[ssf] DAVOS SI AVVICINA.

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Autor: Gianni - Prc Cadorago
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Asunto: [ssf] DAVOS SI AVVICINA.
Comunicato del Como Social Forum:

DAVOS SI AVVICINA.
decisioni urgenti da assumere!!


L'altra sera (giovedì 19) ci siamo trovati per un primo confronto sulla
tematica di Davos.

E' stato fatto innanzitutto tutto un  aggiornamento sulla situazione ( che
peraltro sembra essere in costante evoluzione):
·        in Svizzera si è creata la Lega di Holten - un Social Forum
Svizzero - per affrontare la scadenza.
·        Gli slogan definiti a livello internazionale sono:
"Contro la Guerra / Contro le Frontiere per la libera circolazione delle
persone".
Questi due slogan saranno comuni a livello internazionale, ma andranno
caratterizzati  a livello locale.
·        E' confermata la presenza di un esponente del Governo Americano a
Davos
·        Teoricamente la manifestazione a Davos continua a restare
autorizzata, e le frontiere aperte
(ma molti interrogativi permangono.)
·        Uno degli obiettivi del movimento è organizzare una manifestazione
alle frontiere, per ribadire la libera circolazione delle Persone (e non
solo dei capitali !). Le manifestazioni dovrebbero essere preannunciate da
apposite conferenze stampa



E' stata quindi avviato un primo esame delle problematiche, sia da un punto
di vista politico che tecnico, al termine del quale abbiamo convenuto che vi
sono alcuni nodi che richiedono da subito una riflessione individuale e
collettiva (sia come singoli, che come associazioni), e abbiamo pertanto
deciso di anticiparli in rete.
Questo per consentire che, al dibattito del (9)/01, si possa arrivare tutti
già preparati sui nodi di fondo, per poter entrare da subito nel vivo della
discussione.


Ecco i principali nodi:

1)      Davos diventa un appuntamento importante per tutto il Como Social
Forum.
Importante sia per le tematiche affrontate (prevalenza dell'Economia sulla
politica, Guerra, Immigrazione), sia perché ci costringe, forse per la prima
volta, ad affrontare da protagonisti una elaborazione collettiva su un
appuntamento su scala nazionale (con forti intrecci con la  nostra azione
locale).
Per entrambe le ragioni, la riuscita delle iniziative diventa importante, e
deve necessariamente coinvolgere tutti i componenti del CSF, sia
individualmente che come associazioni, sia direttamente che tramite le "reti
di contatti" che ognuno di noi possiede.


2)      L'evento che appare da subito più difficile da organizzare è la
manifestazione alle Frontiere.
Si è convenuto che la manifestazione deve  essere pacifica, di massa,
creativa, determinata (come è stato per Firenze). La manifestazione, come le
altre iniziative, dovranno essere preannunciate pubblicamente ed avere la
massima trasparenza ("niente da nascondere").
Il problema è che, per garantire la riuscita di una manifestazione con
queste caratteristiche, occorre garantire sia una presenza di massa (e
relativo supporto logistico) e sia una forte
sensibilizzazione/coinvolgimento del Territorio comasco sulle tematiche in
gioco (sottolineando con forza i collegamenti esistenti tra questo evento e
quella di Porto Allegre)


Questo richiede il massimo coinvolgimento sia di tutti gli
individui/gruppi/associazioni "interni" al CSF, sia il coinvolgimento di
altri individui/gruppi/associazioni (ad esempio quelli che stanno lavorando
con il CSF sulla Guerra).
Alla manifestazione del 05 ottobre eravamo in 800 (con una buona "macchina
organizzativa/propagandistica" alle spalle): siamo in grado di garantire le
stesse condizioni per Davos?

3)      Al nostro interno (come CSF) vi sono diverse  sensibilità sull'
importanza/inutilità di arrivare a Davos il giorno di sabato 25/01.
Riteniamo che le diverse posizioni siano sia razionali che degne di
rispetto, ma sarebbe importante arrivare ad un chiarimento per determinare
la posizione collettiva del CSF sulla questione (ciò anche per capire sin
dove arriva l'organizzazione curata dal CSF e dove inizia l'iniziativa di
gruppi/singoli).



Attendiamo quindi le vostre riflessioni (in rete / al telefono / di
persona); riflessioni da far poi confluire nella discussione collettiva del
(9)/1.
Discussione che, se fosse umanamente/logisticamente possibile, vi
chiederemmo di anticipare nei primi giorni di gennaio (fissando ad hoc una
riunione plenaria di tutto il CSF).
Infatti, il vederci il 9/01 (e solo per due ore prima della riunione con le
altre Associazioni), rischia di portaci in "zona cesarini" nell'
organizzare/decidere sull'evento.


P.S.

Oltre a questi "nodi politici" , c'è una questione tecnica importante, su
cui sarebbe meglio riflettere da subito, per arrivare alla riunione del
(9)/01 già con delle possibili proposte: la necessità di trovare un luogo
in cui far dormire le (numerose) persone che arriveranno da varie parti d''
Italia per la manifestazione alle frontiere.
Bisognerebbe trovare dei locali (palestre? Sale da Ballo?) con annesse
luce/acqua/riscaldamento.
Sarebbe cosa buona se ognuno di noi si attivasse da subito con i propri
contatti per sondare le diverse possibilità/spese, ed arrivare così alla
riunione con un ventaglio di possibili proposte.


Aspettiamo di sentirvi/vedervi


Fraterni saluti


                        Commissione "Davos"




Como, 21/12/02