Autor: marco1 Data: Asunto: [ssf] I: guerra, che fare?
Vi giro questa mia ...con i più cari auguri, pacifici e operai, per le
prossime feste e per l'anno che verrà!
----- Original Message -----
From: cinzia.colombo <cinzia.colombo@???>
To: Carolina Gasparoli <carolinagasparoli@???>; ferdi e paola
<ferdipaola@???>; Franco e Guja <aspesem@???>; Laino
Giuseppe <g.lai@???>; laura pastorelli <laurapastorelli@???>;
luca fusi <luca.mondo@???>; Luciana e Carlo <arterigere@???>; ma&lu
<masminotti@???>; Marco Strada <marcostrada@???>; massi barberi
<masbarberi@???>; mauro e maria <mauf@???>; mirko
<m.minuzzo@???>; Oscar Varese <oskar.libero.it@???>; Paola Pozzi
<paola.pozzi@???>; renato <renmarz@???>; rosa <rosaddeo@???>;
stefano rizzi <ste.ri@???>; valle olona SF
<valleolona.socialforum@???>
Sent: Monday, December 23, 2002 2:06 PM
Subject: guerra, che fare?
> Vi invio il resoconto della riunione di Bastaguerra. Per il 17/18 gennaio è > stato proposto di fare iniziative locali contro la guerra, che forse ci
> sarà già. Sarebbe secondo me interessante se ci trovassimo come forum della > provincia subito dopo le feste per preparare qualcosa insieme. Piero
> Maestri mi ha fatto una proposta che preferisco dirvi a voce (naturalmente
> nonviolenta come sempre.
> Cinzia
>
> Cosa pensa e organizza il movimento contro la guerra
>
> Resoconto della riunione del gruppo "bastaguerra" dei Fori Sociali italiani > riunitosi il 7/8 dicembre a Roma.
>
> Il gruppo ha cercato di concentrare la sua attenzione non tanto sulla
> discussione delle tematiche aperte dalla probabile/inevitabile (speriamo di > no) guerra all'Iraq e della più ampia strategia della "guerra
> permanente/guerra preventiva" - tematiche affrontate in maniera approfondita > già a Firenze e che sono comunque in gran parte condivise da chi era
> presente - quanto sulle proposte di iniziativa e su quali campagne
> organizzare le iniziative stesse.
>
> 1) Iniziative contro la guerra all'Iraq. In questo caso evidentemente la
> data centrale per tutte/i è quella della GIORNATA EUROPEA CONTRO LA GUERRA
> del 15 febbraio 2003: a Copenaghen durante il vertice europeo comincia la
> costruzione della "Rete europea contro la guerra" che abbiamo deciso a
> Firenze.
> Il 15 febbraio sono state previste manifestazioni nazionali nelle capitali
> europee: questo significa organizzare anche in Italia una manifestazione a
> Roma, sapendo che dovremo essre capaci di portare a Roma... più gente di
> quanta era a Firenze il 9 novembre. Tra l'altro il "Forum Teatro" sta già
> organizzando per quella data un'appuntamento di "artiste/i contro la guerra" > che pensiamo sia un ottimo modo per completare la giornata.
> Crediamo che l'opposizione alla guerra vada però costruita giorno per
> giorno, così - mentre ribadiamo l'importanza delle manifestazioni/fiaccolate > del 10 dicembre e le mille iniziative locali di informazione contro la
> guerra, come ad esempio quelle in occasione della vendita di datteri
> "illegali" dall'Iraq il 21 e 22 dicembre - proponiamo una giornata nazionale > di iniziative contro la guerra per il 17/18 gennaio 2003 (anniversario
> dell'attacco contro l'Iraq del 1991).
> La proposta - come potete leggere nell'appello che alleghiamo di seguito - è > quella di ripetere l'esperienza del 5 ottobre, questa con iniziative locali > "ai luoghi di guerra" - che possono essere basi militari, fabbriche d'armi, > comandi militari o altri luoghi simbolici: saranno le realtà sul territorio > a scegliere cosa fare, dove e come (sempre con caratteristiche pacifiche -
> ovviamente!).
> Questa proposta è rivolta a tutte le forze presenti a Firenze e a tutte
> quelle che si oppongono alla guerra contro l'Iraq - per questo stiamo
> cercando di organizzare un incontro unitario nelle prossime settimane per
> discuterne assieme modalità e gestione, come avevamo già fatto il 21
> settembre scorso per preparare il 5 ottobre (la data sarà comunicata dopo
> una consultazione telefonica per capire quando è meglio per tutte/i).
