa nazione musulmana e =
araba vede=20
ogni tipo di umiliazione. Un gruppo di musulmani d'avanguardia sono =
riusciti a=20
far provare all'America ci=F2 che noi abbiamo provato". Il capo=20
dell'organizzazione terroristica Al Qaeda ha giurato che "l'America non =
vivr=E0 in=20
pace prima che la pace regni in Palestina". (7 ottobre 2001 Corriere =
della Sera=20
on line) </P>
<P class=3DHTMLBody>Vi =E8 poi stata una successiva intervista a Bin =
Laden=20
pubblicata sul settimanale in lingua urdu "Takbir" di cui ha dato =
notizia=20
l'agenzia kuwaitiana "Kuna" da Islamabad. Si legge sulla Gazzetta del=20
Mezzogiorno del 12/10/2001: "Rispondendo ad una precisa domanda, Bin =
Laden ha=20
negato qualsiasi coinvolgimento di "alcuno dei suoi compatrioti negli =
attacchi=20
suicidi contro gli Stati Uniti" affermando che l'Islam vieta di uccidere =
persone=20
innocenti" e che n=E9 egli "n=E9 alcuno dei suoi compagni potrebbero =
osare violare=20
gli insegnamenti dell'Islam"." </P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">L'organizzazione di Bin =
Laden ha=20
rivendicato gli atti di terrorismo dell'11 settembre?</SPAN></B></P>
<P><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">L'organizzazione =
Al Qaida,=20
di cui Bin Laden =E8 considerato il regista, ha rivendicato gli attacchi =
dell'11=20
settembre durante la notte del 7 ottobre. La rivendicazione =E8 avvenuta =

pubblicamente solo dopo gli attacchi americani in Afghanistan. Riferisce =
l'ANSA=20
(ore 21.13 del 7/10/01): "Gli attentati contro gli Usa dell'11 settembre =
sono=20
dovuti all'appoggio americano a Israele. Lo ha detto un portavoce di al =
Qaida,=20
secondo quanto ha reso noto l'emittente al Jazira". </SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Qual =E8 la posizione del =
governo=20
afghano?</SPAN></B><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: =
Arial"></SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">L'ambasciatore afghano in =
Pakistan,=20
Abdul Salam Zaeef, aveva inizialmente escluso qualsiasi responsabilit=E0 =
di Bin=20
Laden mostrando tuttavia disponibilit=E0 verso una sua eventuale =
estradizione:=20
"Solo per=F2 - ha affermato - in presenza di prove certe che dimostrino =
il suo=20
coinvolgimento. Prove che studieremo per poi prendere una decisione alla =
luce=20
delle evidenze disponibili". (Fonte: Corriere del Giorno 13/9/2001) Il 7 =
ottobre=20
si legge sul Televideo RAI: "Kabul: dateci prove e processiamo Osama. Le =

autorit=E0 afghane sono disposte ad arrestare Osama Bin Laden e a =
processarlo in=20
una corte afghana se gli Usa faranno una formale richiesta. Lo afferma=20
l'ambasciatore dei Talebani in Pakistan. "Se qualcuno ci porta le prove =
non sar=E0=20
un problema arrestarlo", ha spiegato l'ambasciatore Abdul Salam Zaeef. =
Pronta la=20
risposta degli Usa: "Questo non =E8 un negoziato", afferma alla Cnn una =
fonte di=20
Washington". Poche ore dopo c'=E8 stato l'attacco militare =
Usa.<BR><BR></SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Si pu=F2 legittimamente =
parlare di una=20
"guerra al terrorismo"?</SPAN></B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Queste sono le principali=20
definizioni di guerra: </SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">- "Lotta armata tra due =
popoli o fra=20
due o pi=F9 Stati divisi in campi opposti" (Enciclopedia De Agostini) =
</SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">- "Contesa armata tra due =
o pi=F9=20
Stati".(Dizionario Pittano)</SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">- "La lotta armata tra due =
o pi=F9=20
Stati o tra fazioni di uno stesso Stato" (Dizionario =
Garzanti)</SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">- "Lotta tra due stati o =
all'interno=20
di uno stato, condotta con le armi, con o senza l'osservanza del diritto =

internazionale in materia" (Dizionario DISC)</SPAN></P>
<P><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Bush sostiene che =
l'orrenda=20
serie di attentati negli Usa siano un "atto di guerra". Tuttavia la =
parola=20
"guerra" si applica ad una contesa armata fra stati o all'interno di uno =
stato=20
fra fazioni armate opposte (guerra civile). Fra "azione terroristica" e =
"azione=20
di guerra" vi =E8 una distinzione a meno che l'atto di terrorismo non =
sia messo in=20
atto o sostenuto da uno Stato contro un altro Stato. Secondo gli Stati =
Uniti la=20
guerra all'Afghanistan =E8 legittima a causa della copertura offerta a =
Bin Laden.=20
Tuttavia non sono state esperite le procedure che il diritto =
internazionale=20
prevede: l'esibizione delle prove per ottenere l'estradizione del =
responsabile=20
dell'atto di terrorismo. E paradossalmente le prove - anzich=E9 =
provenire dagli=20
Stati Uniti prima dell'attacco - sono venute, in forma di ammissione =
proclamata,=20
dall'organizzazione di Bin Laden dopo l'attacco, quando ormai era guerra =
e ogni=20
aspetto procedurale era saltato. E' stata una prova di forza da una =
parte e un=20
gioco di logoramento dall'altro. Ed il risultato =E8 stata una guerra =
che=20
pagheranno i civili.<BR><BR></SPAN></P>
<P><B><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Qual =E8 il =
giudizio dato=20
dal movimento pacifista italiano?</SPAN></B></P>
<P><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">La Tavola della =
Pace, il=20
coordinamento di associazioni pacifiste che ha organizzato la Marcia =
Perugia=20
Assisi, ha dichiarato l'8 ottobre 2001: =93Gli attentati contro gli =
Stati Uniti=20
sono un crimine contro l=92umanit=E0 e i responsabili devono essere =
fermati e=20
assicurati alla giustizia. La decisione americana di effettuare un =
attacco=20
armato contro lo Stato dell=92Afghanistan, a seguito degli attentati =
subiti lo=20
scorso 11 settembre, =E8 sbagliata, illegale e pericolosa. Sbagliata =
perch=E9=20
provocher=E0 nuove vittime innocenti, nuove distruzioni, nuove violenze =
e anzich=E9=20
sradicare il terrorismo lo alimenter=E0 insieme all=92odio e al =
fanatismo contro gli=20
americani e l=92Occidente. Illegale perch=E9 =E8 espressamente vietata =
dal diritto=20
internazionale e dalla Carta delle Nazioni Unite. Pericolosa perch=E9 =
espone i=20
cittadini americani e tutti i loro alleati ad una catena di attentati=20
terroristici. Anzich=E9 fermare la spirale del terrore questa guerra =
finir=E0 per=20
alimentarla". <BR><BR></SPAN></P>
<P><B><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Questa guerra =
era=20
inevitabile?</SPAN></B></P>
<P><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Afferma la Tavola =
della=20
Pace: "Questa guerra non era inevitabile. Fin dal giorno degli attentati =
la=20
Tavola della Pace ha indicato un=92altra strada pi=F9 decisa, precisa ed =
efficace:=20
la strada della legalit=E0 e della giustizia penale internazionale. =
Rinunciare a=20
farsi giustizia da soli. Affidare all=92Onu la responsabilit=E0 di agire =
a nome=20
dell=92intera umanit=E0 per sradicare i terrorismi con misure politiche, =

diplomatiche, finanziarie e di polizia internazionale. Ratificare e =
insediare=20
subito la Corte Penale Internazionale. Intervenire alle radici dei =
problemi.=20
Mettere fine alla politica dei =93due pesi e due misure=94. Mettere fine =
al=20
