Re: [Precog] Fwd: [RK] la lista di nuova speranza

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Author: elisatron
Date:  
To: precog
Subject: Re: [Precog] Fwd: [RK] la lista di nuova speranza
geniale
we are all UCII!

L'Ufficio di Comunicazione e di Irradiazione Infosferica (UCII)
dedicato alla produzione e alla trasmissione di flussi immaginari a
supporto video, nonché alla decifrazione alla denuncia e al
detournamento dei flussi provenienti dal potere.



Il giorno 3 agosto 2008 14.20, ajorn <ajorn@???> ha scritto:

>
>
> ----- Original Message -----
> *From:* elisatron <elisatron@???>
> *To:* precog@???
> *Sent:* Sunday, August 03, 2008 1:35 PM
> *Subject:* Re: [Precog] Fwd: [RK] la lista di nuova speranza
>
> è un progetto fikissimo.
> rianimare le energie inellettuali inutilizzate e soffocate, aiutare
> terapeuticamente l'esercito di depressi...
> w bifo!
>
> questo è il mio preferito:
> Assessorato alla Tenerezza e al buon governo della Psicosfera
> (dedicato a ridurre in tutti i modi legali l'inquinamento psichico,
> informativo e relazionale)
>
> forza bologna!
> ;D
>
> :))))))))
>
>
> anche questo non e' male
>
> L'Ufficio di Comunicazione e di Irradiazione Infosferica (UCII)
> dedicato alla produzione e alla trasmissione di flussi immaginari a
> supporto video, nonché alla decifrazione alla denuncia e al
> detournamento dei flussi provenienti dal potere.
>
>
>
> Il giorno 31 luglio 2008 18.35, Alex Foti <alex.foti@???> ha
> scritto:
>
>> ---------- Forwarded message ----------
>> From: bifo <istubalz@???>
>> Date: 2008/7/20
>> Subject: [RK] la lista di nuova speranza
>> To: rekombinant@???
>>
>>
>> Una nuova mappa per orientarsi
>>
>> Torno a Bologna dopo un viaggio di due settimane in Giappone. Per una
>> settimana ho partecipato alle manifestazioni di contestazione e di
>> critica del summit G8, ho incontrato militanti, intellettuali
>> attivisti artisti di Tokyo e di Osaka, ho tenuto una conferenza
>> all'università Meji di Tokyo e una al Media centre di Osaka. Per me è
>> stata un'esperienza di straordinaria intensità e importanza. La
>> settimana in cui ho vissuto a stretto contatto con le problematiche
>> del Summit G8 mi ha permesso di misurare la drammaticità della
>> situazione in cui vive ormai la grande maggioranza della popolazione
>> del pianeta, la sconsolante incompetenza delle persone e
>> l'inadeguatezza delle istituzioni che pretendono di governare il
>> mondo. Gli incontri e le discussioni che ho potuto avere con i
>> ricercatori giapponesi che mi hanno invitato e che hanno reso
>> possibile il mio viaggio mi hanno confermato nell'idea che l'umanità
>> intera si è avviata in una direzione di spaventosa barbarie
>> totalitaria. La società giapponese è la prefigurazione della
>> sofferenza psichica indicibile che l'ipercapitalismo delle corporation
>> sta imponendo ad un'umanità sempre più stordita, sempre più incapace
>> di difendersi in maniera solidale.
>> Il senso di orrore che mi ha ispirato la società giapponese, e il
>> senso di urgenza che mi hanno comunicato le informazioni e le
>> considerazioni raccolte in questi giorni mi hanno portato a riflettere
>> all'impresa che abbiamo deciso di cominciare a Bologna.
>> Per quanto apparentemente locale e amministrativa, questa impresa non
>> ha un orizzonte locale e non ha un carattere amministrativo. Dobbiamo
>> agire con la consapevolezza che l'azione locale e amministrativa può e
>> deve contenere in forma simbolica e anche in forma concretamente
>> sperimentale una risposta - o forse solo l'inizio di una risposta, il
>> metodo di una risposta - ai giganteschi problemi che il pianeta ci
>> pone con disperata urgenza.
