[ssf] guerra

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Autor: cinzia.colombo
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Asunto: [ssf] guerra
Vi invio il resoconto dell'incontro di bastaguerra con le proposte che
sicuramente già conoscete.Credo che dsarebbe opportuno incontrarci come
social forum della provincia subito dopo le vacanze per provare a
organizzare qualcosa insieme per il 17-18 gennaio. Maestri ha fatto una
proposta che potremmo discutere insieme: è naturalmente nonviolenta ma è
meglio forse parlarne direttamente. Ci risentiamo. Buone feste, Cinzia (del
gallarate social forum)

Cosa pensa e organizza il movimento contro la guerra

Resoconto della riunione del gruppo "bastaguerra" dei Fori Sociali italiani
riunitosi il 7/8 dicembre a Roma.

Il gruppo ha cercato di concentrare la sua attenzione non tanto sulla
discussione delle tematiche aperte dalla probabile/inevitabile (speriamo di
no) guerra all'Iraq e della più ampia strategia della "guerra
permanente/guerra preventiva" - tematiche affrontate in maniera approfondita
già a Firenze e che sono comunque in gran parte condivise da chi era
presente - quanto sulle proposte di iniziativa e su quali campagne
organizzare le iniziative stesse.

1) Iniziative contro la guerra all'Iraq. In questo caso evidentemente la
data centrale per tutte/i è quella della GIORNATA EUROPEA CONTRO LA GUERRA
del 15 febbraio 2003: a Copenaghen durante il vertice europeo comincia la
costruzione della "Rete europea contro la guerra" che abbiamo deciso a
Firenze.
Il 15 febbraio sono state previste manifestazioni nazionali nelle capitali
europee: questo significa organizzare anche in Italia una manifestazione a
Roma, sapendo che dovremo essre capaci di portare a Roma... più gente di
quanta era a Firenze il 9 novembre. Tra l'altro il "Forum Teatro" sta già
organizzando per quella data un'appuntamento di "artiste/i contro la guerra"
che pensiamo sia un ottimo modo per completare la giornata.
Crediamo che l'opposizione alla guerra vada però costruita giorno per
giorno, così - mentre ribadiamo l'importanza delle manifestazioni/fiaccolate
del 10 dicembre e le mille iniziative locali di informazione contro la
guerra, come ad esempio quelle in occasione della vendita di datteri
"illegali" dall'Iraq il 21 e 22 dicembre - proponiamo una giornata nazionale
di iniziative contro la guerra per il 17/18 gennaio 2003 (anniversario
dell'attacco contro l'Iraq del 1991).
La proposta - come potete leggere nell'appello che alleghiamo di seguito - è
quella di ripetere l'esperienza del 5 ottobre, questa con iniziative locali
"ai luoghi di guerra" - che possono essere basi militari, fabbriche d'armi,
comandi militari o altri luoghi simbolici: saranno le realtà sul territorio
a scegliere cosa fare, dove e come (sempre con caratteristiche pacifiche -
ovviamente!).
Questa proposta è rivolta a tutte le forze presenti a Firenze e a tutte
quelle che si oppongono alla guerra contro l'Iraq - per questo stiamo
cercando di organizzare un incontro unitario nelle prossime settimane per
discuterne assieme modalità e gestione, come avevamo già fatto il 21
settembre scorso per preparare il 5 ottobre (la data sarà comunicata dopo
una consultazione telefonica per capire quando è meglio per tutte/i).
Bisogna però anche essere preparati alla possibilità che l'intervento contro
l'Iraq parta senza tener conto delle nostre scadenze: come già deciso a
Firenze in quel caso si propone di essere nelle piazze di tutte le città
europee il giorno che scoppia la guerra, e manifestare nelle capitali il
sabato successivo. In questo caso proponiamo di organizzare per quella data
anche una grande assemblea a Roma al mattino, dove cominciare a discutere
come proseguire l'iniziativa per fermare la guerra e darci luoghi unitari di
decisione per queste iniziative.