conflitto israelo-palestinese e togliere l=92embargo all=92Iraq. =
Promuovere il=20
disarmo e ridurre l=92ingiustizia economica che alimenta la disperazione =
e il=20
disordine internazionale. Fin dal 12 settembre l=92Onu ha intrapreso la =
strada=20
giusta approvando, con uno straordinario consenso, misure nuove e =
concrete.=20
Perch=E9 non si =E8 voluto continuare a percorrere la strada tracciata=20
dall=92Onu?"<BR><BR><B><SPAN style=3D"COLOR: black">Si poteva agire =
diversamente?=20
</SPAN></B></SPAN></P>
<P><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: =
Arial">Scrive Noam=20
Chomsky: "C'=E8 la Corte Internazionale di Giustizia, e se gli USA lo =
volessero,=20
potrebbero istituire un tribunale speciale com'=E8 stato fatto per la =
Jugoslavia.=20
Anche il Consiglio di Sicurezza dell'ONU pu=F2 avviare azioni di forza =
se gli=20
vengono presentate ragioni forti. Dovremmo ricordare che ci sono veri e =
propri=20
precedenti legali. Il pi=F9 ovvio, perch=E9 sostenuto da una delibera =
della Corte=20
Internazionale di Giustizia e dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU, sono =
le=20
stesse autorit=E0 internazionali. Vent'anni fa, gli Stati Uniti fecero =
una guerra=20
contro il Nicaragua, e fu una guerra terribile. Morirono decine di =
migliaia di=20
persone, e il paese fu praticamente distrutto. Il Nicaragua non rispose=20
lanciando bombe su Washington, ma si rivolse alla Corte Internazionale =
di=20
Giustizia con un'accusa, e la Corte emise una sentenza in suo favore, =
ordinando=20
agli Stati Uniti di porre fine al loro "uso illegale della forza" =
(cio=E8=20
terrorismo internazionale) e di pagare una sostanziosa riparazione. =C8 =
vero che=20
gli Stati Uniti risposero con parole di disprezzo per la Corte e =
avviarono=20
immediatamente un'escalation dell'attacco. A quel punto, il Nicaragua si =
rivolse=20
al Consiglio di Sicurezza dell'ONU che vot=F2 una risoluzione che =
richiamava tutti=20
gli Stati al rispetto del diritto internazionale. Non veniva nominato =
nessuno in=20
particolare, ma tutti sapevano che si trattava degli Stati Uniti. =C8 =
vero che gli=20
Stati Uniti opposero il loro veto. Il Nicaragua si rivolse allora =
all'Assemblea=20
Generale che per due anni di fila approv=F2 una risoluzione simile con =
le sole=20
opposizioni di USA ed Israele. E, una volta, di El Salvador. Ma gli =
Stati Uniti=20
sono indubbiamente un paese molto potente. Se si oppongono ai mezzi =
della legge,=20
non possono essere perseguiti. E quindi il Nicaragua non pot=E9 fare =
niente.=20
D'altra parte, se gli Stati Uniti utilizzassero quei mezzi, nessuno =
potrebbe=20
fermarli. Anzi, tutti li sosterrebbero".</SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">I mezzi militari sono i =
pi=F9 efficaci=20
nel combattere il terrorismo?</SPAN></B></P>
<P><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Il polmone =
finanziario del=20
terrorismo sono i "paradisi fiscali". In appendice riportiamo una =
dettagliata=20
analisi dell'ex magistrato Antonio Di Pietro su come lui combatterebbe =
Bin Laden=20
colpendo i "paradisi fiscali" dove transitano i soldi sporchi che legano =
il=20
terrorismo ai traffici illeciti.</SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><SPAN></SPAN>&nbsp;</P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Perch=E9 l'Onu non =E8 il =
centro di=20
gestione di questa crisi internazionale?</SPAN></B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">"Chi sostiene che =
l'articolo 5 della=20
Nato va interpretato e che comunque qualsiasi decisione va rimessa =
all'Onu,=20
punta in realt=E0 a mettere i bastoni tra le ruote agli americani. Lo =