>>
>> La sinistra tentò nel ventesimo secolo di rispondere alle ansie
>> dell'umanità sfruttata. I comunisti furono il sale e lo zucchero del
>> secolo ventesimo, ma comunisti furono anche gli oppressori che
>> trasformarono il sogno collettivo in un regime di sfruttamento statale
>> e di violenza, e i traditori che vendettero gli interessi operai in
>> cambio di una miserabile partecipazione al potere dominante. Perciò
>> quella storia è finita e dobbiamo liberarcene. Non servirà agitare gli
>> ambigui simboli del comunismo novecentesco per fermare l'avanzata
>> della barbarie, né per costruire le forme nuove della speranza. Non si
>> tratta di chiamare a raccolta quello che resta della sinistra
>> agonizzante per un'ultima battaglia difensiva. Il nobile desiderio di
>> riaffermare un'identità gloriosa contro l'infamia avanzante può
>> servire a mettere in pace la coscienza, ma non serve a suscitare le
>> nuove energie delle quali abbiamo bisogno.
>>
>> Occorre tentare un'operazione molto più ambiziosa, quella di
>> ridisegnare le mappe della politica contemporanea. Non servono più i
>> punti cardinali del sud e del nord, ne dell'est né dell'ovest, né
>> della sinistra e della destra. Serve comprendere le forme nuove dello
>> sfruttamento e della guerra, serve delineare i nuovi confini della
>> lotta di classe, serve disegnare un progetto di vita sociale,
>> distribuzione delle risorse.
>> Chi antepone alla ricerca di un nuovo orizzonte la difesa angosciata
>> delle passate identità, non ha a cuore né gli interessi dei lavoratori
>> né il futuro delle nuove generazioni, ma soltanto le sue memorie prive
>> di vita per quanto rispettabili, soltanto il rancore che non
>> rassegnandosi alla sconfitta ne getta l'ombra lugubre sulla vita nuova
>> che attende di manifestarsi.
>>
>> La sconfitta della sinistra alle elezioni italiane, ma anche alle
>> elezioni francesi dell'anno scorso, e a quelle inglesi degli ultimi
>> mesi non è il segno di un temporaneo offuscarsi del sol dell'avvenire
>> che presto o tardi tornerà a risplendere. Mai più risplenderà quel sol
>> dell'avvenire, ma la lotta tra la classe del lavoro e la classe del
>> profitto non per questo è finita, la violenza e la guerra e
>> l'oppressione non per questo hanno smesso di devastare la vita di
>> milioni di uomini e donne. Da qui noi dobbiamo ripartire, perché
>> essere comunisti non significa difendere la propria identità meschina
>> ma aprire gli occhi a ciò che è inevitabile, e scoprire ciò ch'è
>> possibile esercitando l'intelligenza senza alcun pregiudizio.
>>
>> Proponendo a Bologna la costituzione di una lista cittadina non
>> perseguiamo la prospettiva di ottenere una piccola affermazione
>> elettorale di minoranza che restituisca credibilità alle nostre
>> agonizzanti illusioni, o quella di ricostruire una rispettabile
>> rappresentanza di minoranza e di opposizione. Ci proponiamo di
>> sconvolgere l'ordine politico di questa città per aprire l'intero
>> spettro delle questioni sociali e culturali del nostro tempo. Ci
>> proponiamo di condurre una campagna per la conquista della maggioranza
>> alle elezioni della primavera 2009. Ci proponiamo di ottenere una
>> maggioranza dei voti che ci consenta di iniziare un esperimento di
>> amministrazione innovativa, rispettosa degli interessi della
>> maggioranza della società cittadina, attenta soprattutto ai bisogni
>> degli esclusi dei precari e degli sfruttati, ed al contempo gravida di
>> un contenuto di esemplarità e di forza simbolica.
>>
>> Il compito che ci prefiggiamo è quello di dare alla città di Bologna
>> un governo che stia dalla parte dei deboli, ma apra al contempo la
>> strada ad un'innovazione produttiva adeguata alle esigenze e alle
>> possibilità di una società postindustriale ad alto potenziale
>> cognitivo. E al tempo stesso il compito che ci prefiggiamo è quello di
>> dare corpo alla nuova speranza.
>>
>> Occorrerà confrontarsi con il Partito democratico senza soggezione.
