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----- Original Message -----=20
From: Raffaella Bolini=20
To: forum sociale europeo ; Fori-Sociali=20
Sent: Monday, February 17, 2003 8:43 AM
Subject: [fori-sociali] intervento unitario del Comitato Organizzatore =
Fermiamo la Guerra
A seguire, il testo dell'intervento unitario a nome del Comitato
Organizzatore Fermiamo la Guerra letto dal palco a conclusione della
manifestazione di Roma.
C'=E8 chi pensa che solo ai potenti sia dato di scrivere la storia.
Oggi in tutto il mondo stiamo dimostrando il contrario.
In tutto il mondo, oggi, stiamo dimostrando che gli uomini e le donne, i
popoli, i cittadini e le cittadine possono riprendere in mano il proprio
destino e decidere insieme il proprio comune futuro.
Fermiamo la guerra. Milioni di persone, movimenti sociali, =
organizzazioni
grandi e piccole in tutto il pianeta hanno risposto all'appello promosso =
dal
Forum Sociale Europeo e rilanciato nel Forum Sociale Mondiale.
Dal Giappone agli Stati Uniti, dalla Russia all'Islanda, da Manila al =
Cairo
abbiamo marciato insieme. Insieme, palestinesi a Ramallah e israeliani a =
Tel
Aviv. Gli osservatori di pace di tutto il mondo a Baghdad. Oggi, siamo =
parte
della pi=F9 grande manifestazione mondiale della storia dell'umanit=E0. =
Per dire
no alla guerra all'Iraq. No, senza se e senza ma.
Non siamo qui a fare testimonianza. Siamo qui perch=E9 questa guerra =
vogliamo
fermarla. E possiamo fermarla.
Sappiamo bene che il governo degli Stati Uniti vuole questa guerra. =
Sappiamo
che Bush e i suoi alleati sono disposti a fare la guerra anche contro la
volont=E0 della maggioranza dei popoli del pianeta. Ma sappiamo anche =
che l'
opinione pubblica ha un peso. Che i presidenti devono essere eletti. Che =
i
governi hanno bisogno di voti. Lo sanno anche loro.
Abbiamo un potere immenso, nelle nostre mani, se siamo capaci di =
presentarci
uniti. Se siamo capaci di convincere gli indecisi. Se non ci =
rassegniamo. Se
non torniamo a casa. Se non ci diamo per vinti. Se nei prossimi giorni
continueremo ad estendere la resistenza popolare e permanente alla =
guerra.
Fermiamo la guerra.
-----
Siamo tanti e diversi. Veniamo da storie, culture, pratiche e percorsi
diversi e differenti. Oggi hanno marciato insieme i movimenti che si =
battono
contro la globalizzazione neoliberista, i movimenti per la pace, i =
movimenti
per la democrazia, partiti politici, l'associazionismo sociale, =
sindacati
confederali e di base, associazionismo religioso, i social forum, le
strutture dell'autorganizzazione, le aree antagoniste e della =
disobbedienza,
le ONG, intellettuali, operatori della comunicazione, le organizzazioni
degli studenti, delle donne, dei migranti, e migliaia di cittadini e di
cittadine.
Siamo orgogliosi di tanta diversit=E0. E' la nostra forza, perch=E9 la =
nostra
convergenza =E8 costruita sulla chiarezza. Senza ambiguit=E0, senza
opportunismi, siamo tutti schierati contro questa guerra, in ogni caso,
qualsiasi istituzione la promuova o la autorizzi.
-----
Siamo qui, a dispetto delle scelte della dirigenza della RAI, il =
servizio
pubblico pagato da tutti i cittadini, che ha deciso di oscurare questa
grande manifestazione rifiutandosi di dare la diretta televisiva.
Siamo qui per difendere l'articolo 11 della nostra Costituzione =
"L'Italia
ripudia la guerra come strumento di offesa alla libert=E0 degli altri =
popoli e
come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali". Non erano
sognatori, quelli che scrissero la Costituzione. Avevano visto gli =
orrori
del nazifascismo, erano stati protagonisti della Resistenza, avevano =
visto
le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Non si illudevano di poter =
vivere
in un mondo senza conflitti. Di fronte ai conflitti, hanno fatto una =
scelta:
non usare la guerra, usare la politica. A questa scelta di civilt=E0, =
noi ci
sentiamo vincolati.
Siamo qui per difendere il diritto internazionale. E il diritto
internazionale dice che nessuno pu=F2 farsi giustizia da s=E9. La giusta
risposta al terrorismo non pu=F2 essere la vendetta, n=E9 tantomeno la =
guerra
preventiva. Non pu=F2 essere la risposta di Bush dopo le Twin Towers, e
neppure quella di Sharon. La guerra preventiva =E8 la morte del diritto
internazionale. La guerra preventiva =E8 l'affermazione del dominio del =
pi=F9
forte. Il governo degli Stati Uniti ha esplicitato fino in fondo il suo
progetto di egemonia mondiale, senza regole e senza vincoli, nel =
documento
sulla sicurezza nazionale nel quale si arroga il potere di muovere =
guerra "a
chiunque costituisca una minaccia per i propri interessi nazionali". A
vivere in un futuro di barbarie, noi ci rifiutiamo.
