[ssf] Fw: [noocse-bo] Da Indymedia

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Autor: Enzo Arighi
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Temat: [ssf] Fw: [noocse-bo] Da Indymedia
come si fa
con queste proposte del Governo
a non schierarsi dalla parte del referendum per l'art.18
a tutti?

IL GOVERNO PROVOCA

CON QUESTO GOVERNO DOVREBBERO ESSERE TRAMONTATI I SOGNI DI CONCERTAZIONE O
NO?::...........::
----- Original Message -----
From: "rossana" <rossana123@???>
To: <noocse-bo@???>
Sent: Friday, February 07, 2003 9:15 AM
Subject: [noocse-bo] Da Indymedia



L'articolo originale e' recuperabile a
http://italy.indymedia.org/news/2003/02/170504.php.

Su Indymedia Magius ha scritto:

La proposta di legge di "Delega al Governo in materia di occupazione e
mercato del lavoro"
Giovedì 23 gennaio, la Commissione Lavoro del Senato ha terminato l'esame
degli emendamenti alla "Delega al Governo in materia di occupazione e
mercato del lavoro" (848-B) , una prima corposa tranche del Libro Bianco di
Maroni, e li ha bocciati. La legge delega arriverà, quindi, blindata al
Senato. Questa si articola in tre aspetti fondamentali:
1) Accesso al lavoro
Viene sancita la definitiva scomparsa del collocamento pubblico e quindi la
sua privatizzazione. Chiunque potrà mettere su un'agenzia privata di
collocamento. E presumibilmente cercherà di instaurare rapporti di tipo
clientelare coi datori di lavoro imponendo a chi cerca lavoro di sottostare
alle pretese di questi. Il rischio è che avvenga un enorme rifiorire di
caporali, di ricatti e di truffe.
Viene liberalizzata l'attività delle agenzie interinali che possono
estendere i loro "servizi" a qualunque funzione di accesso al lavoro, dalla
formazione a qualunque altra funzione di intermediazione di manodopera.
L'intervento, probabilmente il più pericoloso, è la combinazione della
revisione sulla normativa di trasferimento di un ramo d'azienda con
"l'ammissibilità della somministrazione di manodopera, anche a tempo
indeterminato" e la contestuale abolizione della legge 1369 del 1960 che
vietava la "mera somministrazione di mano d'opera" (che è il principale
strumento legislativo per le vertenze contro il lavoro precario ed era il
frutto delle lotte, in particolare dei braccianti agricoli, contro il
caporalato).
Nelle cessioni di ramo d'azienda viene spazzata via l'ultima possibilità di
difesa che l'art. 2112 c.c. oggi concede ai lavoratori: quella di poter
dimostrare (davanti al giudice) che il ramo ceduto non ha una reale
autonomia funzionale. Con la delega viene eliminata la necessità di questo
requisito per autorizzare l'outsourcing. Singoli uffici o reparti, persino
singoli macchinari, naturalmente con i lavoratori annessi, potranno essere
esternalizzati senza più alcuna possibilità di opporsi alla cessione.
Potranno nascere, all'interno dello stesso perimetro aziendale, tante
singole imprese : anche sotto i quindici dipendenti. Vanificando il potere
contrattuale collettivo dei lavoratori e la tutela dei loro diritti.
La legge 1369/60 vietava l'interposizione di manodopera. Viene abolita e si
introduce il cosiddetto "staff leasing", pratica diffusa negli USA, cioè il
lavoro interinale a tempo indeterminato. Agenzie specializzate possono
fornire non solo manodopera a termine, come avviene oggi nel caso del
lavoro in affitto, ma anche manodopera a carattere continuativo e a tempo
indeterminato. Il termine interposizione viene sostituito con
somministrazione. Tutti i lavoratori di un'azienda potranno essere
dipendenti non più dell' azienda in cui lavorano ma dell'agenzia che ad
essa li "somministra". L'insieme di questi interventi consente all'impresa
utilizzatrice un'enorme flessibilità e la libera, a prescindere dalle
dimensioni, dai vincoli contrattuali e normativi (compreso l'art. 18 dello
statuto dei lavoratori) nei confronti dei lavoratori. Il lavoratore viene
formalmente codificato come una merce liberamente commerciabile. Il
rapporto tra azienda e lavoratori sparisce. Organizzare qualsiasi forma
organizzata di conflitto con essa diviene materialmente impossibile.
Ai gestori delle agenzie si riconosce poi la liceità di esercitare, a scopo
di lucro, la semplice attività di far lavorare qualcuno alle dipendenze di
qualcun altro. Si capisce, ora, perché Governo e Confindustria abbiano
voluto con tanta forza la liberalizzazione dei contratti a termine,
introdotta con il decreto legislativo 368 del 2001. Perché essa preparava
ed era strumentale all'ultima e più importante precarizzazione: quella dei
contratti a tempo indeterminato.

2) Forme contrattuali
Favorisce ed estende le varie tipologie di contratti precari, sul terreno
formativo, dell'orario e tipologico.
Sul terreno formativo oltre all'ulteriore estensione dell'apprendistato e
del tirocinio è da sottolineare la volontà di favorire il più possibile le
convenzioni fra scuole e università da un lato e aziende dall'altro, volte
a facilitare le "misure di inserimento al lavoro, non costituenti rapporto
di lavoro". In pratica gli studenti e le studentesse saranno serviti gratis
alle aziende sotto forma di stage e tirocini, o quasi gratis perché, bontà
loro, si potrebbe prevedere "l'eventuale corresponsione di un sussidio".
Sull'orario, facilita e favorisce il lavoro a tempo parziale agevolando il
ricorso agli straordinari (per i part time): i datori di lavoro potranno
più facilmente pretendere il lavoro supplementare (straordinario) da chi
lavora con contratto "part-time", godendone quindi loro i vantaggi e
ridicolizzando invece quelli che potevano avere i lavoratori. Favorisce
anche forme flessibili ed elastiche del tempo parziale (anche per chi ha il
contratto di lavoro a tempo determinato), agevolando con norme anche
previdenziali l'utilizzo a tempo parziale di "lavoratori anziani" e, tanto
per gradire, il computo in proporzione dell'orario contrattuale dei
lavoratori impiegati nell'azienda a fini delle norme legislative e
contrattuali collegate alla dimensione aziendale (per capirci: due
lavoratori che hanno un orario dimezzato contano uno per esempio per
l'applicazione dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori).
Sulle tipologie contrattuali, istituisce il lavoro a chiamata cioè la
"disponibilità allo svolgimento di prestazioni di carattere discontinuo o
intermittente". In pratica stai sempre a disposizione del datore di lavoro
e metti piede in azienda solo quando ti chiama a lavorare a ore, senza
preavviso. Sarai un lavoratore discontinuo e intermittente: come lo sarà la
tua vita.
Istituisce poi il lavoro a prestazioni ripartite "fra due o più lavoratori,
obbligati in solido nei confronti di un datore di lavoro"; per le
prestazioni di lavoro occasionale e accessorio, in generale e con
particolare riferimento a opportunità di assistenza sociale, queste sono
regolarizzabili attraverso l'elargizione di buoni-spesa in sostituzione del
salario. Vengono anche codificate prestazioni che esulano dal mercato del
lavoro e dagli obblighi connessi svolte a titolo di aiuto, mutuo aiuto,
obbligazione morale senza corresponsione di compensi soprattutto in
agricoltura (in pratica una nuova forma di servitù della gleba). Viene poi
esteso al settore agricolo il lavoro interinale.

Ai soci lavoratori delle cooperative verrà garantita solo l'applicazione
dei minimi contrattuali. Saranno invece privati di ogni altra tutela
prevista dai contratti e dallo Statuto dei lavoratori. Le cooperative
potranno definire tutti i dipendenti "soci" : così il loro licenziamento
verrà camuffato da espulsione dalla società. E sarà oggetto di semplice
contenzioso davanti al tribunale civile e non del lavoro.

3) Giurisprudenza del lavoro
Viene istituita la certificazione del contratto di lavoro e dei regolamenti
interni delle cooperative in merito ai contratti di lavoro. Con il "nobile"
scopo di prevenire il contenzioso si inventa la "certificazione" dei
rapporti di lavoro. I lavoratori compaiono davanti ad un ente bilaterale
(azienda e sindacati) che certifica il rapporto di lavoro che viene
stipulato. In caso di ricorso giudiziario, il giudice si rifarà alla
avvenuta certificazione. Chi ha bisogno di lavorare, davanti alla
Commissione certificatrice dichiarerà qualsiasi cosa il futuro datore di
lavoro voglia, pur di poter ottenere il lavoro. Questo gli impedirà, poi,
di fatto, di ottenere giustizia. Dire che la procedura di "certificazione"
sarà "volontaria" è pura ipocrisia : i datori di lavoro assumeranno solo
coloro che accetteranno di passare davanti alla Commissione bilaterale. Gli
enti bilaterali potranno anche selezionare il personale da assumere. I
sindacati presenti nell'Ente favoriranno naturalmente i loro simpatizzanti.
Svendendo definitivamente il loro ruolo di controparte dell'azienda.
Vengono anche revisionate le "funzioni ispettive in materia di previdenza
sociale e lavoro" sia per gli organi dell'ispettorato che degli enti
previdenziali al fine di ridurre le sanzioni e le vertenze contro i datori
di lavoro e "valorizzando l'attività di consulenza degli ispettori" nei
confronti dei datori di lavoro stessi. In pratica si cerca di disarmare
completamente il lavoratore e la lavoratrice di fronte al proprio
sfruttatore.

Come si vede questa proposta di legge è un ulteriore passo strategico
nell'attacco alle condizioni di esistenza non di questo o quel settore ma
di tutti, disoccupati/e, lavoratrici e lavoratori, studenti. Per concludere
vale la pena ricordare ai tanti "antiberlusconisti" che questo gravissimo
attacco è solo l'ultimo di una lunga serie, frutto di precise scelte
politiche non solo di questo governo di destra ma anche dei precedenti
governi di sinistra, di cui sono stati complici i sindacati confederali
CGIL CISL UIL e, come nel caso del Pacchetto Treu nel 1997, anche
Rifondazione Comunista.
Che se ne vadano tutti, dicono in Argentina.

[questo testo è il risultato di un assemblaggio dei messaggi di Slai-Cobas
e Cosimo Scarinzi, che ho fatto per fare un volantino che domani
distribuiro' al lavoro..Grazie agli autori!]


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]


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