sanno tutti=20
infatti che all'interno dell'Onu gli Usa non hanno la maggioranza...", =
sostiene=20
Gianfranco Pasquino, politologo ed ex parlamentare DS (Corriere della =
Sera=20
15/9/2001)</SPAN></P>
<P><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Gli Stati Uniti =
sono=20
tuttavia riusciti ad avere l'appoggio della Russia e la cauta =
approvazione della=20
Cina per cui il segretario generale dell'Onu Kofi Annan ha definito =
l'attacco=20
militare sull'Afghanistan come azione di "legittima difesa"; gli Stati =
Uniti=20
hanno comunicato al Consiglio di Sicurezza dell'Onu che la loro azione =
militare=20
potrebbe colpire altre nazioni e il governo israeliano si =E8 detto =
pronto a=20
collaborare per un attacco contro l'Irak (fonte: RAI Televideo 9/10/01). =
Poche=20
ore dopo l'approvazione - da parte di Kofi Annan dei raid aerei contro=20
l'Afghanistan, gli Stati Uniti hanno colpito a Kabul (9/10/01) la sede =
di=20
un'agenzia Onu per lo sminamento, facendo 4 morti e 2 feriti fra il =
personale=20
Onu. Gli Stati Uniti hanno rivendicato l'operazione specificando che non =
si =E8=20
trattato di un errore ma di un atto deliberato verso una sede che "non =
svolgeva=20
solo compiti umanitari" (RAI Televideo 10/10/01).</SPAN></P>
<P><B><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Secondo i =
leader=20
dell'Ulivo Rutelli, D'Alema, Fassino, Amato e Dini, l'Onu ha autorizzato =
i=20
bombardamenti Usa in Afghanistan: =E8 vero?</SPAN></B></P>
<P class=3DHTMLBody>Secondo questi leader dell'Ulivo "solo dopo che =
l'Onu ha=20
legittimato con sue risoluzioni l'uso della forza contro esecutori, =
mandanti e=20
complici delle stragi americane, =E8 partita l'offensiva militare". E =
hanno=20
aggiunto: </P>
<P><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">"Si poteva agire=20
diversamente? Crediamo di no".</SPAN></P>
<P class=3DHTMLBody>Prima di esaminare le risoluzioni dell'Onu in =
merito, occorre=20
subito rilevare la grande preoccupazione dell'Onu per questo conflitto =
che pu=F2=20
causare la morte di milioni di profughi; l'Ansa registra il 14/10/01 =
quanto=20
segue: "LONDRA - Milioni di afghani rischiano di morire di fame se non =
ci sar=E0=20
una sosta nei bombardamenti per consentire una capillare distribuzione =
di aiuti=20
alimentari, soprattutto nel centro del paese: lo ha detto oggi l'alto=20
commissario per i diritti umani dell'Onu, Mary Robinson. L'alto =
commissario ha=20
inoltre ricordato la marea di profughi che premono su Pakistan e Iran. =
'Ma quei=20
confini - ha aggiunto - sono chiusi. E' una situazione simile a quella =
del=20
Ruanda'". ANSA 14/10/2001 13:58 </P>
<P><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Quindi questo =
comunicato di=20
per s=E9 =E8 la smentita di un "via libera" dell'Onu ai bombardamenti, =
per lo meno=20
nella forma attuale. Per quanto riguarda la posizione ufficiale dell'Onu =
sui=20
bombardamenti la formula si presta a diverse interpretazioni, anche a =
seconda=20
delle traduzioni e delle sintesi che se ne sono fatte. A riguardo della=20
posizione dell'Onu sulla guerra in Afghanistan, il testo della =
dichiarazione di=20
Kofi Annan =E8 disponibile a questo link: <U><SPAN=20
style=3D"COLOR: =
blue">http://www.un.org/News/dh/20011008.htm#40</SPAN></U>=20
</SPAN></P>
<P class=3DHTMLBody>Vi si legge: "Immediately after the 11 September =
attacks on=20
the United States, the Security Council expressed its determination to =
combat,=20
by all means, threats to international peace and security caused by =
terrorist=20
acts. The Council also reaffirmed the inherent right of individual or =