Siamo qui perch=E9 siamo convinti che la guerra non sconfigge i =
terrorismi. Il
terrorismo non ha mia ragione, neanche quando si nasconde dietro le =
ragioni
dell'ingiustizia sociale. I terrorismi uccidono la partecipazione, che =
=E8 la
forza dei movimenti sociali. A delegare la lotta per il cambiamento, non =
ci
rassegneremo mai.
Siamo qui per difendere la giustizia. Uno degli obiettivi della guerra =
=E8 il
controllo del petrolio che alimenta le economie occidentali. Non =E8 =
benessere
quello che si crea a costo della vita di milioni di persone in tutto il
mondo. Il mondo =E8 pieno di armi nucleari, batteriologice, chimiche, di
distruzione di massa. Le spese militari aumentano in tutti i paesi del
mondo, e alimentano il commercio illegale e criminale. Lo stato pi=F9 =
armato
del pianeta vuole fare la guerra all'Iraq in nome del disarmo. Gli USA =
hanno
speso quest'anno 500 miliardi di dollari per le armi. Ne basterebbero 13 =
per
salvare dalla morte per fame milioni di persone. A un mondo cos=EC
tremendamente ingiusto, noi ci opponiamo.
Siamo qui anche contro la guerra economica, sociale e culturale che =
affligge
il pianeta, contro la globalizzazione neoliberista che produce ogni =
giorno
pi=F9 disoccupazione, precariet=E0, miseria e ingiustizia sociale.
Siamo qui per difendere la pace. La guerra sar=E0 vista, nei tanti sud =
del
mondo, come un'altra prova dell'arroganza e della politica di potenza =
dell'
occidente. Aumenter=E0 la spirale dell'insicurezza e della repressione, =
dell'
odio etnico e religioso. Produrr=E0 altra violenza, altra guerra. A =
questo
circolo vizioso, noi ci impegniamo a resistere.
Siamo qui per difendere la democrazia e i diritti umani. Ci battiamo =
perch=E9
democrazia e diritti umani siano affermati in tutto il mondo contro ogni
dittatura e tirannia. Anche in Iraq. Ma la democrazia non si pu=F2 =
affermare
con l'arbitrio. Il popolo iracheno ha sofferto abbastanza. Il regime di
Saddam =E8 stato sostenuto e armato per anni dagli Stati Uniti. Dodici =
anni di
embargo hanno fatto il resto. All'orrore di tremila bombe lanciate su un
popolo stremato, noi ci rivoltiamo. Cos=EC come ci rivoltiamo all'uso =
delle
bombe atomiche gi=E0 minacciato nei piani del Pentagono, e siamo
particolarmente allarmati per la presenza di ordigni nucleari tattici ad
alta penetrazione nelle basi militari in Italia.
Siamo qui perch=E9 la Carta dell'ONU esclude e condanna la guerra come
flagello dell'umanit=E0. Nessun Consiglio di Sicurezza pu=F2 legittimare =
questa
guerra. La Carta delle Nazioni Unite non lo permette. Autorizzare la =
guerra
vuol dire uccidere definitivamente l'ONU, gi=E0 da anni debole, succube =
dei
poteri forti, tollerante di troppe ingiustizie in tutto il mondo. Basta =
con
le complicit=E0, basta con le doppie misure, basta con la sudditanza =
agli
Stati Uniti. All'ipocrisia della comunit=E0 internazionale, noi ci =
ribelliamo.
Siamo qui, infine e soprattutto, per difendere il diritto alla vita dei
nostri fratelli e sorelle irachene minacciate di morte dopo dodici anni =
di
stenti. Vogliamo ricordarci sempre, e vogliamo ricordare a tutti, che
saranno loro a pagare il prezzo pi=F9 alto. La guerra la decidono i =
potenti,
ma sono i deboli che la fanno e la subiscono. Noi la guerra la vediamo =
dall'
alto, con le immagini dei traccianti e la scia dei missili. Loro la =
vedono
dal basso, ed =E8 tutta un'altra cosa. Un razzismo strisciante, per il =
quale
le vite non sono tutte uguali, impedisce di vedere la guerra con i loro
occhi, di pensare ai loro volti e ai loro sorrisi quando parliamo di =
guerra.
A loro, e alle vittime mai viste di tutte le guerre dichiarate e non
dichiarate, vi chiediamo di dedicare ora un minuto di silenzio.
-----
Siamo cittadini e cittadine di Europa. Una Europa che ancora pu=F2 =
fermare
questa guerra.
Facciamo appello, insieme a tutti i movimenti europei, ai paesi che =
fanno
parte del Consiglio di Sicurezza dell'ONU affinch=E9 si esprimano contro =
la
guerra e a quelli che hanno potere di veto facciamo appello affinch=E9
esercitino questo potere, bloccando qualsiasi risoluzione che autorizzi =
l'
attacco all'Iraq.
