REPORT DELLA PRIMA ASSEMBLEA SUL G8 DEL 30/04
IL PROSSIMO INCONTRO AVVERRA' A PIAZZETTA TOSCANO GIORNO 6
MAGGIO ALLE ORE 18.30
Il 30 Aprile 2009 si è svolta la prima discussione sul G8 del prossimo
Luglio all'Aquila.
Le realtà presenti hanno analizzato le prospettive politiche e
logistiche dell'organizzazione del contro vertice. I presenti hanno
ritenuto necessario, prima di muovere qualsiasi ulteriore passo sentire
il parere dei compagni già presenti nel territorio. Uno dei punti più
importanti discussi è stato la dificoltà logistica dell'organizzazione
di un incontro in un luogo da poco colpito da un enorme catastrofe
naturale: L'Aquila. Inoltre si è espressa la volontà di smontare con
ogni mezzo comunicativo l'enorme baraccone mediatico, messo in piedi
dal presidente del consiglio, che ancora una volta utilizza la tragedia
di un popolo come scudo politico. La discussione ha evidenziato come,
per una corretta riuscita del contro vertice, sia necessario un
coinvolgimento cosciente della popolazione abruzzese. A tal fine ci
sembra centrale valorizzare in ogni modo l'ottimo lavoro fin qui
svolto da tutti i compagn* di EPICENTRO SOLIDALE come esperienza vera e
materiale di aiuto autogestito.
In tale ottica, inoltre, è emerso il bisogno di mettere in campo da qui
in avanti un discorso politico che leghi l'opposizione al vertice ed
alle sue politiche neoliberiste un'alternativa che sappia parlare al
territorio e alle sue necessità di ricostruzione, che riesca a mettere
al centro l'importanza della cooperazione sociale autonoma come via
d'uscita immediata dall'emergenza. Si vuole mettere in discussione le
modalità scellerate di costruzione di opere pubbliche come di quelle
private che, in Calabria come a L'Aquila, hanno visto l'impiego di
materiale a basso costo in nome del profitto a tutti i costi.
Il suono delle case che sono crollate in Abruzzo, in tale ottica, è lo
stesso delle frane che hanno colpito la nostra terra nell'inverno
scorso lungo la Salerno-Reggio Calabria.
Racconta la stessa spregiudicata incuria, che in nome del denaro e
della competizione, calpesta la vita delle persone e il loro
territorio. La strada che ci porterà verso L'Aquila è lunga ed oggi più
che mai è piena di insidie e trappole. Ma noi abbiamo imparato a
camminare bene, abbiamo ricevuto ottimi insegnamenti seguendo le orme
di chi prima di noi ha percorso queste strade. Non riusciranno a
fermarci, non riusciranno neanche questa volta a farci smarrire il
senso dell'orientamento .L'alba regna e tutto è ancora da sognare e da
lottare.
VOCI IN PIAZZA SUL G8
IL PROSSIMO INCONTRO AVVERRA' A PIAZZETTA TOSCANO GIORNO 6 MAGGIO
ALLE ORE 18.30
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Dibattito con Antonio Moscato + Aperitivo Solidale
Aula Zenith (cubo 13 c ) giovedì 7 maggio ore 18:00
proiezione film : "Che l'argentino"
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Ugo Caruso presenta Il Cineamatore di Krzysztof Kieslowski
Rovito giovedì 7 maggio ore 21.30
Saletta multimediale – locali ex stazione calabro-lucana Ingresso libero
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Venerdì 8 maggio
Ambiente Energia Lavoro Finanza Etica - Cantieri di economia sociale di
mercato per lo sviluppo sostenibile
Introduce FABIO SALVIATO Presidente Banca Popolare Etica
Ore 15.00
Ore 17.30
La raccolta differenziata “Porta a Porta” Le
energie rinnovabili
Testimonianze
Testimonianze
Giuseppe Apostoliti “La Fabbica di Leonardo”, Roberto Leonardi
Consorzio ABN Perugia,
Antonio Rocca Cooperativa Ciarapanì, Carlo Giuseppe Neri
Ass.Prov.di Reggio Calabria,
Mininni Università di Bari e altri... Ennio
Gaudio Sindaco di Palmi e altri...
