Re: [newimcabruzzo] ftr verona

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Author: indigesta
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To: mailing list per la rinascita di indymedia abruzzo
Subject: Re: [newimcabruzzo] ftr verona
vinc3nt ha scritto:
> preso dalla lista di imc-roma, potrebbe essere uno spunto per scrivere
> qualcosa anche noi sull'assassinio di Nicola.
>
> Inizio messaggio inoltrato:
>
>> Nella notte del primo maggio, a Verona, Nicola Tommasoli viene
>> aggredito selvaggiamente da un gruppo di cinque neofascisti. Preso
>> alle spalle e abbandonato in una pozza di sangue, Nicola viene
>> trasportato a un ospedale di Verona, dove il lunedì successivo viene
>> dichiarato morto cerebralmente. Ancora una volta, la sottocultura
>> propagandata dagli ambienti fascisti di Forza Nuova e FiammaTricolore
>> colpisce nel modo più brutale e insensato (tutto è partito dalla
>> richiesta di una sigaretta negata da parte del gruppo di nazisti),
>> uccidendo un ragazzo a freddo. In quest'Italia, il neofascismo ha
>> trovato terreno dove agire grazie alla complicità delle istituzioni,
>> a destra e a sinistra, che, in nome della pacificazione sociale e
>> dell'equidistanza, tentano giorno per giorno di cancellare una
>> memoria storica e un presente antifascista, creando gli spazi e la
>> leggittimità a certi individui di agire liberamente e di
>> intimidire,aggredire, massacrare, uccidere. Gli allarmi securitari
>> lanciati per tutta la recente campagna elettorale in tutta Italia
>> sono stati l'amplificazione di un'onda lunga partita da qualche anno,
>> che cerca di insinuare nella gente l'odio e l'intolleranza, e
>> leggittima la xenofobia e il razzismo, producendo questi risultati.
>> L'aggressione a Verona non è una rissa tra disadattati, una guerra
>> tra teppisti: la scia di sangue è la stessa di Dax, quella di Renato.
>> E' la stessa delle aggressioni fuori alle scuole, sotto le case,
>> nelle occupazioni: è una scia squadrista che fa capo a
>> FiammaTricolore, BloccoStudentesco, ForzaNuova e chi li difende e li
>> ha sempre difesi (Veltroni e Alemanno, per dire gli ultimi due).
>>
>> SABATO 17MAGGIO CORTEO NAZIONALE ANTIFASCISTA A VERONA
>>
>> comunicato Antifa Verona (http://roma.indymedia.org/node/2618)
>>
>> lun05/05 --> incontro cittadino studentesco
>> (http://roma.indymedia.org/node/2621)
>> mer07/08 --> assemblea antifascista cittadina al FortePrenestino
>> (h20) per decidere le mobilitazioni
>> (http://roma.indymedia.org/node/2640)
>


Consenso sulla ftr.
Scrivo qualcosa...
e vorrei attaccarci in una sezione *comunicati* questo che mi piace molto:



> *Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi*
>
>
> Mercoledì alla notizia abbiamo tremato. Un dolore alla pancia, un
> presentimento. Mai come ora avremmo voluto essere smentiti. Non è così.
>
> La cronaca riassume drammaticamente la storia di questa città. Degli
> ultimi
> anni ma anche di trent'anni fa. Abel e furlan. Figli annoiati della Verona
> bene
> che riempivano il loro tempo dando la caccia a presenze non conformi della
> nostra città.
>
> Avevamo purtroppo ragione. Cinque ragazzi. Giovanissimi. Chi più chi meno
> figli della Verona bene, legati agli ambiti della tifoseria neo fascista,
> militanti o anche semplicemente simpatizzanti alla lontana dei movimenti o
> dei
> partitucoli dell'estrema destra cittadina.
>
> Vestiti bene, all'ultimamoda.
>
> Alcuni con precedenti recenti, per atti di razzismo o per problemi allo
> stadio.
>
> Perché la composizione sociale e il profilo caratteriale del neofascista
> scaligero negli ultimi anni è cambiato. Una certa clima culturale e
> sociale,
> alcuni imprenditori politici, un generale vento che spira ha suggerito un
> processo di riterritorializzazione: lasciare, o meglio, non limitarsi alle
> periferie, accantonare l'anima stradaiola e la "storica" attitudine
> "antiborghese" per rimpossessarsi del centro città. E con esso ridefinire
> formalizzare rappresentare un'identità.
>
> L'ossessione identitaria alla mia città, il mio territorio, la mia "forma
> di
> vita" si sostituisce all'appartenenza alla piccola compagnia, al bar, al
> quartiere, al giardino.
>
> Nicola è in fin di vita non perché avversario politico, non perché
> rappresentava il nemico, nemmeno perché diverso : migrante, comunista,
> gay,
> zingaro, barbone..
>
> Solo e "semplicemente" l'estraneo.non familiare.non compatibile.
>
> Parte di un gioco "perverso" , perché di questo si tratta, di un gioco
> contro
> la noia: "ripulire il centro" per ripulire la città, da chi non merita,
> non è
> all'altezza. La "veronesità" e i suoi codici espressivi
>
>
>
> Verona è una città malata. E il virus sta proprio nel cuore, nel ventre
> molle
> del suo dna.
>
> Il male, il pericolo è sempre un elemento esterno, sempre importato.
>
> Come se ammettere ciò che non va all' interno e cercare nelle radici
> facesse
> traballare le fondamenta stesse di ciò che siamo. Così è sempre stato in
> questi anni, ogni volta che Verona è finita sotto i riflettore nazionali
> per
> fatti di cronaca nera, che si trattasse di razzismo o di inquietanti fatti
> di
> cronaca (da maso a Stevanin ecc.) la città e le sue stesse istituzioni
> hanno
> fatto quadrato nella difesa di una presunta "forma di vita" che nulla
> avrebbe a
> che fare con i fatti in questione
>
>
>
> A che serve oggi raccontare per l'ennesima volta lo stillicidio di
> aggressioni?...
>
>
>
> Uno stillicidio di aggressioni motivate da "futili ragioni", spesso nel
> pieno
> del centro città.
>
> Come gli accoltellamenti dell' estate 2005, come le sistematiche azioni
> contro
> i diversi (capelloni, alternativi, mangiatori di kebab...) compiute da una
> ventina di ragazzi figli della Verona bene, emerse da un inchiesta della
> DIGOS
> nella primavera scorsa. Come la "cacciata" da piazza erbe, l'autunno
> scorso,
> l'episodio non più violento ma più emblematico, quando alcuni antagonisti
> veronesi in quella piazza per bere lo spritz vennero aggrediti ed espulsi
> dalla
> stessa tra l'applauso generalizzato e pre-politico di decine e decine di
> astanti. O come l'ultimo fatto "marginale" in valpolicella (il paese di
> Nicola)
> la lettera di una madre sul settimanale locale, del mese scorso, in cui si
> cercano testimoni di un'aggressione avvenuta in un bar , dove un ragazzo di
> colore giovanissimo è stato massacrato e ridotto in stampelle
> (fortunatamente
> provvisorie) tra cori da stadio e inni del ventennio, nell'imbarazzante
> omertà
> dei clienti,..
>
>
>
> Ad evitare che si ripeta.
>
>
>
> Guardando al futuro. Partendo dalle radici, quelle storiche certo.
>
> Innanzitutto quelle attuali. Il delirio securitario, la paranoia della
> paura,l'emergenza criminalità diffusa, il decoro. da tempo e in maniera
> esponenziale con le ultime amministrative un linguaggio si è imposto.
>
> Ci siamo svegliati una mattina ed abbiamo scoperto di essere in guerra,
> sotto
> assedio. Il nemico viene sempre da fuori e fuori deve tornare. Questo è il
> linguaggio criminale che succhiano col latte i figli di questa città.
>
>
>
> Caro sindaco, alcune provocazioni....
>
> Dovremmo immaginare che quest' ultima aggressione sia solo un effetto
> collaterale di una ronda autogestita?
>
> Dobbiamo spalleggiare il sindaco nella richiesta di 72 agenti di polizia
> per
> presidiare la notte il Bronx di Piazza Erbe?
>
> Dovremmo concordare con la lega la liberalizzazione della armi di difesa
> personale e suggerire a tutti i diversi di questa città di girare armati?
>
>
>
> Noi chiediamo le sue dimissioni perché simbolicamente lei è uno dei
> mandanti
> morali di questa tragedia. Perché riempiendosi la bocca della parola
> d'ordine
> sicurezza ha alimentato una forma di "insicurezza" che non produce voti,
> legittimando la libera e spontanea pretesa di ristabilire il decoro, di
> ripulire il centro città e i quartieri dai nemici della presunta
> veronesità.
> Perché il suo successo poggia sull'odio, non vive senza un nemico,
> alimenta una
> guerra irresponsabile le cui conseguenze pagheremo a lungo.
>
> Si deve vergognare per ciò che ha detto e per i silenzi, perché l'acqua
> che
> oggi getta sul fuoco se fosse stato coinvolto un non veronese sarebbe
> diventata
> benzina...
>
>
>
> Quante vite rovinate servono per aprire gli occhi?
>
>
>
> A cosa è servita la tragedia di Nicola?
>
> Quanto è successo a Nicola non può "capitare"
>
> Quanto è successo a Nicola non può non insegnare
>
> Quanto è successo a Nicola non può ripetersi.
>
>
>
> *csoa la chimica, circolo pink - Verona*
>



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" Sole e Baleno vivono nel nostro Odio "
                                   (A)