Facciamo appello, come stanno facendo i movimenti europei in tutti i =
loro
paesi, alle forze politiche e ai parlamentari perch=E9 in tutti i =
parlamenti
nazionali si arrivi al voto prima possibile, prima che la guerra =
cominci.
Facciamo appello, insieme ai movimenti europei, perch=E9 partiti e
parlamentari si impegnino a votare contro la guerra, anche in caso di
autorizzazione delle Nazioni Unite, e contro l'utilizzo delle basi =
militari,
contro il sorvolo degli spazi aerei nazionali e contro qualsiasi =
supporto
logistico diretto o indiretto alla guerra.
Facciamo appello perch=E9 le porte del negoziato siano tenute =
caparbiamente
aperte, per arrivare a una soluzione politica e non militare della =
crisi.
In molti paesi europei, come in Italia, la grandissima maggioranza della
popolazione =E8 contro la guerra. Chiediamo che i Parlamenti rispettino =
questo
orientamento e lo traducano in scelte coerenti.
Facciamo un appello politiche e ai singoli parlamentari: a quelli che =
sono
qui oggi e a quelli della maggioranza che per diversi motivi -politici,
religiosi, di coscienza- sono contro questa guerra. Ci sentiamo di =
chiedervi
un atto di coraggio e di coerenza.
Chiediamo un vincolo di coerenza in particolare alle forze politiche che
hanno aderito a questa manifestazione. Ognuno si assuma le proprie
responsabilit=E0, nella libert=E0 che a ciascuno compete. Ciascuno =
risponder=E0
delle proprie azioni di fronte ai cittadini e alle cittadine di questo
paese. Il tempo del politicismo =E8 finito. E' tempo di chiarezza.
Votate contro questa guerra. Fate vincere in Parlamento le ragioni della
pace e della democrazia che nel paese hanno gi=E0 vinto. Assumete la
responsabilit=E0 di rappresentare la volont=E0 della maggioranza dei =
cittadini
italiani. Restituite al nostro paese un ruolo positivo e una dignit=E0.
-----
A noi, movimenti sociali, associazioni, partiti politici, organizzazioni
sindacali, esperienze religiose, strutture autorganizzate, societ=E0 =
civile
organizzata e diffusa, cittadini e cittadine che abbiamo condiviso la
piattaforma di questa manifestazione, da qui rilanciamo un appello e un
impegno comune. Mettiamo in campo tutte le nostre energie, le nostre =
forze,
le nostre intelligenze e i nostri corpi, le nostre relazioni, la nostra
fantasia e la nostra determinazione per fermare la guerra. Costruiamo la =
pi=F9
grande esperienza di resistenza permanente alla guerra e alla macchina =
della
guerra che sia mai stata messa in campo, nel caso sciagurato che la =
guerra
inizi.
Facciamo appello perch=E9 andiamo avanti insieme, nel rispetto delle
differenze, trovando il massimo possibile di unit=E0 e di convergenza,
coordinando laddove possibile le nostre iniziative, comunicando,
riconoscendo le pratiche diverse in un patto di solidariet=E0.
Ciascuno con i propri strumenti, ciascuno con le proprie forme, ciascuno =
con
le proprie pratiche, costruiamo una rete gigantesca di iniziative e di
azioni che provino a fermare, a intralciare, a boicottare, a mettere
ostacoli alla guerra.
Facciamo appello perch=E9 prosegua la mobilitazione di massa in ogni =
citt=E0, in
ogni quartiere, in ogni piazza del paese. Prepariamoci a rispondere all'
appello dei pacifisti americani perch=E9 in caso di attacco tutti =
scendano in
strada. Prepariamoci a rispondere all'appello europeo per manifestazioni =
di
massa in ogni paese il primo sabato dopo l'attacco.
Facciamo appello agli studenti perch=E9 le scuole e le universit=E0 =
siano ancora
una volta al centro della mobilitazione contro la guerra. Facciamo =
appello
alle associazioni dei consumatori e dei cittadini consapevoli perch=E9
promuovano campagne, coinvolgendo il maggior numero di persone in azioni
quotidiane contro la guerra.
Facciamo appello alle organizzazioni sindacali, molte delle quali sono =
oggi
in piazza qui e in tutto il mondo, affinch=E8 rafforzino ed estendano la
mobilitazione dei lavoratori utilizzando tutti gli strumenti possibili,
inclusi gli scioperi.
Facciamo appello agli operatori dell'informazione affinch=E9 rifiutino =
di
essere arruolati in una guerra fatta innanzitutto di menzogne. =
Disobbedite
anche voi agli ordini ingiusti, impedite che le redazioni si trasformino =
in
caserme.
Facciamo appello perch=E9 aumenti la mobilitazione capillare per =
coinvolgere
tutti e tutte. Riempiamo le finestre delle nostre citt=E0 di bandiere =
della
pace. In ogni casa, in ogni scuola, nei luoghi di lavoro, nelle sedi
istituzionali, tappezziamo l'Italia di bandiere pacifiste.
