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Il 21 marzo, giorno del Newroz, nel Kurdistan si manifester=E0 =
comunque per la pace =20
L'attesa disperata dei kurdi =20
Dino Frisullo=20
=20
Diyarbakir, Batman, Mardin, Mus, Antep. Sono, insieme alla grande =
base di Incirlik, gli aeroporti nel Kurdistan turco ristrutturati =
dall'Us Air Force per rovesciare nei prossimi giorni tonnellate di bombe =
in territorio irakeno e kurdo. Sono anche, con l'aggiunta dei capoluoghi =
Sirnak, Siirt e Hakkari, le province in cui per motivi di "ordine =
pubblico" i militari hanno reintrodotto lo stato d'emergenza abrogato da =
appena un mese.=20
Stato d'emergenza
Lo stato d'emergenza in turco ha una sigla: "Ohal". Un nome =
sinistro. Significa pieni poteri ai militari, sparizioni, arresti, =
tortura. Due settimane fa Amnesty International denunciava la =
persistenza della tortura sessuale negli uffici di polizia e =
l'Associazione diritti umani di Diyarbakir conta, solo nei primi giorni =
di mobilitazioni contro la guerra, quarantadue denunce di tortura su =
quattrocento arresti. Ma il colpo mortale alle speranze di democrazia =
l'ha assestato il procuratore Vural Savas (un nome e un programma: =
"Bastone Guerra"), ottenendo la messa fuorilegge del partito democratico =
Hadep, maggioritario in tutte le province kurde, e l'interdizione dei =
suoi dirigenti.=20
Duecento osservatori europei
E' in questo clima che il 21 marzo, Newroz (Nuovo giorno) di =
primavera e di libert=E0 ma anche probabile data d'inizio del massacro =
in Iraq, centinaia di migliaia di kurdi e kurde manifesteranno per la =
libert=E0 e la pace, che giunga o no l'autorizzazione del governo e dei =
governatori locali.=20
Con loro, duecento osservatori europei fra cui ottanta italiani: =
sindacalisti come Benzi della Cgil, Giovani comunisti e disobbedienti, =
pacifisti e "donne in nero", militanti di Azad e di altre reti, =
amministratori locali. Partiti domenica da Roma e Milano, hanno =
incontrato a Istanbul i pacifisti, il Social Forum, le associazioni =
delle donne, dei profughi e della nuova cultura kurda. Da oggi si =
distribuiranno in zona di guerra: a Diyarbakir e Batman, con i loro =
aeroporti militari, e poi a Bingol e Nusaybin, sul lembo di confine =
invaso da colonne di blindati diretti a sud. Forse il tanfo di guerra =
risparmier=E0 le nevi dell'Ararat dove, a Dogubeyazit, i cooperatori =
marchigiani stanno edificando la Casa delle donne.=20
Il grande esodo
Dall'altra parte del confine =E8 iniziato il grande esodo. Colonne =
di profughi si spostano dalle aree di Mosul e Kirkuk verso Duhok e il =
confine turco e da Suleymanye verso i villaggi di montagna sul confine =
iraniano, a precedere le bombe angloamericane e la temuta rappresaglia =
irakena. Presso Mosul restano indifesi i diecimila profughi del campo di =
Mahmura, per met=E0 bambini, reduci da dieci anni di fughe dalla Turchia =
e dal Kurdistan irakeno.=20
I kurdi d'Iraq temono non solo le bombe ma la prospettiva di =
un'invasione turca. I loro leader Barzani e Talabani da ieri sono ad =
Ankara a colloquio con i generali turchi, i turcomanni e l'emissario Usa =
Khalilzad. Powell ha diffidato la Turchia da "atti unilaterali" nei =
confronti dei kurdi, assicurando minacciosamente che ai guerriglieri del =
Kadek (ex Pkk) "ci penseranno gli Usa", ma =E8 tutta sceneggiata. Il =
protettorato turco in Nord Iraq e la violenta compressione di ogni =
velleit=E0 autonomistica dei kurdi =E8 il prezzo pattuito da Washington =
per l'apertura del Fronte Nord, riproposta ieri in parlamento da un =
governo Erdogan ripulito da tutti i ministri non bellicisti.=20
L'incognita del dopo-Saddam
Del resto per i kurdi si moltiplicano i segnali preoccupanti sui =
futuri assetti irakeni. Ad Ankara che chiede il loro disarmo fa eco l'ex =
ministro irakeno Pakaki, oggi "dissidente", che delegittima il vertice =
kurdo di Salahuddin. E ieri il fulmine a ciel sereno: sarebbe ad Ankara, =
fuggito dalla residenza coatta in Danimarca, l'ex capo di Stato maggiore =
irakeno Al-Kahazraji, massacratore di kurdi, sciiti e comunisti. =
L'avrebbero fatto fuggire gli Usa (come paventava da mesi l'opposizione =
danese) per metterlo alla testa del dopo-Saddam.=20
Se la paura della guerra e del dopoguerra e il rigetto =
dell'invasione turca da parte dei kurdo-irakeni si saldasse con il =
rifiuto della guerra e della repressione turca nel Kurdistan turco, si =
aprirebbe la strada all'unit=E0 nazionale invocata dal Kadek, ex Pkk. =
Finalmente incontrato dai suoi avvocati dopo oltre tre mesi d'isolamento =
totale, teso e con problemi respiratori, Abdullah Ocalan ha predetto =
amaramente "cent'anni di guerra" se i turchi varcheranno in forze il =
confine e se i kurdi non sapranno unirsi.=20
Nei prossimi giorni i suoi avvocati turchi saranno in Italia. =
Potrebbe essere l'occasione per riproporre al Viminale, sulla scorta =
delle sentenze della magistratura romana ed ora della Corte di =
Strasburgo, il quesito sull'asilo politico al leader kurdo "accantonato" =
quattro anni fa con il pretesto del suo allontanamento forzoso.=20
=20
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Kadek (ex Pkk) "ci penseranno gli Usa", ma =E8 tutta sceneggiata. =
Il=20
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