spleen ha scritto:
> Jops ha portato il pc e quindi siamo riusciti anche a leggerci la mail
> di pensieri vari di vincent.
ahaha che culo :P
> Server e banda, infatti, costano (io non ricordavo bene la cifra, ma mi
> sembrava intorno a 100euro al mese, mi confermi vincent?).
La cifra totale oscilla attorno ai 1600-1800 euro l'anno. [questo è
quanto preventivato, dopodiché toccherà vedere se la banda prevista basterà]
Questo va diviso per tutti gli IMC che apriranno. Toscana ad esempio ha
scelto di stare per fatti suoi su un server che si sono trovati da soli.
Alla fine non dovrebbe venire tantissimo, il difficile è raccolgierli. ;)
Non credo nemmeno che si sarà fiscali a livello italiano (nel senso che
l'importante è raccogliere i soldi in "italia", è naturale che l'Abruzzo
ha molte meno possibilità di creare iniziative e situazioni di benefit
per indymedia rispetto ad altri posti).
> In più tutti quei contatti internazionali che nella vecchia indymedia
> italia venivano delegati semplicisticamente a "qualcun*" non meglio
> specificato che parlava nelle liste internazionali, ora dobbiamo farceli
> da soli, in inglese e con pazienza.
Questo è verissimo, anche se non spaventerei così tanto la gente...
non capita ogni giorno di doversi "relazionare" con gli altri IMC sparsi
per il mondo ;)
Inoltre, la comunità italiana di indymedia non è stata risucchiata da un
buco nero, non s'è improvvisamente smaterializzata. Anzi, seppur nel
nuovo "ordine" dell'indymedia distribuita, sulla collaborazione della
comunità italiana, non solo potremo contarci.. ma ne saremo parte
integrante.
> 2 - *Riapertura*
> Da subito la cosa che è emersa è stata una forte voglia di riaprire
> perché si sente la mancanza e l'esigenza di indyabruzzo.
FIKO! :D
> a) Riapriamo il prima possibile, perché tanto le competenze tecniche non
> sono poi così impensabili da reperire (già si siamo quasi) e
> l'autofinanziamento non è un problema così grande, avanzando ipotesi
> come iniziare ad esser presenti alle iniziative sul territorio con un
> duplice scopo: iniziare a promuovere l'immagine e la cultura indymedia
> in giro per l'abruzzo facendo attecchire quella che in gergo si chiama
> "indyphilosophy" e in più iniziare a fare autofinanziamento.
Io sono per questa prima opzione.
Le competenze tecniche non sono impossibili da reperire, infatti grazie
anche all'aiuto della comunità italiana (diciamo grazie a case) sono
riuscito a mettere su Oscailt e a risolvere tutti i bug.
Inoltre non è necessario che TUTT* sappiano come si fa uno script in
php. Quello che serve è condividere le *minime* nozioni di gestione del
sito... e per questo basta un poco di volontà.
Da parte mia, quello che so, lo metto volentieri in condivisione per chi
volesse imparare...
Io dico questo.
Non è necessario metterci fretta per la riapertura, però è necessario
fin da ora, organizzare un lavoro programmatico fissandoci degli
obiettivi tesi alla riapertura.
E' ovvio che pure accelerando i tempi impegnandoci per la riapertura...
se volgiamo creare un IMC ad hoc per l'Abruzzo, non ne usciamo prima di
un mesetto e mezzo.
In questo periodo avremo tutto il tempo necessario per fare la
"propaganda" (\o) che vogliamo. :P
Aspettare che si venga a creare (con volantini e banchetti) un gruppo
*affiatatissimo* di persone, senza avere un sito funzionante è
abbastanza improbabile. Dopodiché è *assolutamente necessario* che le
persone iscritte a questa lista, e soprattutto quelle presenti al
meeting, facciano da "nocciolo duro" della nuova indy arbuzzo.
Credo che se solo le persone che sono inscritte in questo momento,
lavorassero e si impegnassero dentro indy, già sarebbe un *grandissimo*
risultato, e permetterebbe la gestione del sito senza particolari affanni.