Facciamo appello affinch=E9 ciascuno trovi il suo modo per non obbedire =
all'
ordine ingiusto di sostenere la guerra. Le pratiche della nonviolenza
attiva, della testimonianza, del digiuno, della preghiera, della
disobbedienza civile e sociale, della resistenza e dell'antagonismo =
sociale
hanno grandi radici e tradizioni nel nostro paese. Costruiamo una fitta =
rete
di resistenza popolare che sappia essere efficace, allargare il consenso =
e
la partecipazione attiva per fermare la guerra in tutti i suoi aspetti.
Facciamo appello perch=E9 aumenti la solidariet=E0 concreta a fianco =
delle
vittime della guerra. A fianco della popolazione civile irachena, che si
prepara alla guerra in mezzo a mille sofferenze. A fianco del popolo
palestinese, del popolo kurdo, del popolo afgano, dei popoli che =
soffrono le
guerre dimenticate.
Noi non siamo quelli che vendono le armi ai dittatori. Noi siamo quelli =
che
da anni, nel silenzio colpevole dei governi, siamo a fianco giorno dopo
giorno ai popoli del mondo che patiscono la guerra, la povert=E0, l'
oppressione. Rilanciamo tutte le iniziative di solidariet=E0 concreta e =
di
cooperazione internazionale che la societ=E0 civile mette in campo. E
avvisiamo sin d'oggi il Governo che non parteciperemo ad iniziative
umanitarie promosse da chi butta le bombe. I nostri soldi, li spenderemo
bene. Salutiamo da qui i cooperanti e i volontari impegnati all'estero =
che
oggi hanno fatto lo sciopero bianco contro la guerra in tutto il mondo.
Facciamo appello perch=E9 si rilanci l'iniziativa politica in Medio =
Oriente,
per la fine dell'occupazione in Palestina, per due popoli e due stati, =
per
Gerusalemme capitale condivisa, per la pace e la democrazia in tutto il
Kurdistan, per la vita e la libert=E0 del presidente Ocalan e di tutti i
leader politici, sociali, sindacali, di minoranze etniche detenuti e
perseguitati. Noi non usiamo due pesi e due misure.
Facciamo appello perch=E9 il sostegno alle forze democratiche che vivono
oppressi da regimi e dittature in tutta la regione diventi priorit=E0 =
politica
per tutti, istituzioni e movimenti. Dall'Iraq all'Arabia Saudita, i =
diritti
umani, civili e politici sono negati per milioni di persone. C'=E8 =
bisogno di
solidariet=E0 e di impegno politico quotidiano.
Facciamo appello perch=E9 si rafforzino i movimenti europei e mondiali =
che con
noi sono impegnati contro la guerra, perch=E9 si realizzi la massima
solidariet=E0 e sostegno al movimento pacifista negli Stati Uniti che
rappresenta una grande speranza di cambiamento per il proprio paese e =
per
tutto il mondo.
Facciamo appello per una politica di disarmo globale sul piano militare,
economico e sociale, per politiche di riduzione delle spese militari, =
per
una riconversione dell'economia di guerra verso usi civili.
Facciamo appello perch=E9 l'impegno assunto da tanti movimenti sociali =
nel
Forum Sociale Europeo di Firenze affinch=E9 l'articolo 1 della =
Costituzione
Europea contenga il ripudio della guerra come mezzo per la risoluzione =
delle
controversie internazionali divenga una grande campagna nazionale ed
europea.
Possiamo dare alla storia un altro segno. Un segno di civilt=E0. Un =
mondo
senza guerra =E8 possibile. Un mondo di pace, di giustizia, di diritti =
=E8
possibile. Un altro mondo =E8 possibile. E oggi qui lo stiamo =
costruendo.
Fermiamo la guerra.
