Re: [Precog] mayday 007

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Author: nt
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To: precog
Subject: Re: [Precog] mayday 007
come è uscito sul manifesto, e come è girato su qualche comunicato, si sta
cercando di organizzare un incontro la cui data plausibile è il 20/5. Una
relazione maggiore fra le mayday ma anche un confronto fra i meccanismo che
le animano e le visioni che le guidano. Uscirà qualcosa entro brevissimo, il
tempo di recuperare energie e lucidità.
baci frenchi

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From: "flaica" <flaica@???>
To: <precog@???>
Sent: Wednesday, May 02, 2007 2:46 PM
Subject: Re: [Precog] mayday milanese 007: impressioni personali


> Sono abbastanza d'accordo con la valutazione di Alex, anche se su alcune
> questioni ho valutazioni diverse, comunque credo che, mai come ora,
> servirebbe una riunione a caldo per discutere sulla May Day e sul suo
> futuro. propongo di incontrarci entro la metà di maggio. Saluti a tutti
> Walter Montagnoli
> Il giorno mer, 02/05/2007 alle 11.35 +0200, Alex Foti ha scritto:
>> è stata una buona mayday, pur non nascondendosi che la partecipazione
>> è leggermente in calo rispetto all'anno scorso e ai picchi del 2004 e
>> 2005. Diciamo che 50000 persone è una stima partigiana ma non
>> irrealistica della partecipazione di ieri.
>>
>> Perché è stata buona? Lo spirito è quello frizzante di sempre e ormai
>> la macchina logistica e creativa è oliata alla perfezione. La parade è
>> diventata un'istituzione metropolitana (non nazionale o europea,
>> purtroppo) riconosciuta da tutti. Per la prima volta le pagine
>> milanesi del corsera hanno correttamente detto che gli organizzatori
>> erano chainworkers ("vicini al centro sociale pergola") e la cub (e
>> non "i cub" come invece si ostina a scrivere repubblica ripescando una
>> foto di vegliardi al corteo confederale dell'anno scorso) e che la
>> partecipazione supera ampiamente i numeri di rosati che invita la
>> seconda volta la moratti. Anche il tg regionale ha dato ampio spazio
>> ai "taroccatori" della mayday (fra cui il neurogrino ale delfanti). E
>> sulla cronaca milanese c'era un'interessante intervista con sapelli,
>> storico economico vicino alle coop, che riconosceva la perdurante
>> importanza del primo maggio (in espansione, anche nei paesi musulmani)
>> e la nuova importanza della mayday milanese in quanto primo maggio dei
>> precari (che lui interpreta contro la precarietà ma non contro la
>> flessibilità, anche se la conduttrice del tg3 lombardia recitava "ci
>> sono 300000 lavoratori flessibili quindi precari a milano"). E
>> riconosce la necessità di "piattaforme universali di welfare" per dare
>> un futuro alla generazione precarizzata. Dopo lo zuccherino, la
>> promessa di abbraccio mortale: "unifichiamo i due primi maggio, quello
>> della mattina e del pomeriggio" e in risposta a: "concertone anche a
>> milano?" "sì, replichiamo la woodstock del sindacato".
>>
>> Ed è stata una buona mayday anche perché rifonda è stata tenuta a bada
>> (ieri era il festival di ciò che c'è di rosso a sinistra di
>> rifondazione e della cgil), ma soprattutto per la partecipazione vasta
>> di teen-agers/ravers (in ultima analisi, non sono d'accordo con te su
>> questo aspetto, riccardo, secondo me indica che la mayday ha futuro
>> generazionale, anche se certo molti sembravano esserci più per
>> l'aspetto parade che per l'aspetto mayday).
>>
>> Veniamo agli aspetti meno positivi. Uno è l'incoerenza nella
>> comunicazione politica con rischi di sudditanza rispetto al discorso
>> lavorista/miserabilista dei comunismi e dei sindacalismi di base
>> assortiti (o si è contro la centralità del lavoro a tempo
>> indeterminato oppure no, non si può essere entrambi come il gatto
>> selvaggio di schroedinger). Poi una certa stanchezza creattivistica
>> evidente nei carri più disadorni (ma con soundsystem potentissimi, fin
>> troppo) rispetto agli altri anni e il sapore di reiterazione sia nel
>> caso del quotidiano gratuito parodiato già lanciato a natale con
>> maggior effetto sindacal-mediatico sia nel caso dei tarocchi comunisti
>> che riprendono a due anni di distanza l'album degli imbattibili.
>> Insomma si palesano i limiti della reiterazione a oltranza di un
>> discorso politico esclusivamente incentrato sull'artivismo (peraltro
>> eccelso) e il micronetworking del precariato. Della serie che
>> bisognerebbe andare oltre le banalità di quella mistica da self-help
>> precario che dice: a) siamo precari, b) quanti siamo a essere precari,
>> c) ora che ci (ri)conosciamo, se ci mettiamo insieme in rete possiamo
>> diminuire la precarietà". Ma piuttosto porre la domanda: "come
>> possiamo agire insieme per massimizzare la potenza del nostro numero e
>> abolire la precarietà? come possiamo dar vita a conflitti i più vasti
>> ed estesi possibile? come reticoliamo contropotere municipale,
>> regionale, nazionale, europeo in difesa di precari, donne,
>> immigrati?".
>>
>> Per finire un cenno alla testa della parade, aperta dalla massa
>> critica, dalla banda degli ottoni e dalla grandissima pink samba band
>> di torino che ha ipnotizzato i curiosi ai lati del corteo (molti di
>> più degli altri anni, segno della crescente simpatia della città per
>> la parade). Niente puzza di diesel e livelli di decibel sostenibili
>> dalle membrane aurali. Eravamo in 100 bici ed è stato bello partire
>> con un peto di bolle di sapone in faccia ai pulotti e i campanelli
>> squillanti di cicloattivisti e ciclogiardinieri. Era il ganglio pink
>> che ha diffuso il mood giusto lungo la processione di carri (senza
>> alcuna pretesa di completezza o accuratezza, ricordo
>> ghisolfa/scala/giornalisti, callcentristi, sanprecario, boccaccio,
>> leoncavallo, cub e sdl che duellavano con armi soniche proibite, e poi
>> tanti carri DIY). Diffusione virale in tutta la parade degli sticker
>> di unza di antifascismo pink "no ai fascisti nel mio quartiere" con
>> impronta manale pink. Counterlabeling di acqua libera milano per le
>> fontane e l'acqua pubblica e di tutti contro la privatizzazione
>> strisciante.
>>
>> Un'europa pink è possibile se federiamo i conflitti e gli spazi
>> sociali, ma soprattutto se elaboriamo una cultura, una teoria,
>> un'agire condiviso che nelle metropoli chiudano una volta per tutti i
>> conti con il socialcomunismo più o meno statalista che ci opprime
>> dall'interno quasi quanto il laissez-faire economico ci opprime
>> dall'esterno.
>>
>> saluti euromaydayani da un creativo sovversivo in cerca della comune
>> classe,
>>
>> lx
>> ps decorato, babbo di minchia, neanche alle scritte ti puoi attaccare
>> stavolta.
>> _______________________________________________
>> Precog mailing list
>> Precog@???
>> https://www5.autistici.org/mailman/listinfo/precog
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