[Canale_633] Sulla lettera di sfratto a Rebeldia...

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Author: Canale_633: le trasmissioni di Rebeldia - Pisa
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To: rebeldia_news
Subject: [Canale_633] Sulla lettera di sfratto a Rebeldia...
Per aderire personalmente all'appello per la manifestazione in sostegno del Progetto Rebeldia e leggere i comunicati giunti finora:
http://www.inventati.org/rebeldia/spazi-sociali/adesioni-7-giugno.html

Per aderire come associazione/collettivo/gruppo/partito inviare una mail a:
rebeldia@???

Per diffondere il materiale di promozione della manifestazione:
http://www.inventati.org/rebeldia/spazi-sociali/manifestazione-7-giugno.html

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LE LETTERE DI SGOMBERO E LE MINACCE LE RIMANDIAMO AL MITTENTE: REBELDIA E' UNA QUESTIONE POLITICA E NON DI ORDINE PUBBLICO. CHIEDIAMO AL SINDACO DI RITIRARE IL PROVVEDIMENTO. IL 7 GIUGNO REBELDIA INVADE LA CITTA' CON UNA GRANDE MANIFESTAZIONE.

Mercoledì 8 Maggio, senza alcun preavviso, riceviamo una comunicazione dalla CPT, tra l'altro indirizzata per conoscenza anche alla Procura della Repubblica, nella quale si intima al Progetto Rebeldìa di liberare l'area di via Battisti, altrimenti procederanno con lo sgombero coatto dei locali.
Noi rispediamo al mittente gli ultimatum, le minacce e qualsiasi ordinanza di sgombero: qui è una questione di democrazia.
Questa lettera è un insulto alla democrazia, che prova a cancellare la dimensione politica delle relazioni annullando il percorso di confronto che si è sviluppato nell'ultimo anno e mezzo, se pur con grande fatica e lentezza, all’interno di un tavolo interistituzionale tra il Progetto Rebeldìa, il Comune, la Provincia, l’Università ed il DSU per trovare una soluzione che potesse permettere la prosecuzione delle molteplici attività che quotidianamente si svolgono nell'area di via Battisti 51/633.
Le istituzioni a questo punto devono prendere parola poiché si tratta di una azione in aperto contrasto accelerazione con quanto da loro fino ad ora dichiarato. Il Comune di Pisa deve prendersi la responsabilità politica di questa situazione soprattutto considerato il fatto è l’azionista di maggioranza della CPT e chiarire la propria posizione. Risulta, infatti, difficile credere che l’amministrazione comunale non fosse informata in alcun modo delle intenzioni dell'azienda.
Per questo pretendiamo chiarezza dal nuovo sindaco Filippeschi, che qualche giorno prima del voto ha visitato il nostro spazio impegnandosi a proseguire il percorso di interlocuzione politica con il tavolo interistituzionale: come può, pochi giorni dopo la sua elezione, accettare che la CPT intraprenda una azione di forza contro le attività sociali e culturali del Progetto Rebeldìa? Chiediamo, quindi, al Sindaco Filippeschi di svolgere con coerenza il suo ruolo all'interno del CDA della CPT, a meno che le sue intenzioni non siano diventate altre, affinché venga ritirata immediatamente la decisione di sgomberare il Progetto Rebeldìa da via Battisti, in quanto condizione per riaprire il confronto ed affrontare la questione per quello che è: una questione politica e non un problema di ordine pubblico!
Da parte nostra, come abbiamo fatto fino ad ora, rilanciamo il dialogo e le nostre 7 proposte di integrazione nel progetto di riqualificazione dell'area presentate oltre un anno fa e mai prese seriamente in considerazione, benché fossero le uniche in campo. Infatti, anche l’ultimo tavolo tecnico che avrebbe dovuto vagliare altre ipotesi ed elaborare progetti e proposte, nonostante le nostre sollecitazioni, non ha prodotto nulla essendosi riunito una sola volta. Ribadiamo le necessità che più volte abbiamo fatto presente in questi mesi: l’unità delle 27 associazioni, il radicamento delle attività nel territorio, la continuità delle iniziative e la stabilità della soluzione.
Di fatto oggi il Progetto Rebeldìa è a rischio: per questo le 27 associazioni che lo compongono convocano una grande manifestazione cittadina per sabato 7 giugno con concentramento alle 17.30 in piazza Sant’Antonio, a difesa delle loro attività e di uno spazio che è ormai un luogo di incontro e produzione politica e culturale per centinaia di soggetti. I corsi di italiano per migranti, gli sportelli di consulenza legale sulla cittadinanza e sulla casa, gli spettacoli teatrali, i concerti, i dibattiti, le attività sportive, il consumo critico, la difesa dell'ambiente e del territorio, la socialità, le proiezioni cinematografiche... non sono una questione di ordine pubblico, sono una risorsa per tutte le persone che abitano in questa città e non solo: difendi Rebeldìa, l’atra città che R-esiste!


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