Author: Alex Foti Date: To: precog Subject: [Precog] no army in milano (dice il comitato antirazzista)
Cosa ci fa l'esercito nei quartieri?
Non si ferma l'ondata razzista e securitaria che con il governo
Berlusconi ha subito una nuova accelerazione.
E adesso scende in campo anche l'esercito. A Milano, i militari, in
presidio e in pattugliamento, verranno dispiegati, tra l'altro, in via
Padova, via Imbonati e presso il CPT - Centro di Detenzione Temporanea
di via Corelli. Non è un caso che proprio via Padova e via Imbonati
siano zone di Milano perlopiù abitate da immigrati.
Ma noi sappiamo bene quali interessi difendono La Russa, Maroni,
Bossi, Fini ecc…
Gli stessi che difendevano anche Prodi, Rutelli, D'Alema, Bertinotti
prima di loro,
quelli di una società basata sullo sfruttamento, con decine di padroni
che ingrassano alle spalle di maggioranze sempre più precarie e
costrette a [fare i salti mortali] per sfamare le loro famiglie.
E poi quale sicurezza potrebbero garantire militari delle forze
speciali come quelli che in Somalia come in Afghanistan, hanno
stuprato, torturato e ucciso gente inerme?
Quindi ci chiediamo: quale sicurezza ci serve a prescindere dal colore
della nostra pelle?
Un lavoro non precario, senza rischiare la pelle, con un salario che
garantisca una vita dignitosa.
Una casa per tutti, contro le speculazioni e gli affitti alle stelle
che la fanno diventare un lusso.
Cure adeguate e gratuite, e non il rischio di morire, negli ospedali pubblici.
Un'istruzione adeguata per tutti i figli dei lavoratori, e non le
scuole d'élite solo per i ricchi.
E ci chiediamo ancora: chi minaccia queste sicurezze?
Sono forse gli immigrati che costringono i lavoratori a subire le
leggi della moderna precarietà? Sono forse immigrati i padroni che,
non rispettando alcuna norma di sicurezza uccidono 1.300 lavoratori
all'anno nei cantieri?
Sono forse immigrati quelli che sfruttano le leggi razziste per far
lavorare i clandestini a 3€ all'ora, abbassando il valore del lavoro
di tutti?
Sono forse immigrati i politici che decidono nuovi tagli alla sanità e
all'istruzione?
Sono forse immigrati quelli che usano cariche politiche per truffare e
garantirsi l'immunità?
La risposta è molto semplice ed è no!
Lo ripetiamo ancora una volta: non cadiamo nella trappola del razzismo!
Lavoriamo piuttosto per costruire una nuova solidarietà dal basso,
unendoci dal basso contro una minoranza di sfruttatori, che sono gli
unici veri criminali da estirpare.
Opponiamoci alla militarizzazione dei quartieri prima che sia troppo
tardi, prima che l'intera società venga trasformata in una grande
caserma, dove non ci sarà né pace né sicurezza per nessuno.
Facciamo sentire la nostra voce: fuori l'esercito dai quartieri!