collective=20
self-defence in accordance with the Charter of the United&nbsp; Nations. =
The=20
States concerned have set their current military action in Afghanistan =
in that=20
context". Effettivamente vi =E8 una frase =E8 un po' sibillina ma si =
limita </P>
<P class=3DHTMLBody>a far notare come gli stati che hanno iniziato la =
guerra in=20
Afghanistan, lo hanno fatto richiamandosi al diritto all'autodifesa, =
stabilito=20
anche dalle Nazioni Unite e riaffermato nella recente =
risoluzione.Risoluzione=20
che per=F2 non chiamava gli stati all'uso della forza, ma all'assicurare =
alla=20
giustizia gli autori degli atti terroristici. </P>
<P class=3DHTMLBody>I mezzi da utilizzare per raggiungere questo scopo =
sono=20
raccomandati nella frase successiva: "To defeat terrorism, we need a =
sustained=20
effort and a broad strategy to unite all nations, and address all =
aspects of the=20
scourge we face.The cause must be pursued by all the States of the =
world,=20
working together and using many different means -&shy; including =
political,=20
legal, diplomatic and financial means".</P>
<P>L'Onu si =E8 occupato della lotta al terrorismo con pronunciamenti di =
carattere=20
generale che possono essere (furbescamente) interpretati &nbsp;come=20
un'autorizzazione "di ogni mezzo necessario".</P>
<P>Occorre fare questa importante annotazione: un conto =E8 quanto viene =
detto=20
nelle frasi che precedono la risoluzione, che hanno compito =
introduttorio alla=20
risoluzione vera e propria ("Reaffirming the need to combat by all =
means, in=20
accordance with the Charter of the United Nations, threats to =
international=20
peace and security caused by terrorist acts") in cui si dice "con ogni =
mezzo=20
necessario"; ma si deve notare l'inciso, che richiama sempre alla Carta =
della=20
Nazioni Unite; altra cosa =E8 il testo vero e proprio della risoluzione; =
se=20
infatti vediamo il testo della risoluzione, troviamo questa forma&nbsp; =
comune,=20
con la quale si chiudono molte delle risoluzioni dell'Onu: "Expresses =
its=20
readiness to take all necessary steps [...] in&nbsp; accordance with its =

responsibilities under the Charter of the United Nations". Qui si parla =
di=20
"tutti i passi necessari", non di "tutti i mezzi necessari", e ancora =
questi=20
passi devono svolgersi nell'ambito delle responsabilit=E0 del Consiglio =
di=20
Sicurezza come stabilito dalla Carta delle Nazioni Unite, che a questo =
punto=20
dobbiamo andarci a rileggere: <A=20
href=3D"http://www.un.org/aboutun/charter/">http://www.un.org/aboutun/cha=
rter/</A>=20
</P>
<P><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">in particolare il =
capitolo=20
7 (quello del famoso articolo 51) </SPAN></P>
<P><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><A=20
href=3D"http://www.un.org/aboutun/charter/chapter7.htm">http://www.un.org=
/aboutun/charter/chapter7.htm</A>=20
</SPAN></P>
<P><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">dove =
l'autorizzazione=20
all'uso della forza passa attraverso una serie di passi, appunto, ben =
pi=F9=20
complessi di una semplice frasetta introduttiva di una =
risoluzione.</SPAN></P>
<P><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Concludendo: =E8 =
vero che le=20
parole dell'Onu sono (forse volutamente) un po' sibilline, ma una =
corretta=20
interpretazione non consente di concludere quanto sostengono i leaders=20
dell'Ulivo, a meno che non si compia una interpretazione forzata, magari =
con=20
l'ausilio di un esperto consulente (gli Stati Uniti hanno dato mandato a =
6 mila=20
legali di seguire tali questioni in occasione della guerra) che - dotato =