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Organizzatore Fermiamo la Guerra</DIV></DIV>
<DIV><BR></DIV>A seguire, il testo dell'intervento unitario a nome del=20
Comitato<BR>Organizzatore Fermiamo la Guerra letto dal palco a =
conclusione=20
della<BR>manifestazione di Roma.<BR><BR><BR>C'=E8 chi pensa che solo ai =
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sia dato di scrivere la storia.<BR>Oggi in tutto il mondo stiamo =
dimostrando il=20
contrario.<BR><BR>In tutto il mondo, oggi, stiamo dimostrando che gli =
uomini e=20
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la guerra. Milioni di persone, movimenti sociali, =
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piccole in tutto il pianeta hanno risposto all'appello promosso =
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Sociale Europeo e rilanciato nel Forum Sociale Mondiale.<BR><BR>Dal =
Giappone=20
agli Stati Uniti, dalla Russia all'Islanda, da Manila al =
Cairo<BR>abbiamo=20
marciato insieme. Insieme, palestinesi a Ramallah e israeliani a =
Tel<BR>Aviv.=20
Gli osservatori di pace di tutto il mondo a Baghdad. Oggi, siamo =
parte<BR>della=20
pi=F9 grande manifestazione mondiale della storia dell'umanit=E0. Per =
dire<BR>no=20
alla guerra all'Iraq. No, senza se e senza ma.<BR><BR>Non siamo qui a =
fare=20
testimonianza. Siamo qui perch=E9 questa guerra vogliamo<BR>fermarla. E =
possiamo=20
fermarla.<BR><BR>Sappiamo bene che il governo degli Stati Uniti vuole =
questa=20
guerra. Sappiamo<BR>che Bush e i suoi alleati sono disposti a fare la =
guerra=20
anche contro la<BR>volont=E0 della maggioranza dei popoli del pianeta. =
Ma sappiamo=20
anche che l'<BR>opinione pubblica ha un peso. Che i presidenti devono =
essere=20
eletti. Che i<BR>governi hanno bisogno di voti. Lo sanno anche=20
loro.<BR><BR>Abbiamo un potere immenso, nelle nostre mani, se siamo =
capaci di=20
presentarci<BR>uniti. Se siamo capaci di convincere gli indecisi. Se non =
ci=20
rassegniamo. Se<BR>non torniamo a casa. Se non ci diamo per vinti. Se =
nei=20
prossimi giorni<BR>continueremo ad estendere la resistenza popolare e =
permanente=20
alla guerra.<BR>Fermiamo la guerra.<BR><BR>-----<BR>Siamo tanti e =
diversi.=20
Veniamo da storie, culture, pratiche e percorsi<BR>diversi e differenti. =
Oggi=20
hanno marciato insieme i movimenti che si battono<BR>contro la =
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intellettuali, operatori della comunicazione, le organizzazioni<BR>degli =
studenti, delle donne, dei migranti, e migliaia di cittadini e=20
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ambiguit=E0,=20
senza<BR>opportunismi, siamo tutti schierati contro questa guerra, in =
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caso,<BR>qualsiasi istituzione la promuova o la =
autorizzi.<BR><BR>-----<BR>Siamo=20
qui, a dispetto delle scelte della dirigenza della RAI, il =
servizio<BR>pubblico=20
pagato da tutti i cittadini, che ha deciso di oscurare questa<BR>grande=20
manifestazione rifiutandosi di dare la diretta televisiva.<BR><BR>Siamo =
qui per=20
difendere l'articolo 11 della nostra Costituzione "L'Italia<BR>ripudia =
la guerra=20
come strumento di offesa alla libert=E0 degli altri popoli e<BR>come =
mezzo di=20
risoluzione delle controversie internazionali". Non erano<BR>sognatori, =
quelli=20
che scrissero la Costituzione. Avevano visto gli orrori<BR>del =
nazifascismo,=20
erano stati protagonisti della Resistenza, avevano visto<BR>le bombe =
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Hiroshima e Nagasaki. Non si illudevano di poter vivere<BR>in un mondo =
senza=20
conflitti. Di fronte ai conflitti, hanno fatto una scelta:<BR>non usare =
la=20
guerra, usare la politica. A questa scelta di civilt=E0, noi =
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vincolati.<BR><BR>Siamo qui per difendere il diritto internazionale. E =
il=20
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Towers,=20
e<BR>neppure quella di Sharon. La guerra preventiva =E8 la morte del=20
diritto<BR>internazionale. La guerra preventiva =E8 l'affermazione del =
dominio del=20
pi=F9<BR>forte. Il governo degli Stati Uniti ha esplicitato fino in =
fondo il=20
suo<BR>progetto di egemonia mondiale, senza regole e senza vincoli, nel=20
documento<BR>sulla sicurezza nazionale nel quale si arroga il potere di =
muovere=20
guerra "a<BR>chiunque costituisca una minaccia per i propri interessi=20