E sotto questo punto di vista, vedo segnali molto positivi. :D
> b) Far ripartire il "process" ora è abbastanza inutile. Motivi due:
> - perché ancora non si crea quel gruppetto energico e operoso di persone
> che hanno tanta voglia di stare dietro indymedia abruzzo.
Dubito che rimandare l'apertura del sito possa aiutare in questo senso.
> - in secondo luogo perché dobbiamo prima avviare una buona
> capillarizzazione, se così si può chiamare, dello strumento indymedia
> sul nostro territorio e quindi: pubblicizzarlo, farlo arrivare a chi non
> lo conosce, diffonderne uso e consapevolezza.
La capillarizzazione, l'avviammo quando indy_abruzzo era un giocattolino
di 2-3 pischelletti marsicani.
Da allora, mi pare, siamo riusciti a coinvolgere un bel po di persone, e
a far usare lo strumento indy a parecchi.
Pensate a cosa potremmo fare in 13 (/me spara i numeri, e domani se li
gioca):P
> Altre considerazioni:
> - Non bisogna essere pessimisti riguardo a quanto indy_abruzzo ha fatto
> nella sua breve vita: stretto contatti fra alcune realtà in primis.
Il che per l'Abruzzo è stata una ventata di vita. ;)
> - E' abbastanza utopico pensare che tutt* i nostri futuri utenti
> diverranno anche partecipi attivi alla lista, quindi tanto vale iniziare
> e in contemporanea vedere su che strada si va.
quoto :)
> Accenni risolutivi:
> Iniziare ad essere presenti sul territorio e a creare quei momenti di
> diffusione di cui si sente l'esigenza. Iniziare a stringere contatti sul
> territorio con realtà che conosciamo e realtà sconosciute (specie la
> costa). Iniziare a lavorare sul sito di test che abbiamo anche per la
> pubblicazione, così vediamo che esigenze ci sono al di là delle tecniche.
Anche questo punto lo quoto completamente.
Secondo me gli obiettivi dovrebbero essere appunto questi:
uno esterno -----> *momenti di diffusione*
uno interno -----> *sviluppo del sito, ed individuazione delle esigenze
di un indymedia per l'Abruzzo*
> Prima iniziativa a cui potremmo esserci: "Amore Arte e Rivoluzione"
> all'Aquila, inizi di giugno.
E' un ottimo punto di partenza :D
> Una vecchia questione è emersa:
> - Come ci si comporta di fronte alle notizie delle realtà
> istituzionali/partitiche?
FUORIIIII da indyyyyyyyy :P
> - E' bene che la comunità che ora si sta ricompattando per creare
> indyabruzzo sia pronta ad attuare meccanismi di "resistenza" contro
> eventuali tentativi di egemonia da parte delle realtà istituzionali.
L'espressione "nocciolo duro" sta ad indicare proprio questo.
Le persone che più o meno si sono ritrovate in questa lista, avranno
pure imparato qualcosa dell'IndyPhilosophy, e dovranno stare attenti che
in questa fase di ricostruzione, nessuno tenti di egemonizzare indy abruzzo.
> Ciò significa che non dobbiamo avere pregiudizi: né per la
> partecipazione dal lato utente, né per la partecipazione dentro indymedia.
Dopodiché se un rifondarolo ci partecipa bene ad indy, no problem ;)
> Comunque si è pensato che si potrebbe mettere un
> link a quei siti (con facciata tipo paint in windows) che ti permettono
> di caricare la foto e pennellare il volto in questione.
Dovrebbe anche essere fattibile tecnicamente... implementando questa
funzione dentro Oscailt (invece che rimandare, con un link, ad un altro
sito).
> 6 - *Mailing-list e Vita Reale*
> La mailing-list è vitale per questo progetto
Purtroppo è così. La lista è uno strumento fondamentale, e si dovrebbe
fare un piccolo sforzo a stargli dietro... so che è difficile, ma al
momento non c'è uno strumento migliore per discutere a centinaia di km
di distanza. ;)
_____________________________________________
newimcabruzzo mailing list
newimcabruzzo@???
https://www5.autistici.org/mailman/listinfo/newimcabruzzo
--
______
vincent
GPG key ID: 0xE1FDECB9