Le politiche Regionali
Le politiche Regionali
Giuseppe Graziano Dirigente Generale Dip. Ilario De Marco
Dirigente settore Politiche
Politiche dell'ambiente Regione Calabria Energetiche
Regione Calabria
Modera Tommaso Marino Modera
Tommaso Marino
Vice-Presidente Banca Popolare Etica Vice-Presidente
Banca Popolare Etica
Conclude SILVIO GRECO Assessore Regionale
all'Ambiente
Centro Agroalimentare Area Industriale di Lamezia Terme
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`A Calabria è morta
di e con Ernesto Orrico/Squid eXperience
regia di Manolo Muoio e Ernesto Orrico
Il 9 e 10 maggio al Teatro dell'Acquario, Via Galluppi - Cosenza -
Calabria.
Se non lo sapevate, ora lo sapete. Non si dispensa dalle visite.
A C a l a b r i a è m o r t a
di e con Ernesto Orrico/Squid eXperience
È una Calabria che diventa Italia e chiama l'Europa, non senza puntare
per un istante almeno al Sogno Americano, che ancora affiora (tanto più
ora che c'è Obama), eredità dei nostri nonni, sì ma stavolta con
dignità, con pari opportunità, perché ora capiamo le lingue, abbiamo
lauree e specializzazioni. Parliamo l'inglese e pure l'italiano, e
quando lo facciamo, non proviamo più a nascondere l'aria, troppa, delle
nostre parole così dure. Capotoste ancora, noi ancora mafiosi e muti
all'occorrenza, ancora scuri, i tratti duri e le mani forti, ma un po'
più alti, ché l'evoluzione e il meltin-pot ce l'abbiamo anche noi …
anche qui … da sempre e per sempre... con i nostri confini permeabili.
Teatralmente è uno sfogo monologante sulla miseria di una terra
massacrata, violentata, disgregata, bla bla bla.
Un monologo interrotto/disturbato da suoni/pezzi e video/frammenti. Un
flusso sonoro/visivo da esperire da soli o fra persone, con le orecchie
sintonizzate e gli occhi serrati o sgranati. Un arrovellare dadaista
sulla malattia di questa terra (la Calabria o l’Italia?), sulle sue
infezioni incurabili. Non uno spettacolo con narrazione lineare di
storie ed eventi, ma una performance aperta ai cambiamenti climatici e
agli assestamenti sismici dove stili diversi si intersecano e diverse
forme si inseguono in un discorso frammentato, sghembo, irrisolto e
s-ragionante.
‘A Calabria è morta!!!
‘A Calabria è morta!!!
Festeggiamo! Festeggiamo!
Pasteggiamo! Pasteggiamo!
Coddramuni tuttu coddramuni tuttu!
Coddramuni tuttu coddramuni tuttu!
Strangogliapriaviti! Ciccitiaddri! Cuddruriaddri!
Milungiani! Pimmaduari! Pipariaddri!
Coddramuni tuttu coddramuni tuttu!
Coddramuni puru u sangu du muartu!
Coddramuni puru u sangu du puarcu!
‘I chi voliti parrà?
Di sordi? Di squartamienti? Di piscinari? Di rifardi?
‘I chi voliti parrà?
Di storie i’ resistenza? Di storie d’opposizione?
‘I chi voliti parrà?
Di fimmine ca’ ciangianu figli scannati?
‘I chi voliti parrà?
Di cumpari ca’ su cumpari di cumpari?
‘I chi voliti parrà?
‘I chi voliti parrà?
‘I chi voliti parrà?
‘I chi voliti parrà?
REFERENCE ernestorrico@???
www.myspace.com/squidexperience
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Il sindaco di Riace nel mirino della 'ndrangheta leggi e commenta
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VOGLIAMO PIENA LUCE SULL’IMMATURA SCOMPARSA DI CRISTIAN MARRA
Ad un anno di distanza dalla tragica morte di Cristian Marra, per gli
amici Ago, interveniamo per la seconda volta sulla sua morte. Abbiamo
aspettato tutto questo tempo per rispetto della sua immagine, della sua
famiglia, dei suoi cari ed anche della situazione emotiva che ogni
concittadino ha vissuto amaramente ed intensamente in prima persona con
il dolore nel cuore.
È la prima volta che Ago viene annoverato tra i morti sul lavoro a
Diamante e, visto il velo di mistero con cui finora è stata coperta la
sua morte e leggendo sull’OLMO la dichiarazione dell’assessore Battista
Maulicino che lo ricorda come l’ultima MORTE BIANCA a Diamante,
vogliamo anche noi uscire dal silenzio con l’attenzione e la
delicatezza che questa morte merita ponendo delle domande a tutte le
istituzioni che tutelano i diritti dei lavoratori vivi ma anche morti.
