ho proposto la stessa nel mio nodo.
scriviamo su process e ne facciamo una unica per tutti?
On Tue, 06 May 2008 13:04:12 +0200, indigesta <indigesta@???>
wrote:
> vinc3nt ha scritto:
>> preso dalla lista di imc-roma, potrebbe essere uno spunto per scrivere
>> qualcosa anche noi sull'assassinio di Nicola.
>>
>> Inizio messaggio inoltrato:
>>
>>> Nella notte del primo maggio, a Verona, Nicola Tommasoli viene
>>> aggredito selvaggiamente da un gruppo di cinque neofascisti. Preso
>>> alle spalle e abbandonato in una pozza di sangue, Nicola viene
>>> trasportato a un ospedale di Verona, dove il lunedì successivo viene
>>> dichiarato morto cerebralmente. Ancora una volta, la sottocultura
>>> propagandata dagli ambienti fascisti di Forza Nuova e FiammaTricolore
>>> colpisce nel modo più brutale e insensato (tutto è partito dalla
>>> richiesta di una sigaretta negata da parte del gruppo di nazisti),
>>> uccidendo un ragazzo a freddo. In quest'Italia, il neofascismo ha
>>> trovato terreno dove agire grazie alla complicità delle istituzioni,
>>> a destra e a sinistra, che, in nome della pacificazione sociale e
>>> dell'equidistanza, tentano giorno per giorno di cancellare una
>>> memoria storica e un presente antifascista, creando gli spazi e la
>>> leggittimità a certi individui di agire liberamente e di
>>> intimidire,aggredire, massacrare, uccidere. Gli allarmi securitari
>>> lanciati per tutta la recente campagna elettorale in tutta Italia
>>> sono stati l'amplificazione di un'onda lunga partita da qualche anno,
>>> che cerca di insinuare nella gente l'odio e l'intolleranza, e
>>> leggittima la xenofobia e il razzismo, producendo questi risultati.
>>> L'aggressione a Verona non è una rissa tra disadattati, una guerra
>>> tra teppisti: la scia di sangue è la stessa di Dax, quella di Renato.
>>> E' la stessa delle aggressioni fuori alle scuole, sotto le case,
>>> nelle occupazioni: è una scia squadrista che fa capo a
>>> FiammaTricolore, BloccoStudentesco, ForzaNuova e chi li difende e li
>>> ha sempre difesi (Veltroni e Alemanno, per dire gli ultimi due).
>>>
>>> SABATO 17MAGGIO CORTEO NAZIONALE ANTIFASCISTA A VERONA
>>>
>>> comunicato Antifa Verona (http://roma.indymedia.org/node/2618)
>>>
>>> lun05/05 --> incontro cittadino studentesco
>>> (http://roma.indymedia.org/node/2621)
>>> mer07/08 --> assemblea antifascista cittadina al FortePrenestino
>>> (h20) per decidere le mobilitazioni
>>> (http://roma.indymedia.org/node/2640)
>>
>
> Consenso sulla ftr.
> Scrivo qualcosa...
> e vorrei attaccarci in una sezione *comunicati* questo che mi piace
> molto:
>
>
>
>> *Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi*
>>
>>
>> Mercoledì alla notizia abbiamo tremato. Un dolore alla pancia, un
>> presentimento. Mai come ora avremmo voluto essere smentiti. Non è
> così.
>>
>> La cronaca riassume drammaticamente la storia di questa città. Degli
>> ultimi
>> anni ma anche di trent'anni fa. Abel e furlan. Figli annoiati della
> Verona
>> bene
>> che riempivano il loro tempo dando la caccia a presenze non conformi
> della
>> nostra città.
>>
>> Avevamo purtroppo ragione. Cinque ragazzi. Giovanissimi. Chi più chi
> meno
>> figli della Verona bene, legati agli ambiti della tifoseria neo
> fascista,
>> militanti o anche semplicemente simpatizzanti alla lontana dei movimenti
> o
>> dei
>> partitucoli dell'estrema destra cittadina.
>>
>> Vestiti bene, all'ultimamoda.
>>
>> Alcuni con precedenti recenti, per atti di razzismo o per problemi allo
>> stadio.
>>
>> Perché la composizione sociale e il profilo caratteriale del
> neofascista
>> scaligero negli ultimi anni è cambiato. Una certa clima culturale e
>> sociale,
>> alcuni imprenditori politici, un generale vento che spira ha suggerito
> un
>> processo di riterritorializzazione: lasciare, o meglio, non limitarsi
> alle
>> periferie, accantonare l'anima stradaiola e la "storica" attitudine
>> "antiborghese" per rimpossessarsi del centro città. E con esso
> ridefinire
>> formalizzare rappresentare un'identità.
>>
>> L'ossessione identitaria alla mia città, il mio territorio, la mia
> "forma
>> di
>> vita" si sostituisce all'appartenenza alla piccola compagnia, al bar, al
>> quartiere, al giardino.
>>
>> Nicola è in fin di vita non perché avversario politico, non perché
>> rappresentava il nemico, nemmeno perché diverso : migrante, comunista,
>> gay,
>> zingaro, barbone..
