[movimenti.bicocca] Call for Paper su Sharing Economy e Poli…

Delete this message

Reply to this message
Autore: Emanuele Polizzi
Data:  
To: Laboratorio sulla partecipazione politica e associativa del Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dell'Universita' degli Studi di Milano-Bicocca
Oggetto: [movimenti.bicocca] Call for Paper su Sharing Economy e Politiche locali
Cari,
vi alleghiamo qui sotto la call for paper per un panel alla prossima SISP
di Cosenza su sharing economy e politche locali.
Se conoscete anche qualcuno che potrebbe essere interessato, la fareste
circolare un po' per favore?

Grazie.

Matteo ed Emanuele

Emanuele Polizzi
Phd, Assistant Professor in Sociology
eCampus Online University - School of Law
Via Isimbardi 10
22060 Novedrate (CO) - Italy
mob. +39-338-6835020


*XXIX Convegno SISP*

Sezione 10. Studi regionali e politiche locali (Regional studies and local
policies) <http://www.sisp.it/convegno/2015/sezioni/127/>


*Cosenza, 10-12 Settembre 2015*

10.5 Le politiche locali nella sfida della sharing economy

*Chairs*: Emanuele Polizzi [image: Invia una email a Emanuele Polizzi]
<emanuele.polizzi@???>, Matteo Bassoli [image: Invia una email a
Matteo Bassoli] <matteo.bassoli@???>

*Discussants*: da definire

*Abstract*: Il panel si propone di indagare le politiche con le quali le
Amministrazioni locali italiane stanno affrontando il fenomeno
dell’emergere di nuove forme di scambio economico e sociale basato sulla
condivisione e sul “peer-to-peer” noto anche come “sharing economy” o
“mesh”. Queste nuove forme di scambio e condivisione di beni e servizi sta
crescendo a ritmo sostenuto, in diversi settori, tra cui quello della
mobilità (car-sharing e car pooling), del lavoro (co-working),
dell’accoglienza (B&B, couchsurfing, housing swap), dell’housing
(co-housing), del welfare (social street), della finanza (crowd funding e
peer-to-peer lending) e dell’alimentazione (food-sharing). Secondo un
rapporto recente del governo britannico questo tipo di economia sta
attualmente crescendo del 25% ogni anno. Tale crescita è spinta da due
fattori principali: la crisi economica che ha spinto i consumatori a
cercare forme più economiche di utilizzo dei beni, anche a costo di
condividerlo con altri, e la diffusione di tecnologie informatiche che
moltiplicano le possibilità del “peer-to-peer”. Sono soprattutto le aree
urbane quelle in cui questo fenomeno si sta diffondendo e i primi studi
internazionali mostrano come sia soprattutto l’ecosistema urbano, inteso
come sistema di regole pubbliche, di infrastrutture abilitanti e di attori
presenti nell’area urbana, a creare le condizioni per il decollo di queste
forme di economia innovativa (Stokes et al, 2014). Questo cambiamento è
destinato a provocare molti cambiamenti nella vita economica e sociale
delle città, mutando condotte individuali e obbligando diversi settori
economici a ristrutturarsi per rispondere alla sfida che queste nuove forme
economiche pongono all’economia tradizionale.
Poca letteratura empirica però è stata prodotta finora su quali siano le
modalità con cui le politiche locali hanno finora affrontato questo
fenomeno in Italia e all’estero. Il panel invita contributi che affrontino
empiricamente le problematiche relative a come le amministrazioni locali
stanno gestendo, regolando, promuovendo o anche ostacolando questo fenomeno
emergente, sia dal punto di vista delle politiche messe in campo sia dal
punto di vista della modalità politica con cui gli amministratori si
rapportano agli interessi che spingono questi fenomeni (consumatori e nuovi
produttori) e agli interessi dell’economia tradizionale che ne sono toccati.
Le domande attorno alle quali si coordina il panel sono le seguenti: quali
sono, se esistono, le diverse forme di sharing economy? Quali benefici e
quali costi devono affrontare le amministrazioni locali all’interno del
paradigma della sharing economy? Quali impatti sono osservabili
nell’ecosistema urbano in presenza di esperienze rilevanti di sharing
economy? In che modo la sharing-economy viene inclusa ed elaborata come
questione chiave nelle attuali forme di partecipazione politica e
mobilitazione che emergono nel contesto dell’attuale crisi economica e
politica


Gli articoli dovranno essere redatti in italiano o in inglese.
Gli abstract (max 800 parole) vanno inviati prima del ​30 maggio a gli
indirizzi:
emanuele.polizzi@???, matteo.bassoli@???

Una e-mail di accettazione sarà trasmessa agli autori entro il 5 giugno.