[ssf] Documento finale Coord.Organizzatore FSE

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Autor: nicola pagani
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Temat: [ssf] Documento finale Coord.Organizzatore FSE
Documento finale del Coordinamento organizzatore del Forum sociale europeo
di Firenze

1) Firenze ha rappresentato uno straordinario evento partecipato,
un’irruzione di protagonismo sociale, generazionale,
politico. Le oltre 60mila persone dentro la Fortezza, il milione in piazza
hanno rappresentato una domanda inedita
di trasformazione del mondo, che supera in maniera eccezionale la stessa
offerta. Quella domanda e quella
partecipazione, le stesse che abbiamo rivisto in forme esemplari nella
manifestazione di Cosenza del 23 novembre,
rappresentano i motivi reali del successo del Forum sociale europeo e
chiamano tutti e tutte noi a uno sforzo per
consentire un rilancio, non solo dei contenuti e delle prospettive del
movimento, ma anche dei suoi strumenti e
delle sue forme.
2) Sia pure in continuità con la propria storia, a Firenze il movimento ha
quindi potuto esprimere in forme nuove e
straordinarie una miscela generosa e vitale di pluralità in cui l’unità tra
diversi si è combinata con la radicalità dei
contenuti ben esemplificata dall¹irriducibilità alle politiche liberiste,
dal rifiuto “senza se e senza ma” della guerra e
dall’esigenza di nuovi e più ampi diritti universali. Questa felice sintesi
di “unità e radicalità” ha garantito e
continua a garantire un altro bene prezioso del movimento: la sua autonomia
e la sua indisponibilità a sottomettersi
a disegni politici esterni quanto strumentali.
3) L’autonomia, la radicalità e l’unità indicano la necessità di un salto di
qualità e di un allargamento dell¹iniziativa
del movimento in direzione di un maggiore radicamento delle sue proposte. In
questo senso assume particolare
valore l’agenda dei movimenti sociali approvata a Firenze, strumento
concreto per realizzare convergenze di lavoro
e per articolare, in direzione di un allargamento della partecipazione, la
molteplice energia di Firenze consentendo
ai soggetti, individuali e collettivi, di praticare una effettiva
autodeterminazione.
4) Per questo il Coordinamento del Forum sociale europeo ritiene necessario
che si avvii un processo più largo ed
inclusivo per costruire un più ampio spazio pubblico in cui le reti, le
associazioni, i movimenti, i sociali forum, i
diversi soggetti sociali, si confrontino e intreccino contenuti, pratiche,
campagne. Uno spazio che appartenga a tutti
e tutte e che si legittimi per l’inziativa che svolge.
5) Per accompagnare questo processo proponiamo: a) Un nuovo incontro
nazionale aperto per il 12 gennaio in cui,
nell’imminenza del Forum sociale mondiale e dopo la prima riunione europea
per il prossimo Forum sociale
continentale, tornare a discutere di Firenze anche per preparare b)
Un’assemblea nazionale per l’8 e 9 febbraio che
si articoli in gruppi di lavoro sulle diverse campagne, che discuta del dopo
Porto Alegre e del calendario del
movimento.
6) Nell’immediato, tra tutte le altre iniziative, ci impegniamo a lavorare
su: a) Partecipazione alla giornata indetta da
Tavola della pace, Lillput ed Emergency del 10 dicembre per dire No alla
guerra in Iraq, per rilanciare le iniziative
collettivamente già assunte (contro l'embargo, contro le banche armate,
contro l'aumento delle spese militari e per
la conversione di tutte le spese militari in spese sociali, contro ogni
intervento attraverso la "nuova Nato") per
chiedere che ogni governo e parlamento europeo si dissoci dall'invio di un
contingente militare nelle truppe NATO.
L’iniziativa si colloca nella più ampia campagna che dovrà portare alla
giornata internazionale del 15 febbraio a
sua volta avviata dalla prima riunione del coordinamento europeo prevista a
Copenaghen il 15 dicembre. b) Per
continuare, dopo Termini Imerese e Arese, l’iniziativa di solidarietà e
azione comune con i lavoratori e lavoratrici
Fiat continuando a realizzare una forte presenza del movimento di sostegno.
Va in questo senso anche l’iniziativa
del 4 dicembre a Cassino. Sulla questione Fiat, riteniamo inoltre necessario
costruire un appuntamento specifico di
discussione e di realizzazione di una iniziativa comune e continuata. c) La
campagna contro i provvedimenti
giudiziari e politici per l'ordine pubblico tesi al controllo sociale. Sulla
