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Sent: Wednesday, March 12, 2003 11:52 AM
Subject: [noocse-bo] oggi il parlamento europeo discute di wto e gats
HelpOggi, 12 marzo 2003, il Parlamento europeo vota una "Mozione per una
risoluzione" riguardante l'Accordo Generale sul Commercio dei Servizi
(AGCS/GATS) nell'ambito del WTO.
ATTAC Italia, insieme agli altri ATTAC d'Europa, a centinaia di
associazioni, reti e Ong, nello spirito della Campagna "QUESTO MONDO NON E'
IN VENDITA" (
www.campagnawto.org), invita gli/le europarlamentari a
sospendere i negoziati e a chiedere in ogni caso trasparenza, partecipazione
diretta e democratica dei cittadini (dei movimenti sociali e della società
civile), l'esclusione di sanità, educazione e di tutti i beni comuni
non-negoziabili (acqua, protezione ambientale, sostenibilità) dalle
liberalizzazioni, garanzie per i diritti dei lavoratori nei paesi e nei
settori oggetto di richieste di liberalizzazione da parte dell'Europa,
supremazia del diritto ambientale, previdenziale, sociale sugli investimenti
esteri e nazionali, controllo e dibattito parlamentare sullo stato dei
negoziati GATS e sulle posizioni dei rispettivi governi e partiti.
Sarebbero molti altri i punti da esaminare. Ricordiamo solo che la questione
GATS/WTO è al centro dell'agenda dei movimenti sociali italiani e nel mondo.
A partire da oggi, con la manifestazione degli studenti universitari per la
difesa della formazione e ricerca superiore sotto il controllo pubblico,
proseguendo al 21-22 marzo (con il Forum Mondiale alternativo dell'acqua di
Firenze), al 17 maggio (con la giornata mondiale dei beni comuni non
privatizzabili), al 3-4-5 settembre (con la riunione dei ministri degli
esteri europei a Riva del Garda), fino alla conferenza internazionalde del
Wto a Cancun (Messico) i primi di settembre dove proveremo a bloccare
un'altra volta (dopo Seattle) la vendita del pianeta e dei nostri diritti in
favore delle multinazionalidel profitto.
Fermiamo il WTO! Sospendiamo il GATS!
Questo mondo non è in vendita.
Segue testo della lettera inviata a tutt* gli/le europarlamentari
Onorevole,
mercoledì 12 marzo 2003 Lei sarà chiamato a votare una "Mozione per una
Risoluzione" riguardante l'Accordo Generale sul Commercio dei Servizi (AGCS)
nell'ambito dell'OMC. Forse ha già preso visione del testo di Mozione
proposta da Eryl McNally ed Erika Mann del Gruppo PSE (6 marzo 2003,
B5-/2001).
Da parte nostra, noi riteniamo che gli errori e i pericoli dell'AGCS siano
tanto gravi da esigere, da parte del Parlamento Europeo, una sospensione dei
negoziati in attesa di una valutazione complessiva delle conseguenze di tale
Accordo. Ma qualunque sia il testo votato, Le chiediamo di pretendere che
esso contenga come minimo i punti seguenti (che già figurano nel testo della
Mozione PSE):
1. . la liberalizzazione dei servizi è tuttora oggetto di pubblico dibattito
e le offerte devono essere sottoposte ad un effettivo esame parlamentare.
2. . tutte le domande ed offerte dell'UE devono essere rese disponibili a
tutti i membri del PE, dei parlamenti nazionali . i movimenti sociali
europei devono essere anch'essi informati e consultati . prima di presentare
una qualsiasi offerta all'OMC; la Commissione deve esercitare presso l'OMC
le necessarie pressioni affinché tutte le domande ed offerte di tutti i
paesi membri siano rese pubbliche.
5. . si rallegra per la dichiarazione della Commissione che nessuna offerta
di liberalizzazione sarà fatta nei settori della sanità, educazione e degli
audiovisivi e fa appello alla Commissione stessa affinché mantenga questa
posizione per tutta la durata dei negoziati AGCS e operi allo scopo di
evitare ripercussioni indirette con la liberalizzazione di altri settori
come i servizi dell'informazione.
8. . i servizi pubblici comprendono però anche altri settori che la
Commissione non ha escluso da una maggiore liberalizzazione, quali i servizi
postali, l'energia, l'acqua e (il PE) ribadisce che in tutti i negoziati la
Commissione deve tutelare appieno la potestà dell'UE e degli Stati membri di
regolamentare i servizi pubblici . ed affermare il principio dell'accesso
universale ai servizi stessi; chiede alla Commissione premere affinché siano
chiariti gli Articoli I,3,b e I,3,c in modo che sia inequivocabile che
"l'esercizio dell'autorità governativa" conferisce, ai membri dell'OMC,
senza pericolo di contestazione giuridica, piena libertà di escludere
dall'AGCS i servizi pubblici ed i servizi d'interesse generale, compresi
quelli erogati
su basi commerciali o in concorrenza.
11. . i negoziati devono garantire la tutela dei lavoratori transfrontalieri
contro ogni discriminazione (essi devono godere di tutti i diritti,
obbligando il datore di lavoro a rispettare le norme internazionali e le
leggi nazionali sul lavoro) indipendentemente dall'iscrizione oppure no
dell'imprenditore in un paese europeo.
12. . riguardo al "Mode3" dell'AGCS sugli investimenti, l'UE non dovrebbe
assumere nei negoziati nessuna posizione . che permetta agli investitori di
contestare le norme fiscali, sociali, ambientali o altre normative. La
presenza commerciale straniera è accettata a condizione che rispetti i
principi del BIT . e del codice di comportamento delle imprese
transnazionali dell'OCSE.
15. . Fa appello alla Commissione affinché eserciti le pressioni necessarie,
in occasione della riunione ministeriale di Cancun, perché sia fissata una
data limite entro la quale effettuare una valutazione completa del commercio
dei servizi, in conformità con l'Articolo XIX dell'AGCS su basi globali e
settoriali, ivi compreso il suo impatto sullo sviluppo, i trasferimenti di
tecnologie e sui servizi pubblici.
Vi sono numerosi altri punti di interesse, ma noi Le segnaliamo qui i più
importanti, ribadendo la nostra esigenza prioritaria: non solo la
trasparenza ma anche una moratoria dei negoziati dell'AGCS.
La ringraziamo per l'attenzione, confidiamo nel Suo impegno nel senso
suddetto e Le inviamo i nostri migliori saluti.
% ATTAC Bologna - bologna@???
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messaggio inviato per conto di ATTAC Bologna
da Luca Zambrella - sod9506@???
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