di=20
competenze di diritto internazionale e di una buona conoscenza =
dell'inglese -=20
arrivi a trovare qua e l=E0 parole da usare per giustificare la =
guerra.</SPAN></P>
<P class=3DHTMLBody>PeaceLink ha affidato alla traduttrice Sabrina =
Fusari il=20
compito di scandagliare il sito delle Nazioni Unite per meglio =
verificare se =E8=20
vero ci=F2 che dicono i vertici dell'Ulivo, ed ecco la sua risposta: =
</P>
<P class=3DHTMLBody><I>"Dispongo della Risoluzione del Consiglio di =
Sicurezza cos=EC=20
come l'ho scaricata dal sito <U><SPAN style=3D"COLOR: =
blue">www.un.org</SPAN></U>.=20
Riassunto: il titolo 1 parla del congelamento dei beni finanziari dei=20
terroristi. Il titolo 2 vieta il sostegno, sia finanziario, sia a =
livello di=20
protezione, da parte di Stati a terroristi (il comma b e il comma g mi =
sembra=20
possano anche essere intesi come autorizzazione a varare leggi =
anti-terrorismo.=20
In particolare, se non vado errato, il comma g =E8 incompatibile con il =
trattato=20
di Schengen, per cui, questa Risoluzione ONU potrebbe rappresentare una =
base per=20
sospendere il Trattato). Il titolo 3 sancisce la cooperazione tra Stati =
per=20
"prevenire e sventare" (prevent and suppress, comma c) attacchi =
terroristici.=20
Gli altri titoli contengono gli auspici dell'ONU, nessuno dei quali mi =
sembra si=20
riferisca ad un attacco armato. Io di articoli o commi che sanciscano la =

legittimit=E0 della guerra non ne vedo. Anzi, vedo il comma (e), titolo =
2, che=20
recita:</I></P>
<P class=3DHTMLBody><I>(Decide altres=EC che tutti gli Stati dovranno) =
</P>
<P class=3DHTMLBody><I>"Garantire che chiunque partecipi a finanziare,=20
pianificare, preparare e commettere atti terroristici, o ancora a =
sostenere=20
gruppi terroristici, sia assicurato alla giustizia, e garantire =
altres=EC che, tra=20
le altre misure intraprese contro di essi, tali atti terroristici siano =
definiti=20
quali gravi crimini dalle leggi e normative nazionali, e che le pene =
riflettano=20
debitamente la gravit=E0 di tali atti terroristici".</I></P>
<P class=3DHTMLBody><I>Mi sembra che l'enfasi sia sulla prevenzione =
attraverso una=20
maggiore attenzione all'immigrazione, alle transazioni finanziarie e in=20
particolare, negli ultimi titoli, si richiama gli Stati a fare =
attenzione al=20
fatto che la criminalit=E0 organizzata (droga ecc.) ha connessioni con i =

terroristi, e quindi non bisogna abbassare la guardia su questo =
versante.=20
Insomma, mi sembra proprio riferirsi ad azioni a carico delle Polizie =
nazionali=20
che dovrebbero poi coordinarsi tra loro a livello =
internazionale".</I></P>
<P class=3DHTMLBody><B><SPAN style=3D"COLOR: black">Se diventasse =
"legale" per gli=20
Stati Uniti bombardare l'Afghanistan, un'altra nazione potrebbe fare lo =
stesso=20
verso uno stato confinante nemico sospettato di =
terrorismo?</SPAN></B></P>
<P class=3DHTMLBody><SPAN style=3D"COLOR: black">Le interpretazioni non =
corrette=20
della risoluzione dell'Onu vista sopra potrebbero aprire la porta a =
tanti raid e=20
vendette fra nazioni confinanti in nome della lotta al terrorismo; un=20
bombardamento lo potrebbe fare ad esempio subito la Macedonia contro le =
basi=20
terroristiche dell'UCK in Kossovo.</SPAN></P>
<P><B><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">E' legittimo =
per la Nato=20
intervenire a sostegno di un'azione militare contro=20
l'Afganistan?</SPAN></B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN></P>
<P><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">La Nato deve =
rispettare=20
l'articolo 1 che sancisce per le "parti" (ossia le nazioni aderenti alla =
Nato)=20
quanto segue: "Le Parti si impegnano, in ottemperanza alla Carta delle =
Nazioni=20
Unite, a comporre con mezzi pacifici qualsiasi controversia =
internazionale nella=20
quale possano essere implicate, in modo da non mettere in pericolo la =
pace, la=20
sicurezza e la giustizia internazionali, e ad astenersi nei loro =
rapporti=20
internazionali dal ricorrere alla minaccia o all'impiego della forza in =
modo=20
incompatibile con gli scopi delle Nazioni Unite". Quindi il ricorso =
all'articolo=20
5 della Nato (l'autotutela collettiva) =E8 vincolato alla dimostrazione =
che il=20
governo dell'Afghanistan =E8 direttamente implicato negli attentati =
dell'11=20
settembre negli Usa. Altrimenti tutto rientra nella definizione di=20
"controversia" da "comporre con mezzi pacifici".</SPAN></P>
<H1 style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Cosa ha detto il Papa =
degli=20
attentati dell'11 settembre?</SPAN></H1>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Giovanni Paolo II il =
giorno dopo=20
(12/9/2001) ha detto: "Non posso iniziare questa Udienza senza esprimere =

profondo dolore per gli attacchi terroristici che nella giornata di ieri =
hanno=20
insanguinato l'America, causando migliaia di vittime e numerosissimi =
feriti=20
(...) Con partecipe affetto, mi rivolgo all'amato popolo degli Stati =
Uniti in=20
quest'ora di angoscia e di sgomento, in cui viene messo a dura prova il =
coraggio=20
di tanti uomini e donne di buona volont=E0. (...) Imploriamo il Signore =
perch=E9 non=20
prevalga la spirale dell'odio e della violenza. La Vergine Santissima, =
Madre di=20
misericordia, susciti nei cuori di tutti pensieri di saggezza e =
propositi di=20
pace".(Fonte: sito Internet del Vaticano www.vatican.va)</SPAN></P>
<P><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">In seguito il =
Papa ha=20
invocato l'America a non cedere alla guerra invitandola "a non cedere =
alla=20
tentazione dell'odio e della violenza, ma ad impegnarsi al servizio =
della=20
giustizia e della pace". (RAI Televideo 16/9/2001) </SPAN></P>
<P><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Sulla guerra la =
posizione=20
vaticana =E8 stata meglio specificata il 27 settembre: "Nessun via =
libera ai=20
bombardamenti. Lo ha detto oggi il portavoce Navarro, incontrando i =
giornalisti.=20
"Si =E8 fatta una semplificazione ingiustificata, nessuno ha mai detto =
"fate come=20
vi pare" perch=E9 esiste una precisa etica cristiana sulla legittima =
difesa, che=20
tiene conto della proporzionalit=E0 e impone che non venga versato il =
sangue di=20
vittime innocenti". (RAI Televideo 27/9/01)<BR>Il 3 ottobre il Papa, =
all'udienza=20
generale in Piazza S. Pietro, ha detto: "La religione non deve mai =
essere=20
utilizzata come motivo di conflitto. Cristiani e musulmani, insieme con =
i=20
credenti di ogni religione, sono chiamati a ripudiare la violenza per =
costruire=20
un'umanit=E0 amante della vita, che si sviluppi nella giustizia e nella=20
solidariet=E0" (RAI Televideo 4/10/01)</SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Dentro il mondo cattolico =
vi sono=20
differenti posizioni in merito?</SPAN></B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN></P>
<P>Esiste un dibattito in cui Gianni Baget Bozzo accusa "la volont=E0 =
islamica di=20
voler sostituire con violenza il cristianesimo: la guerra di religione =
=E8 entrata=20
nella Storia"; il cardinale Biffi&nbsp; ha pregato "perch=E9 la =
cristianit=E0 trovi=20
la strada giusta per la propria sopravvivenza" (Corriere della Sera =
15/9/2001);=20
