personalmente ho già aderito alla proposta.
per l'adesione come forum, penso che, vista la scadenza del 18 febbraio, c'è
tutto il tempo per comunicare la cosa nella prossima assemblea generale
(sarebbe una buona idea stampare una sintesi dei fatti da distribuire a chi
non informato -fronte- e una bozza di volantino -retro-) e spendere due
minuti per decidere cosa fare e organizzarci.
saluti a tutt*,
Patrizio.
----- Original Message -----
From: "Giuseppe Venturin" <peppo32it@???>
To: <forumsaronnese@???>
Sent: Tuesday, December 24, 2002 10:46 AM
Subject: [ssf] RE: CONSULENTE NATO CHIEDE 50.000 EURO A PEACELINK: IL 18
FEBBRAIO
Ho appreso la stessa notizia dal sito web della stampa (
www.lastampa.it)
Riporto in basso parte dell'articolo (spero di non essere citato un domani
per averlo fatto !!!)
Al di là del caso personale di questo consulente, qui è in gioco la libertà
di
espressione ed informazione su internet.
Una condanna di Peacelink significherebbe DI FATTO una grave limitazione di
internet come media di informazione libera.
Tenendo conto della situazione nazionale/internazionale dei media (difficile
trovare
giornali e TV davvero indipendenti) la cosa è davvero grave.
PROPONGO che il forum saronnese aderisca come ente o associazione alla
campagna di sostegno telematico a Peacelink. Spero inoltre che molte persone
aderiscano individualmente all'appello -->
www.peacelink.it/emergenza
PROPONGO inoltre che nelle prossime riunioni si possa raccogliere un
contributo
per sostenere le spese legali Peacelink, e che nelle prossime iniziative
pubbliche del
forum si distribuiscano dei volantini con l'appello (mi rendo disponibile
per la
stampa).
Ciao e buone feste a tutti.
Giuseppe
__________________________________________________________________
http://www.lastampa.it/redazione/news_high_tech/ngpeacelink.asp
In pericolo la libertà di informazione online e a rischio la vita della
storica
associazione
Peacelink sotto tiro
Con una denuncia vengono chiesti 50mila euro di danni all'associazione per
aver
pubblicato un documento che era già disponibile in rete
....................
Appare evidente, in conclusione, che dall'esito del procedimento intentato
contro
Peacelink potranno derivare importanti conseguenze sulla rete italiana. "Se
Peacelink dovesse essere condannata ad un cospicuo risarcimento in denaro -
sottolineano all'associazione - tutti i siti web di informazione sociale
sarebbero in
grave pericolo perché verrebbe imposto un irrealizzabile principio di
controllo totale
dei testi e un'improbabile verifica di ogni parola, di ogni nome e cognome
dei tanti
appelli che circolano in rete. Non solo: a rischio sarebbero anche tutti gli
utenti di
posta elettronica che fanno circolare appelli di altri".
Sulle pagine di Peacelink è possibile sottoscrivere un appello telematico
"affinché
questa voce telematica indipendente e nonviolenta non sia oscurata".
_________________________________________________________
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