[ssf] il movimento e la pace

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Autor: paolaefranco
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Temat: [ssf] il movimento e la pace
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un articolo di Vittorio Agnoletto

      Un movimento, milioni di teste =20
    =20
    =20
      Un mostro con sette vite, questa =E8 l'immagine che hanno del =
movimento i nostri avversari. Hanno pi=F9 volte intonato per noi il De =
Profundis salvo poi dover prendere atto che il movimento continuava a =
crescere. Hanno cominciato a considerarci sconfitti dalla repressione =
dopo le tragiche giornate genovesi, ci hanno considerati politicamente =
costretti al silenzio dopo l'11 settembre e ridotti all'impotenza =
all'indomani della guerra in Afghanistan. Hanno tentato in tutti i modi, =
senza alcun successo, di trascinarci nella spirale infinita della =
repressione-violenza-repressione: hanno iniziato chiedendo l'impunit=E0 =
per Placanica, hanno continuato con gli arresti dell'inchiesta cosentina =
e cercando di riscrivere in tribunale la verit=E0 sulle giornate del =
luglio 2001. Hanno provato a considerarci dei bravi ragazzi che hanno =
potuto giocare alla pace per qualche settimana, ma che allo scoppio =
della guerra =E8 bene che tornino a casa a tifare davanti al televisore, =
lasciando la parola agli adulti, a coloro che sanno quali sono i nostri =
reali interessi. Hanno atteso che il nostro dolore e la nostra =
indignazione per l'assassinio di Davide si trasformassero in violenza e =
distruzione.=20
      Tutto ci=F2 non =E8 accaduto non perch=E9 siamo un mostro, e =
nemmeno perch=E9 abbiamo sette teste; ne abbiamo molte di pi=F9, milioni =
e milioni, quante sono le persone che si riconoscono nelle ragioni del =
movimento. Siamo ancora qui perch=E9 il nostro movimento ha origine =
nelle contraddizioni strutturali di questo modello neoliberista, =
perch=E9 siamo ampiamente consapevoli che l'unico altro mondo possibile =
=E8 quello che giorno dopo giorno viene delineato dalla nostra ampia =
capacit=E0 di proposta. L'unica altra alternativa =E8 un mondo =
attraversato perennemente dalla guerra e dalla fame.=20


      Mai, nel recente passato, un movimento fortemente segnato nel suo =
agire dalla radicalit=E0 sociale =E8 stato cos=EC in sintonia con il =
pensiero e i sentimenti della maggioranza della popolazione. La =
soddisfazione si intreccia con la forte consapevolezza delle =
responsabilit=E0 che oggi tutti noi abbiamo.=20


      L'opposizione alla guerra oggi si struttura in tre ellissi =
concentrici: il primo, quello centrale =E8 composto da noi, dagli =
attivisti, quelli che organizzano e partecipano a tutte le iniziative; =
il secondo =E8 composto dai simpatizzanti che espongono la bandiera =
della pace, che partecipano ad alcune selezionate iniziative; il terzo =
ellisse, il pi=F9 grande, =E8 composto dai sostenitori, da coloro che =
per ragioni politiche e/o etiche, e/o perch=E9 spinti dalla paura sono =
contro la guerra, senza per=F2 essere disponibili ad alcuna forma di =
militanza. Dobbiamo cercare di non recidere, ma anzi di rafforzare quel =
filo che tiene in contatto fra loro i tre ellissi cercando di stimolare =
i simpatizzanti e i sostenitori a trovare il modo per diventare =
protagonisti e non tifosi. Ci=F2 significa lavorare sempre per l'unit=E0 =
del movimento nella valorizzazione del suo pluralismo, nella =
consapevolezza che oggi unit=E0 e pluralismo possono solo realizzarsi =
nella nettezza delle posizioni politiche: "contro la guerra senza se e =
senza ma", nessuna base, nessuna infrastruttura agli eserciti della =
morte. Altri cercano di dividere l'ala militante isolandola, nel =
tentativo di criminalizzarla come violenta, dal resto del movimento e =
dell'opinione pubblica pacifista, verso la quale attivare un recupero =
moderato in nome di una realpolitik presentata come priva di =
alternative. Sono la destra e l'area moderata, fra coloro che oggi si =
oppongono alla guerra, che hanno interesse a dividerci.=20


      Dobbiamo essere realisti, con il passare delle settimane sar=E0 =
molto difficile mantenere sulle nostre posizioni l'80 per cento della =
popolazione; ma l'entit=E0 del possibile riflusso dipender=E0 molto da =
noi. Da quanto saremo capaci di rendere evidente il nesso inscindibile =
tra opposizione alla guerra permanente e lotta al neoliberismo: i punti =
cardinali dell'elaborazione di Firenze e di Porto Alegre.=20


      Porsi questo obiettivo significa: 1=B0) intrecciare strettamente =
le mobilitazioni per la pace con quelle contro il G8 e contro l'incontro =
del Wto a Cancun; 2=B0) proporre mobilitazioni anche radicali, ma =
facilmente comprensibili da tutti anche da coloro che non ritengono di =
praticarle in prima persona, e contemporaneamente individuare forme di =
lotta semplici, alla portata del pi=F9 vasto numero possibile di =
persone, come ad esempio la campagna di non acquisto della benzina Esso; =
3=B0) scegliere, senza se e senza ma, la pratica della nonviolenza, come =
anche lucidamente ribadito da Fausto Bertinotti nell'editoriale di =
sabato scorso. Si tratta di una scelta etica ma anche profondamente =
politica, certamente segnata anche dai rapporti di forza sul campo, ma =
che va ben oltre: infatti nel suo dispiegarsi delinea gi=E0 oggi la =
societ=E0 che vogliamo costruire, ove mezzi e fini s'incontrano fra =
loro, ove nonviolenza non significa accettazione dell'esistente ma si =
coniuga con la pratica della disobbedienza in difesa delle dignit=E0 di =
un mondo a misura di ogni persona.=20
    =20



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      dalla radicalit=E0 sociale =E8 stato cos=EC in sintonia con il =
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