Giulio Andreotti sostiene: "Quello attuale =E8 un momento che rischia di =
diventare=20
"muscolare". A maggior ragione occorre che si faccia appello alle =
virtuose=20
risorse della moderazione e del diritto come fondamento anche della vita =

internazionale. A differenza della prepotente massima degli antichi =
romani, io=20
credo che chi vuole la pace debba lavorare per la pace" (editoriale =
intitolato=20
"La miglior vendetta? Lavorare per la pace",&nbsp; Corriere del Giorno=20
13/9/2001).</P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Il cardinale Marini, nel =
suo=20
intervento al summit islamo-cristiano promosso a Roma dalla Comunit=E0 =
di=20
Sant'Egidio, ha detto: "Sar=E0 importante, nella comprensibile ansia di =
legittima=20
difesa, agire nella ragionevolezza, senza facili semplificazioni, senza=20
affrettate creazioni di capri espiatori che possono soddisfare la =
volont=E0 di=20
rivalsa" (RAI Televideo 4/10/01). </SPAN></P>
<P><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><BR><B>Qual =E8 =
la posizione=20
del leader palestinese Arafat di fronte agli atti di terrorismo dell'11=20
settembre negli Usa?</B></SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">"Arafat ha espresso le =
proprie=20
condoglianze, anche donando sangue a favore delle vittime". (Fonte: =
Corriere=20
della Sera 16/9/2001) Dopo l'inizio dell'attacco militare =
all'Afghanistan ha=20
vietato le manifestazioni a favore dei Bin Laden reprimendole con la =
forza (vi=20
sono state anche alcune vittime fra i manifestanti).</SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Il mondo dell'Islam ha =
condannato il=20
terrorismo?</SPAN></B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">In appendice pubblichiamo =
il=20
documento congiunto di Sarajevo concordato fra cristiani e musulmani. =
Yusuf=20
Al-Qaradawi, direttore del Centro Ricerche di Sunna (Quatar) =
intervenendo al=20
Summit della Comunit=E0 di Sant'Egidio, ha dichiarato: "A nome di tutti =
gli Ulema=20
dell'Islam rifiutiamo il terrorismo. Allo stesso modo rifiutiamo di =
lottare=20
contro il terrorismo con altro terrorismo, che condanna un intero popolo =
per=20
crimini individuali".</SPAN></P>
<P><B><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">L'Islam =
ammette la=20
poligamia, vietata dalla legge italiana; in questo come in altri casi =
l'Islam in=20
territorio italiano pu=F2 costituire un pericolo?</SPAN></B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN></P>
<P><SPAN style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">L'articolo 8 =
della=20
Costituzione Italiana sancisce: "Tutte le confessioni religiose sono =
egualmente=20
libere davanti alla legge". Pi=F9 avanti l'articolo 19 garantisce: =
"Tutti hanno=20
diritto di professare la propria fede religiosa in qualsiasi forma, =
individuale=20
o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in =
pubblico il=20
culto, purch=E9 non si tratti di riti contrari al buon costume". =
L'articolo 8=20
fissa anche un obbligo: le confessioni religiose non devono contrastare =
con=20
l'ordinamento giuridico italiano. Ma questo non vale solo per i =
musulmani che=20
entrano in Italia, vale anche ad esempio per i cristiani statunitensi =
che non=20
potranno rivendicare come diritto, sul suolo italiano, l'applicazione =
della pena=20
di morte o la liberalizzazione delle armi da fuoco come avviene negli=20
Usa.</SPAN></P>
<P style=3D"TEXT-ALIGN: justify"><B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Cosa detto Amnesty =
International=20
dopo i fatti dell'11 settembre?</SPAN></B><SPAN=20
style=3D"FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: