[ssf] Porto Alegre su manifestazione del 15/2 contro la guer…

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Autor: Walter
Data:  
Temat: [ssf] Porto Alegre su manifestazione del 15/2 contro la guerra

-----Messaggio originale-----
Da: Paola Manduca [mailto:magma2@libero.it]=20
Inviato: domenica 2 febbraio 2003 23.02
A: fori-sociali@???; bastaguerra@???
Oggetto: [fori-sociali] (unknown)

Dopo Porto Alegre la coalizione europea contro la guerra diventa =
mondiale.
Cresce ancora il numero dei paesi, ad ora 2 febbraio, sono 42, che=20
hanno aderito all'appello del Forum sociale Europeo di manifestare il=20
15 febbraio nelle capitali contro la guerra: Inghilterra, Francia,=20
Germania, Italia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Danimarca, Svezia,=20
Norvegia, Olanda, Grecia, Scozia, Irlanda, Macedonia, Turchia,=20
Bulgaria, Finlandia, Russia, Ungheria, Slovenia, Austria,Cipro,=20
Belgio, USA, Canada, Tailandia, Filippine, Australia,Portorico,=20
Messico, Brasile, Cile, Sud Corea,Egitto, Palestina-Israele,=20
Pakistan, Islanda, Ucraina, Polonia ed anche Iraq.
Purtroppo cresce anche il numero di paesi in cui non viene concessa=20
la possibilit=E0 di fare una marcia, prima l'Inghilterra, poi Ungheria=20
ed oggi NYC. In tutti i casi sono stati fatti ricorsi legali.

La coalizione Europea contro la guerra fondatasi attraverso il=20
processo del Forum Sociale Europeo di Firenze ha gestito a Porto=20
Alegre una giornata di assemblea , informazione e confronto con i=20
gruppi che si oppongo alla guerra anche nel resto del mondo.
La giornata si =E8 svolta il 25 gennaio ed ha messo il fuoco nella=20
mattinata su testimonianianze e presenze dal Mediterraneo e nel=20
pomeriggio su Europa ed il resto del mondo.
Rappresentanti di 33 paesi hanno partecipato all'incontro e nella=20
serata si =E8 tenuta una riunione organizzativa per creare una rete=20
mondiale contro la guerra, decisa per gestire ed informare su=20
iniziative internazionali contro la guerra (come missioni di=20
interposizione, scudi umani, missioni di ispezione a siti militari=20
statunitensi) e per creare canali di informazione e diffusione di=20
materiale autonomi.
Resistenti israeliani e palestinesi, ma anche curdi e pakistani ed=20
indiani hanno parlato pi=F9 volte del comune timore che l'inizio della=20
guerra coincida con il genocidio dei Palestinesi, timore che appare=20
ancora pi=F9 realistico dopo l'esito delle elezioni del 28 gennaio e la=20
riconferma di Sharon. Ma timori e preoccupazioni enormi hanno=20
espresso anche i Curdi che temono di essere giocati e ulteriormente=20
tenuti divisi a servizio del disequilibrio regionale voluto da Bush e=20
soci, di essere tenuti in pugno come potenziale ricatto per i paesi=20
dell'area.
Anche i rappresentanti del Pakistan e dell'India sono preoccupati che=20
l'attacco all'Iraq crei maggiore instabilit=E0 e conflitti, interni e=20
tra i loro due paesi (entrambe per altro con armi nucleari e=20
virtualmente stati canglia secondo gli attuali standard=20
internazionali), come hanno denunciato per quanto riguarda l'India=20
dove grossi finanziamenti arrivano dagli USA ad un governo induista=20
che sta giocando pesantemente la carta dell'odio religioso, e che=20
fomenta anche la reazione del Pakistan mussulmano.
Anche la presenza di rappresentanti del sud America =E8 stata numerosa=20
e c'=E8 la grande e buona notizia il Movimento dei SEM TERRA ha aperto=20
una campagna contro la guerra. Anche in molte capitali latino=20
americane si manifester=E0 il 15 febbraio e alcuni interventi hanno=20
sottolineato la continuit=E0 tra le lotte contro lo FMI e l'ALCA che=20
causano strangolamento economico e la formazione di corpi=20
paramilitari (la Columbia ha il massimo di ingerenza militare e mezzi=20
dagli Stati Uniti) e la guerra.
Da Porto Alegre =E8 evidente che la solidariet=E0 contro la guerra si =
sta=20
sviluppando molto concretamente nel mondo.
Molti gruppi, diversi e rappresentativi delle varie realt=E0, sono=20
arrivati anche dagli Stati Uniti, ed unanimamente hanno portato il=20
giudizio che mai, se non negli ultimi giorni della guerra in Vietnam,=20
c'=E8 stato un movimento cos=EC forte di opposizione alla guerra negli=20
USA.
La manifestazione finale di Porto Alegre, cogliendo il momento della=20
storia e le connessioni tra guerre economiche, sociali e militari, si=20
=E8 conclusa con una manifestazione contro la guerra all'Iraq e a=20
all'ALCA.
Il popolo della opposizione alla guerra all'Iraq =E8 fatto di=20
moltissime faccie, ma a Porto Alegre si =E8 condivisa la analisi che=20
vede nell'aggressione militare americana solo una faccia della sua=20
pi=F9 generale aggressione, economica, sociale e culturale. Che vede=20
nella cancellazione delle differenze e delle autonomie che gli USA=20
impone al mondo la chiave di lettura di questo periodo della storia.
La condivisione di questa analisi significa anche che la coalizione=20
contro la guerra si candida ad essere un motore importante nella=20
lotta contro il neoliberismo in generale, ma forse anche contro=20
l'imperialismo ed il capitalismo che stanno mostrando le loro estreme=20
progettualit=E0 di sopravvivenza.
L'intersecarsi in questa analisi di diverse culture, etniche e=20
sociali in questo momento fa della opposizione e resistenza alla=20
guerra un luogo di crescita ricchissimo nella sua capacit=E0 di=20
confronto e di scambio e nel suo potenziale di opposizione con varii=20
strumenti ed a diversi livelli.
Il 15 febbraio segner=E0 un un nuovo evento nella storia, la coalizione=20
internazionale all'impero USA e la capacit=E0 di popoli diversi di=20
convergere su obbiettivi comuni di liberazione. Saremo anche nelle=20
strade del mondo in numeri mai visti prima e questo ci dar=E0 e dar=E0 =
la=20
misura del nostro desiderio e delle forze che si mettono in campo per=20
costruire un mondo migliore.
Firmato pm , per Bastaguerra ed la coalizione europea contro la guerra
--=20
Paola Manduca

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