>> Quel partito è la sintesi di tutto quel che di vecchio persiste nella
>> società italiana,. E' il partito del cinismo e dell'autodisprezzo, un
>> ceto politico che fu al servizio dell'oppressione stalinista e del
>> conformismo cattolico, e che ripropone il suo stile mettendolo al
>> servizio dei nuovi padroni. E' un partito che per subalternità nei
>> confronti delle culture di destra ha aperto la strada al razzismo che
>> oggi la destra al governo trasforma in principio legislativo. E' un
>> partito di corrotti che disprezzano prima di tutto se stessi. Coloro
>> che lo hanno votato si vergognano generalmente di quello che hanno
>> fatto, e l'hanno fatto senza entusiasmo, senza identificazione, e
>> senza speranza. Un partito di corrotti votato da un esercito di
>> depressi. Noi dobbiamo essere irriducibilmente opposti a questo
>> partito, ma dobbiamo anche essere terapeuticamente vicini all'esercito
>> di depressi. Con le parole dell'amicizia e della nuova speranza
>> dobbiamo rivolgerci a coloro che hanno cinquant'anni e vivono il
>> presente come tradimento doloroso e triste della loro esperienza
>> giovanile.
>> Di questo c'è bisogno, più che di ogni altra cosa: di ritrovare le
>> condizioni per una speranza che sia all'altezza della presente
>> complessità. Solo in questo modo riusciremo a parlare alle nuove
>> generazioni, e soprattutto riusciremo a farle parlare, a suscitare in
>> loro una coscienza e un senso della dignità e della libertà
>> intellettuale che si sta perdendo.
>>
>> Solo chi ha della politica una concezione meschina può credere che il
>> problema sia difendere le posizioni, accumulare pazientemente le forze
>> in attesa di una nuova avanzata, raggiungere gradualmente nuovi
>> modesti traguardi, riguadagnare percentuali perdute. La politica non
>> funziona in questa maniera gradualistica, ma attraverso rotture,
>> invenzioni audaci e ridefinizioni del campo.
>> La grande politica di cui abbiamo bisogno è quella che disegna una
>> nuova mappa per poter vedere un nuovo territorio. Il territorio nuovo
>> della complessità e della proliferazione è la città di Bologna, le sue
>> energie intellettuali largamente inutilizzate, le sue interrelazioni
>> con luoghi lontani del mondo, le sue potenzialità tecniche, culturali,
>> comunicative, produttive, economiche, tutte protese ben oltre la
>> gabbia dell'industrialismo e dello sviluppismo capitalista.
>> Leggere questo territorio con le mappe del comunismo novecentesco vuol
>> dire condannarsi a non capire niente, a non vedere le potenzialità e a
>> spegnersi lentamente.
>>
>> E' una nuova mappa quel che ci occorre. E la lista cittadina alla
>> quale stiamo lavorando va in questa direzione.
>>
>>
>>
>> Una proposta organizzativa
>>
>> Per chi vvive a Bologna ho una proposta concreta da fare, per i prossimi
>> mesi.
>> All'inizio di ottobre, con una assemblea pubblica e una conferenza
>> stampa, annunceremo ufficialmente la composizione della lista, il nome
>> del candidato che indichiamo come futuro sindaco della città di
>> Bologna, e i punti di programma su cui tra il 2009 e il 2014 si
>> svolgerà l'azione amministrativa della nostra giunta.
>> Nel frattempo dobbiamo predisporre due dispositivi.
>>
>> Uno è il dispositivo progettuale e programmatico.
>> Il secondo è il dispositivo agitatorio poetico e comunicativo.
>>
>> Il primo si concretizza in una Giunta Virtuale.
>>
>> Come suggerito da Valerio Minnella all'assemblea del 27 giugno, noi
>> non dobbiamo presentare il nome di un candidato sindaco, ma dobbiamo
>> presentare un squadra di esperti, professionisti, inventori,
>> operatori, capaci di elaborare le linee di un programma che sia al
>> tempo stesso concreto ed esemplare. Perciò io propongo di indicare
>> (secondo un metodo che per il momento sarà impreciso e verrà poi
>> precisandosi in corso d'opera) la lista degli Assessorati che
>> compongono la nostra Giunta Virtuale (d'ora in poi indicata con la
>> formula: GV). Per ciascun Assessorato indicheremo non uno ma diversi
>> nomi. A ciascun Assessore Virtuale (d'ora in poi indicato con la
>> formula: AV) chiederemo di elaborare un progetto specifico.
>>
>> Questo progetto dovrà essere presentato sinteticamente entro la fine
>> di settembre, così da permettere al candidato Sindaco (d'ora in poi
>> indicato con la formula: CS) di scegliere i punti qualificanti da
>> presentare alla stampa e alla cittadinanza il giorno in cui tutto
>> questo diverrà ufficiale, il giorno in cui inizieremo la rumba vera e
>> propria.
>>
>> Ogni AV dovrà poi continuare a sviluppare il suo progetto fino alla
>> fine del mese di Novembre, quando nei quartieri, nelle scuole, nelle
>> fabbriche, nelle facoltà, nei centri civici e nei centri sociali
>> cominceremo la presentazione dei progetti che la GV approverà.
>> Chiunque ritenga di poter svolgere il ruolo di AV elaborando un
>> proprio progetto, è pregato di prendere contatto con la lista che
>> valuterà l'opportunità di accettare la sua proposta.
>> La GV sarà l'organo decisionale per tutto il tempo della campagna
>> elettorale. Gli AV saranno i componenti della lista.
>>
>> Gli Assessorati che a mio parere vanno attivati immediatamente (altri
>> naturalmente potranno essere proposti) sono i seguenti:
>>
>> Assessorato alla Casa
>>
>> Assessorato all'Accoglienza e all'ospitalità
>>
>> Assessorato ai servizi sociali Settore Scuola, Settore Sanità, Settore
>> Assistenza Anziani, Settore Assistenza handicap ed emarginazione
>>
>> Assessorato ai Diritti del lavoro (dedicato a difendere i diritti dei
>> lavoratori, a mettere a loro disposizione risorse legali e informative
>> per la difesa dei loro diritti)
>>
>> Assessorato all'Ambiente fisico e all'Infosfera (dedicato a ridurre in
>> tutti i modi legali l'inquinamento fisico, atmosferico, acustico
>> visuale)
>>
>> Assessorato alla Tenerezza e al buon governo della Psicosfera
>> (dedicato a ridurre in tutti i modi legali l'inquinamento psichico,
>> informativo e relazionale)
>>
>> Assessorato al Traffico
>>
>> Assessorato all'Innovazione tecnologica, scientifica e produttiva
>>
>> Assessorato alle risorse lontane, (dedicato a tenere i rapporti con
>> ricercatori imprenditori progettisti che in ongi luogo del mondo
>> intendano contribuire alla realizzazione del nostro progetto)
>>
>> Assessorato al Bilancio.
>>
>> L'Assessorato alla Cultura è abolito perché ogni Assessorato dovrà
>> disporre di un budget specifico per l'organizzazione di manifestazioni
>> culturali e informative.
>>
>> Il secondo dispositivo si concretizza in organismi completamente
>> autonomi (qui ne indico due, ma potranno diventare quattro cinque,
>> ottantuno).
>>
>> L'Ufficio di Agitazione e di Provocazione (d'ora in avanti UDAP) che
>> svolgerà azione di denuncia sistematica della Giunta da spazzare via
>> (d'ora in avanti indicata con la formula: GDSV) e delle istituzioni,
>> forze economiche, media padronali che agiscono come nemici della città
>> (d'ora in avanti indicati con la formula: NDC).
>>
>> L'Ufficio di Comunicazione e di Irradiazione Infosferica (UCII)
>> dedicato alla produzione e alla trasmissione di flussi immaginari a
>> supporto video, nonché alla decifrazione alla denuncia e al
>> detournamento dei flussi provenienti dal potere.
>>
>> p.s.
>>
>> Qualcuno potrà obiettare che il linguaggio da me adottato (il tono, lo
>> stile, le formule, l'ironia) mal si conciliano con una cosa seria come
>> una campagna elettorale amministrativa che ha le sue regole e i suoi
>> linguaggi. Può darsi. Ma io credo che nella grande politica non
>> esistono regole. Solo chi non sa immaginare rispetta le regole
>> esistenti. E la regola più importante (che spesso ci si dimentica) è
>> che nella vita reale non esistono regole. La nostra campagna
>> elettorale non si rivolge ai cadaveri della politica e
>> dell'informazione cittadina. Si rivolge agli studenti e ai migranti,
>> ai ricercatori e ai lavoratori, si rivolge agli spiriti liberi ed agli
>> spiriti ironici. Non mira unicamente a raccogliere voti alle elezioni
>> della primavera 2009, ma mira soprattutto a rianimare l'intelligenza
>> di milioni di persone che nel paese intero manifestano sintomi di
>> soffocamento e attendono un segnale per rialzare la testa.
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