[ Flynets-Lab ] Come interpretare la norma “ammazzablog” ?

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Autore: Flynets HACKtivist Newsletter
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To: Lab Flynets
Oggetto: [ Flynets-Lab ] Come interpretare la norma “ammazzablog” ?
Come interpretare la norma “ammazzablog” ? Cyberdiritti September 27th,
2011

I fatti sono noti: sta per essere presentato alla camera un decreto legge,
denominato “ddl
intercettazioni”<http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/35538.htm>,
al cui interno torna ad essere presente una norma definita “ammazzablog”
(leggi la rassegna stampa
qui<http://storify.com/snailone/ddl-intercettazioni-norma-antiweb>).
Il comma 29 dell’art. 3 infatti così recita:

“Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici
diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono
pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse
caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la
stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”.

La mancata rettifica nel termine comporterebbe una sanzione pecuniaria sino
a 12 mila euro.

Questo articolo andrebbe ad incidere sull’art.8 della L.8 febbraio 1948, n.
47 – Disposizioni sulla stampa – che risulterebbe essere così
modificato<http://www.mcreporter.info/documenti/l48_47bav.htm>
.

La norma sembra (e sottolineo *sembra*!) essere sufficientemente chiara:
chiunque pubblichi una certa informazione con qualunque mezzo di
comunicazione, qualora riceva una smentita da un interessato che si senta
leso da tale informazione, è obbligato a pubblicare tale smentita entro 48
ore, pena una sanzione di tot euro.

Di questo avviso è, ad es. Guido Scorza che in un suo articolo pubblicato su
Wired<http://blog.wired.it/lawandtech/2011/09/25/censura-online-torna-lincubo-del-ddl-intercettazioni.html>tra
le altre cose sostiene:

Inutile ripetere che le conseguenze dell’entrata in vigore della norma
sarebbero gravissime: ogni contenuto, informazione o opinione non gradita ai
potenti dell’economia o della politica sarebbe destinata a vita breve sul
web e ad essere rimossa – lecita o illecita che ne sia la sua pubblicazione
– a seguito dell’invio di una semplice mail contenente una richiesta di
rettifica.

Di diverso avviso è un altro illustre esperto del settore, Daniele Minotti,
che in un suo articolo pubblicato su
ZeusNews<http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=15716#axzz1Z8cojzHc>al
contrario scrive:

Internet non è automaticamente stampa, dobbiamo sempre ricordarlo, e,
oramai, la giurisprudenza è sufficientemente solida sul punto (tranne che
per il singolare caso di Carlo Ruta<http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Ruta>
*W*). Pertanto, quella norma potrà applicarsi soltanto ai siti che possono
essere definiti stampa in relazione ai quali e in considerazione delle
peculiarità telematiche si sono volute introdurre specifiche regole.

Ora, come interpretare dunque la norma? Mi permetto di dire la mia dal basso
della mia ignoranza di fronte ad esperti avvocati e giuristi: *non mi fido*.

In uno Stato dove una sentenza arrivata fino alla Corte Europea vorrebbe che
una nota emittente commerciale italiana chiudesse i battenti per lasciar
spazio ad una concorrente che ha diritto di occupare quelle stesse frequenze
avendo vinto regolare gara d’appalto (e ci parlano di libero mercato!),
mentre quella nota emittente da anni è ancora lì; in uno Stato dove un
magistrato ordina che un certo programma televisivo di una altrettanto nota
emittente commerciale italiana (facente parte lo stesso gruppo di quella di
prima) non venga trasmesso perchè sospettata di aver plagiato (violazione di
diritto d’autore, altra questione da far leccare i baffi ai sostenitori del
libero mercato!) il programma di una emittente concorrente, ma il programma
viene mandato in onda lo stesso in barba ad ogni ingiunzione; in uno stato
dove si arrestano i ragazzini perchè scrivono sui muri con lo spray o
“defacciano” i siti web, ma si condonano o si mandano in prescrizione i
crack finanziari di note aziende italiane che hanno mandanto letteralmente
sul lastrico migliaia di piccoli risparmiatori; in uno Stato insomma dove ci
si fa forti con i deboli e deboli con i forti … c’è da fidarsi?

Le argomentazioni sostenute da Daniele Minotti (e da Alessandro D’Amato su
Giornalettismo.com<http://www.giornalettismo.com/archives/151613/di-pietro-e-quel-bavaglio-al-web-tutto-da-mettere/>),
per quanto possano essere interessanti sul piano “didattico” tanto sono “in
punta di codice”, sono altrettanto piene di troppi se, ma, forse. Troppe
eccezioni, la cui più eclatante – Carlo Ruta – è citata dallo stesso Minotti
(e non poteva non farlo, visto la gravità della cosa).

Ho conosciuto Carlo <http://cyberfreedom.olografix.org/>, ho avuto modo di
scambiarci due parole in privato e di ascoltare la sua allucinante storia in
pubblico; lo ammiro per quello che ha passato e ancora sta passando, e non
faccio fatica a definirlo un eroe dei nostri giorni.

Ma io non sono un eroe, piuttosto sono un
coniglio<http://www.radio.rai.it/radio2/coniglio/index.cfm>;
come me tanti bloggers – prima ancora tanti cittadini! – vogliono solo dire
la propria, scambiarsi idee ed opinioni, nel rispetto della legge certo! ma
non succubi di essa in ragione dei poteri forti.

E allora si. Sposo in pieno la tesi dei vari Scorza, Di
Pietro<http://www.antoniodipietro.com/2011/09/mobiliiamoci_contro_il_nuovo_b.html>,
Travaglio<http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-57cacba3-0b05-450a-8de0-6d57935ce97a.html#p=0>,
Grillo <http://www.beppegrillo.it/battaglie/lo_scudo_della_rete.php>, il popolo
viola <http://www.facebook.com/popviola>, e chi più ne ha più ne metta.

Perchè la Rete sia, e resti!, libera.
http://www.ldenews.info/?p=1921
--
A Presto
Flynets - Linux user #414818