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l'editoriale odierno di Liberazione a firma patrizia santinelli
ciao
franco
La sfida del movimento dei movimenti =20
=20
=20
Il successo del forum europeo di Firenze squaderna senza pi=F9 =
alcun velo la forza e vitalit=E0 del movimento dei movimenti, dando =
ragione a quanti - anche il nostro partito - hanno militato in esso, =
letto le sue potenzialit=E0 e la capacit=E0 di proporsi come soggetto =
che irrompe nella politica e la sconquassa. Non =E8 questo infatti un =
movimento "pacificatore". Non pu=F2 essere confinato ad essere spinta e =
coscienza critica dei partiti. Anche se ci si prova - e qualche =
tentazione c'=E8 stata e continua ad esserci - questo movimento non =E8 =
comprimibile dentro l'alveo del governo temperatore degli effetti pi=F9 =
perversi della globalizzazione.=20
Non =E8 comprimibile precisamente per la radicalit=E0 che esprime =
contro la guerra nettamente - quella preventiva e quella guerreggiata =
come =E8 ancora in Palestina ma anche contro l'insieme delle politiche =
di privatizzazione che sono il cuore del neoliberismo. C'=E8, insieme, =
domanda di cambiamento e ipotesi di progetto: che =E8 quello di =
un'Europa disarmata, per far crescere un ruolo di pace, piattaforma per =
liberare i territori e i beni comuni essenziali dalla morsa del mercato. =
Non si capirebbe infatti - se non in questo quadro - il successo =
dell'iniziativa dei contadini di "Altra Agricoltura" e di "Via =
Campesina" nella quantit=E0 di firme raccolte in brevissimo tempo sotto =
un appello contro la privatizzazione dell'acqua a partire dalla Toscana. =
Cos=EC come la forza morale e politica espressa con indiscussa =
autorevolezza dal Tavolo dei migranti.=20
A Firenze si =E8 compiutamente affermato un movimento =
internazionale capace di confronto e relazioni permanenti. Passa da qui =
la costruzione di forze europee per l'alternativa. Abbiamo dimostrato =
nella concretezza del farsi che si =E8 capaci di stare in campo oltre la =
pur necessaria contestazione ai vertici mondiali. E la straordinariet=E0 =
sta nella attrazione di tanti giovani a prescindere dalle organizzazioni =
nazionali e internazionali che lo animano, proprio cos=EC come gi=E0 =
avvenne a Genova. Le reti non sono marginali. Tutt'altro. Sono il =
cardine della pluralit=E0 e vanno valorizzate. Pur tuttavia la =
partecipazione consapevole, niente affatto passiva cos=EC numerosa alle =
conferenze e seminari del forum dice di pi=F9: di una volont=E0 di =
essere protagonisti, di trovare la via personale nella costruzione =
collettiva di un altro mondo. L'allargamento =E8 ormai indispensabile. =
Nessuno deve rinunciare alla propria appartenenza - nel corteo erano =
visibili identit=E0 di organizzazione insieme a contaminazione - ma =
l'alternativa da costruire preme. Si tratta di rilanciare una nuova fase =
che chiama alla costruzione della sinistra alternativa europea e al =
conflitto a partire dai diversi territori urbani e sociali. Le lotte per =
una diversa idea di citt=E0, per una convivenza solidale fondata sui =
diritti, per un riequilibrio dei cicli naturali, per la conquista di =
spazi pubblici vanno disseminandosi un po' dovunque. E' qui, dentro a =
questi conflitti che pu=F2 ripartire la rifondazione dei forum =
territoriali con l'intreccio indispensabile alle campagne lanciate dal =
movimento.=20
Non c'=E8 alcuna prospettiva di crescita e radicamento se si =
cancella l'articolazione delle pratiche compresa quella feconda della =
disobbedienza. Il movimento cresce e crescer=E0 perch=E9 risponde alla =
crisi della globalizzazione. La responsabilit=E0 di tutti noi e dei =
diversi coordinamenti nazionali e mondiali si fa ancora pi=F9 grande. E' =
imperativo per tutti rispettare il suo incedere e il suo orientamento =
radicale. La forza del movimento colpisce anche a fronte della =
dichiarazione di impotenza storica del riformismo velata di una sorta di =
melanconia che Scalfari ha fatto con il suo editoriale di domenica su La =
Repubblica.=20
Il movimento dei movimenti invece =E8 denso di speranza politica, =
non =E8 malinconico perch=E9 alimentato da un'ansia di vita diversa non =
mortificata dalla competitivit=E0 e dai riti che hanno devastato le =
sinistre moderate e lo stesso riformismo. Anche per questo non possono =
far paura i "giochi politici" che alcuni giornali sintetizzano nell'asse =
Cofferati-Prodi. Anzi, questo movimento sfida chi vuole esistere nello =
scenario della politica e non rinchiudersi in malinconici crepuscoli, =
sfida al coraggio di scelte aperte e chiare, prima di tutto contro la =
guerra. E' la stessa sfida che noi di Rifondazione comunista facciamo =
nostra dicendo a tutti quanti si sono ritrovati a Firenze sotto queste =
bandiere: noi ci siamo contro la guerra e il neoliberismo, siateci anche =
voi.=20
=20
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capace di confronto e relazioni permanenti. Passa da qui la =
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corteo erano visibili identit=E0 di organizzazione insieme a =
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lotte per=20
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diritti, per un riequilibrio dei cicli naturali, per la conquista =
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pubblici vanno disseminandosi un po' dovunque. E' qui, dentro a =
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conflitti che pu=F2 ripartire la rifondazione dei forum =
territoriali con=20
l'intreccio indispensabile alle campagne lanciate dal movimento.=20
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cancella=20
l'articolazione delle pratiche compresa quella feconda della=20
disobbedienza. Il movimento cresce e crescer=E0 perch=E9 risponde =
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coordinamenti nazionali e mondiali si fa ancora pi=F9 grande. E' =
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Scalfari ha fatto con il suo editoriale di domenica su La =
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