Re: [Precog] Precog Digest, Vol 53, Issue 9

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Author: Nicola Vallinoto
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To: precog
Subject: Re: [Precog] Precog Digest, Vol 53, Issue 9
finchè si continua a vedere l'Ue solo ed esclusivamente come una nemica dei
popoli e dei migranti vuol dire ragionare senza voler analizzare la
situazione in modo obiettivo.

ditemi voi chi potrebbe arginare la deriva populista e xenofoba dell'attuale
governo.

se non ci fosse l'Ue, con tutti i suoi limiti voluti dai governi peraltro,
l'esecutivo di Berlusconi si muoverebbe in tutta libertà.

nicola


dal documento sulla mobilitazione di autunno

1) Il primo ? quello di una Unione Europa che si presenta nemica dei
lavoratori e dei popoli come ? stato ben percepito dal popolo irlandese;

2) gli attacchi ai lavoratori e ai migranti che vengono anche dall'Europa,


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> Today's Topics:
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> 1. mobilitazione d'autunno? Vediamoci il 9 settembre
> (l.marinelli@???)
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> Message: 1
> Date: Tue, 12 Aug 2008 14:25:08 +0200
> From: <l.marinelli@???>
> Subject: [Precog] mobilitazione d'autunno? Vediamoci il 9 settembre
> To: <precog@???>
> Message-ID: <04d701c8fc76$759245c0$ed01a8c0@Esecutivo01>
> Content-Type: text/plain; charset="iso-8859-1"
>
>
>
>
> Mobilitazione d'autunno? Vediamoci il 9 settembre
>
> I primi passi del governo hanno confermato le previsioni di chi
> considera la destra italiana un miscuglio di populismo, autoritarismo
> al servizio di una logica padronale e confindustriale. Il pacchetto
> sicurezza con il suo razzismo istituzionale, gli attacchi
> indiscriminati contro la popolazione campana in difesa della salute
> contro le discariche tossiche, l'assalto ai servizi pubblici locali, i
> ripetuti attacchi contro i lavoratori pubblici definiti "fannulloni"
> con l'unico scopo di smantellare la Pubblica Amministrazione, il
> rilancio di una politica militaresca con la conferma e ampliamento
> delle missioni militari e la forte determinazione a costruire la nuova
> base di Vicenza nonostante l'opposizione popolare fino ai soldati
> nelle citt?, fanno il paio con il tentativo di Confindustria, tramite
> il tavolo concertativo, di abolire il contratto nazionale, con i
> desiderata integralisti del Vaticano, con una politica dell'Unione
> europea che, con le direttive sul rimpatrio dei migranti e con quella
> sull'allungamento della settimana lavorativa, suggellano il clima
> reazionario che si respira in tutto il continente.
> A tutto questo si associa, ma non si sovrappone per importanza,
> l'arroganza istituzionale di un governo che fa dei processi giudiziari
> del proprio leader il perno della propria politica.
>
> Di questa situazione porta una responsabilit? diretta anche il
> centrosinistra che con l'esperienza del governo Prodi ha spianato la
> strada a gran parte delle misure - criminalizzazione dei Rom,
> flessibilizzazione del mercato del lavoro, base di Vicenza, Alta
> Velocit?, repressione delle popolazioni campane in rivolta contro la
> gestione rifiuti - che oggi appaiono giustamente odiose. Anche la
> politica concertativa delle Confederazioni sindacali ha permesso al
> precedente governo di centrosinistra di portare avanti l' attacco al
> mondo del lavoro ed allo Stato Sociale contribuendo sostanziosamente
> al ritorno di Berlusconi.
>
> Sullo sfondo di queste dinamiche nazionali si stagliano scenari
> internazionali molto preoccupanti. Il primo ? quello di una Unione
> Europa che si presenta nemica dei lavoratori e dei popoli come ? stato
> ben percepito dal popolo irlandese; il secondo ? quello del rumore di
> sciabole che si ode attorno all'Iran; ma la questione pi? grave
> indubbiamente ? lo scenario economico che manifesta segnali di crisi
> strutturale da prendere in seria considerazione nell'azione politica
> nei singoli paesi.
>
> Di fronte a questo quadro ? evidente che serve un nuovo protagonismo
> sociale, dal basso, partecipato, capace di connettere i tanti fili di
> resistenza sociale che pure esistono e di battere un colpo per
> esprimere la porzione di paese che non si rassegna all'esistente, che
> vuole reagire allo stato di cose presenti.
>
> Come organizzazioni e persone che hanno mantenuto un filo comune di
> dibattito e di mobilitazione in questi anni, abbiamo avvertito
> l'esigenza di un primo incontro per costruire una mobilitazione contro
> il governo e la Confindustria, senza fare sconti al Pd. Osserviamo,
> oggi, che l'esigenza di una mobilitazione, autonoma dal Pd, si estende
> ad altri soggetti della sinistra che pure sono stati legati
> all'esperienza del centrosinistra. E' un fatto di per s? positivo.
>
> Per questo proponiamo un incontro dell'opposizione sociale, sindacale
> e politica il 9 settembre per contrastare le politiche filopadronali e
> razziste del governo, gli attacchi ai lavoratori e ai migranti che
> vengono anche dall'Europa, le politica di guerra, l'offensiva
> integralista del Vaticano, la repressione contro i movimenti e le
> comunit? in lotta.
>
> Un incontro aperto, in grado di ragionare sulle mobilitazioni
> immediate e sulle forme pi? efficaci per estendere partecipazione e
> protagonismo dei movimenti.
>
> Confederazione Cobas, Rappresentanze Sindacali di Base, Rete dei Comunisti,
> Sinistra Critica,
> Giorgio Cremaschi (Fiom-Cgil), Marco Bersani (Attac), Giorgio
> Sestili (Collettivi universitari Roma)
> info e adesioni: novesettembre@???
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