2) Campagne contro la guerra e le politiche di guerra.Se oggi è centrale la
necessità di opporsi alla guerra all'Iraq, non solo perchè la "prossima" ma
anche perchè rappresenterà l'ennesimo salto di qualità nelle politiche della
"guerra preventiva", come gruppo "bastaguerra" riteniamo sia fondamentale
cominciare a costruire campagne di più ampio respiro - sia nazionali che da
proporre a livello europeo alla costituenda "Rete".
Queste campagne, anche queste aperte a chiunque voglia partecipare e
organizzarle assieme, dovrebbero riuscire ad avere una diffusione
territoriale ampia - cercando di capire come i territori stessi siano
coinvolti dai processi di militarizzazione e riarmo (la vicenda
dell'esercitazione a L'Aquila è abbastanza significativa, tra l'altro).
Le campagne saranno preparate attraverso seminari sulle tematiche in oggetto
e prevedendo gruppi di lavoro specifici per seguirle nella loro preparazione
e svolgimento.
Proponiamo che le due campagne siano sul DISARMO (quindi tocchino gli
aspetti delle spese militari, della produzione e commercio degli armamenti -
con una proposta di alternativa politica e sociale al sistema bellico - come
già avevamo iniziato nello scorso aprile nelle manifestazione in occasione
di "Exa 2002") e sulle ALLEANZE MILITARI (quindi contro la Nato e la
proposta di "esercito europeo", soprattutto alla luce delle decisioni di
Washington del 1999 e di Praga delle scorse settimane).Per ora sono
solamente titoli, anche se alle spalle hanno le riflessioni e le iniziative
di molti soggetti - nella valutazione che questi due aspetti siano centrali
nelle politiche di guerra permanente e di militarizzazione planetaria.
E' allora importante aprire una discussione su queste campagne e su come
costruirle, per arrivare all'assemblea nazionale del movimento - decisa per
il 8/9 febbraio 2003 - con una proposta definita da lanciare e cominciare a
organizzare.

3) Socializzazione e diffusione materiali.
Da molte/i è sentita la necessità di avere un luogo dove poter raccogliere
materiali (documenti, analisi, iniziative ecc.) prodotte dal movimento o
comunque interessanti e importanti.
Vista la decisioni di costruire un sito dei Fori Sociali, crediamo che
quello potrà essere lo spazio giusto, una sorta di "archivio" dove trovare
questi materiali - che poi vedremo come catalogare e gestire.

4) Appello per un'iniziativa nazionale, il 17/18 Gennaio, contro la guerra
in Iraq.
Il 17 gennaio 1991 con i bombardamenti su Baghdad prendeva avvio un Nuovo
Ordine Mondiale, in cui la guerra assumeva sempre di più il posto della
politica per la presunta "risoluzione delle controversie internazionali" e
diventava così, attraverso le tappe della "guerra umanitaria" e della
"guerra al terrorismo", lo strumento strategico di dominio mondiale.
Oggi la nuova guerra annunciata all'Iraq è, ancora una volta, guerra per il
petrolio e per l'espansione geo-politica della superpotenza globale USA con
il sostegno della "nuova" NATO; ma è soprattutto tappa cruciale delle Guerra
Preventiva di Bush, vera e propria svolta di civiltà verso la catastrofe del
diritto e della convivenza internazionale.
Perché non passi la guerra preventiva, è necessario che milioni di persone
dicano NO.
Perciò facciamo appello a tutte e a tutti per una mobilitazione nazionale il
17/18 gennaio. Uniamo insieme gli sforzi di tutte le associazioni
pacifiste,le reti, i social forum e tutti i movimenti che hanno manifestato
a Firenze, al fine di realizzare una giornata di opposizione alla guerra in
Iraq,attraverso iniziative di protesta attorno ai luoghi di guerra come le
basi militari, le fabbriche di armamenti o altri luoghi simbolici.
Attraverso manifestazioni e/o azioni pacifiche vogliamo esprimere il nostro
fermo NO alla guerra, senza se e senza ma, con o senza l'ONU.

per il gruppo "bastaguerra" - Piero Maestri