Author: pippoli Date: To: caomar, Massimo Torelli, manliodinucci, 'De Giusti Marina', 'marisa delre', 'Donatella Rovini', Debora, Daniela Melotti, 'Donella Verdi', 'Daniele Pieri', dellapina, 'daniela verdi', 'Baronti Mara', Corrado Mauceri, Nancy Bailey, con-turigliatto, carol.wasserman, controlarmsfi, claudio giangiacomo, Elisabetta Bencini, egiannella, eros cruccolini, fratomass, firenze, giuseppe.rizzardo, 'ilgiardinodeiciliegi', Il Filo Rosso, Sofia Sarlo, 'studio legale lau', Teresa Sansone Subject: [ControlArmsFi] campagna contro le liste bloccate
care/i,
liberacittadinanza ha intrapreso una battaglia sul diritto di scelta delle candidature. I
partiti, praticamente tutti senza distinzione, ci vogliono tagliare
fuori dalla possibilità sia di scegliere i candidati che di entrare nel
meccanismo della rappresentanza politica. Siamo elettori usa e getta e
questo non ci piace per niente. Vi allego l'appello che abbiamo pubblicato
sul nostro sito www.liberacittadinanza.it e che vi invito a firmare ed a diffondere quanto più possibile.
Grazie, un abbraccio
Cinzia Niccolai
Alle ultime elezioni noi cittadini siamo stati costretti a votare per liste bloccate. Lo imponeva la "porcata" della legge Calderoli. Non abbiamo potuto scegliere i nostri candidati, che sono invece stati scelti solo dalle dirigenze di partito. Già prima del voto si sapeva chi avrebbe fatto parte del Parlamento e solo su un'esigua minoranza rimaneva l'incertezza.
Ora i partiti che si erano adattati di buon grado a quella pessima legge dicono di volerla cambiare.
Ma non una sola tra le proposte che circolano permette l'esercizio della volontà popolare. Un comitato composto da esponenti dei due schieramenti raccoglie le firme per un referendum abrogativo che peggiora la legge. In nome del bipolarismo trasferisce il premio di maggioranza dalla coalizione alla lista che prenderà più voti. Così noi cittadini per impedire la sconfitta della nostra coalizione saremo costretti a votare la lista, bloccata, che ha maggiore possibilità di successo e dovremo così rinunciare all'espressione di un voto critico e indipendente.
I referendari sostengono che questa forzatura serve a costringere il Parlamento a scrivere una buona legge. Ma le proposte che in aula raccolgono i maggiori consensi sono peggiori della legge vigente. Ingannano il popolo promettendo la riduzione del numero dei parlamentari (cosa che i parlamentari stessi non voteranno mai), rendono necessarie modifiche costituzionali, come il premierato, che abbiamo appena bocciato con il referendum costituzionale e ci costringono di nuovo a votare per liste bloccate. I partiti vogliono imporre il loro monopolio della rappresentanza politica.
Noi cittadini che abbiamo salvato la Costituzione nel referendum dell'anno passato vogliamo scegliere in libertà e autonomia chi ci deve rappresentare in Parlamento. Vogliamo poter dire Sì a qualcuno che ci convince e NO a qualcuno che non stimiamo. I partiti svolgono un ruolo decisivo nella democrazia ma ciò non dà loro il diritto di sequestrare l'esercizio della volontà popolare.
La formazione delle liste elettorali deve essere fatta con il concorso dei cittadini interessati: le primarie non possono riguardare solo l'indicazione del premier ma devono anche e soprattutto selezionare le candidature nei collegi. Le liste devono essere aperte.
Se queste elementari libertà saranno negate, i partiti sappiano che le loro possibilità di successo sono appese a un filo. I cittadini che, più o meno convinti, li hanno sempre votati la prossima volta potranno dire: