[Conricerca_futuroanteriore] (Fwd) [RK] presentazione della …

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Author: conricerca_futuroanteriore@inventati.org
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Subject: [Conricerca_futuroanteriore] (Fwd) [RK] presentazione della con-ricerca sui gruppi politici
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Come fare?
Progetto di con-ricerca sui gruppi politici di base

a cura del Gruppo di lavoro per la con-ricerca - Milano


Noi tutti abbiamo fatto parte, chi spesso chi meno, di gruppi politici di
base, sia che facessero riferimento a strutture pi=F9 ampie, partitiche,
sindacali o associative, o del tutto autonomi; sia collegati con situazion=
i
lavorative o scolastico-universitarie, sia da queste indipendenti. Ne
vediamo nascere quasi ogni giorno, ne vediamo scomparire con la stessa
frequenza: questo ci fa venire alla mente delle domande. Perch=E9 alcuni
gruppi funzionano bene e altri no? Perch=E9 alcuni ottengono degli obietti=
vi,
aggregano persone, diventano influenti, e altri invece partono con grandi
folle e grandi propositi ma presto si riducono a parlare di s=E9 e rapidam=
ente
spariscono? Perch=E9, per fare un esempio che molti conoscono, alcuni, anz=
i
molti Social Forum stanno lentamente morendo, spesso soffocati da dinamich=
e
di cui non si coglie il significato, mentre altrove altri gruppi paiono
fiorenti? E lo sono davvero cos=EC fiorenti? E cosa succede l=EC dentro?

SI PUO' FARE INCHIESTA OGGI?
Queste riflessioni si sono unite, nelle nostre discussioni ancora in cerca
di struttura, con una certa insoddisfazione per il dibattito che ha
attraversato in questi anni l'area cosiddetta di movimento intorno al tema
dell'inchiesta. Inchiesta, o con-ricerca, =E8 un metodo prezioso la cui
permanenza ha caratterizzato la sinistra radicale dagli anni 50/60 a oggi,
con fortune alterne. Nella sua essenza, con-ricerca =E8 assieme: processo =
di
sedimentazione di conoscenza collettiva e strumento di attivazione;
creazione di relazione e scandaglio della realt=E0 e delle sue tendenze
materiali. Strumento importante per una politica che voglia non essere
velleitaria o ideologica.
Tuttavia, in questi anni, i lavori concreti di inchiesta sorti qua e l=E0
dentro i processi di movimento, hanno avuto, a nostro parere, il duplice
limite di un'approssimazione del metodo (oscillante tra mera indagine
sociologica e casuale campionamento della soggettivit=E0) e di un
irrigidimento degli oggetti prescelti: invariabilmente il lavoro e i
rapporti di lavoro. Difficile immaginare come, nella societ=E0-fabbrica da
tutti descritta a parole, la sola analisi delle ore di lavoro "ufficiali"
possa ricostruire sia i processi materiali che i percorsi della
soggettivit=E0.
Il dibattito sull'inchiesta, d'altro canto, si =E8 polarizzato tra una
posizione molto "oggettivista", che punta a ricostruire con dettaglio
scientifico (nel senso accademico del termine) la struttura produttiva del
territorio sotto inchiesta, la struttura occupazionale e di classe e quind=
i
i possibili momenti di conflitto e antagonismo; e una posizione
"soggettivista", che crede che il punto sia semplicemente di mostrare la
soggettivit=E0 antagonista all'opera.
Nel primo caso, la politica =E8 funzione dell'economia e della societ=E0, =
e
quindi ha ben pochi spazi di manovra, nel secondo =E8 cos=EC svincolata da=
ogni
rigidit=E0 economica e sociale che non =E8 pi=F9 politica, ma pura e sempl=
ice
esistenza. N=E9 l'una n=E9 l'altra cosa si avvicinano alla politica reale,=
che
faticosamente tutti quanti facciamo da anni, che =E8 invece progetto
collettivo di trasformazione di una societ=E0 e di un'economia che sono l=EC=
ben
piantate e rigide, e con cui quindi ci si deve confrontare, lo si voglia o
no. Facendo politica si =E8 liberi, ma di posizionarsi rispetto a qualcosa=
che
non dipende da te e che quindi ti condiziona.
E allora, perch=E9 anzich=E9 ridiscutere per l'ennesima volta, magari alla=
luce
di Empire, questa storia di libert=E0-necessit=E0; cambiamento-adattamento=
ecc.
ecc., perch=E9 non allargare il campo di indagine, aprire la finestra
dell'inchiesta proprio qui, sulla politica, anzich=E9 sull'economia? Ci=F2=
non
esaurisce la necessit=E0 di ampliare il territorio dell'inchiesta n=E9 vuo=
le
pensarsi in alternativa ai lavori di inchiesta che altri portano avanti, a=
l
contrario, cerca solo di introdurre temi che =E8 difficile non considerare
all'ordine del giorno.

