A TUTTI I COMITATI LOCALI DI ATTAC : CAMPAGNA RACCOLTA FIRME LEGGE
INIZIATIVA POPOLARE PER LACQUA
Come certamente saprete il percorso che ci ha visti promotori del Forum
Italiano dei Movimenti per lAcqua, tenutosi nel marzo scorso a Roma, ha
portato alla predisposizione di una proposta di legge di iniziativa popolare
per lacqua, il cui testo è stato definitivamente approvato nellassemblea
nazionale del 7 ottobre scorso a Firenze e depositato in Cassazione il 24
ottobre.
Sono passi significativi di un processo che ci ha visti protagonisti e che
ha registrato risultati politici importantissimi : nellarco di un anno
siamo riusciti a far diventare lacqua una vertenza nazionale e a costruire
intorno a questa una piattaforma dai contenuti radicali e uno schieramento
di consenso ampio come poche altre volte è successo.
Questo è stato possibile perché, forse per la prima volta, Attac è stata
presente sia nelle lotte per lacqua dentro i territori, sia come rete
nazionale in grado di far convergere moltissime realtà su questo obiettivo.
Anche sul piano dei contenuti e degli obiettivi politici, se oggi si parla
apertamente di fuoriuscita dalla SpA come modalità di gestione, e se oggi a
farlo sono soggetti (come il Contratto Acqua, la Fp Cgil, il WWF e
quantaltri) che solo due anni fa la ritenevano un obiettivo velleitario,
ciò si deve da una parte allestrema diffusione delle vertenze che si sono
aperte nei territori, dallaltra alla capacità (in primis nostra) di saperle
convogliare sullobiettivo della legge diniziativa popolare che riassume su
di sé il massimo di radicalità con il massimo di unità.
E, infine, ci sembra altrettanto importante essere riusciti a costruire
sullacqua un percorso di autonomia dei movimenti, che su altre questioni è
invece oggi un problema aperto e di non facile soluzione. I movimenti hanno
preso atto dei passi promossi dal nuovo Governo dellUnione (dalla
dichiarazione del mantenimento in mano pubblica del servizio idrico scritto
nel programma al rinvio di un anno della data per lobbligo di messa in gara
degli affidamenti non conformi, allimpugnazione della pessima legge
regionale della Lombardia), ma non hanno delegato, né si sono accontentati.
Al contrario, hanno rilanciato con una forte spinta dal basso lesigenza di
una svolta radicale : la fuoriuscita dellacqua (e, in prospettiva, di tutti
i beni comuni e i servizi pubblici) dalle logiche del mercato.
Ora comincia la terza fase, forse la più difficile : la raccolta delle
firme.
Crediamo fondamentale, che così come è avvenuto nei passaggi precedenti, la
nostra associazione assicuri il massimo impegno a tutti i diversi livelli.
Siamo direttamente impegnati a costruire il Comitato Promotore e la
Segreteria Organizzativa nazionali e questa parte sta procedendo bene.
Ma dobbiamo riuscire a riprodurre in ogni Regione la medesima ipotesi
organizzativa. Ovvero, bisogna che in ogni Regione si costruiscano incontri
con tutte le reti e i comitati che partecipano alla campagna per costruire i
Comitati Regionali, come punto di riferimento per lorganizzaizone nazionale
da una parte e per tutte le realtà che vorranno raccogliere le firme nel
territorio regionale dallaltra.
Inoltre, occorrerà che i Comitati Locali di Attac diventino anche
riferimento nei territori dove sono presenti per la costruzione dei comitati
per la raccolta firme, sapendo coniugare la capacità di aggregare più
soggetti possibili e divenendo anche stimolatori di iniziativa.
Sono compiti impegnativi e per aiutarne leffettuazione i membri del
Consiglio Nazionale di Attac e del Gruppo di Lavoro nazionale sullacqua di
Attac sono a disposizione per ogni richiesta di supporto. Ma è evidente come
sia necessaria una forte attivazione territoriale da parte di ciascuno.
Anche perché, nonostante la legge italiana attesti il raggiungimento
dellobiettivo con sole 50.000 firme, pensiamo che un forte impatto politico
della nostra iniziativa debba prevedere la moltiplicazione di quella quota.
Ci aspettano mesi di importante lavoro, ma anche di straordinaria presenza
nelle piazze per parlare con le persone di acqua e beni comuni, di spazio
pubblico e di alternative al neoliberismo. Sono mesi che, se ben spesi,
aiuteranno anche il rafforzamento e il rilancio della nostra associazione.
Poiché sabato 4 novembre ci sarà una manifestazione nazionale a Roma contro
precarietà e privatizzazioni, su cui come Attac siamo ugualmente impegnati e
a cui vi invitiamo ad essere presenti, vi proponiamo di tenere domenica 5
novembre a Roma, ore 10.00 15.00, presso la nostra sede in Via S. Ambrogio
4, una riunione nazionale dei Comitati Locali in cui discutere assieme
dellorganizzazione della campagna di raccolta firme per la legge
diniziativa popolare per lacqua.
Un caro abbraccio.
IL GRUPPO DI LAVORO NAZIONALE ATTAC SULLACQUA
IL CONSIGLIO NAZIONALE DI ATTAC
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