Autor: Patrizio Beraldo Data: Temat: [ssf] i opposizione alla guerra fatta contro gli abitanti dell'Iraq
tratto dalle solite mailing list
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Joao Pedro Stedile, del Movimento Sem Terra, lancia un appello per la
mobilitazione mondiale contro la guerra del 15 febbraio :
Compagni/e,
vorrei condividere con voi tutti/e informazioni molto importanti
relative alla guerra che Bush vuole imporre all'Iraq.
Una suora domenicana irakena, sorella Sharine, che vive abitualmente a
Bagdad,
è stata in Brasile, per partecipare al Forum Sociale di Porto Alegre.
Abbiamo approfittato della sua presenza per riunire militanti
di movimenti sociali a San Paolo e ascoltarla. > Ha fornito molte notizie importanti che saranno dettagliatamente
riportate da lunghe interviste rilasciate alla rivista "Caros Amigos"
e al giornale "Brasil de fato".
Ma alcune cose hanno richiamato in modo particolare la mia
attenzione e vorrei condividerle con voi:
1. Una delle cause della Fame che sta vivendo il popolo irakeno è che
da più di otto anni gli Stati Uniti continuano a bombardare il paese
tutti i giorni. E una delle tecniche utilizzate è stata quella di
bombardare i campi coltivati con ogni tipo di virus. Hanno lanciato virus
e germi di ogni tipo che hanno distrutto l'agricoltura. Hanno lanciato
perfino
topi dentro contenitori buttati con paracadute.
2. Gli Stati Uniti hanno utilizzato armi chimiche nei loro
bombardamenti sistematici. Praticamente non esiste più acqua potabile in
tutto l'Irak, ma soprattutto a Bagdad
3. La popolazione irakena soffre ancora le conseguenze della guerra
del Golfo, a causa dell'uso che hanno fatto gli USA di munizioni con
uranio impoverito che provoca il cancro
4. Le Nazioni Unite, con tutta la loro prepotenza, fino ad oggi non
hanno reso possibile l'ingresso di medicinali che servono agli
Ospedali. Migliaia di bambini muoiono per la totale mancanza di medicine
di base.
5. Il popolo irakeno è scoraggiato, come se avesse accettato la
condanna, il proprio destino, di essere un popolo che dorme su un
cuscino di petrolio e per questo stimola l'avidità delle imprese
statunitensi e, proprio poiché vive al disopra di una grande
ricchezza, è condannato alla povertà e alla morte.
6. Non ci sarà nessuna reazione popolare. Il Popolo non è armato. E'
una bugia della televisione. E la cosa peggiore è che tutti sanno che sarà
un vero massacro, un genocidio. Dalla guerra del Golfo, la popolazione di
Bagdad è cresciuta di 8 volte e oggi ci sono 8 milioni di persone che vivono
lì. Il 70% della popolazione viene dalle campagne, non ha lavoro e vive
dell'assistenza del governo per non morire di fame. Si può immaginare come
finirà questa popolazione con bombardamenti aerei sopra la capitale.
7. La certezza della tragedia è talmente grande che la madre
superiora, nel salutare la sorella Sharine che partiva per Porto Alegre,
le ha raccomandato di restare in Brasile per sei mesi, così, dopo la guerra,
sarebbe potuta tornare e avrebbe potuto rifondare lì la congregazione
domenicana,
poiché la superiora era certa che le suore rimaste a Bagdad sarebbero tutte
morte.
Sabato 8 febbraio è partita per Madrid e di là andrà ad Amman e in
Giordania. Si recherà quindi alla frontiera con l'Irak e dopo 17 ore
di macchina, attraverso il deserto, arriverà a Bagdad. E' partita
confortata dalla solidarietà dei brasiliani, ma impotente di fronte
alla stupida offensiva del signor Bush-Hitler.
E noi resteremo in silenzio?
Partecipate, uscite nelle strade, nelle vostre città il 15 febbraio
Ricordatevi dei bambini irakeni.