[ssf] divertente?

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Autor: Patrizio Beraldo
Data:  
Temat: [ssf] divertente?
una scampanellata a tutt*,

           Patrizio.


____________________

-----Messaggio originale-----
Oggetto: Amicabici: dal "Piccolo trattato di ciclosofia" di Didier
Tronchet


[...];E se, di fronte alla cancrena automobilistica, si passasse
all'azione senza troppi riguardi? Tutte le soluzioni ponderate e
realistiche per cambiare la città sono state proposte.
Lasciamo perdere per un attimo il realismo. Esaminiamo nel modo più
serio possibile questa semplice premessa, lontano da indugi e da
mezze misure all'acqua di rose:

TUTTA LA CIRCOLAZIONE AUTOMOBILISTICA IN CITTÀ È PROIBITA.

La replica non tarderà, tagliente: è irresponsabile e attenta alle
libertà individuali. E saremmo congedati con un manrovescio.
Irresponsabile? Ma quello che è irresponsabile, economicamente,
ecologicamente e umanamente, sono i milioni di ore persi negli stessi
orari ogni giorno in intasamenti mostruosi. Sono i miliardi di litri
di carburante inutilmente consumati stando fermi. Sono i bilioni di
metri cubi di gas di scarico liberati nell'atmosfera. E' l'energia
vitale di un'intera popolazione attiva inghiottita, e lo stress
generato da ore di imbottigliamento.
Attentato alle libertà? Quello che attenta alla libertà è lo stato
attuale della circolazione che non permette più di circolare. E'
l'egemonia dell'automobile che, di fatto, non ammette la coesistenza
con altri mezzi di trasporto. Questi sono i gravi attentati al
diritto di respirare.
Questa misura, in apparenza coercitiva, ripristinerebbe infatti la
vera libertà di movimento tramite la realizzazione di una rete di
trasporti ingegnosa, che un'inflazione automobilistica delirante non
permette neppure di immaginare.
[...];
Noi, autori del presente trattato di ciclosofia, proponiamo al popolo
di Parigi, e in genere delle grandi città, le seguenti misure di
salute pubblica.

1. I veicoli individuali saranno radunati a tutte le porte della
città in enormi parcheggi sorvegliati e gratuiti. Ogni parcheggio
offrirà un piacevole ventaglio di mezzi di trasporto verso la città:
metrò, autobus, tram, biciclette, taxi, risciò, carrozze, fiacre,
struzzi con sella (con riserva)[...]; Si possono portare i pattini. I
prezzi di questi trasporti sarà democratico (la concorrenza lo
permetterà).

2. Taxi, autobus, camion e veicoli con diritto di precedenza
(polizia, ambulanze) circoleranno su corsie preferenziali e
percorreranno solo i grandi assi. Il loro rumore in lontana evocherà
sinistramente com'era il mondo di prima, come un'iniezione di
richiamo.

3. Gli autobus con carburante ecologico, saranno con "imperiale"; il
piano superiore scoperto permette di godere della qualità dell'aria,
e di una magnifica vista panoramica sulla città. Le coppie legittime
o meno sono fortemente invitate a baciarsi.

4. [...];
5. Le biciclette saranno date in affitto utilizzando schede
magnetiche che permettono di lasciarle in un altro punto della città
(come un volgare carrello del supermercato). E' vivamente
raccomandato ai ciclisti di cantare mentre pedalano.

6. [...];
7. Non escluderemo d'emblée l'eventualità di un traffico limitato di
dirigibili, che potrebbe conferire ai nostri dirigenti una certa
ampiezza di vedute, e al tempo stesso una visione complessiva e
tangibile della popolazione, sottraendoli così a schemi statistici
astratti.

8. [...];
9. Piccola innovazione tecnologica: una specie di piattaforma su
rotaie, come un tram ma infinitamente lungo, percorrerà i grandi
viali, in un senso e poi nell'altro, a passo d'uomo. La piattaforma a
spostamento lento, senza fermate, offrirà posti a sedere e tavolini,
oppure dehors di caffè mobili. Il vantaggio è che si può salire e
scendere in ogni momento. Permette di interrompere una camminata per
leggere un po' continuando ad avanzare, o di chiacchierare tra amici
attorno a un bicchiere senza interrompere lo spostamento. Con
l'impressione che tutta la città sfili a passo lento accanto al
dehors.

10. Nei quartieri popolari, sarei molto favorevole a un ritorno delle
galline nella strada. Giusto per il piacere di un decollo di volatili
schiamazzanti mentre passo in bicicletta.

11. Un percorso strettamente ciclistico collegherà tutti i giardini
pubblicic e li attraverserà con diritto di precedenza, proponendo
così un circuito tra l'urbano e il forestale unico al mondo. Un
privilegio scandaloso per la bicicletta, ma è la ricompensa per tutti
questi anni di lotta ciclistica su un asfalto occupato.

12. [...];
13. [...];
14. E, infine, sarà edificato (ed edificante) un museo della vita
urbana prima della rivoluzione ciclosofica. In esso si contempleranno
le foto allucinanti di place de l'Etoile costellata di macchine.
Vedute scioccanti di decine di persone strette su un marciapiede per
lasciarne passare una o due in casse di acciaia con le ruote. E si
scopriranno oggetti ridicoli come il parchimetro.
Un certo numero di simulatori proporrà itinerari in città come
venivano percorsi allora: paraurti contro paraurti, a dieci
chilometri all'ora, inchiodati a un sedile, in mezzo ai gas di
scarico. In poche parole, ci sarà da ridere dei nostri antenati! (Non
ridete troppo: gli antenati siamo noi.)

Come si vede, tutte queste proposte sembrano derivare più dai sogni
che da un criterio di fattibilità[...];La verità è che una città non deve
essere pensata, ma sognata. Non giochiamo al ribasso. Si tratta del
destino comune di milioni di persone. Assumiamoci le nostre
responsabilità: sogniamo![...];Il sogno, più spesso definito "debole", è
un'arma di una potenza insospettabile. La postura naturale di
rilassamento e apertura che esso implica libera nell'atmosfera
energie imprigionate, i cui invisibili effetti saranno un giorno
misurati da qualunque scala Richter.
Così, quando vedrete passare un ciclista trasognato, non fidatevi del
suo aspetto inoffensivo e bonario: sta preparando la conquista del
mondo.

Piccolo trattato di ciclosofia di Didier Tronchet, Pratiche Editrice
(€ 11,36)
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fonte: mailing list [verdilombardi] su yahoo