Come è morto Cristian?
L’autopsia è stata effettuata e qual è il risultato?
È in corso un’indagine della magistratura e dell’INAIL per un
risarcimento alla famiglia?
Cristian lavorava nel rispetto delle norme antinfortunistiche?
Non vogliamo sollevare polemiche, polveroni o strumentalizzazioni su un
evento doloroso, chiediamo solamente che venga fatta chiarezza e
giustizia almeno in questa commemorazione del 1° Maggio a Diamante.
Diamante, 1 Maggio 2009 PRC Diamante –
Circolo 25 Aprile
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Il 20 aprile scorso la conferenza dei servizi ha approvato
l'inceneritore di Albano, dando così il via libera al cantiere.
Due anni di iniziative e mobilitazioni del coordinamento contro
l'inceneritore fatte sul territorio hanno portato i comuni di Albano,
Ariccia, Lanuvio, Castel Gandolfo e Ardea - inizialmente favorevoli -
a schierarsi contrari all' impianto in maniera unanime e categorica.
Gli uffici competenti della regione, a marzo 2008, hanno emesso una
prima Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) NEGATIVA che,
formalmente, bloccava ogni autorizzazione definitiva all’ impianto. La
Asl locale, con un documento di poche settimane fa, ha preso posizione
a riguardo ritenendo l’impianto INCOMPATIBILE con la CONDIZIONE
AMBIENTALE della ZONA. Si legge infatti che l' inquinamento ambientale
che produrrebbe l’inceneritore unito allo sfruttamento e inquinamento
della falda acquifera - già drasticamente compromessa - lo rendono
insostenibile per il territorio dei castelli romani.
Nonostante la ferma opposizione popolare più volte espressasi nelle
piazze dei castelli romani; nonostante una prima VIA negativa all’
impianto del marzo 2008; nonostante la contrarietà dei comuni
interessati e il parere contrario della Asl Rm H; nononstante l’
incenerimento sia nocivo per la salute e l’ambiente, non risolva il
problema rifiuti ed esistano moltissime altre alternative
all’incenerimento...
...il PD di Marrazzo e Di Carlo, la compagine industriale di Cerroni,
AMA e ACEA sono riusciti a far approvare l’ impianto.
Ci sono riusciti modificando illecitamente la prima VIA, ottenendo così
un parere “favorevole” nell’ ottobre 2008. Ci sono riusciti facendo
approvare l’ impianto alla conferenza dei servizi lo scorso 20 aprile
ignorando le preoccupanti osservazioni della Asl di Albano e
bypassandole con i pareri del dott. Perucci (epidemilogo di fiducia di
Marrazzo, già autore delle autorizzazioni per la discarica e
l’inceneritore di Malagrotta - sempre di proprietà del sig. Cerroni),
ignorando le posizioni dei comuni e quelle delle popolazioni locali.
Fioca è stata comunque l’opposizione istituzionale che, nella sua
debolezza, ha così favorito l’iter approvativo dell’impianto nocivo. La
Asl locale infatti, nonostante la formale opposizione, il 20 aprile non
si è presentata alla conferenza dei servizi, non potendo in questo modo
sostenere la sua contrarietà. I comuni interessati hanno sempre
sostenuto unicamente un’opposizione formale, atta solamente a garantire
il consenso popolare. A tutti i sindaci è mancata la capacità di
denunciare la vergogna e le contraddizioni strutturali dell’ impianto e
MAI, in ogni caso, è stata fatta una battaglia reale al fianco della
popolazione per cercare di bloccare il progetto.
Noi, nonostante tutto questo, OGGI COME IERI, diciamo NO A QUEST’
IMPIANTO. Perché è inutile e dannoso, perché non risolve il problema
rifiuti ma arricchisce solo le tasche di pochi politici e imprenditori,
perché saccheggerà e danneggerà questo territorio e la salute di chi lo
abita. Diciamo NO A QUEST’IMPIANTO perché non lo vogliamo, come
popolazioni che vivono questa zona e vogliono autodeterminare le
scelte sul proprio futuro, come “esperti” di gestione dei rifiuti, come
persone che cercano di ridurre al minimo l’ impatto sulla natura e
l’ambiente. Diciamo NO A QUEST’ IMPIANTO perché è contiguo alle logiche
di produzione e consumo capitalistico dove l’ imperativo è “produci,
consuma, butta!”, perché spreca preziose risorse che potrebbero invece
essere riciclate e riutilizzate.