base della mozione approvata
dall’assemblea di Cosenza (liberazione di tutti i compagni arrestati;
abolizione dei reati di opinione e associativi
(270 e 270 bis); dimissioni del capo della polizia, De Gennaro, l’apertura
di un’inchiesta formale sui Ros e la verità
sulla gestione dell’ordine pubblico a Napoli e Genova) si propone di
realizzare una nuova giornata di mobilitazione
nazionale per il 14 dicembre, di costruire un gruppo nazionale ad hoc e di
realizzare un convegno nazionale che,
insieme ad altri soggetti e altri movimenti, rimetta al centro
dell’attenzione il tema del garantismo. Un momento di
visibilità della campagna potrà essere costituita dalle iniziative del 10
dicembre, giornata mondiale dei diritti
umani. d) All¹interno della più generale mobilitazione europea contro la
privatizzazione della scuola pubblica e la
trasformazione dell¹istruzione in merce, siamo impegnati nella campagna
italiana che avrà anche una prima
articolazione specifica contro la “devoluzione” della scuola pubblica e
della “riforma Moratti” nella manifestazione
nazionale a Roma del 6 dicembre. e) A partire dalla campagna già in corso
per la chiusura dei centri di detenzione,
culminata nella manifestazione di Torino del 30 novembre, il Tavolo migranti
discuterà nell’assemblea dei social
forum del 7 e 8 dicembre a Roma le nuove forme di mobilitazione contro la
Bossi-Fini e il percorso di costruzione
delle campagne europee decise a Firenze (il diritto a migrare, la libera
circolazione e regolarizzazione permanente,
cittadinanza europea di residenza, diritto di asilo, contro i centri di
detenzione). f) A partire dalle mobilitazioni in
corso sulla Fiat e sulla base del seminario tenutosi al Forum sociale
europeo, riunione del gruppo di lavoro
nazionale, previsto sabato 7 dicembre a Roma, per realizzare un Tavolo
contro la precarietà globale anche in
preparazione della campagna europea che, insieme alla Rete delle marce
europee e ad altri soggetti, punterà a una
giornata internazionale nel marzo 2003. f) Per quanto riguarda la
Convenzione europea e il processo di
Costituzione europea, nel Forum sociale di Firenze sono stati assunti due
appuntamenti: il primo a Bruxelles, a
marzo, e l’altro alla fine del semestre italiano di presidenza dell’Ue. A
questo scopo sarà utile costruire al più
presto un comitato ad hoc che prepari le iniziative per il dicembre 2003,
mentre da subito si propone la formazione
di un Forum per un Europa dei diritti e della partecipazione democratica,
che si riunirà per la prima volta martedì
10 dicembre a Roma. g) Nell’ambito della più generale campagna contro il
Gats (General agreement trade and
services) che nell¹ambito della giornata internazionale vedrà il 13 marzo la
mobilitazione europea degli studenti
contro il GATS e per il diritto all'istruzione, Attac Italia e altri
promuovono una campagna contro le privatizzazioni
dei beni e servizi pubblici (acqua, energia, servizi di base, ecc.) che
chiami in causa gli enti locali e che affermi una
logica di “pubblico partecipato” contro la mercificazione dei servizi. h) Un
seminario sull’informazione prima di
Porto Alegre (organizzato tra gli altri dal settimanale Carta) che
scaturisce dai seminari tenutisi nel Forum europeo
con l’obiettivo di costruire un Osservatorio della comunicazione
indipendente che metta in rete le varie strutture di
informazione antiliberista. i) Una marcia italiana per un’Altragricoltura
che affronti il tema del lavoro contadino,
della produzione biologica e che continui il percorso di contestazione della
Politica agricola europea. l) La
realizzazione di una missione civile in Palestina che, nel progetto di
costruzione di una rete europea di azione per la
pace, lavori anche, in connessione con i pacifisti israeliani e palestinesi,
alla costruzione del primo Forum sociale
mondiale in Palestina. m) La preparazione di un percorso antiproibizionista
che sfoci nelle iniziative europee in
occasione dell¹incontro mondiale organizzato dall’Onu a Vienna il 16 e 17
aprile. n) La preparazione e la
partecipazione a Porto Alegre, con l’obiettivo di far vivere l’esperienza
del Forum sociale europeo di Firenze,
fortemente centrato sul protagonismo e sui contenuti dei movimenti sociali,
dentro al terzo Forum sociale
mondiale.

Il coordinamento organizzativo del Forum sociale europeo






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