Ricevo ed inoltro.
Baci dal Nico
L'economia dell'idrogeno pu creare subito in Italia oltre 100.000 nuovi
posti di lavoro
Le attivit
legate alla produzione di idrogeno pulito sono un'opportunit
da
non perdere per passare
dall'attuale fase di de-industrializzazione a quella di una "re -
industrializzazione ambientale" del
nostro Paese.
In prospettiva, i posti di lavoro con il potenziale di risorse esistenti
possono arrivare fino a 600.000
- 1.000.000 di unit
.
CNR, ENEA, Universit
di Roma "La Sapienza" e ISES Italia, in collaborazione
con BMW Group
Italia, indicano la possibilit
di costituire in Italia un vero e proprio
Sistema Paese per avere un
ruolo da protagonisti in Europa nella futura economia dell'idrogeno.
L'idrogeno indicato come il
combustibile pi pulito proprio facendo riferimento alla sua produzione da
fonti rinnovabili.
L'Italia ha grandi risorse in termini di energie rinnovabili (irraggiamento
solare, flusso delle acque,
vento, biomasse); il potenziale globale stimabile in quasi 550.000
GWh/anno di energia elettrica
producibile (basti pensare che attualmente il consumo totale italiano di
elettricit
complessivamente di 305.400 GWh/anno), con una potenza installabile di poco
pi di 200.000 MW
(attualmente la potenza installata in Italia inferiore ai 170.000 MW).
Grazie a questo enorme potenziale di fonti rinnovabili possibile produrre
idrogeno in modo
totalmente eco-compatibile, passando attraverso la generazione di energia
elettrica ed il processo di
elettrolisi (scissione dell'acqua in idrogeno e ossigeno grazie
all'elettricit
), oppure attraverso i
processi di termolisi (scissione diretta dell'acqua in idrogeno e ossigeno
nelle giuste condizioni di
temperatura e pressione) o bio/termochimici per l'estrazione dell'idrogeno
dalle biomasse.
Il potenziale di produzione di idrogeno da fonti rinnovabili in Italia
stimabile in 7.100.000 t/anno,
cos suddivise per singola fonte: 3.000.000 t/anno da irraggiamento solare;
280.000 t/anno da
impianti mini e micro-idraulici a bassissimo impatto ambientale; 460.000
t/anno da energia eolica;
3.360.000 t/anno da biomasse (agricole, forestali, rifiuti).
Questo potenziale stato messo in relazione con il possibile futuro mercato
europeo di
combustibile-idrogeno nel settore autotrasporti, valutando i seguenti
scenari:
- Scenario A: 20% dei veicoli europei sostituiti da veicoli a idrogeno;
- Scenario B: 50% dei veicoli europei sostituiti da veicoli a idrogeno;
- Scenario C: 100% dei veicoli europei sostituiti da veicoli a idrogeno.
Nella scenario A, l'Italia pu arrivare a fornire il 93% del mercato europeo
con la propria
produzione di idrogeno da rinnovabili (100% del mercato italiano).
Nella scenario B, l'Italia pu arrivare a fornire il 40% del mercato europeo
con la propria
produzione di idrogeno da rinnovabili (100% del mercato italiano).
Nella scenario C, l'Italia pu arrivare a fornire il 20% del mercato europeo
con la propria
produzione di idrogeno da rinnovabili (100% del mercato interno).
Dalla de-industrializzazione alla re-industrializzazione ambientale: questa
l'opportunit
offerta dal
futuro mercato dell'idrogeno, legato a tecnologie ormai "dimostrate",
praticamente mature ma che
richiedono un completamente dell'attivit
di sviluppo e l'avvio della fase
di industrializzazione per
l'intero sistema. La possibilit
non soltanto quella di creare nuovi posti
di lavoro, quindi, ma di
creare posti di lavoro da attivit
industriale, che pongono le base per
solide premesse di sviluppo.
Per giunta, si tratta di attivit
industriale ambientale, perfettamente in
linea con la nuova richiesta
sociale di Sviluppo Sostenibile.
Le sole attivit
di ricerca e sviluppo e di produzione dell'idrogeno da
fonti rinnovabili
(irraggiamento solare, flusso delle acque, vento, biomasse) con le
tecnologie immediatamente
applicabili possono creare in Italia oltre 70.000 nuovi posti di lavoro cos
suddivisi: 70% nel
Mezzogiorno (isole maggiori comprese), 30% nel nord Italia.
Lo sviluppo delle infrastrutture e dei sistemi di stoccaggio, trasporto e
distribuzione pu creare
ulteriori 30.000 posti di lavoro che allo stato attuale di diffusione delle
imprese e delle conoscenze
sarebbero cos suddivisi: 60% al nord, 40% al sud e isole maggiori.
Le attivit
legate alla ricerca e sviluppo ed all'avvio della produzione,
dello stoccaggio e della
distribuzione dell'idrogeno da fonti rinnovabili offrono quindi lo scenario
a breve termine (nel
periodo di tre anni) di oltre 100.000 nuovi posti di lavoro, calcolati
utilizzando gli stessi parametri
occupazionali presenti nel Libro Bianco dell'Unione Europea, con
un'interessantissima prevalenza
al sud. Il livello di specializzazione richiesto, il contenuto tecnologico e
le necessit
di formazione
continua caratterizzano l'elevata "qualit
" di questo potenziale.
In prospettiva, i posti di lavoro - con il potenziale di risorse esistenti -
possono arrivare fino a
600.000 - 1.000.000 di unit
, in funzione del livello tecnologico e delle
attivit
manifatturiere che si
riescono a sviluppare, calcolati di nuovo utilizzando gli stessi parametri
occupazionali presenti nel
Libro Bianco dell'Unione Europea e cos suddivisi:
- 400.000 - 550.000 per produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno
da irraggiamento
solare;
- 50.000 - 100.000 per produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno da
impianti mini e
micro idroelettrici a bassissimo impatto ambientale;
- 50.000 -150.000 per produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno da
energia eolica;
- 100.000 - 200.000 per produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno
da biomasse.
A queste proiezioni sono da aggiungere i posti di lavoro e la ricchezza
economica producibili dalla
realizzazione di sistemi di utilizzo dell'idrogeno, quali le pile a
combustibile, i motori a
combustione interna, i generatori di elettricit
per uso stazionario, le
automobili.
CNR, ENEA e Universit
hanno oggi conoscenze scientifiche e capacit
tecnologiche di vertice a
livello europeo e mondiale. Esiste quindi l'opportunit
per l'Italia di
poter avere un ruolo da
protagonista nella fase di preparazione e crescita della futura economia
dell'idrogeno.
La presenza congiunta di CNR, ENEA e Universit
di Roma "La Sapienza"
nell'indicare in
"ROMA 2002 H2" l'opportunit
legata allo sviluppo delle fonti rinnovabili e
dell'idrogeno in Italia
indica anche la strada da percorrere per poter competere realmente in Europa
e nel mondo: la
costituzione di un vero Sistema Paese.
Questo nuovo Sistema Paese - capitalizzando ed espandendo le elevate
competenze di CNR, ENEA
e Universit
- pu essere protagonista in Europa e nel mondo e permettere di
cogliere pienamente
tutte le opportunit
economiche, occupazionali e di sviluppo.
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- Alessandra Bomben - e-mail: uffsta@??? - www. uniroma1.it
(Fonte AceA)
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