[Intergas] Fwd: [rigas] Glifosato: siamo tuttiesposti. Prese…

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Author: Sandra Cangemi
Date:  
To: ekonomi, intergas, gas-de >> 'Sandra Cangemi' via GAS del Parco
Subject: [Intergas] Fwd: [rigas] Glifosato: siamo tuttiesposti. Presentati oggi il Dossier "Il Veleno è servito" e i risultati choc delle analisi di 14 donne incinta residenti a Roma



-------- Messaggio Inoltrato --------
Oggetto:     [rigas] Glifosato: siamo tutti esposti. Presentati oggi il 
Dossier "Il Veleno è servito" e i risultati choc delle analisi di 14 
donne incinta residenti a Roma
Data:     Wed, 24 May 2017 12:31:02 +0000 (UTC)
Mittente:     Marica Di Pierri <maricadipierri@???>
Rispondi-a:     rigas@???
A:     Lista Stampa A. Sud <medias@???>







Glifosato: siamo tutti esposti


Glifosato: nessuno è al sicuro!

*Le analisi choc: 14 donne incinte positive all’erbicida*
/Indiziato numero uno: l'alimentazione/

* * *
Presentati contestualmente il Dossier *“Il Veleno è servito”*
e il numero del Salvagente *“Glifosato: nessuno è al sicuro”*

Non serve vivere vicino ai campi,*il rischio di essere contaminati dal
glifosato* è reale anche abitando al centro di una grande città come
Roma. Le analisi condotte dal Salvagente, in collaborazione con
l’associazione A Sud, parlano chiaro: *14 donne su 14 esaminate sono
risultate positive alla ricerca di glifosato nelle loro urine.*

<https://youtu.be/Fw28xDFOjOU?utm_source=Coordination&utm_campaign=b7099f1140-EMAIL_CAMPAIGN_2017_05_03&utm_medium=email&utm_term=0_03e5e79b9b-b7099f1140->


“/Se non si cambia rotta nessuno può sentirsi al sicuro. Né può pensare
che lo siano i propri figli, neppure se non hanno ancora visto la luce/”
spiega *Riccardo Quintili*, direttore del mensile il Salvagente, che ha
presentato in conferenza stampa il numero della rivista dedicato proprio
ai pesticidi, aggiungendo che /“tra le tante cose da cambiare c’è anche
l’atteggiamento di chi dovrebbe istituzionalmente difendere i
consumatori e invece spesso si macchia di conflitti di interessi che ne
ottenebrano il giudizio/.” Il riferimento è ai troppi scandali che hanno
accompagnato gli studi sulla sicurezza del glifosato, in particolare
quelli che nel corso degli ultimi anni lo hanno assolto sconfessando la
“probabile cancerogenicità” dichiarata dalla Iarc.

I quantitativi di glifosato riscontrati dalle analisi vanno da*0,43
nanogrammi per millilitro*di urina fino a *3,48 nanogrammi*. Pochi?
Molti? Impossibile dare un giudizio, dal momento che non esistono
quantità massime consentite. Quel che è certo è che il glifosato non
dovrebbe mai essere presente nel nostro organismo, tanto meno in quello
dei nascituri.

Con quali rischi? *Patrizia Gentilini*, oncologa e membro del comitato
scientifico di ISDE – Medici per l’Ambiente, ha spiegato: “/Ci sono
numerosi dati sperimentali condotti su cellule placentari ed embrionali
umane che dimostrano come il glifosato induca necrosi e favorisca la
morte cellulare programmata. Quindi si tratta di //*una sostanza
genotossica oltre che cancerogena*//, come ha stabilito la Iarc, non
dimenticando che l’erbicida agisce anche come interferente endocrino/”.

Indiziato numero uno, secondo le analisi presentate dal mensile dei
consumatori e da A Sud è l’alimentazione: la strada che porta il
glifosato all’interno del nostro organismo passa inevitabilmente per
quello che portiamo in tavola. Non solo pane, pasta, farina e altri
prodotti a base di farina come hanno dimostrato le nostre analisi
condotte un anno fa dal Salvagente. Oltre l’85% dei mangimi utilizzati
in allevamenti, infatti, sono costituiti da mais, soia, colza Ogm,
resistenti al glifosato.

