salute a tutt*,
sono generalmente daccordo sulle affermazioni fatte da Teo, ma sento
l'esigenza di approfondire qualche aspetto delle varie questioni emerse.
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[...] questo rischio è determinato più dall'uso dello strumento che dalle
sue caratteristiche intrinseche. l'e-mail non veicola tutta la parte
non-verbale della comunicazione [...]
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va bene, ma se è vero che la parte non verbale della comunicazione
quotidiana ha un peso preponderante rispetto alle parole dette,
l'impossibilità della trasmissione di tono della voce, pause, espressioni
del volto e gesti, ...., e la mancata ricezione degli stessi segnali di
feedback dall'interlocutore che ci indichino se stiamo riuscendo a
trasmettere il messaggio in modo efficace, è un limite oggettivo dello
strumento; se poi si aggiunge la frequente frettolosità che ci condiziona
nella lettura e stesura dei messaggi ...
ma in effetti, Teo, hai riportato il motivo fondamentale per cui il
confronto "politico" approfondito in mailing list non è molto opportuno:
l'impossibilità di garantire a chiunque di esprimere le proprie opinioni e
posizioni è il vero limite principale, gli aspetti tecnici, seppur da
considerare, vengono dopo.
a questo punto, però, nascono alcune domande: il forum rende possibile fare
una discussione efficace su quegli argomenti? è sufficiente un'assemblea a
cadenza mensile di massimo tre ore teoriche che si riducono in pratica a 120
minuti effettivi a causa del "fisiologico" ritardo, delle pause, dello
sgombero della sala, .....? è compatibile l'attuale organizzazione con le
istanze del patto di lavoro di cui riporto uno stralcio iniziale?
***... per permettere ai movimenti sociali che si oppongono al neoliberismo
e alla dominazione del mondo da parte del capitale, di costruire un'altra
idea di mondo possibile, fondata innanzitutto sul protagonismo diretto degli
uomini e delle donne. ...***
QUALE percorso rende possibile fare qualcosa di utile per costruire un'idea
sostenibile, a partire dal livello individuale fino a quello planetario, di
convivenza sociale e di relazione con le risorse (distribuzione, utilizzo,
risparmio, incremento, ....) di tutti i tipi esse siano? (attenzione, faccio
questa domanda in maniera neutra, non vuole essere un segnale di scetticismo
o sfiducia nella possibilità di risposta a quel quesito, AHI!: i limiti
dell'e-mail come sono fastidiosi!!!)
voglio scusarmi per il malinteso in cui sono caduto riguardo alle funzioni
del gruppo di coordinatori: ho sbagliato, ne sono dispiaciuto. resta il
bisogno che mi ha mosso a quella che si è rivelata una forzatura: chiarire
come sia meglio rispondere a sollecitazioni simili a quelle che hanno
innescato la mia risposta. mi sembra abbastanza naturale che una persona che
si avvicini autonomamente al forum si chieda, più o meno consapevolmente,
cosa esso sia, (un luogo o ambito oppure un soggetto, entrambi, nessuno dei
due, altro, ....?), come è strutturato, per arrivare infine,
auspicabilmente, a chiedersi con quali modalità entrare meglio in relazione
produttiva con esso / con le persone che lo compongono. anche questa persona
virtuale è quella che, qui ed ora, si deve avere in mente come destinataria
degli stimoli prodotti dal forum nell'ambiente. (qui è chiaramente evidente
il mio approccio ecologista, dà fastidio?:-)
la mia opinione è che, se un'aggregazione di individui ha successo nel
promuovere i suoi obiettivi, è perchè riesce a amalgamare una massa critica
di persone la quale fa innescare processi di riflessione, condivisione dei
punti di vista, imitazione dei comportamenti, ...., in un numero di
individui tale da autosvilupparsi progressivamente, fino ad arrivare ad
interessare una parte consistente della società e diventare perciò un nuovo
schema, o modello di equilibrio, basato su presupposti diversi da quelli
preesistenti (tipo adesso il primato assoluto della sfera economica =
neoliberismo selvaggio p.ex.).
è perciò fondamentale, in quest'ottica di crescita della condivisione delle
nuove idee, l'agevolazione massima della partecipazione di chiunque lo
desideri alle attività del forum, mettendo in pratica tutti i comportamenti
idonei a questo scopo, pur restando consapevoli, comunque, che ci sono
limiti naturali a questi ottimi propositi di massima inclusione: la nostra
innata tendenza ad ottenere vantaggi personali nelle attività che
intraprendiamo e la cautela d'approccio con chi, e con tutto ciò che, ci è
ignoto.
questa mail mi pare già abbastanza "pesante", non voglio logorare oltre la
pazienza di chi legge; spero di poter percepire qualche chiaro segnale di
interesse oppure di fastidio per questo tipo di comunicazioni, in modo da
adeguare i miei scritti assecondando le esigenze delle/gli altri iscritt*
alla lista che è possibile non siano interessat* a queste
riflessioni/menate.
se c'è chi volesse invece continuare la discussione fuori dalla mailing
list, si senta gradit* corrispondente e mi scriva o contatti direttamente,
arrivederci a presto,
Patrizio.
----- Original Message -----
From: "MAtteo HCE Valsasna" <hce@???>
To: "forum_saronnese" <forumsaronnese@???>
Sent: Wednesday, September 18, 2002 11:09 AM
Subject: Re: [ssf] RE: mail del 9 Sep 2002