nazionali". A<BR>vivere in un futuro di barbarie, noi ci=20
rifiutiamo.<BR><BR>Siamo qui perch=E9 siamo convinti che la guerra non =
sconfigge i=20
terrorismi. Il<BR>terrorismo non ha mia ragione, neanche quando si =
nasconde=20
dietro le ragioni<BR>dell'ingiustizia sociale. I terrorismi uccidono la=20
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lotta per=20
il cambiamento, non ci<BR>rassegneremo mai.<BR><BR>Siamo qui per =
difendere la=20
giustizia. Uno degli obiettivi della guerra =E8 il<BR>controllo del =
petrolio che=20
alimenta le economie occidentali. Non =E8 benessere<BR>quello che si =
crea a costo=20
della vita di milioni di persone in tutto il<BR>mondo. Il mondo =E8 =
pieno di armi=20
nucleari, batteriologice, chimiche, di<BR>distruzione di massa. Le spese =
militari aumentano in tutti i paesi del<BR>mondo, e alimentano il =
commercio=20
illegale e criminale. Lo stato pi=F9 armato<BR>del pianeta vuole fare la =
guerra=20
all'Iraq in nome del disarmo. Gli USA hanno<BR>speso quest'anno 500 =
miliardi di=20
dollari per le armi. Ne basterebbero 13 per<BR>salvare dalla morte per =
fame=20
milioni di persone. A un mondo cos=EC<BR>tremendamente ingiusto, noi ci=20
opponiamo.<BR><BR>Siamo qui anche contro la guerra economica, sociale e=20
culturale che affligge<BR>il pianeta, contro la globalizzazione =
neoliberista che=20
produce ogni giorno<BR>pi=F9 disoccupazione, precariet=E0, miseria e =
ingiustizia=20
sociale.<BR><BR>Siamo qui per difendere la pace. La guerra sar=E0 vista, =
nei tanti=20
sud del<BR>mondo, come un'altra prova dell'arroganza e della politica di =
potenza=20
dell'<BR>occidente. Aumenter=E0 la spirale dell'insicurezza e della =
repressione,=20
dell'<BR>odio etnico e religioso. Produrr=E0 altra violenza, altra =
guerra. A=20
questo<BR>circolo vizioso, noi ci impegniamo a resistere.<BR><BR>Siamo =
qui per=20
difendere la democrazia e i diritti umani. Ci battiamo =
perch=E9<BR>democrazia e=20
diritti umani siano affermati in tutto il mondo contro ogni<BR>dittatura =
e=20
tirannia. Anche in Iraq. Ma la democrazia non si pu=F2 affermare<BR>con=20
l'arbitrio. Il popolo iracheno ha sofferto abbastanza. Il regime =
di<BR>Saddam =E8=20
stato sostenuto e armato per anni dagli Stati Uniti. Dodici anni =
di<BR>embargo=20
hanno fatto il resto. All'orrore di tremila bombe lanciate su =
un<BR>popolo=20
stremato, noi ci rivoltiamo. Cos=EC come ci rivoltiamo all'uso =
delle<BR>bombe=20
atomiche gi=E0 minacciato nei piani del Pentagono, e =
siamo<BR>particolarmente=20
allarmati per la presenza di ordigni nucleari tattici ad<BR>alta =
penetrazione=20
nelle basi militari in Italia.<BR><BR>Siamo qui perch=E9 la Carta =
dell'ONU esclude=20
e condanna la guerra come<BR>flagello dell'umanit=E0. Nessun Consiglio =
di=20
Sicurezza pu=F2 legittimare questa<BR>guerra. La Carta delle Nazioni =
Unite non lo=20
permette. Autorizzare la guerra<BR>vuol dire uccidere definitivamente =
l'ONU, gi=E0=20
da anni debole, succube dei<BR>poteri forti, tollerante di troppe =
ingiustizie in=20
tutto il mondo. Basta con<BR>le complicit=E0, basta con le doppie =
misure, basta=20
con la sudditanza agli<BR>Stati Uniti. All'ipocrisia della comunit=E0=20
internazionale, noi ci ribelliamo.<BR><BR>Siamo qui, infine e =
soprattutto, per=20
difendere il diritto alla vita dei<BR>nostri fratelli e sorelle irachene =
minacciate di morte dopo dodici anni di<BR>stenti. Vogliamo ricordarci =
sempre, e=20
vogliamo ricordare a tutti, che<BR>saranno loro a pagare il prezzo pi=F9 =
alto. La=20
guerra la decidono i potenti,<BR>ma sono i deboli che la fanno e la =
subiscono.=20
Noi la guerra la vediamo dall'<BR>alto, con le immagini dei traccianti e =
la scia=20
dei missili. Loro la vedono<BR>dal basso, ed =E8 tutta un'altra cosa. Un =
razzismo=20
strisciante, per il quale<BR>le vite non sono tutte uguali, impedisce di =
vedere=20
la guerra con i loro<BR>occhi, di pensare ai loro volti e ai loro =
sorrisi quando=20
parliamo di guerra.<BR><BR>A loro, e alle vittime mai viste di tutte le =
guerre=20
dichiarate e non<BR>dichiarate, vi chiediamo di dedicare ora un minuto =
di=20
silenzio.<BR><BR>-----<BR>Siamo cittadini e cittadine di Europa. Una =
Europa che=20
ancora pu=F2 fermare<BR>questa guerra.<BR><BR>Facciamo appello, insieme =
a tutti i=20
movimenti europei, ai paesi che fanno<BR>parte del Consiglio di =
Sicurezza=20
dell'ONU affinch=E9 si esprimano contro la<BR>guerra e a quelli che =
hanno potere=20