>>
>> Solo e "semplicemente" l'estraneo.non familiare.non compatibile.
>>
>> Parte di un gioco "perverso" , perché di questo si tratta, di un gioco
>> contro
>> la noia: "ripulire il centro" per ripulire la città, da chi non merita,
>> non è
>> all'altezza. La "veronesità" e i suoi codici espressivi
>>
>>
>>
>> Verona è una città malata. E il virus sta proprio nel cuore, nel
> ventre
>> molle
>> del suo dna.
>>
>> Il male, il pericolo è sempre un elemento esterno, sempre importato.
>>
>> Come se ammettere ciò che non va all' interno e cercare nelle radici
>> facesse
>> traballare le fondamenta stesse di ciò che siamo. Così è sempre stato
> in
>> questi anni, ogni volta che Verona è finita sotto i riflettore
> nazionali
>> per
>> fatti di cronaca nera, che si trattasse di razzismo o di inquietanti
> fatti
>> di
>> cronaca (da maso a Stevanin ecc.) la città e le sue stesse istituzioni
>> hanno
>> fatto quadrato nella difesa di una presunta "forma di vita" che nulla
>> avrebbe a
>> che fare con i fatti in questione
>>
>>
>>
>> A che serve oggi raccontare per l'ennesima volta lo stillicidio di
>> aggressioni?...
>>
>>
>>
>> Uno stillicidio di aggressioni motivate da "futili ragioni", spesso nel
>> pieno
>> del centro città.
>>
>> Come gli accoltellamenti dell' estate 2005, come le sistematiche azioni
>> contro
>> i diversi (capelloni, alternativi, mangiatori di kebab...) compiute da
> una
>> ventina di ragazzi figli della Verona bene, emerse da un inchiesta della
>> DIGOS
>> nella primavera scorsa. Come la "cacciata" da piazza erbe, l'autunno
>> scorso,
>> l'episodio non più violento ma più emblematico, quando alcuni
> antagonisti
>> veronesi in quella piazza per bere lo spritz vennero aggrediti ed
> espulsi
>> dalla
>> stessa tra l'applauso generalizzato e pre-politico di decine e decine di
>> astanti. O come l'ultimo fatto "marginale" in valpolicella (il paese di
>> Nicola)
>> la lettera di una madre sul settimanale locale, del mese scorso, in cui
> si
>> cercano testimoni di un'aggressione avvenuta in un bar , dove un ragazzo
> di
>> colore giovanissimo è stato massacrato e ridotto in stampelle
>> (fortunatamente
>> provvisorie) tra cori da stadio e inni del ventennio, nell'imbarazzante
>> omertà
>> dei clienti,..
>>
>>
>>
>> Ad evitare che si ripeta.
>>
>>
>>
>> Guardando al futuro. Partendo dalle radici, quelle storiche certo.
>>
>> Innanzitutto quelle attuali. Il delirio securitario, la paranoia della
>> paura,l'emergenza criminalità diffusa, il decoro. da tempo e in maniera
>> esponenziale con le ultime amministrative un linguaggio si è imposto.
>>
>> Ci siamo svegliati una mattina ed abbiamo scoperto di essere in guerra,
>> sotto
>> assedio. Il nemico viene sempre da fuori e fuori deve tornare. Questo è
> il
>> linguaggio criminale che succhiano col latte i figli di questa città.
>>
>>
>>
>> Caro sindaco, alcune provocazioni....
>>
>> Dovremmo immaginare che quest' ultima aggressione sia solo un effetto
>> collaterale di una ronda autogestita?
>>
>> Dobbiamo spalleggiare il sindaco nella richiesta di 72 agenti di polizia
>> per
>> presidiare la notte il Bronx di Piazza Erbe?
>>
>> Dovremmo concordare con la lega la liberalizzazione della armi di difesa
>> personale e suggerire a tutti i diversi di questa città di girare
> armati?
>>
>>
>>
>> Noi chiediamo le sue dimissioni perché simbolicamente lei è uno dei
>> mandanti
>> morali di questa tragedia. Perché riempiendosi la bocca della parola
>> d'ordine
>> sicurezza ha alimentato una forma di "insicurezza" che non produce voti,
>
>> legittimando la libera e spontanea pretesa di ristabilire il decoro, di
>> ripulire il centro città e i quartieri dai nemici della presunta
>> veronesità.
>> Perché il suo successo poggia sull'odio, non vive senza un nemico,
>> alimenta una
>> guerra irresponsabile le cui conseguenze pagheremo a lungo.
>>
>> Si deve vergognare per ciò che ha detto e per i silenzi, perché
> l'acqua
>> che
>> oggi getta sul fuoco se fosse stato coinvolto un non veronese sarebbe
>> diventata
>> benzina...
>>
>>
>>
>> Quante vite rovinate servono per aprire gli occhi?
>>
>>
>>
>> A cosa è servita la tragedia di Nicola?
>>
>> Quanto è successo a Nicola non può "capitare"
>>
>> Quanto è successo a Nicola non può non insegnare
>>
>> Quanto è successo a Nicola non può ripetersi.
>>
>>
>>
>> *csoa la chimica, circolo pink - Verona*
>>
>
>
>