Dopo anni di lotte nelle piazze e nei tribunali, dopo aver ascoltato la
voce e le promesse di tutti, OGGI COME IERI, quando abbiamo iniziato,
quando avevamo tutti contro e nessuno ci ascoltava, CREDIAMO ANCORA
SOLO IN NOI STESSI. Crediamo solo nella NOSTRA capacità di
autorganizzarci e determinare il nostro presente. Pensiamo che solo la
forza del conflitto popolare sia in grado di fermare i padroni della
devastazione ambientale, che solo la lotta dal basso e la
partecipazione diretta siano in grado di fermare chi specula e avvelena
ai danni di intere popolazioni e interi territori. OGGI COME IERI
pensiamo che questa battaglia non sia conclusa e sappiamo benissimo che
l’esito del verdetto dipende tutto da noi e da quello che siamo in
grado di mettere in campo.
OGGI COME IERI NON CI ARRENDIAMO perché QUESTA NON E’ UNA LOTTA CHE
SIAMO DISPOSTI A PERDERE!
BLOCCHEREMO I LAVORI, BLOCCHEREMO QUESTO SCEMPIO!
Coordinamento contro l’ inceneritore di Albano
www.noinceneritorealbano.it
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Siamo il Comitato Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto e insieme
al nostro Sit-in siamo stati illegalmente sequestrati e imprigionati in
una piazza della nostra città (Piazza del Popolo a Bernalda - MT); protestavamo
in forma autorizzata e civile da circa tre mesi con un gazebo e diversi
striscioni.
Con un atto di assoluta pirateria amministrativa lunedì 27 aprile il
cantiere è stato eretto circondandoci, e davanti al nostro gazebo è
stato posto un enorme escavatore che minaccioso è pronto a spazzare via
uomini e cose. Sono intervenuti i carabinieri ed abbiamo provveduto ad
inviare un esposto-denuncia alla Procura di Matera, al Capo dello
Stato, ai Presidenti di Camera e Senato e alla Corte Europea dei
Diritti dell'Uomo, per denunciare le illegalità commesse sia nei
confronti nostri che della Costituzione Repubblicana per cui adesso
protestiamo anche in difesa di essa.
Da allora siamo asserragliati nel gazebo "imprigionato" con un'apertura
di 50 cm nella transennatura che ci permette giusto di uscire per
recarci, la sera, alle nostre case.
Non ci è stata notificata alcuna ordinanza di sgombero e non possiamo
abbondonare il presidio, perchè il loro intento era proprio quello di
denunciare noi per occupazione abusiva di cantiere e fermo-lavori
pubblici. Si ventila la voce che lunedì 4 maggio entreranno di forza e
smantelleranno il nostro gazebo, noi compresi.
Al progetto di riqualificazione, voluto dal sindaco perchè
probabilmente vuole far usufruire all'unico pubblico esercizio lì
situato di proprietà della sorella l'effetto di tali trasformazioni
fatte a spese dei cittadini, si oppone tutta la cittadinanza con
petizioni fatte e più di tremila firme raccolte.
Potreste venirci in soccorso occupandovi dell'incredibile vicenda?
Il regime locale pare riesca a bloccare ogni informazione
giornalistica, riuscendo ad evitare che queste possano varcare il
confine regionale, impedendone, di fatto, la diffusione nazionale.
L'area accerchiata sembra Guantanamo, o proprio Piazza Tienanmen col
carro armato (..un enorme caterpillar) pronto a travolgerci.
Viva la Costituzione, Viva l'Italia degli Onesti.
potreste evidenziare la vicenda? Ci basterebbe anche solo l'annuncio:
Liberate i Cittadini Attivi
maggiori informazioni sui comunicati e gli esposti emessi sul nostro
sito:
www.cittadiniattivibernalda.it
cliccando sulla galleria potrete inoltre visionare alcune foto relative
alla cantierizzazione della Piazza con il sit-in a quel punto
imprigionato dentro.
Grazie di cuore!
Antonio Forcillo, addetto alla comunicazione del Comitato Cittadini
Attivi di Bernalda e Metaponto forcillotoni@???