di veto facciamo appello affinch=E9<BR>esercitino questo potere, =
bloccando=20
qualsiasi risoluzione che autorizzi l'<BR>attacco =
all'Iraq.<BR><BR>Facciamo=20
appello, come stanno facendo i movimenti europei in tutti i =
loro<BR>paesi, alle=20
forze politiche e ai parlamentari perch=E9 in tutti i =
parlamenti<BR>nazionali si=20
arrivi al voto prima possibile, prima che la guerra =
cominci.<BR><BR>Facciamo=20
appello, insieme ai movimenti europei, perch=E9 partiti =
e<BR>parlamentari si=20
impegnino a votare contro la guerra, anche in caso di<BR>autorizzazione =
delle=20
Nazioni Unite, e contro l'utilizzo delle basi militari,<BR>contro il =
sorvolo=20
degli spazi aerei nazionali e contro qualsiasi supporto<BR>logistico =
diretto o=20
indiretto alla guerra.<BR><BR>Facciamo appello perch=E9 le porte del =
negoziato=20
siano tenute caparbiamente<BR>aperte, per arrivare a una soluzione =
politica e=20
non militare della crisi.<BR><BR>In molti paesi europei, come in Italia, =
la=20
grandissima maggioranza della<BR>popolazione =E8 contro la guerra. =
Chiediamo che i=20
Parlamenti rispettino questo<BR>orientamento e lo traducano in scelte=20
coerenti.<BR><BR>Facciamo un appello politiche e ai singoli =
parlamentari: a=20
quelli che sono<BR>qui oggi e a quelli della maggioranza che per diversi =
motivi=20
-politici,<BR>religiosi, di coscienza- sono contro questa guerra. Ci =
sentiamo di=20
chiedervi<BR>un atto di coraggio e di coerenza.<BR><BR>Chiediamo un =
vincolo di=20
coerenza in particolare alle forze politiche che<BR>hanno aderito a =
questa=20
manifestazione. Ognuno si assuma le proprie<BR>responsabilit=E0, nella =
libert=E0 che=20
a ciascuno compete. Ciascuno risponder=E0<BR>delle proprie azioni di =
fronte ai=20
cittadini e alle cittadine di questo<BR>paese. Il tempo del politicismo =
=E8=20
finito. E' tempo di chiarezza.<BR><BR>Votate contro questa guerra. Fate =
vincere=20
in Parlamento le ragioni della<BR>pace e della democrazia che nel paese =
hanno=20
gi=E0 vinto. Assumete la<BR>responsabilit=E0 di rappresentare la =
volont=E0 della=20
maggioranza dei cittadini<BR>italiani. Restituite al nostro paese un =
ruolo=20
positivo e una dignit=E0.<BR><BR>-----<BR>A noi, movimenti sociali, =
associazioni,=20
partiti politici, organizzazioni<BR>sindacali, esperienze religiose, =
strutture=20
autorganizzate, societ=E0 civile<BR>organizzata e diffusa, cittadini e =
cittadine=20
che abbiamo condiviso la<BR>piattaforma di questa manifestazione, da qui =
rilanciamo un appello e un<BR>impegno comune. Mettiamo in campo tutte le =
nostre=20
energie, le nostre forze,<BR>le nostre intelligenze e i nostri corpi, le =
nostre=20
relazioni, la nostra<BR>fantasia e la nostra determinazione per fermare =
la=20
guerra. Costruiamo la pi=F9<BR>grande esperienza di resistenza =
permanente alla=20
guerra e alla macchina della<BR>guerra che sia mai stata messa in campo, =
nel=20
caso sciagurato che la guerra<BR>inizi.<BR><BR>Facciamo appello perch=E9 =
andiamo=20
avanti insieme, nel rispetto delle<BR>differenze, trovando il massimo =
possibile=20
di unit=E0 e di convergenza,<BR>coordinando laddove possibile le nostre=20
iniziative, comunicando,<BR>riconoscendo le pratiche diverse in un patto =
di=20
solidariet=E0.<BR><BR>Ciascuno con i propri strumenti, ciascuno con le =
proprie=20
forme, ciascuno con<BR>le proprie pratiche, costruiamo una rete =
gigantesca di=20
iniziative e di<BR>azioni che provino a fermare, a intralciare, a =
boicottare, a=20
mettere<BR>ostacoli alla guerra.<BR><BR>Facciamo appello perch=E9 =
prosegua la=20
mobilitazione di massa in ogni citt=E0, in<BR>ogni quartiere, in ogni =
piazza del=20
paese. Prepariamoci a rispondere all'<BR>appello dei pacifisti americani =
perch=E9=20
in caso di attacco tutti scendano in<BR>strada. Prepariamoci a =
rispondere=20
all'appello europeo per manifestazioni di<BR>massa in ogni paese il =
primo sabato=20
dopo l'attacco.<BR><BR>Facciamo appello agli studenti perch=E9 le scuole =
e le=20
universit=E0 siano ancora<BR>una volta al centro della mobilitazione =
contro la=20
guerra. Facciamo appello<BR>alle associazioni dei consumatori e dei =
cittadini=20
consapevoli perch=E9<BR>promuovano campagne, coinvolgendo il maggior =
numero di=20
persone in azioni<BR>quotidiane contro la guerra.<BR><BR>Facciamo =
appello alle=20
organizzazioni sindacali, molte delle quali sono oggi<BR>in piazza qui e =
in=20
tutto il mondo, affinch=E8 rafforzino ed estendano la<BR>mobilitazione =