COSA SUCCEDE E COME SUCCEDE
Tutti conosciamo una gran variet=E0 di gruppi, alcuni di noi sono essi ste=
ssi
militanti, qualcuno addirittura dirigente (una parola che si dice con
pudore... ma che si pratica molto volentieri). Perch=E9 non osservare con =
pi=F9
attenzione cosa succede l=E0 dentro? In che modo desideri, bisogni, intere=
ssi
individuali si compongono, o non si compongono, in un progetto collettivo?
Come ci si organizza, o non ci si organizza? Quali forme di relazione sono
all'opera per raccogliere le istanze singolari e le tendenze materiali
nell'azione del gruppo? Quando tali forme funzionano, quando non funzionan=
o?
Come i gruppi pensano al proprio spazio comune, come si danno obiettivi e
sistemi di verifica, come si pensano e si relazionano a un contesto? Come
prendono le decisioni? Come la gestione del potere si d=E0 a vedere nelle
relazioni concrete? E come le relazioni si costituiscono a partire dal
"modo" in cui opera il gruppo?
Sempre, nei contesti in cui lavoriamo in comune, i nostri personali modi d=
i
concepire il "lavoro collettivo" (e quindi il "soggetto collettivo") e di
conseguenza il nostro modo di comportarci e di agire nel lavoro comune
vengono a contatto tra di loro e cercano un modo di dispiegarsi
positivamente, di creare potenza, di accrescersi reciprocamente. Ma spesso
accade il contrario. Accade che ci si scontri senza che gli oggetti siano
chiari, oppure che si decida accordandosi al ribasso, oppure che dinamiche
di potere non esplicito sovradeterminino i contenuti e le azioni. Cos=EC l=
o
spazio comune non accresce i singoli, n=E9 la potenza comune, ma li frustr=
a e
li deprime. Ora, il contenuto dei nostri discorsi e il fine delle nostre
azioni =E8 certo importante, ma il "come" le si porta avanti nel processo
comune non =E8 affatto accessorio, anzi =E8 fondamentale.
Non si pu=F2 dividere ci=F2 che avviene dal modo in cui avviene. La sostan=
za dai
modi. I nostri modi di costruire spazio comune costruiscono liberazione o
comando? C'=E8 modo di indagarlo?
Lo spazio comune, il modo in cui si costituisce e pu=F2 diventare influent=
e, =E8
oggi senza dubbio, alla luce della ripresa di iniziativa dei movimenti
nonch=E9 della loro costante - e per certi versi creativa - crisi, un tema=
che
vale la pena di affrontare. E il metodo della con-ricerca =E8 forse il
migliore per evitare, come spesso si fa nella nostra area, di inventare
interi sistemi concettuali che poggiano su una sottilissima base di analis=
i
delle tendenze materiali reali (cio=E8 dei desideri singolari e dei rappor=
ti
collettivi e di tutte le pratiche che ci stanno in mezzo).
In sintesi, il fine di questo lavoro sta nel tentativo di affrontare un
problema che nessuno affronta e cio=E8: come possiamo fare quello che dici=
amo
che andrebbe fatto? E intanto: come si fa ci=F2 che gi=E0 viene fatto? Pro=
prio
il "come" =E8 la questione che pare interessante. E il fatto che sia data =
per
scontata pressoch=E9 da tutti ci convince che c'=E8 molto terreno su cui o=
ccorre
lavorare. Il "comune" e in particolare le forme dell'agire comune sono uno
scoglio su cui i movimenti si arenano da tempi immemorabili, e che coinvol=
ge
teoria dell'azione e della trasformazione sociale, pratiche della relazion=
e,
concezione del potere e cos=EC via. Con-ricercare =E8 forse un buon metodo=
per
partire. "Come si fa quello che va fatto" non lo si pu=F2 certamente dire
prima, lo si dice e lo si produce "durante", ma lo si pu=F2 dire meglio se=
si
procede riflettendo e in comune.



Gruppi e singoli interessati a collaborare al progetto di ricerca, possono
contattarci all'indirizzo b.georg@???

n. b. Il presente articolo appare anche su Project numero 1, attualmente i=
n
vendita presso le librerie Feltrinelli

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