magari è prematuro, ma giusto l'altro giorni ci siamo
accorti che sono quasi due anni che, tra le consuete
milledifficoltà che ogni ciclofficina incontra, stiamo al
gazometro.
abbiamo fatto due conti scartabellando tra i foglietti che
la gente ci lascia per comunicazioni, avvisi ecc, e pare che
siamo riusciti a dare un aiuto ciclistico a qualche
centinaio di persone, in questi quasi due anni.
è piacevole constatare come la bici stia lentamente
emergendo dal dimenticatoio -a livello collettivo, dico- e
stia tornando dove è sempre stata, cioè vicina, sotto
casa, pronta all'uso.
e anche un po' "attraente", come si vede dalla copertina del
venerdì di oggi, dove campeggia la nipote di nannarella
(che, per una strana coincidenza, frequenta anche la mia
vineria preferita) a dimostrare che una persona in bici è
soprattutto una persona gradevole, di massima. la stessa
persona dentro una macchina non lo sarebbe: sarebbe separata
dall'ambiente circostante, e non toccata da sole e aria.
insomma il momento mi pare buono, anche dando un'occhiata ai
grafici della crescita del prezzo del petrolio che sono
specularmente opposti a quelli della diminuzione degli
scambi a piazza affari nell'arco di un anno (gradiente di
crescita di circa 45 gradi nel primo caso, lo stesso
gradiente ma in giù nel secondo). se a questo si somma il
meraviglioso arresto del pil che oggi l'istat certifica,
direi che il sellino diventerà uno dei poggiabottom più
ambiti, nei prossimi anni. e noi siamo qui pronti a spiegare
ai niubbi come si gonfia 'na rota e come si ripara 'na bici.
e tanto per farvi stare sempre in allerta, perché la
manovalanza del sistema, i cosiddetti operatori dell'ordine,
certamente verranno a scassarci la uàllera, (s)godetevi
questo gentile intervento di sicurezza svoltosi recentemente
a nuova iorche.
http://www.youtube.com/watch?v=oUkiyBVytRQ