Contestualmente ai risultati delle analisi è stato presentato il
*Dossier*, realizzato dalle Associazioni A Sud, Navdanya International e
CDCA, dal titolo: *“Il Veleno è servito – glifosato e altri veleni dai
campi alla tavola”*, che racconta storia, evoluzioni e rischi
dell'utilizzo dei pesticidi in agricoltura, soffermandosi sugli studi
scientifici pubblicati, sui profili normativi, sul conflitto di
interessi che coinvolge le lobbies agrochimiche impegnate ad ottenere
normative più permissive e sulle azioni dal basso promosse in diversi
paesi da cittadini, agricoltori e movimenti sociali in prima linea per
difendere la propria salute e la sovranità alimentare.

*Il dossier è gratuitamente scaricabile in e-book a questo link
<http://asud.net/wp-content/uploads/2017/05/dossier-glifosato-2017.pdf?utm_source=Coordination&utm_campaign=b7099f1140-EMAIL_CAMPAIGN_2017_05_03&utm_medium=email&utm_term=0_03e5e79b9b-b7099f1140->*

Secondo *Ruchi Shroff*, dell’associazione *Navdanya International*,
braccio italiano dell’omonima associazione indiana presieduta dalla
scienziata e attivista Vandana Shiva: “/in tutto il mondo la società
civile si sta mobilitando contro l’uso degli agrotossici promosso dal
Cartello dei Veleni delle multinazionali che si arricchisce ai danni dei
cittadini e a spese degli Stati. L’Italia deve assumere un ruolo più
consapevole nelle sedi competenti per difendere la salute dei cittadini,
le piccole e medie imprese agricole, la ricchezza culturale e le
eccellenze alimentari, come pizza, pasta e pane, che già ora vengono
inquinate dal grano canadese al glifosato. Il dossier dimostra come sia
possibile un sistema di produzione e distribuzione del cibo sostenibile,
equo e salutare contro un sistema industriale anti-ecologico, iniquo e
tossico/”.

Nel mirino anche le politiche di regolamentazione delle sostanze
tossiche in agricoltura; per *Marica Di Pierri*,*A Sud*, “/occorre
cambiare radicalmente la maniera in cui produciamo il cibo.
Un’agricoltura senza pesticidi è possibile ed è una questione di salute
oltre che di tutela dell’ambiente in cui viviamo. C’è bisogno di
rivedere le procedure autorizzative affinché siano trasparenti e non
condizionate dallo strapotere delle multinazionali produttrici/”.

*Simona Savini*, associazione *WeMove* e coordinatrice in Italia
dell’*ICE Stop Glifosato*: “/Attraverso l’Iniziativa dei Cittadini
Europei per vietare il glifosato potremmo davvero gettare le basi per
un’agricoltura libera dai pesticidi. Centinaia di associazioni sono
impegnate in questa campagna e i soli in tre mesi abbiamo raccolto
800mila firme. Dobbiamo arrivare al milione entro giugno, e anche in
Italia possiamo fare la nostra parte./”

E' possibile firmare l'ICE Europea per chiedere
alle UE di vietare il glifosato su
*www.stopglyphosate.org/it
<http://www.stopglyphosate.org/it?utm_source=Coordination&utm_campaign=b7099f1140-EMAIL_CAMPAIGN_2017_05_03&utm_medium=email&utm_term=0_03e5e79b9b-b7099f1140->*

*SCARICA IL DOSSIER*
<http://asud.net/wp-content/uploads/2017/05/dossier-glifosato-2017.pdf?utm_source=Coordination&utm_campaign=b7099f1140-EMAIL_CAMPAIGN_2017_05_03&utm_medium=email&utm_term=0_03e5e79b9b-b7099f1140->
/* * *
Per informazioni e interviste:/

*Marica Di Pierri*
maricadipierri@???
3486861204

www.asud.net
<http://www.asud.net/?utm_source=Coordination&utm_campaign=b7099f1140-EMAIL_CAMPAIGN_2017_05_03&utm_medium=email&utm_term=0_03e5e79b9b-b7099f1140->




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