> Bisogna però anche essere preparati alla possibilità che l'intervento contro > l'Iraq parta senza tener conto delle nostre scadenze: come già deciso a
> Firenze in quel caso si propone di essere nelle piazze di tutte le città
> europee il giorno che scoppia la guerra, e manifestare nelle capitali il
> sabato successivo. In questo caso proponiamo di organizzare per quella data > anche una grande assemblea a Roma al mattino, dove cominciare a discutere
> come proseguire l'iniziativa per fermare la guerra e darci luoghi unitari di > decisione per queste iniziative.
>
> 2) Campagne contro la guerra e le politiche di guerra.Se oggi è centrale la > necessità di opporsi alla guerra all'Iraq, non solo perchè la "prossima" ma > anche perchè rappresenterà l'ennesimo salto di qualità nelle politiche della > "guerra preventiva", come gruppo "bastaguerra" riteniamo sia fondamentale
> cominciare a costruire campagne di più ampio respiro - sia nazionali che da > proporre a livello europeo alla costituenda "Rete".
> Queste campagne, anche queste aperte a chiunque voglia partecipare e
> organizzarle assieme, dovrebbero riuscire ad avere una diffusione
> territoriale ampia - cercando di capire come i territori stessi siano
> coinvolti dai processi di militarizzazione e riarmo (la vicenda
> dell'esercitazione a L'Aquila è abbastanza significativa, tra l'altro).
> Le campagne saranno preparate attraverso seminari sulle tematiche in oggetto > e prevedendo gruppi di lavoro specifici per seguirle nella loro preparazione > e svolgimento.
> Proponiamo che le due campagne siano sul DISARMO (quindi tocchino gli
> aspetti delle spese militari, della produzione e commercio degli armamenti - > con una proposta di alternativa politica e sociale al sistema bellico - come > già avevamo iniziato nello scorso aprile nelle manifestazione in occasione
> di "Exa 2002") e sulle ALLEANZE MILITARI (quindi contro la Nato e la
> proposta di "esercito europeo", soprattutto alla luce delle decisioni di
> Washington del 1999 e di Praga delle scorse settimane).Per ora sono
> solamente titoli, anche se alle spalle hanno le riflessioni e le iniziative > di molti soggetti - nella valutazione che questi due aspetti siano centrali > nelle politiche di guerra permanente e di militarizzazione planetaria.
> E' allora importante aprire una discussione su queste campagne e su come
> costruirle, per arrivare all'assemblea nazionale del movimento - decisa per > il 8/9 febbraio 2003 - con una proposta definita da lanciare e cominciare a > organizzare.
>
> 3) Socializzazione e diffusione materiali.
> Da molte/i è sentita la necessità di avere un luogo dove poter raccogliere
> materiali (documenti, analisi, iniziative ecc.) prodotte dal movimento o
> comunque interessanti e importanti.
> Vista la decisioni di costruire un sito dei Fori Sociali, crediamo che
> quello potrà essere lo spazio giusto, una sorta di "archivio" dove trovare
> questi materiali - che poi vedremo come catalogare e gestire.
>
> 4) Appello per un'iniziativa nazionale, il 17/18 Gennaio, contro la guerra
> in Iraq.
> Il 17 gennaio 1991 con i bombardamenti su Baghdad prendeva avvio un Nuovo
> Ordine Mondiale, in cui la guerra assumeva sempre di più il posto della
> politica per la presunta "risoluzione delle controversie internazionali" e
> diventava così, attraverso le tappe della "guerra umanitaria" e della
> "guerra al terrorismo", lo strumento strategico di dominio mondiale.
> Oggi la nuova guerra annunciata all'Iraq è, ancora una volta, guerra per il > petrolio e per l'espansione geo-politica della superpotenza globale USA con > il sostegno della "nuova" NATO; ma è soprattutto tappa cruciale delle Guerra > Preventiva di Bush, vera e propria svolta di civiltà verso la catastrofe del > diritto e della convivenza internazionale.
> Perché non passi la guerra preventiva, è necessario che milioni di persone
> dicano NO.
> Perciò facciamo appello a tutte e a tutti per una mobilitazione nazionale il > 17/18 gennaio. Uniamo insieme gli sforzi di tutte le associazioni
> pacifiste,le reti, i social forum e tutti i movimenti che hanno manifestato > a Firenze, al fine di realizzare una giornata di opposizione alla guerra in > Iraq,attraverso iniziative di protesta attorno ai luoghi di guerra come le
> basi militari, le fabbriche di armamenti o altri luoghi simbolici.
> Attraverso manifestazioni e/o azioni pacifiche vogliamo esprimere il nostro > fermo NO alla guerra, senza se e senza ma, con o senza l'ONU.
>
> per il gruppo "bastaguerra" - Piero Maestri
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