dei=20
lavoratori utilizzando tutti gli strumenti possibili,<BR>inclusi gli=20
scioperi.<BR><BR>Facciamo appello agli operatori dell'informazione =
affinch=E9=20
rifiutino di<BR>essere arruolati in una guerra fatta innanzitutto di =
menzogne.=20
Disobbedite<BR>anche voi agli ordini ingiusti, impedite che le redazioni =
si=20
trasformino in<BR>caserme.<BR><BR>Facciamo appello perch=E9 aumenti la=20
mobilitazione capillare per coinvolgere<BR>tutti e tutte. Riempiamo le =
finestre=20
delle nostre citt=E0 di bandiere della<BR>pace. In ogni casa, in ogni =
scuola, nei=20
luoghi di lavoro, nelle sedi<BR>istituzionali, tappezziamo l'Italia di =
bandiere=20
pacifiste.<BR><BR>Facciamo appello affinch=E9 ciascuno trovi il suo modo =
per non=20
obbedire all'<BR>ordine ingiusto di sostenere la guerra. Le pratiche =
della=20
nonviolenza<BR>attiva, della testimonianza, del digiuno, della =
preghiera,=20
della<BR>disobbedienza civile e sociale, della resistenza e =
dell'antagonismo=20
sociale<BR>hanno grandi radici e tradizioni nel nostro paese. Costruiamo =
una=20
fitta rete<BR>di resistenza popolare che sappia essere efficace, =
allargare il=20
consenso e<BR>la partecipazione attiva per fermare la guerra in tutti i =
suoi=20
aspetti.<BR><BR>Facciamo appello perch=E9 aumenti la solidariet=E0 =
concreta a fianco=20
delle<BR>vittime della guerra. A fianco della popolazione civile =
irachena, che=20
si<BR>prepara alla guerra in mezzo a mille sofferenze. A fianco del=20
popolo<BR>palestinese, del popolo kurdo, del popolo afgano, dei popoli =
che=20
soffrono le<BR>guerre dimenticate.<BR><BR>Noi non siamo quelli che =
vendono le=20
armi ai dittatori. Noi siamo quelli che<BR>da anni, nel silenzio =
colpevole dei=20
governi, siamo a fianco giorno dopo<BR>giorno ai popoli del mondo che =
patiscono=20
la guerra, la povert=E0, l'<BR>oppressione. Rilanciamo tutte le =
iniziative di=20
solidariet=E0 concreta e di<BR>cooperazione internazionale che la =
societ=E0 civile=20
mette in campo. E<BR>avvisiamo sin d'oggi il Governo che non =
parteciperemo ad=20
iniziative<BR>umanitarie promosse da chi butta le bombe. I nostri soldi, =
li=20
spenderemo<BR>bene. Salutiamo da qui i cooperanti e i volontari =
impegnati=20
all'estero che<BR>oggi hanno fatto lo sciopero bianco contro la guerra =
in tutto=20
il mondo.<BR><BR>Facciamo appello perch=E9 si rilanci l'iniziativa =
politica in=20
Medio Oriente,<BR>per la fine dell'occupazione in Palestina, per due =
popoli e=20
due stati, per<BR>Gerusalemme capitale condivisa, per la pace e la =
democrazia in=20
tutto il<BR>Kurdistan, per la vita e la libert=E0 del presidente Ocalan =
e di tutti=20
i<BR>leader politici, sociali, sindacali, di minoranze etniche detenuti=20
e<BR>perseguitati. Noi non usiamo due pesi e due misure.<BR><BR>Facciamo =
appello=20
perch=E9 il sostegno alle forze democratiche che vivono<BR>oppressi da =
regimi e=20
dittature in tutta la regione diventi priorit=E0 politica<BR>per tutti,=20
istituzioni e movimenti. Dall'Iraq all'Arabia Saudita, i =
diritti<BR>umani,=20
civili e politici sono negati per milioni di persone. C'=E8 bisogno=20
di<BR>solidariet=E0 e di impegno politico quotidiano.<BR><BR>Facciamo =
appello=20
perch=E9 si rafforzino i movimenti europei e mondiali che con<BR>noi =
sono=20
impegnati contro la guerra, perch=E9 si realizzi la =
massima<BR>solidariet=E0 e=20
sostegno al movimento pacifista negli Stati Uniti che<BR>rappresenta una =
grande=20
speranza di cambiamento per il proprio paese e per<BR>tutto il=20
mondo.<BR><BR>Facciamo appello per una politica di disarmo globale sul =
piano=20
militare,<BR>economico e sociale, per politiche di riduzione delle spese =
militari, per<BR>una riconversione dell'economia di guerra verso usi=20
civili.<BR><BR>Facciamo appello perch=E9 l'impegno assunto da tanti =
movimenti=20
sociali nel<BR>Forum Sociale Europeo di Firenze affinch=E9 l'articolo 1 =
della=20
Costituzione<BR>Europea contenga il ripudio della guerra come mezzo per =
la=20
risoluzione delle<BR>controversie internazionali divenga una grande =
campagna=20
nazionale ed<BR>europea.<BR><BR>Possiamo dare alla storia un altro =
segno. Un=20
segno di civilt=E0. Un mondo<BR>senza guerra =E8 possibile. Un mondo di =
pace, di=20
giustizia, di diritti =E8<BR>possibile. Un altro mondo =E8 possibile. E =
oggi qui lo=20
stiamo costruendo.<BR>Fermiamo la guerra.<BR></BODY></HTML>
------=_NextPart_000_0045_01C2D66D.5063EAE0--